Recente indagine della nuova filiale Bookiply aperta a Firenze: buone previsioni per un’altra estate da record negli affitti di case vacanze locali

L’azienda Bookiply condivide dati promettenti per un’altra estate da record nel mercato delle case vacanza in Toscana.

  • Grande interesse all’inizio del 2022: le ricerche per la Toscana sono più che raddoppiate a Gennaio 2022 rispetto a Dicembre 2021. La Toscana, infatti, si classifica come terza destinazione di viaggio italiana più popolare per l’estate 2022.
  • Boom di prenotazioni: per l’estate 2022, già la metà di tutte le case vacanza in Toscana sono state prenotate. Trend ancora più evidente all’Elba dove le case già prenotate raggiungono il 58%.
  • La richiesta media è quasi raddoppiata per le case vacanze in Toscana: il volume delle prenotazioni ha mostrato una crescita del 44% dal 2019 al 2022, nonostante la pandemia e l’aumento medio dei prezzi (+35% nel 2022 rispetto al 2019).
  • Un’opportunità cruciale per i proprietari di case vacanza italiani per accelerare la loro attività e la trasformazione digitale.

Il gruppo Holidu, una delle aziende travel-tech in più rapida crescita a livello mondiale e specializzata nel mercato delle case vacanza (holidu.it), ha annunciato oggi l’apertura del quarto ufficio della controllata Bookiply in Italia (bookiply.it) e la nomina di Alberto Bientinesi quale Area Lead a sostegno della sua rapida espansione.

Bookiply offre una soluzione “tutto incluso” per i proprietari di case vacanza e ha già visto la Sardegna diventare uno dei mercati leader in Europa. Il nuovo ufficio in Toscana, tra le destinazioni di viaggio più richieste al mondo, è una componente chiave nei piani di espansione di Bookiply.

Previsioni promettenti per un’altra estate da record per le case vacanza toscane

Nonostante l’incertezza che il settore turistico sta ancora vivendo a causa di Omicron, i dati mostrano segnali promettenti per un’altra estate da record per il mercato delle case vacanza. Infatti, ben il 66% delle prenotazioni effettuate nelle ultime tre settimane sono per l’estate 2022. La Toscana si trova in condizioni particolarmente favorevoli: le ricerche su Holidu, che conta più di 30 milioni di utenti ogni mese, per le destinazioni in Toscana sono aumentate di oltre il doppio in un solo mese (Gennaio 2022 rispetto a Dicembre 2021).

“Nel 2020 la tendenza era più legata alle prenotazioni last-minute. Ora, invece, stiamo notando che i viaggiatori stanno tornando a prenotare con maggior anticipo“, conferma Alberto Bientinesi di Bookiply. Infatti, già la metà delle case vacanza presenti in Toscana sono state prenotate per il mese di agosto 2022. Trend ancora più evidente all’isola d’Elba dove, già ad oggi, sono rimaste disponibili solo il 42% delle case vacanza per la prossima estate.

I viaggiatori spendono di più per le loro vacanze in Toscana rispetto a prima della pandemia

Da quando è iniziata la pandemia, la domanda per le case vacanza ha mostrato un forte incremento, confermandosi la tipologia di alloggio preferita dai viaggiatori. Questo aumento della domanda ha avuto un effetto anche sui prezzi: infatti, il prezzo medio per una casa vacanza in Italia è aumentato del 28% (mediamente 170 Euro a notte per affittare nella prossima estate). In Toscana, l’aumento è stato ancora più marcato rispetto alla media, con un incremento dei prezzi del 35% nel 2022 rispetto al 2019 (191 Euro in media in Toscana e 202 Euro all’Isola d’Elba).

È altrettanto interessante notare che l’incremento dei prezzi delle case vacanze non sembra scoraggiare le prenotazioni; i viaggiatori sono disposti a spendere cifre maggiori per le loro vacanze: il volume medio delle prenotazioni per una casa vacanza in Italia è aumentato del 32% nel 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019. Nello specifico in Toscana, la quantità media di prenotazioni è aumentata maggiormente rispetto alla media nazionale, raggiungendo un volume di prenotazioni del 44% superiore nel 2021 rispetto al 2019, quasi il doppio in soli due anni.

“Dopo la pandemia, i viaggiatori sono alla ricerca di vacanze di qualità” dice Bientinesi di Bookiply “l’attenzione si è spostata maggiormente sulla ricerca di esperienze autentiche a stretto contatto con il territorio e le persone del luogo”. 

La Toscana si classifica al terzo posto tra le destinazioni di viaggio più popolari in Italia

La Toscana si conferma tra le destinazioni italiane più popolari per l’estate 2022.

Nella top 5 delle regioni più popolari per l’estate 2022 troviamo:

  1. Trentino-Alto Adige
  2. Lombardia
  3. Toscana
  4. Veneto
  5. Sardegna

La Toscana rimane quindi una destinazione estiva fortemente gradita dai viaggiatori italiani: il turismo domestico ha subito un incremento dell’8% nel 2021 rispetto al 2019. Confermato anche il forte interesse da parte dei viaggiatori internazionali: secondo i dati riferiti all’anno 2021, l’interesse per la regione Toscana è aumentato particolarmente tra i viaggiatori tedeschi e olandesi.

