«Gildo Peragallo ingegnere», domenica 15 maggio alle 18 al Teatro Sacco di Savona per la rassegna teatrale Luciana Costantino 2022

E’ «Gildo Peragallo ingegnere», lo spettacolo che sarà messo in scena domenica 15 maggio alle 18 al Teatro Sacco di Savona per la rassegna teatrale Luciana Costantino 2022. E’ una commedia dialettale di Emerico Valentinetti che vedrà protagonisti gli attori della compagnia La Torretta di Savona diretti a Lorenzo Morena. In scena Lorenzo Morena, Marco Ventura, Alessandra Crescini, Emanuele Perata, Graziella Mottola, Simonetta Bottinelli, Gianna Marrone, Davide Villani,  Mauro Roffinella, Gloria Galli, Gianna Marrone. Le luci e musiche sono di  Domenico Carrara

SINOSSI

Una delle commedie più note di Govi, piena di rocamboleschi equivoci e di colpi di scena. Il protagonista Gildo Peragallo, che si fa chiamare ingegnere senza esserlo, da alcuni è considerato un tipo eccentrico ed originale, tutto genio e sregolatezza. Il coprotagonista, il Comandante Tagliavacche, è caratterialmente l’opposto di Gildo: serio, onesto, razionale e pratico. Nel corso della commedia il fantasioso ingegno di Gildo, la sua propensione alla burla, all’invenzione, alla bugia, da vita a situazioni assurde e paradossali, a brusche e repentine “inversioni di rotta” (per dirla come il comandante Tagliavacche); sino al finale a sorpresa di uno spettacolo piacevole e divertente, capace di tenere desta l’attenzione dello spettatore al pari di un vero e proprio “giallo”.

LA COMPAGNIA

La Compagnia di prosa “La Torretta” nasce a Savona nel 1980, ad opera di don Aldo Bargioni, nell’ambito dell’allora Teatro dei Salesiani. I suoi attori provenivano dalla Filodrammatica dei Salesiani e da altre Compagnie Savonesi, come ad esempio il “Piccolo Teatro” diretto da Luciana Costantino, tutti animati da entusiasmo e spirito di amicizia.

Agli inizi la Compagnia si espresse principalmente con spettacoli in lingua tra cui si ricordano: Trappola per topi; Da giovedì a giovedì; Arsenico e vecchi merletti; L’affari Kubinski. Intorno agli anni ’90, visto il crescente interesse della prosa dialettale, la Compagnia si avventurò nel filone in vernacolo che nel tempo diede ampi riconoscimenti ai singoli attori ed al gruppo. Tra gli spettali dialettali “i cavalli di battaglia” del repertorio goviano ebbero un’ampia preferenza, si ricordano: I manessi; Gildo Peragallo ingegnere, Articolo quinto; Pigna secca e pigna verde; Quello bonanima;  Impresa trasporti, Sutta a chi tucca, senza tuttavia trascurare né altri autori dialettali né testi in lingua quali La strana coppia; La cena dei cretini; Oscar; Il penultimo scalino. In tempi più recenti la Compagnia ha cercato di alternare nella programmazione sia spettacoli dialettali sia spettacoli in lingua per cercare di soddisfare le varie esigenti provenienti dal pubblico. Ciò è stato possibile  anche grazie al numero consistente dei componenti il gruppo teatrale ed alla duttilità degli attori stessi.  La Compagnia teatrale la Torretta si è cimentata prevalentemente  nella propria sede, cioè il teatro Don Bosco di Savona (lo storico teatro dei Salesiani), ma anche in provincia di Savona, di Genova e nel Basso Piemonte. In qualche caso ci siamo avventurati anche nella Provincia di Imperia. Diversi i riconoscimenti vinti negli anni, tra cui la vittoria nella prima edizione della rassegna “Luciana Costantino”. Nonostante gli ultimi anni siano stati deficitari per le note cause, la Compagnia nella sua esistenza ha rappresentato circa 60 spettacoli diversi tra commedie in lingua, commedie dialettali, gialli comici, ecc per un totale di oltre 600  repliche .

