Attacco hacker su Twitter, violati account di super vip

Gli account Twitter di diversi big delle società americane, tra cui Apple, Elon Musk e Bill Gates, sono finito nel mirino di una massiccia campagna di attacchi hacker. I messaggi, subito cancellati dagli account, hanno invitato in particolare gli utenti di Internet a inviare bitcoin a indirizzi specifici, sostenendo di rispedire in cambio il doppio degli importi trasferiti.
Twitter ha dichiarato che “sta esaminando” la situazione e che verrà rilasciato un comunicato stampa.

Sono stati hackerati anche gli account di Joe Biden, il candidato dem alla Casa Bianca, del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, dell’ex presidente Usa Barack Obama e del musicista – per qualche giorno candidato alla Casa Bianca – Kanye West (è di queste ore la notizia della rinuncia).

Ecco i fleet di Twitter, ‘storie’ realizzate con testi, foto o video

Durano lo spazio di un giorno e poi scompaiono. Sono i fleet di Twitter, ‘storie’ realizzate con testi, foto o video che rimangono visibili ai follower (o a tutti se il profilo è pubblico) per 24 ore. Non ci sono retweet e nemmeno ‘mi piace’ e le risposte sono solo in privato.

La nuova funzionalità, molto simile a quella di altri social, come Instagram, rende più ‘libera’ la condivisione del proprio pensiero, senza l’ansia da pubblico apprezzamento. Creare i fleet è semplice: basterà cliccare sulla propria icona in alto a sinistra, il contenuto potrà essere un testo accompagnato da foto o video, oppure solamente di tipo multimediale, e poi cliccare su pubblica ‘fleet’ e il gioco è fatto.

Mo Al Aladham, Twitter Group Product Manager, ha rivelato al ‘Corriere’ come al momento “l’Italia sia l’unico Paese, oltre al Brasile, in cui sarà possibile sperimentare la nuova funzionalità”, “valuteremo in seguito se rilasciare Fleet in tutto il mondo”.

La novità, ovviamente, non ha lasciato indifferenti gli utenti. L’hashtag ‘fleets’ staziona nelle zone alte della graduatoria delle tendenze. E a giudicare dai tweet, la svolta non è promossa all’unanimità. Molti avrebbero gradito un’altra novità: “Caro Twitter, oltre ai fleets potresti anche partorire la funzione modifica per i Tweet? Grazie”.

Le Marche corrono in aiuto del settore turistico

Si chiama www.turismo.marche.it ed è il nuovo sito progettato e realizzato dal Servizio Turismo e Servizio Informatica della Regione Marche e dedicato alla promozione turistica nella Fase 2.

Le Marche corrono dunque in aiuto del settore turistico, fortemente provato da questa crisi, con uno strumento di lavoro per le strutture ricettive e i tour operator, che vi potranno caricare direttamente i propri pacchetti e interagire con i clienti aiutandoli a trovare le mappe e le informazioni necessarie per spostarsi nella regione.

Rinnovato nella grafica e nei contenuti il portale è multilingue: in italiano, inglese, francese, tedesco e russo. E’ stato rivisto per rispondere alle mutate esigenze del turista, al quale fornisce uno strumento adeguabile ai diversi device e ottimizzato anche per la consultazione dallo smartphone.

turismo.marche.it è integrato con i contenuti social gestiti dai canali Facebook, Twitter, Instagram e Youtube di Marche Tourism e dal Blog DestinazioneMarche.it, che racconta settimanalmente le curiosità, i territori e le iniziative più interessanti della regione.

I dipendenti di Twitter potranno lavorare da casa

I dipendenti di Twitter lavoreranno da casa “per sempre”. Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato della società americana, Jack Dorsey, in una e-mail interna.

La scelta è stata poi confermata a più organi di stampa da un portavoce. La tesi è che Twitter sia stata “una delle prime società ad andare verso il lavoro da casa” a causa del Covid-19 e che ora non vuole essere tra le prime a spingere per un rientro in ufficio. “Per via della nostra enfasi sulla decentralizzazione e sul sostegno a una manodopera distribuita che possa operare da qualunque luogo – si legge in un post della società– eravamo posizionati in modo unico per rispondere con rapidità e permettere alle persone di lavorare da casa”.

I pinguini a spasso per Città del Capo, una passeggiata che diventa virale

In quasi tutto il mondo continua il lockdown per contenere la diffusione del coronavirus. Con gli umani che rimangono nelle loro case, la fauna selvatica ha preso il controllo delle strade.