La digitalizzazione di un mercato in crescita, ma ancora frammentato 

Johannes Siebers, Amministratore Delegato del gruppo Holidu, commenta: “Il nuovo ufficio italiano di Bookiply a Firenze ci permette di essere più vicini ai proprietari delle case vacanza in Toscana. Oltre alle regioni italiane che già coprivamo, abbiamo identificato la Toscana come un importante mercato in crescita. Dopo la pandemia, le case vacanza sono diventate il tipo di alloggio più popolare per i viaggiatori. Tuttavia, il mercato non è completamente trasparente e tecnologicamente risulta ancora indietro rispetto ad altri paesi. Holidu e Bookiply mirano a professionalizzare ulteriormente il mercato delle case vacanza e ad offrire, sia ai proprietari sia ai viaggiatori, un servizio completo e un supporto costante.”

Da Monaco a Firenze: Bookiply apre il suo quarto ufficio italiano

Bookiply è la controllata in rapida crescita del gruppo Holidu, azienda travel-tech con sede a Monaco di Baviera, conosciuta in tutto il mondo per il suo motore di ricerca di case vacanza che conta già 30 milioni di utenti mensili e un portafoglio di oltre 15 milioni di case vacanza. Fondata nel 2016 a Monaco, Bookiply fornisce software e servizi per i proprietari di case vacanza e serve già più di 10.000 clienti in Europa. Bookiply supporta i proprietari nella gestione delle loro proprietà, attraverso la promozione su tutti i principali portali di prenotazione, la sincronizzazione dei calendari e la gestione centralizzata dei pagamenti. Per ottimizzare la visibilità online, i proprietari di case vacanza beneficiano di un servizio fotografico gratuito, che si è dimostrato in grado di far aumentare il numero di prenotazioni fino al 500%. Il servizio clienti di Bookiply supporta, inoltre, i proprietari delle case nella gestione delle comunicazioni con gli ospiti per quanto riguarda le prenotazioni, le riprenotazioni e le cancellazioni; soprattutto in tempo di pandemia, la comunicazione con gli ospiti è un considerevole impegno di tempo per i proprietari.

Bookiply è già presente in Italia con uffici locali a Bolzano, Milano e Cagliari. L’azienda ha registrato un aumento del fatturato nel 2021 pari a 4 volte quello registrato nel 2020 nel mercato italiano. Con il nuovo ufficio e un team dedicato a Firenze, Bookiply punta a portare avanti la sua storia di successo anche in Toscana.

Alberto Bientinesi, Area Lead di Bookiply per il Centro Italia aggiunge:

“In Bookiply, ci siamo dedicati al supporto dei proprietari di case vacanza fin dal primo giorno, puntando a costruire una relazione autentica e personale con proprietari in tutta Europa. È proprio grazie a questo approccio che Bookiply è uno dei portali di prenotazione leader nel mercato europeo. Con l’apertura del nuovo ufficio a Firenze, Bookiply va ad aggiungere un altro importante tassello alla sua esperienza italiana. Con un team di ragazzi giovani ed esperti del settore delle case vacanza, la priorità è quella di seguire i clienti della Toscana e del centro Italia sempre più da vicino.” 

Con il suo team di esperti del settore delle case vacanza, adesso Bientinesi vuole portare l’idea in Toscana: 

“L’obiettivo dell’azienda nel 2022 in Toscana è quello di replicare la crescita esponenziale  in termini di portfolio e di fatturato vista negli altri mercati dove abbiamo stabilito una presenza locale, puntando sulla costruzione di un tessuto di relazioni umane con la nostra clientela. Per gli host, lavorare con Bookiply vuol dire presentarsi in modo professionale, aprirsi al mercato nord europeo ed internazionale e godere di una stagionalità più lunga rispetto a quella a cui si è abituati. Affidarsi a noi vuol dire delineare una strategia per ogni struttura ed essere assistiti ogni giorno da professionisti del settore con l’obiettivo di massimizzarne le performance. Crediamo fermamente che il settore delle case vacanza continuerà a crescere nel corso dei prossimi anni e che rappresenti una grande opportunità per i proprietari e per i gestori, per questo diventa fondamentale saper valorizzare ogni immobile al meglio.”

Metodologia

I dati usati in questo studio sono stati raccolti nel Gennaio 2022 dai database di Holidu e Bookiply in data 19.01.2022. I dati per l’anno 2022, se non diversamente specificato, si riferiscono al periodo compreso tra l’1 e l’8 Agosto 2022.

Viaggio in Toscana alla scoperta di Dante Alighieri

Una gita di quattro giorni (dal 20 al 23 maggio) in Toscana nei luoghi di Dante Alighieri, in occasione del 700° anno dalla sua morte: la propone il Circolo Amici della Lirica di Imperia, «ovviamente Covid permettendo», specifica il presidente Francesco Vatteone. L’itinerario del
viaggio in bus gran turismo si snoderà tra Pistoia, Firenze, Arezzo e del Castello dei Conti Guidi a Poppi.

La trasferta è stata studiata con la massima attenzione per quanto riguarda la sicurezza: massimo 25 partecipanti, autobus sanificato quotidianamente, visite con ingressi contingentati e ristoranti che rispettano le distanze tra i tavoli.

Il percorso porterà alla scoperta di una Firenze meno conosciuta rispetto a quella, iconica, del Rinascimento. Sulle tracce di Dante ma non solo, basti pensare a Cimabue, Piero della Francesca e alla superba cucina toscana.