Gildo Peragallo ingegnere andrà in scena presso il Teatro Sociale di Camogli nell’ambito del primo festival “Gilberto Govi e  la maschera genovese”. “La Torretta” è l’unica compagnia Savonese invitata a rappresentare uno spettacolo “Goviano” all’interno del nuovo e prestigioso Festival insieme agli spettacoli di compagnie e attori professionisti quali Paolo Rossi, Tullio Solenghi ed Elisabetta Pozzi.

Per rispettare la normativa vigente sulla sicurezza anche in materia di emergenza sanitaria da Covid – 19, il Teatro ha una disponibilità di posti a sedere limitata. La visione dello spettacolo sarà consentita soltanto su prenotazione del posto e presentazione del green pass.

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Al Teatro Sacco di Savona doppio spettacolo «Xaos» Pirandello e il mondo classico

E’  «XAòS – Pirandello e il mondo classico, tra Grecia e Magna Grecia» lo spettacolo in programma sabato 2 aprile alle 21 e domenica 3 aprile alle 18 al Teatro Sacco di Savona fatto di performances tra recitazioni-video-canti popolari pirandelliani. E’ ideato e diretto da Mario Gaziano con Maria Grazia Castellana , Salvatore Curaba, Gioacchino Marrella, Salvatore Marrella; editing video Andrea Cassaro-Giuseppe Portannese- Alfonso Marchica. 

SINOSSI

Lo spettacolo sottolinea le scelte della grande tradizione emotiva e drammatica della grande storia classica in Pirandello. Così dichiarò Pirandello : “ Porto la Grecia dentro di me. Il suo spirito mi conforta, mi illumina l’anima. Sono nato in Sicilia,nella magna Grecia, Di Greco in Sicilia vi è molto, vi si trovano ancora vivissimi la misura, il ritmo, l’armomia”.

Sulla base di questa significativa affermazione ho ideato e realizzato uno spettacolo/performance tra video, recitazioni e canti popolari, presentato in anteprima presso l’Istituto italiano di cultura di Atene  , con contributi anche in lingua inglese.

E’ un percorso scenico che intende proporre le ispirazioni classiche in Pirandello attraverso la tragicità delle donne pirandelliane raffrontate alle tragicità  delle donne della tragedia classica ellenica. Si approfondisce anche la sensualità parallela tra donne classiche e donne pirandelliane , anche attraverso la cinematografia internazionale pirandelliana. Inoltre si coglierà ancora , il collegamento tra il senso del potere di un falsificante ENRICO IV con il potere tirannico delle città stato. Verrà mostrato il grande recupero di Pirandello della classicità, con la traduzione in lingua siciliana del CICLOPE di Euripide.

Direttamente collegati alle figure femminili pirandelliane, i canti popolari e di misura classica : MARAGRAZIA, (da “ L’altro figlio di Pirandello ) e TU CA DASTI CUNTU (da Vestire gli Ignudi) ed infine  il canto simbolo LA SICILIA è CHISTA CCA’

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Al Teatro Sacco di Savona arriva «Shocking Elsa» per la rassegna «Il Sacco si tinge di rosa»

Al Teatro Sacco di Savona arriva domenica 27 marzo alle 18 «Shocking Elsa» per la rassegna «Il Sacco si tinge di rosa» ideazione di Maria Eugenia D’Aquino, Alberto Oliva, Ilaria Arosio; drammaturgia Livia Castiglioni; regia Alberto Oliva con Maria Eugenia D’Aquino; voce off Riccardo Magherini; disegno luci Fulvio Michelazzi;  visual designer Filippo Rossi, Selene Sanua, Christian Bona – Galattico Studio; musiche originali “Ho creato vestiti con le stelle” Maurizio Pisati;  costumi e accessori ideati da Angelica Megna, Adriana Cappellari e Gaia dell’Elba, IAAD Istituto di Arte Applicata e Design, corso di Storia del Costume e della Moda di Francesca Interlenghi realizzati da Cristina Ongania e Mirella Salvischiani; parrucca e acconciatura Paride Parrucche Milano; costruzioni Eliel Ferreira; assistente alla regia Fabrizio Kofler per  la produzione PACTA . dei Teatri.