Nel recente passato, i passanti hanno filmato animali selvatici che vagano liberamente per le strade. Ora un video pubblicato su Twitter fa vedere alcuni pinguini che fanno una piacevole passeggiata per le strade di Città del Capo. Un filmato diventato virale in tutto il mondo.

https://twitter.com/i/status/1251478981142097920

 

I fratelli Fiorello condannano i furbetti del Covid 19: “Siete complici del contagio”

«Fuga da Roma verso il mare, migliaia di auto in coda sulla Pontina direzione Pomezia. Sono deluso. Vi rendete conto?? Code!!!!!». È lo stupore di Fiorello, che su Twitter posta il link a un articolo in cui si parla di «migliaia di auto» di romani in fuga verso il mare.

«C’è chi è morto e chi morirà senza poter respirare, chi invece sfacciatamente ha preso la macchina ed è scappato a prendere una boccata d’aria in campagna. Siete complici del contagio infinito, sappiatelo!!», si legge su Twitter Beppe Fiorello, commentando le file di macchine intercettate in queste ore dai controlli della Polizia mentre escono dal centro per trascorrere la Pasqua fuori città.
«State a casa, imbecilli».

 

Medici gratis all’hotel Four Seasons di New York per l’emergenza Covid

Nelle sue lussuose stanze sono passate teste coronate, presidenti, vip, star e tutto il gotha del business mondiale. Qui sono state girate alcune scene cult della serie “Sex and the city” e “Cowboy away “. Ora però il famoso hotel Four Seasons di New York, l’iconico grattacielo grigio nato dal design di dall’architetto Ieoh Ming Pei, scende in campo per medici e infermieri. L’hotel a cinque stelle ospiterà gratuitamente infatti il personale sanitario impegnato nella lotta al coronavirus, mettendo a disposizione 350 camere.

«I nostri operatori sanitari lavorano instancabilmente in prima linea in questa crisi», ha spiegato Ty Warner, fondatore e presidente di Ty Warner Hotels and Resorts, proprietario del Four Seasons. Soggiornare nell’albergo sulla 57esima Strada a Manhattan, che ora è chiuso per l’emergenza e non accetta prenotazioni sino al 15 aprile, normalmente costa oltre mille dollari a notte.

In questa situazione però, con medici e infermieri che affrontano turni massacranti in ospedale, Warner spera di poter dare il suo contributo almeno riducendo il tragitto per chi abita più lontano. «Molti di coloro che lavorano a New York City devono percorrere lunghe distanze da e per le loro case dopo turni di 18 ore – ha aggiunto -. Hanno bisogno di un posto vicino al lavoro dove riposarsi e rigenerarsi. Non c’era altra opzione per noi che fare tutto il possibile per dare una mano». Su Twitter, il governatore di New York ha ringraziato il Four Seasons, dicendo di «sperare che sia il primo di molti hotel che metteranno a disposizione le loro camere».

Negli Stati Uniti d’altra parte l’emergenza sta crescendo giorno dopo giorno. «Gli hotel sono sono vuoti. Le persone sono disoccupate – ha segnalato detto il tenente generale Todd T. Semonite, ingegnere capo e comandante generale del Corpo degli ingegneri dell’esercito americano, ha detto in una conferenza stampa al Pentagono – Possiamo fare piccoli contratti di locazione, adattare l’edificio alle eesigenze sanitarie, cambiamo le unità di condizionamento d’aria per creare camere a pressione negativa che potrebbero aspirare l’aria dalla stanza attraverso uno sfiato, riducendo al minimo i contaminanti presenti nell’ariia, mettiamo sigilli di plastica vicino alle porte e facciamo le sale di cura nei saloni più grandi».

Un’idea subito adottata dal sindaco di Chicago Lori Lightfoot che ha annunciato la prenotazione di 1.000 camere in cinque hotel per isolare le persone con lieve malattia di Covid-19, temendo l’esposizione o in attesa dei risultati dei test .

Il Tweet choc di Paola Turci: “Chi esce non per vera necessità è un delinquente”

Paola Turci, si scaglia senza mezzi termini contro i tanti che non rispettano le misure restrittive. “Ormai è chiaro che chi esce non per vera necessità è un delinquente, si?” scrive su Twitter, a pochi minuti dalla drammatica conferenza stampa quotidiana con il conteggio delle vittime.

Non è da meno Fiorella Mannoia: “Io vorrei fare un appello alle teste di minchia che ancora girano impunemente fregandosene dei divieti imposti dal governo per fronteggiare la pandemia causata dal Coronavirus. Se si prolungherà questa prigionia la colpa sarà soprattutto vostra”.

Su Twitter  attacca chi continua ad uscire ignorando i divieti imposti dal governo. “Siamo stufi di dover pagare anche per voi. Chiaro?”, scrive la cantante.

Twitter mette al bando le raccomandazioni delle autorità sanitarie per evitare il contagio

Twitter mette al bando le raccomandazioni delle autorità sanitarie per evitare il contagio perché incentivano comportamenti rischiosi, sostenendo ad esempio che la distanza di sicurezza è inutile. Spariscono anche i tweet che descrivono misure protettive e trattamenti inefficaci, siano essi innocui, come consigliare l’aromaterapia per allontanare il Covid-19, o pericolosi, come suggerire di bere candeggina.