Per settembre un’altra trasferta dantesca a Ravenna: due giornate dedicate alla visita dei monumenti della città emiliana dove è sepolto il Sommo Poeta.

Arte in Toscana, il rilancio post Covid ora é concreto

Far conoscere e valorizzare sculture e installazioni, sedi museali e opere architettoniche, luoghi, mete e i principali eventi dell’arte contemporanea disseminata in una settantina di comuni della Toscana.

E’ questo l’intento delle due guide realizzate da Toscana Promozione Turistica e Regione Toscana dal titolo ‘Toscana Contemporaneà e ‘My Art Guide Tuscany 2020’ presentate ieri al Centro Pecci di Prato dalla vicepresidente della Regione Monica Barni e dall’assessore al turismo Stefano Ciuoffo e dal direttore di Tpt Francesco Palumbo, dal sindaco Matteo Biffoni oltre che dalla direttrice del Pecci Cristiana Perrella e dal curatore della guida Stefano Pezzato.

Alle importanti eredità storiche di questa regione, per le quali è rinomata in tutto il mondo, si devono aggiungere oggi varie esperienze artistiche di rilievo e realizzazioni architettoniche significative degli ultimi decenni, in grado di tracciare linee di “continuità” o di rinnovamento rispetto alle evidenze del ricchissimo passato, includendo una molteplicità di proposte che vanno dalle arti visive ai musei, dalle architetture alle cantine, dagli spettacoli ai festival e appuntamenti culturali. l’arco temporale preso in considerazione, ha spiegato il curatore, è quello degli ultimi 70 anni.

In questa guida si indicano le migliori “mete e attrazioni” per scoprire la Toscana più attuale, suddivise in 7 sezioni tematiche: l’arte pubblica diffusa in spazi urbani e nel territorio regionale; i parchi e giardini d’arte o l’arte inserita direttamente nell’ambiente naturale toscano; i principali musei e collezioni d’arte contemporanea; diversi musei tematici e d’impresa che caratterizzano la storia recente di questa terra; varie architetture contemporanee prevalentemente di uso pubblico, istituzionale e culturale; numerose e meravigliose cantine d’autore; decine di eventi fra i più qualificati e interessanti degli ultimi tempi.

Ogni sezione è corredata da una mappa indicativa e segue un percorso circolare, dal capoluogo regionale alla costa e verso l’interno, in modo tale da suggerire possibili percorsi di visita.

I sette siti patrimonio dell’Unesco della Toscana sono on line

Da oggi i 7 siti Unesco della Toscana hanno la loro casa online: www.toscanapatrimoniomondiale.it . Una piattaforma che li custodisce, ne descrive le peculiarità grazie alle schede di approfondimento, le gallery fotografiche e le proposte di itinerari insoliti come il tour in 7 giorni che tocca tutti e 7 i siti Unesco dal titolo “La Toscana da fotografare: punti di vista per scatti mozzafiato”. Un lavoro corale unico portato avanti dall’assessorato alla Cultura della Regione Toscana insieme a Fondazione Sistema Toscana in un percorso partecipativo condiviso passo passo con i referenti dei siti Unesco. Nessuna regione italiana si è mai dotata di uno strumento così innovativo, un visitor center virtuale completo e coinvolgente, che racchiude in un’unica piattaforma web il patrimonio Unesco della Toscana. Il sito offre anche suggerimenti su dove mangiare o dove dormire, mostra il calendario degli eventi, un blog con curiosità e suggerimenti di visita oltre al social wall che visualizza in un’unica schermata gli ultimi post pubblicati dagli utenti che hanno taggato uno dei 7 siti. Non ultima, la sezione con il decalogo del viaggiatore consapevole: 10 consigli che suggeriscono al turista come predisporsi al meglio per godere appieno della bellezza di luoghi che hanno ispirato l’Umanesimo e il Rinascimento dell’uomo. Il primo punto raccomanda: “I Patrimoni Mondiali non sono stati costruiti in un giorno. Non avere fretta, dedica loro il tempo che meritano! Goditi la bellezza unica di questi territori”.

Parte integrante dell’operazione è rappresentata da “Dante’s Journey”, l’app-game dedicata ai più giovani e basata su una strategia di gaming integrata tra ambiente virtuale e spazi reali da visitare, anche con il supporto di appositi contenuti in realtà virtuale e aumentata. Nella app Dante Alighieri accompagna i ragazzi (divisi per fasce d’età) in un viaggio all’interno dei sette siti Unesco della Toscana. L’app anticipa con il suo tema il settimo centenario della nascita di Dante Alighieri (2021), che costituirà un’ulteriore occasione di promozione. La piattaforma web e l’App di gamification sono state realizzate dall’azienda toscana Space S.p.A . e da ETT S.p.A. di Genova.

“Tutto questo lavoro – ha dichiarato Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana – nasce da una stretta collaborazione tra i 7 siti Unesco della Toscana e l’assessorato alla cultura proprio per progettare una comunicazione coordinata e condivisa. Si tratta di un’operazione molto importante nata a dicembre 2015 e supportata nel 2016 da un finanziamento a valere sulla legge 77 del 2006 dedicata alla valorizzazione e promozione dei siti Unesco. Abbiamo realizzato questo bellissimo sito web con l’obiettivo di far conoscere e far comprendere l’unicità di questi luoghi, di fornire informazioni pratiche ai visitatori e un ambiente di supporto a tutti gli operatori. A ciò si aggiunge una app su Dante che anticipa le celebrazioni dei 2021 in particolare per i più giovani, per invogliare alla visita soprattutto dopo questi mesi di chiusura”.