Un’artista straordinaria della moda italiana, Elsa Schiaparelli. Un modello di donna indipendente, intraprendente, capace di sfidare il sistema in nome della sua creatività e delle sue intuizioni rivoluzionarie. La rivalità con Coco Chanel, la difficoltà di affermarsi in terra straniera, gli anni di resistenza durante la guerra: tutti questi episodi fanno della vita di Elsa un filtro per guardare il presente e trovare un punto di vista che suggerisce sempre una via d’uscita, un’occasione di rinascita. In scena Schiap, come amava farsi chiamare, col suo fare ironico e sferzante, apostrofa divertita l’invisibile presentatore di un improbabile quiz. Un set televisivo allestito per lei sola, unica concorrente in gara alle porte dell’aldilà, un passo prima dell’oblio dell’incoscienza. Per rispondere al quiz è costretta a indagare sé stessa e a non trascurare nessuna punta aguzza, anche quelle che graffiano e fanno male. È stata tante cose in vita: stilista, amante, inventrice, madre, ribelle, immigrata. Ma in quest’ultimo confronto, cosa scoprirà? Tra Parigi, Roma, Svizzera e Stati Uniti un viaggio rosa shocking, come il colore inventato da Schiap.

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Al Teatro Sacco di Savona «Edith e le icone di Francia»

“Edith e le icone di Francia” di e con Sarah Biacchi domenica 20 marzo alle 18 al Teatro Sacco di Savona per la rassegna «Il Sacco si tinge di rosa». Essere musica, cantanti, parigine. Innamorate, straziate, coraggiose, uniche come solo le donne e la musica francese sanno essere.

Un viaggio che racconta la portentosa storia di Edith Piaf e alcuni fra i suoi brani più celebri, da “Je ne regrette rien”, a “Milord”, da “L’Accordeoniste” a “Milord”, da “Padan padan”, a “Hymne a’ l’amour”, e sfiorando le vite e le canzoni di Dalida, (“Je suis malade”), Juliette Greco (“Ne me quitte pas”) e attraversando brani immortali come “Les feuilles mortes”, “La mer”, “La boheme”, sino al recente “Je vole” e allo storico brano “Les amants d’en jour”.

Sarah Biacchi: cantante polivocalista, mezzosoprano, attrice, regista. All’attivo quasi sessanta repliche di “Edith”, un immenso amore per Parigi e oltre quaranta ruoli debuttati fra lirica e teatro di prosa. È la prossima protagonista di puntata come attrice e cantante lirica nella fiction “Fosca Innocenti – Un commissario in provincia” in onda sulle reti Mediaset.

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“Donna Albero” sabato 19 marzo al Teatro Sacco di Savona

Nuovo spettacolo al Teatro Sacco di Savona. Sabato 19 marzo alle 21 per “Un Sacco di emozioni… ancora insieme” andrà in scena lo spettacolo “Donna Albero” progetto Integra-Azione in collaborazione con Sodalizio Siculo Savonese L. Pirandello per la regia di Daniela Liaci.

Protagonisti in scena Enzo Motta, Laura Quaglia, Piero Germini. Coreografie di e con Melanie Riccardi

Appassionante ed intensa lettura, in forma scenica con danza, poesia e canti , liberamente tratta da “Il casellante” di A. Camilleri , dalla trilogia di racconti “Le Metamorfosi”.
Durante la seconda guerra mondiale in Sicilia, una storia di profondo amore e dedizione. Tra favola e mito si sviluppa il racconto, che apre a sentimenti e dimensioni antiche e viscerali, al misterioso rapporto tra uomo e madre terra di cui la figura femminile si fa naturalmente tramite, in un percorso di trasformazione e integrazione.
La storia viene animata da due voci maschili che raccontano quella calda e pacata di Piero Germini e quella di Enzo Motta, che sfrutta appieno la sua lingua madre per trasmetterci il suono e le emozioni dell’invenzione linguistica di Camilleri con un uso del dialetto siculo incisivo e musicale. E poi da tre donne, la regista (Daniela Liaci) che pare una dolce e saggia burattinaia, l’attrice e cantante (Laura Quaglia) e la coreografa e danzatrice (Melanie Riccardi), entrambe bravissime a rappresentare con la parola e la danza e il corpo due aspetti e due modi di essere di Minica la dolorosa, ma imbattibile Niobe del racconto.