I tweet che negano fatti scientifici accertati sulla trasmissione del virus, o che propongono teorie complottiste (come sostenere che il Covid-19 sia un’invenzione per far crollare le borse o per far guadagnare chi vende disinfettanti) sono tra gli altri esempi di tweet bannati, insieme a quelli che seminano il panico (“le autorità hanno detto che i supermercati non saranno riforniti per due mesi”), che propongono metodi non scientifici di autodiagnosi e che attribuiscono a diversi gruppi etnici una maggiore o minore resistenza al contagio.

Con Twitter Topics ora si possono seguire le conversazioni migliori

Si chiama “Twitter Topics”, la nuova funzionalità che consentirà di seguire con un solo tocco le conversazioni migliori sulla base dei temi scelti dalle persone, nella stessa maniera di come avviene per seguire gli account. I suggerimenti per ogni argomento appariranno nella timeline e nella ricerca a seconda delle ricerche più frequenti e di quello che già viene seguito su Twitter.

Quando si decide di seguire un argomento, che si tratti di un brand, di sport o di celebrità, appariranno i tweet più coerenti con la ricerca pubblicati da esperti, appassionati o semplicemente da persone che parlano abitualmente di quel determinato tema su Twitter.

Prima spettava alle persone cercare il modo migliore per non perdere gli aggiornamenti su uno specifico tema, ricercando e seguendo determinati account oppure guardando nella sezione Explore le ultime novità. Ora sarà finalmente possibile leggere i tweet più interessanti e rilevanti senza sforzo e in maniera più immediata: sarà la conversazione stessa ad apparire spontaneamente alle persone.

Quali sono gli hashtag più utilizzati dagli italiani? Lo dice Twitter

#Amici18, #TemptationIsland, #GameOfThrones, #Gf16. E ancora #Sanremo2019 e quello della band coreana #Bts. Sono gli hashtag più utilizzati dagli italiani nel 2019. Lo fa sapere Twitter. L’hashtag, il simbolo del cancelletto che, se scritto prima di una parola, che consente di individuare tutti i messaggi su quello stesso argomento pubblicati dagli utenti dei social ha appena compiuto dodici anni.

Il primo hashtag usato su Twitter risale al 23 agosto 2007 e oggi sul microblog ne scorrono più di cento milioni al giorno. Nel nostro Paese sono gettonati soprattutto per la tv e l’intrattenimento in generale, ma anche gli hashtag politici e sportivi vanno per la maggiore.

Altri hashtag utilizzati dagli amanti del cinguettio #Salvini, #M5S, #PD, #Lega, #dimaio e #conte. Questi sono sicuramente tra i più popolari. Molto usati anche gli hashtag legati al movimento nato su Twitter #Facciamorete o alla vicenda di #Bibbiano. Nello sport molto utilizzati sono i “cancelletti” del calcio: #juventus, #milan, #inter, #asroma, #juve, #seriea, #calciomercato e #sarri tra i più condivisi da gennaio a luglio 2019.

Alberobello sotto la neve, fenomeno social che fa impazzire la rete

I trulli imbiancati hanno conquistato tutti. E’ record di condivisioni sui social: da Twitter a Instagram a Facebook. La rete è impazzita per la magia della neve che ha avvolto Alberobello, la cittadina pugliese patrimonio Unesco. Il risultato si è prestato tantissimo agli amanti di fotografia che hanno postato i loro scatti praticamente in tutto il mondo: dalla Nuova Zelanda agli States, dalle Filippine al Sudafrica. I principali quartieri della città, Rione Monti ed Aia Piccola, sono interamente costruiti in trulli arroccati sulle colline e con la neve hanno regalato una scenografia davvero mozzafiato.

Per chi non conoscesse il posto spieghiamo che il nome della città deriva dal latino, Sylva Arboris Belli (legno dell’albero della guerra), chiamata così per una quercia che un tempo si trovava nelle vicinanze. Alberobello sembra che sia stata fondata nel XV secolo dalla famiglia Acquaviva, i Conti di Conversano, ma fu solo dal 1635 che la città cominciò svilupparsi realmente, sotto l’influenza del conte Giangirolamo II, “lo strabico”. La nascita dei primi trulli, invece, risale all’epoca preistorica. Già in questo periodo, infatti, erano presenti nella Valle d’Itria degli insediamenti e iniziarono a diffondersi i tholos, tipiche costruzioni a volta usate per seppellire i defunti. Tuttavia i trulli più antichi che troviamo oggi ad Alberobello risalgono al XIV secolo: fu in quel periodo che ciò che appariva, ormai, come una terra disabitata venne assegnata al primo Conte di Conversano da Roberto d’Angiò, principe di Taranto e poi re di Napoli dal 1309 al 1343.