Date le restrizioni ai viaggi da e per l’estero che ancora permangono, in questa prima fase il sito e la app puntano principalmente al turismo di prossimità, ossia ad un pubblico prevalentemente italiano. Inoltre, la visita di un sito Unesco offre l’opportunità di effettuare gite all’aria aperta, elemento che rappresenta sicuramente un valore aggiunto in questa fase di ripartenza post Covid. La visita dei luoghi Unesco coincide con una tipologia di turismo lento che permette al viaggiatore di riappropriarsi dei propri spazi, immerso nella natura e nella bellezza di luoghi unici, città antiche dove sono conservate opere d’arte e architettura uniche al mondo, ma anche piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato, tra dolci colline e filari di cipressi.

Palleggiatrice di carattere, Marte Bechis dice sì al Millenium Brescia

E’ cresciuta nelle giovanili dell’Asystel Novara, aggregandosi poi alla prima squadra in A1 e vincendo la Coppa di Lega. Marta Bechis ha detto sì alla Millenium Brescia anche per la prossima stagione.

Nata a Torino il 4 settembre 1989, a Novara era rimasta sino al 2012 con una parentesi di una stagione ad Urbino nel 2009. Il 6 luglio 2010 a Ekaterinburg (Russia) ha debuttato con la nazionale italiana in Italia-Bielorussia 3-1; nel 2012 è passata alla formazione di Chieri e la stagione successiva a quella dell’Imoco Volley Conegliano.

Un’esperienza in Polonia al Legionowo, prima del ritorno a Conegliano (2015) ma nella medesima stagione è passata al Bisonte Firenze (dicembre 2015). In Toscana è rimasta sino al gennaio del 2018 quando è ritornata ad indossare la maglia delle venete, con le quali in una stagione e mezza Marta ha conquistato due Scudetti.

Una parentesi di mezza stagione a Caserta e dal gennaio 2020 ha accettato la proposta del presidente Roberto Catania per vestire la maglia della Millenium.

In Italia più Bandiere Blu, la Fee premia porti e spiagge del Bel Paese

E’ cresciuto il numero delle Bandiere Blu in Italia. Sono 195 i Comuni italiani che le hanno ottenute nel 2020, 12 in più rispetto ai 183 dell’anno scorso. I nuovi ingressi sono 12, e non c’è nessuna uscita. Hanno ottenuto il riconoscimento anche 75 approdi turistici.

Le 12 new entry per i comuni sono Gozzano (Piemonte), Diano Marina (Liguria), Sestri Levante (Liguria), Montignoso (Toscana), Porto Tolle (Veneto), Vico Equense (Campania), Isole Tremiti (Puglia), Melendugno (Puglia), Rocca Imperiale (Calabria), Tropea (Calabria), Siderno (Calabria), Alì Terme (Sicilia).

Fra gli approdi arrivano quest’anno Cala Cravieu (Celle Ligure, Liguria), Vecchia Darsena Savona (Savona, Liguria), Cala Gavetta (La Maddalena, Sardegna), Marina Porto Azzurro (Porto Azzurro, Toscana), Porto degli Aragonesi (Casamicciola, Ischia, Campania).

Perdono la Bandiera Blu nel 2020 il Porto turistico Marina di Policoro (Policoro, Basilicata) e la Marina del Nettuno (Messina, Sicilia).

La Liguria sale a 32 località, con due nuovi ingressi, e guida la classifica nazionale. Segue la Toscana con 20 località (un nuovo ingresso). La Campania raggiunge le 19 Bandiere con un nuovo ingresso. Con 15 località seguono le Marche. La Puglia conquista due nuove località e raggiunge 15 Bandiere, mentre la Sardegna riconferma le sue 14 località. Anche la Calabria va a quota 14 con tre nuovi ingressi, mentre l’Abruzzo resta a 10. Il Lazio conferma le 9 bandiere, così come 9 sono quelle del Veneto, che segna un nuovo ingresso. L’Emilia Romagna conferma le sue 7 località, mentre la Sicilia ne guadagna una, passando a 8 Bandiere. La Basilicata conferma le sue 5 località, il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 Bandiere dell’anno precedente. Il Molise rimane con 1 Bandiera. Quest’anno aumentano le Bandiere sui laghi, che premiano 18 località. Si registra un nuovo ingresso in Piemonte, che ottiene 4 bandiere. Rimangono invariati il Trentino Alto Adige, con 10 località, e la Lombardia, con 1.

I 195 Comuni italiani premiati, per complessive 407 spiagge, corrispondono a circa il 10% delle spiagge premiate a livello mondiale.

Turismo in Toscana, come cambierà con il coronavirus? La ricerca del Touring Club Italiano

In queste ultime settimane, l’emergenza legata al coronavirus ha pesantemente impattato sulle nostre vite e sull’economia del Paese. Il turismo è uno dei settori che ha subito le maggiori perdite e che rischia di vedere compromessa, o fortemente ridimensionata, l’imminente estate, soprattutto per quanto riguarda l’incoming.