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«Perché anche io sono una donna», sabato 12 marzo al Teatro Sacco Savona

«Perché anche io sono una donna – il Sacco si tinge di rosa – sabato 12 marzo alle 21 Teatro Sacco Savona

Nuovo appuntamento al Teatro Sacco di Savona sabato 12 marzo alle 21 con «Perché anche io sono una donna». E’ il titolo dello spettacolo inserito nella programmazione «Il Sacco si tinge di rosa». Il testo e la regia sono di Lazzaro Calcagno. Sul palco Sara Damonte;

percussioni e suggestioni musicali Enrico Bovone; luci Giuseppe Ciardullo; video Matilde Delfino; foto Laura Lagrotteria; organizzazione Giorgio Giacchino per una produzione Teatro Il Sipario Strappato

 

NOTE DI REGIA

 

Con “Perché anche io sono una donna!” raccontiamo, per farle conoscere, storie di donne a volte dimenticate e spesso sconosciute. Donne che nelle loro vite hanno dovuto affrontare pregiudizi, convinzioni sociali, discriminazioni, spesso combattendo battaglie personali intime, che le hanno rese personaggi cruciali nella storia dell’emancipazione femminile. Le donne di cui si racconta si sono distinte per coraggio, rivalsa, senso di giustizia. Quello che ancora oggi manca in molte parti del mondo, dove i diritti delle donne sono negati. Diritti che spesso mancano anche nei paesi occidentali, dove la donna sembra sempre dover essere un passo indietro all’uomo perché “questo è il parco della Luna o meglio è solo il mondo, dove la coscienza invece di seguirti si stacca e ti fa fare sonni tranquilli”.

La tecnica narrativa, è semplice ed emozionante, con un linguaggio che arriva dritto allo scopo, arricchito da suggestioni musicali… E a raccontare queste storie, aggiungendo valore, è una donna.

Lazzaro Calcagno

 

 

 

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Il Sacco di Savona si tinge di rosa con «Le donne baciano meglio»

Nuovo appuntamento al Teatro Sacco di Savona sabato 5 marzo con «Le donne baciano meglio» di e con Barbara Moselli per la regia di Marco Taddei, costumi Daniela De Blasio, disegno luci Massimo Calcagno e Giovanni Coppola Fonica Massimo Calcagno per una produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse / Compagnia NIM – neuroni in movimento, progetto grafico e foto di Ludoubù – Imaginary Solutions.

“Quanta verità in un bacio. Un bacio che rivela l’essenza di ogni individuo, la sua cultura, il suo modo di vedere il mondo, la sua natura più spontanea. Tutto ciò che lo definisce umano, oltre censure e segreti, in una naturalezza che trova un fondamento nell’amore e nell’accoglienza dell’Altro.”

Stefano Malosso (BresciaOggi)

È un coming out l’evento scatenante della narrazione de Le donne baciano meglio, un testo totalmente autobiografico che con semplicità, ironia e senza vergogna, racconta l’epifania dell’autrice-attrice. Dopo anni di vita dichiaratamente etero Barbara deve affrontare la sua vera natura. Da qui un percorso in compagnia di diversi personaggi, che la condurranno alla totale accettazione di sé.

“Barbara ha 33 anni quando scopre di essere lesbica.”

Il monologo comico parte da una doppia esigenza dell’autrice: da una parte il bisogno di raccontarsi, dall’altra quella di affrontare la tematica dell’omosessualità femminile, da sempre poco discussa. Irriverente e stravagante, lo spettacolo tocca i temi dell’innamoramento e della metamorfosi personale, utilizzando il palcoscenico come grande camerino all’aperto. Assistiamo all’evoluzione interiore della protagonista, come i grandi interpreti americani che, con autoironia, sanno raccontarsi al bancone di un bar, trasmettendo la passione di cui è piena la vita, quando si sceglie di viverla.