Un territorio particolarmente esposto è la Toscana, nota a livello internazionale per alcuni luoghi simbolo: per comprendere come potrebbe evolvere la situazione, le abbiamo dedicato un approfondimento, analizzando nella prima parte del seguente articolo i mercati stranieri di riferimento e intervistando, nella seconda, Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica, per farci raccontare come sta affrontando questo periodo complesso. Un modo per il Touring di essere vicino ai territori e di continuare a “prendersi cura dell’Italia”.

IL TURISMO IN TOSCANA
Con quasi 48 milioni di presenze annue, la Toscana è la seconda regione più turistica d’Italia dopo il Veneto (69 milioni): di questi il 54,5% proviene dall’estero, dato di poco superiore alla media nazionale. Per quanto riguarda invece la spesa incoming, la regione – con 4,5 miliardi di euro – è al quarto posto dopo Lazio (7,4 miliardi), Lombardia (6,7) e Veneto (6,1).
Dai dati emergono chiare differenze nella composizione del pubblico straniero di riferimento rispetto a quello dell’Italia nel suo complesso: se a livello Paese infatti dipendiamo per il 68% dai flussi interni alla Ue – essendo dati 2018, il Regno Unito è ancora contabilizzato –, nel caso della Toscana tale quota scende al 57% (addirittura al 42% per l’area metropolitana di Firenze). Questo significa dunque che la regione ha una quota rilevante di ospiti di medio-lungo raggio che probabilmente sono obbligati a spostarsi perlopiù in aereo: si tratta di un aspetto problematico visto che le restrizioni legate al Covid-19 renderanno più complesso viaggiare con mezzi diversi da quelli propri.
La specificità dei mercati su cui si basa l’economia turistica toscana è chiara guardando le Figure 1 e 2 dove sono stati messi a confronto i primi 10 Paesi incoming per la Toscana e per l’Italia. Se emerge, costante, il primato della Germania (cui abbiamo dedicato qui un approfondimento), cambiano però le proporzioni di questo primato: “solo” il 16,9% del totale delle presenze straniere in Toscana rispetto al 27,1% del dato nazionale. Di contro per la regione sono molto più rilevanti Usa (11%, pari a 2,8 milioni di presenze, a oggi ancora in piena emergenza coronavirus), Paesi Bassi (7,6%, quasi 2 milioni) e Cina, settimo mercato con quasi un milione di presenze, assente nella top ten nazionale. Gli altri Paesi che compongono la classifica toscana sono Francia, Regno Unito, Svizzera, Spagna, Belgio e Russia.

LE PROVINCE E LE DESTINAZIONI PIÙ VISITATE IN TOSCANA
Scendendo a livello provinciale, la situazione dell’incoming è molto articolata: differenti attrattori inducono Paesi diversi alla visita, a seconda che siano più sensibili per esempio alle città d’arte, al mare o alle aree rurali. Guardando alle tre province più significative, che da sole rappresentano quasi il 70% dei flussi incoming in Toscana – Firenze (42,2%), Livorno (13,6%) e Siena (12,2%), – emerge un quadro particolarmente interessante (Figure 3-5, “Top 10 mercati incoming per Firenze, provincia di Livorno e provincia di Siena”). Se l’ambito metropolitano di Firenze sancisce il primato del mercato statunitense, con 1,8 milioni di presenze (il doppio di quelle tedesche), e la grande rilevanza dei mercati inglese e cinese – indubbiamente attratti dal capoluogo –, molto diversa è la situazione di Livorno, in cui la prevalenza dei mercati dell’Europa centrale e dei Paesi Bassi conferma la sua vocazione balneare e legata al turismo open air. La provincia di Siena, infine, è particolarmente gradita al mercato anglofono e a quello tedesco, in quest’area quantitativamente allineato però con quello statunitense, grazie alla presenza di uno dei paesaggi rurali più noti al mondo.
Un ultimo sguardo infine alle destinazioni: le cinque più frequentate dagli stranieri in Toscana sono riportate in Figura 6 (“Primi cinque Comuni toscani per presenze straniere”). La prima è ovviamente Firenze, con 7,8 milioni di presenze, seguita da Montecatini, 1,2 milioni (nota per le sue terme e oggi base importante per tour nella regione), e da Pisa con 920mila presenze: un dato relativamente basso rispetto alla fama della città che si spiega probabilmente con l’elevata componente escursionistica. In quarta posizione c’è San Vincenzo, 680mila presenze, legata al turismo balneare, e la città di Siena (600mila). Anche qui il “basso” numero di presenze sconta il fatto che, per sua natura, il turismo del senese è molto diffuso anche nei centri più piccoli ed è spesso legato a tour del territorio (si consideri che la provincia di Siena registra, capoluogo escluso, complessivamente 2,5 milioni di presenze straniere all’anno).