Note dell’autrice

“ Mi sono spesso chiesta se avessi mai messo in imbarazzo i miei genitori o se fosse giusto parlare di persone reali che si sarebbero ritrovate, loro malgrado, protagonisti della mia storia.

Ma poi ho sentito quanto raccontare questa storia fosse importante. Ci saranno persone che vorranno sentire di come ce l’ho fatta, per una maggiore consapevolezza, mentre altre proveranno sollievo perchè “Grazie a Dio mio figlio non è così”. Ci saranno persone semplicemente incuriosite e altre invece che proveranno inquietudine nell’ascoltare quanto sia faticoso fare coming out con i genitori, con gli altri, con se stessi. Si può fare. Si può stravolgere la propria vita in qualunque momento. Non è mai troppo tardi. Credo che tutti si possano riconoscere nel primo bacio, o in come batteva forte il cuore la prima volta che ci si è innamorati, o di come si è sofferto nell’essere lasciati, ma alla fine si scopre che l’amore è semplicità e pace. Quello che voglio è creare comunità. Niente barriere, niente quarta parete, niente personaggio. Ci sono io e chi ha cuore di ascoltare.

Barbara Moselli Attrice

Barbara Moselli si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2005 e collabora con lo stesso in numerose produzioni. Affianca attori come Mariangela Melato, Eros Pagni, Ugo Pagliai, Ugo Dighero, Tullio Solenghi. Lavora con Fausto Paravidino, Luca Ronconi, Giorgio Gallione, Marco Sciaccaluga, Laura Sicignano, Carlo Orlando, Alberto Giusta, Antonio Zavatteri e tanti altri.

> Fonda con altri cinque attori diplomati al Teatro Stabile di Genova la Compagnia Teatrale NIM – neuroni in movimento

> Scrive e interpreta La mamma più forte del mondo e vince il Bando Game indetto dal Teatro Stabile delle Marche.

> Scrive e interpreta Le donne baciano meglio, spettacolo finalista al Premio Calandra Teatro e semifinalista al bando IN BOX

Marco Taddei Regista

Marco Taddei si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 2005. Ha lavorato come attore al Teatro Due di Parma, al Teatro Stabile delle Marche e al Teatro Stabile di Genova.

Ha lavorato con i registi: Claudio Autelli, Alberto Giusta, Carlo Emilio Lerici, Fausto Paravidino, Carlo Orlando e Cristina Pezzoli.

> Fonda con altri cinque attori diplomati al Teatro Stabile di Genova la Compagnia Teatrale NIM – neuroni in movimento, firmando la regia e la drammaturgia di numerosi spettacoli (La signora Baba e il suo servo Ruba, A est di Berlino, La palla rossa, La terra degli uomini-toro)

> Partecipa come drammaturgo al progetto “Crisi”, laboratorio di scrittura presso il Teatro Valle Occupato di Roma, condotto da Fausto Paravidino.

Vince il Premio Urgenze per la drammaturgia con La signora Baba e il suo servo Ruba.

> Semifinalista al premio DARTS di Trieste con Le vicissitudini del giovane A

> Vince il Premio Sipario 2017 con il testo La palla rossa

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«La Liguria dei poeti» con il Teatro il Sipario Strappato e Antico Teatro Sacco domenica 27 febbraio alle 18 e alle 21

Nuovo appuntamento al Teatro Sacco di Savona con un doppio spettacolo «La Liguria dei Poeti» domenica 27 febbraio alle 18 e alle 21 messo in scena dal Teatro il Sipario Strappato e Antico Teatro Sacco.

Si tratta di un viaggio teatrale nella poesia di poeti liguri del ‘900, (Montale, Caproni, Sbarbaro, Barile), accompagnato dalle canzoni, eseguite dal vivo, dei piu importanti cantautori della scuola genovese (Fossati, Tenco, Lauzi, Paoli, Bindi , De André, Otto), che rapiscono l’ascoltatore in un flusso armonico di poesia e canzoni. Uno spettacolo che evidenzia il carattere apparentemente aspro della sua gente ma dal cuore grande in questa terra di infinita bellezza, chiusa tra mari e monti, luogo di profonda ispirazione per molti artisti.

Il percorso poetico, per la regia di Lazzaro Calcagno, è evocato dagli attori Antonio Carlucci, Sara Damonte, Antonella Margapoti e Manuela Salviati, che faranno vivere le atmosfere narrate nei testi delle poesie, e dai musicisti Matteo Troilo (chitarra e voce), Federica Calcagno (Violino) ed Enrico Bovone (percussioni), che interpreteranno parole e musica accompagnandosi dal vivo con i loro strumenti.

Al Teatro Sacco di Savona arriva «Good Morning Blues»

Al Teatro Sacco di Savona arriva sabato 19 febbraio alle 21 «Good Morning Blues», uno spettacolo teatrale con musica dal vivo con Loredana De Flaviis, Franco La Sacra, Paolo Paolino. Al sax dal vivo Davide Ravasio. Aiuto regia: Daniela Di Gregorio; costumi, scenografia e regia Carlo Senesi per una produzione Teatro dell’Albero

Questo è uno spettacolo che si snoda tra poesia e musica fuse in un dialogo intenso e coinvolgente fatto di rimandi e di variazioni proprio come nella migliore tradizione jazz. Parole e versi dei neri d’America; la voce a volte disperata del profondo sud che è all’origine del blues  evocata dal suono rauco di un sax. Un concetto matematico afferma che le rette parallele si incontrano all’infinito e cioè nel punto infinito, non fatto di materia. Il punto infinito dev’essere qualcosa che assomiglia a questo: musica che diventa verso e verso che diventa musica. Due rette che apparentemente sono parallele, che hanno trovato il loro infinito. Due mondi che trovano la via attraverso la parola e il suono, unico canale che permane, predispone e ci lascia andare.

Per rispettare la normativa vigente sulla sicurezza anche in materia di emergenza sanitaria da Covid – 19, il Teatro ha una disponibilità di posti a sedere limitata. La visione dello spettacolo sarà consentita soltanto su prenotazione del posto e presentazione del green pass o del tampone con esito negativo entro le 72 ore.

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«Storie notturne per persone libere»  sabato 12 febbraio alle 21 al Teatro Sacco di Savona

E’ «Storie notturne per persone libere» lo spettacolo in programma sabato 12 febbraio alle 21 al Teatro Sacco di Savona. Protagonista Simone Repetto accompagnato al pianoforte da Protto e le risorse umane.

Quando i cantastorie passavano per il mio paese, venivano ospitati nella cantina di mia nonna e lei, prima che iniziassero a raccontare, faceva una croce davanti alla porta perché, cosí diceva, “il diavolo non entra dentro le storie e noi siamo liberi”. “Storie notturne per persone libere” è questo, è una “veglia”, come si chiamavano nel basso Piemonte, è il momento in cui ci si riunisce per raccontare storie. Le storie della cultura popolare non sono schizzinose, possono essere comiche, commoventi, sguaiate, tristi, si può parlare di fungaioli e di Kafka, di Lupin e di Sudamerica, tutto nella stessa notte, uno spettacolo che mischia racconti, musica e poesia senza farsi nessuno scrupolo, senza essere mai lo stesso, visto che le storie cambiano di sera in sera.

Simone Repetto prova a raccontare storie come le raccontavano quei vecchi nobili vagabondi, intreccia vicende del suo paese, con vicende di paesi dall’altra parte del mondo, scherza e poi si fa serio, dice parolacce e poi recita qualche verso nel tentativo disperato e leggero di recuperare quel modo di stare insieme, quell’umanità perduta che controllava sempre se, in estate, si accendevano le lucciole.