LE PROSPETTIVE PER IL FUTURO
Per concludere, da questa analisi emerge dunque come elemento caratterizzante del turismo toscano l’elevata incidenza dei flussi statunitensi, soprattutto nel fiorentino e nel senese: tra i tanti Paesi colpiti dal Covid-19, gli Usa sono purtroppo tra quelli in cui il contagio si è più esteso, con il primato mondiale per quanto riguarda il numero di vittime. Al momento appare quindi lontana l’ipotesi che gli statunitensi possano tornare nel breve a fare turismo in Italia anche in considerazione del fatto che prediligono per le loro vacanze i mesi di spalla, in particolare giugno (dove si registra il picco) e settembre. Un analogo discorso vale per la Cina – settimo mercato toscano e quinto per la città metropolitana di Firenze – che, pur essendo stato il primo Paese ad aver avviato la ripresa progressiva delle attività dopo l’emergenza coronavirus, è improbabile che possa replicare i numeri degli anni scorsi. Le speranze possono essere riposte però nella ripartenza di una parte dei flussi tedeschi e di quelli olandesi, di cui potrebbero beneficiare il livornese e il senese, visto che i rispettivi Governi hanno già dato avvio alla Fase 2.
Per cercare di prevedere gli impatti della pandemia da Covid-19 sul turismo toscano nel 2020, l’Irpet (Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana) ha recentemente rilasciato uno studio in cui si ipotizzano due possibili scenari: in quello più positivo (ripresa progressiva dei flussi già a fine maggio), il calo delle presenze complessive dell’anno causato dal coronavirus dovrebbe attestarsi attorno al 38% rispetto al 2019 e prevedere una tenuta dei flussi domestici ma una sostanziale battuta d’arresto di quelli internazionali; in quello più negativo, invece, si prevede la ripartenza del turismo soltanto a luglio, con un decremento sull’anno precedente che dovrebbe toccare il 67%, imputabile in questo caso sia alla domanda interna sia a quella incoming.

È chiaro, dunque, che sul breve periodo la strategia da perseguire – qualsiasi sia lo scenario che si imporrà – sarà quella di consolidare il turismo domestico puntando su coloro che tradizionalmente trascorrono già le vacanze in Toscana e provando a intercettare la domanda locale di chi solitamente si recava all’estero per convincerla quest’anno a fare turismo all’interno della regione.

Occorre anche capire, però, come rispondere, in termini di politiche, di promozione e di relazioni (con intermediari e operatori locali) nella fase attuale per gettare le basi della ripartenza. Per questo motivo abbiamo rivolto tre domande a Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica.
– Come state affrontando la crisi del turismo legata all’epidemia di coronavirus?
Toscana Promozione Turistica e la Regione Toscana sono in piena attività per proteggere e rilanciare il turismo, cuore dell’economia di questo territorio. Mi fa piacere poter dire anche che le molteplici attività messe in campo hanno permesso alla Toscana di essere citata tra le migliori buone pratiche attuate a livello europeo nella gestione della crisi, nell’ambito di NECSTouR (il network delle regioni europee per un turismo competitivo e sostenibile). Del resto, le aspettative e le necessità del settore, delle imprese e dei lavoratori, sono di portata tale da non permetterci alcun rallentamento, come purtroppo invece registriamo a livello nazionale. Abbiamo predisposto inoltre una landing page per l’aggiornamento continuo dei nostri operatori, per informarli in tempo reale degli strumenti e delle attività intraprese.
– Qual è il rapporto che avete instaurato con gli operatori in questa situazione così critica? 
Abbiamo impostato un lavoro molto orizzontale, consapevoli che si tratta di una crisi che necessita di una forte capacità collaborativa del sistema. È per questo motivo che abbiamo fin da subito costituito un “Coordinamento per il rilancio del turismo in Toscana”, presieduto dall’Assessore Stefano Ciuoffo e formato da Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, Irpet, associazioni di categoria del turismo, Anci Toscana in rappresentanza degli ambiti territoriali, Comune di Firenze, Aeroporti di Toscana e Autorità portuale Nord Tirreno.  Per essere operativi su tutti i fronti, abbiamo costituito anche un Team di Crisi Management tra Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, che gestisce l’implementazione delle azioni di marketing della destinazione Toscana.  Ci avvaliamo nel nostro lavoro della collaborazione diretta degli operatori: per esempio, dei grand hotel 5 stelle di Firenze che, per diversi motivi, sono più pronti di altri a mettersi in gioco in azioni dirette di promozione della destinazione.
– A quali azioni state lavorando in queste settimane?
Ci teniamo in primo luogo a mantenere attiva la nostra rete di relazioni internazionali e abbiamo completamente rivisto la programmazione delle attività e quella finanziaria del 2020, riprogrammando la maggior parte degli eventi business to business. Stiamo inoltre costruendo strumenti e programmi di marketing per consentire un avvio rapido nei mercati non appena sarà possibile e con Fondazione Sistema Toscana abbiamo ricalibrato il “tono di voce” della nostra comunicazione digitale, veicolando sui canali digitali contenuti di ispirazione attraverso il programma “Toscana da Casa”. Per quanto riguarda più specificamente il rapporto con gli operatori, stiamo animando un intenso percorso di formazione con i “Tuscany Together” Digital Labs: quasi ogni pomeriggio, dai primi di marzo, oltre 2.000 operatori turistici toscani sono in collegamento con noi per approfondire i temi legati alla ripartenza del turismo. Siamo al lavoro anche per una grande campagna di promozione che, prima sul mercato nazionale e poi su quello internazionale, ispirerà la domanda a tornare a viaggiare in Toscana. Abbiamo ingaggiato una grande agenzia di comunicazione di livello internazionale e ci stiamo facendo supportare da un team di opinion leader: insomma, stiamo facendo del nostro meglio, seppur in condizioni di lavoro complesse, per coinvolgere la più ampia platea di operatori, imprenditori e lavoratori del turismo. #TuscanyTogether è infatti il nostro metodo di lavoro con tutti i territori per l’attuazione del Testo Unico regionale del 2018, consapevoli che il turismo è un patrimonio collettivo di questa comunità da mantenere e rilanciare insieme.

Crolla un ponte tra Liguria e Toscana, coinvolti due furgoni (video)

Tragedia sfiorata al confine tra Liguria e Toscana. Un ponte sul fiume Magra che si trova in località Albiano e collega la Sp70 con a Sp62 è crollato all’improvviso.

E’ successo lungo una strada provinciale che collega la bassa Val di Vara con la Val di Magra. Due i veicoli in transito rimasti coinvolti dal crollo. Si tratta di due furgoni precipitati sul letto del fiume e rimasti sopra la carreggiata collassata.

Uno dei conducenti è rimasto illeso e si sarebbe messo in salvo da solo, mentre un altro autista è rimasto ferito e ricoverato in ospedale a Pisa in codice giallo con un trauma toracico e non sarebbe in pericolo di vita. Il ponte collega Albiano Magra in provincia di Massa Carrara e Santo Stefano Magra, tra Toscana e Liguria. Sul posto i carabinieri mentre la magistratura ha disposto il sequestro.


 

Il cane in ufficio? In Comune a Greve si può

Al via nel Comune di Greve in Chianti (Firenze) la sperimentazione del progetto che consentirà a tutti i dipendenti dell’amministrazione comunale di andare in ufficio a lavorare col proprio cane. L’iniziativa si protrarrà per circa un anno. «L’ufficio pet friendly – spiega in una nota il sindaco Paolo Sottani – offre un’opportunità alle persone che non possono lasciare soli i propri cani e migliora il clima di lavoro favorendo condizioni di benessere, incrementando attenzione, motivazioni e produttività».

L’amministrazione ha comunque posto alcune condizioni: il dipendente dovrà possedere il documento veterinario che attesti le vaccinazioni e i trattamenti antiparassitari idonei alla permanenza in ambienti pubblici, dovrà essere inoltre pulito e spazzolato. Il dipendente dovrà utilizzare un guinzaglio di una misura non superiore un metro e mezzo e portare con sé una museruola da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone, animali o su richiesta dei colleghi.

Il Parco di Fattoria di Celle (Toscana) è il più bello d’Italia

Situata sulle colline di Santomato in provincia di Pistoia, in una splendida posizione per godere del panorama che spazia dal Duomo di Firenze alle torri di Serravalle, la Fattoria di Celle possiede il parco più bello d’Italia.

Ha vinto nella XVII edizione del concorso promosso dal network ilparcopiubello.it, che premia i parchi ed i giardini più belli del nostro paese. I Giardini della Venaria Reale poco lontano da Torino ha vinto nella categoria parco pubblico.

Dietro un maestoso ed imponente cancello si nasconde un tesoro prezioso. Un luogo sconosciuto a chi ci abita vicino ma apprezzato in tutto il mondo. E’ la storia della passione di una vita, quella di Giuliano Gori, imprenditore che ha indirizzato i risultati del suo successo economico in una intensa attività da vero Mecenate contemporaneo. Nella estesa tenuta ci sono tante opere dei maggiori artisti contemporanei.

Ogni anno da giungo a settembre vengono organizzati eventi di grande risonanza chi ama l’arte contemporanea dovrebbe seguire gli eventi sul sito web della fattoria e cercare di farsi invitare.  La Fondazione Gori dà la possibilità agli amanti dell’arte contemporanea di immergersi in un mondo delle meraviglie, in un itinerario reale e fantastico attraverso la natura dove importanti artisti internazionali hanno nel corso degli anni lasciato le proprie opere a colloquiare con il paesaggio nel quale sono immerse.

 

I traghetti Corsica Ferries laboratori galleggianti per il Santuario Pelagos

Siamo nel pieno della tredicesima stagione consecutiva di monitoraggio dalle navi di Corsica Sardinia Ferries. I ricercatori di ISPRA, Fondazione CIMA, Università di Pisa, Accademia del Leviatano ed EcoOcean, imbarcati sui traghetti in partenza da Tolone, Nizza, Savona o Livorno, raccoglieranno anche quest’anno importantissimi dati sulla presenza dei cetacei e di altre specie di grande interesse per la scienza, come squali, mante e tonni, nel Santuario Pelagos.

Da quest’anno, il monitoraggio nel Mar Ligure Centrale, coordinato e realizzato da Fondazione CIMA, è inserito tra le attività previste nel SICOMARplus: progetto finanziato dal Programma Comunitario Interreg Italia-Francia “Marittimo”, che è iniziato il 1° giugno 2018 e terminerà il 31 maggio 2021. Si tratta di un progetto strategico con 16 partner, distribuiti fra Toscana, Sardegna, Liguria, Corsica e PACA, che vede la Regione Toscana nel ruolo di capofila. L’area marina di cooperazione del progetto corrisponde al Santuario Pelagos, la principale Area Protetta di Importanza per il Mediterraneo (SPAMI), caratterizzata da un importante patrimonio naturale e sottoposta a forti pressioni antropiche.

Corsica Sardinia Ferries è uno dei principali interlocutori degli Enti di Ricerca coinvolti nel progetto, perché la Compagnia supporta, oltre al monitoraggio dei cetacei, varie attività di ricerca e studio, ospitando a bordo delle proprie navi diversa strumentazione oceanografica utile alla Comunità Scientifica: Ferry Box per le analisi dell’acqua del mare e delle microplastiche, Stazioni Meteo per contribuire alla realizzazione di Modelli Meteo previsionali più precisi e Sistema REPCET®, per limitare il rischio di collisioni tra navi e grandi cetacei.

“Grazie al progetto SICOMARplus è stato possibile effettuare, per il primo anno, il monitoraggio sistematico dei cetacei anche nella stagione invernale: da novembre a fine marzo, i ricercatori si sono imbarcati sulle navi di Corsica Sardinia Ferries, lungo le tratte Savona-Nizza, Nizza-Bastia e Nizza-Ile Rousse” afferma Paola Tepsich – Ricercatrice di Fondazione CIMA.

“È stato il primo monitoraggio invernale continuativo realizzato nell’area e sono stati raccolti dati importantissimi: la balenottera comune, che si pensava fosse presente solo occasionalmente in inverno in quest’area, è stata avvistata durante tutti i monitoraggi. Questa specie è quindi costantemente presente in mar Ligure, anche in inverno. Particolarmente entusiasmanti sono stati gli avvistamenti di gruppi di 3 o 4 individui e in più di un’occasione gli animali si sono esibiti in breaching, ovvero in salti fuori dall’acqua.

Sono stati avvistati anche i capodogli, altra specie target del progetto insieme alla balenottera, per un totale di 4 individui, in un’area costiera proprio al confine tra Italia e Francia”. “Oltre ai monitoraggi invernali ed estivi, a partire dai quali verranno create le mappe di sensibilità ambientale e di rischio per balenottera e capodoglio nell’area del Santuario Pelagos, sempre nell’ambito del progetto saranno studiati e implementati protocolli e strumenti anticollisione e saranno organizzati corsi di formazione specifici per il personale navigante, sulle specie presenti nel Santuario Pelagos, sui rischi di collisione e sulla conservazione dei mammiferi marini” conclude Paola Tepsich – Ricercatrice di Fondazione CIMA.

“Gli equipaggi di Corsica Sardinia Ferries, che da anni assistono ai monitoraggi, hanno già ricevuto le nozioni fondamentali, collaborano con i cetologi e hanno sviluppato un’apprezzabile sensibilità ecologica, contribuendo al progetto di campionamento e salvaguardia del Santuario Pelagos anche in assenza di ricercatori, attraverso precise annotazioni e registrazioni della presenza di animali marini” commenta Cristina Pizzutti – Responsabile Comunicazione e Marketing di Corsica Sardinia Ferries

Da maggio sono riprese le ‘normali’ attività di monitoraggio estivo e ad oggi sono state già avvistate 6 delle 8 specie regolarmente presenti nel Mediterraneo, con più di 50 avvistamenti di Balenottera registrati, mediamente almeno due a traversata. Si tratta di un anno in cui questa specie è particolarmente abbondante nell’area.
La stenella striata rimane la specie più comune con più di 60 avvistamenti, ma non sono mancati anche avvistamenti di capodogli, zifi, tursiopi e globicefali, mante e tartarughe, ad ulteriore conferma dell’importanza dell’area per la biodiversità del Mediterraneo.

A Fabbriche di Vergemoli in Toscana case a un euro per fare turismo di qualità

“E’ un posto tranquillo dove vivere o a coloro che vogliono fare business con un turismo di qualità e non di massa”. Lo assicura Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli, comune in provincia di Lucca, in Toscana. Anche qui è approdata l’iniziatica “case ad un euro” che prende sempre più piede nel Belpaese. Tanti piccoli comuni si sono via via svuotati nel tempo e per contrastare l’abbandono da parte della popolazione e per far rivivere splendidi borghi, ecco la proposta spiegata dallo stesso sindaco: “Il ripopolamento del paese attiverebbe il turismo e i servizi, in altre parole, il progetto sarebbe conveniente per tutti, acquirenti e comune”. 

Da alcuni anni grazie a qualche sito web  c’è stata una maggiore informazione ed abbiamo avuto stranieri come svizzeri, americani, tedeschi e danesi che già hanno acquistato qualcosa. Poi si è verificata una vera e propria esplosione. La vicinanza del Parco Naturale delle Alpi Apuane ne fa una meta naturalistica dove la suggestiva. La Grotta del vento, è uno dei più incantevoli luoghi del parco. Inoltre sono da menzionare il Parco del Levigliese e Eremo di Calomini.

Posto nell’alta Toscana con 779 abitanti, sorge a 349 s.l.m. in Val Turrite in provincia di Lucca. Il Comune è pronto per consentire l’acquisto di case a 1 euro con le facilitazioni burocratiche da parte delle autorità.

Già nel paese di Vetriceto è stato ceduto al costo di un euro, un enorme casolare abbandonato da oltre 40 anni e grazie all’amministrazione, che si era attivata già in passato, è stata presentata la bozza di progetto per cinque appartamenti a scopo turistico che permetteranno di portare anche una ricaduta occupazionale sul territorio.