Per rispettare la normativa vigente sulla sicurezza anche in materia di emergenza sanitaria da Covid – 19, il Teatro ha una disponibilità di posti a sedere limitata. La visione dello spettacolo sarà consentita soltanto su prenotazione del posto e presentazione del green pass o del tampone con esito negativo entro le 72 ore.

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Quindici spettacoli dal 15 gennaio al 1 maggio E a marzo il teatro Sacco di Savona si tinge di rosa

Quindici spettacoli dal 15 gennaio al 1 maggio. Al Teatro Sacco di Savona riparte la stagione 2022 diretta da Antonio Carlucci.  Il sipario si aprirà il 15 gennaio alle 21 con «Una mosca su Amleto» che vedrà in scena Edoardo Ribatto disquisire attorno a un personaggio che, da più di quattro secoli, continua ad ispirare attori e poeti. Si prosegue il 22 gennaio con «Lilly & Felice» per la regia di Andrea Benfante, uno spaccato sulle tristi azioni della Gestapo. Poi al Sacco è prevista una doppia presentazione sabato 29 gennaio alle 21 e domenica 30 gennaio alle 18 per «Paradiso di Dante», adattamento e regia di Silvio Eiraldi. Il 5 febbraio sarà la volta di «Donna albero» liberamente tratta da  «Il casellante» di Camilleri che andrà in scena in collaborazione con il Sodalizio Siculo Savonese Luigi Pirandello. «Storie notturne per persone libere» rievoca invece i momenti in cui si ospitavano nelle case i cantastorie (sabato 12 febbraio).

 

Poesia e musica fuse ci coinvolgeranno con «Good Morning Blues», sax dal vivo di Davide Ravasio (19 febbraio). «La Liguria dei poeti» vedrà nel cast Antonio Carlucci, Sara Damonte, Antonella Margapoti, Manuela Salviati con Matteo Troilo (chitarra e voce), Federica Calcagno (violino) ed Enrico Bovone (percussioni) per interpretare le canzoni dei cantautori liguri; regia di Lazzaro Calcagno (domenica 27 febbraio alle 18) per una produzione de Il sipario strappato Teatro Sacco. Il mese di marzo si tinge di rosa. In arrivo anche «Le donne si baciano meglio» di e con Barbara Moselli, monologo comico sul mondo femminile (5 marzo) a seguire «Perché io sono una donna» di Calcagno su volti a volte dimenticati e spesso sconosciuti che hanno dovuto combattere grandi battaglie personali (12 marzo).

«Edith e le icone di Francia» su protagoniste uniche come Edith Piaf, Dalida e Juliette Greco (domenica 20 marzo alle 18). Conclusione del mese di marzo con «Shocking Elsa» incentrata sulla grande creatività di Elsa Schiaparelli, artista della moda italiana (domenica 27 alle 18). Aprile invece inizia con «Xao’s. Pirandello e il mondo classico» tra Grecia e Magna Grecia, ricordando chi disse «Porto la Grecia dentro di me» (sabato 2 alle 21 e domenica 3 alle 18). Poi un altro titolo dai cartelloni del Festival di Borgio «Il pianista» con Igor Chierici e il regista Luca Cicolella (9 aprile). Non potremo perderci «Sandro) di Christian Polli con Andrea Santonastaso per ricordare Sandro Pertini, il Presidente per antonomasia (23 aprile).

Conclusioni con la compagnia del Teatro Sacco e «Il dosso del paradosso» da un’idea di Mario Ficarazzo su testi di Achille Campanile con Guglielmo Bonaccorti, Antonio Carlucci, Alessio Dalmazzone, Ficarazzo, Salviati, Elena Tura e Rosa Zerboni (sabato 30 aprile alle 21 e domenica 1 maggio alle 17) per una produzione della Libera Compagnia Teatro Sacco.

«Il cornuto immaginario» della Libera Compagnia Teatro Sacco di Savona vincitore del «Premio 3 Caravelle 2021» Fita Liguria

E’ «Il cornuto immaginario» il migliore spettacolo andato in scena tanto da aver conquistato il «Premio 3 Caravelle 2021» Fita Liguria. Dopo aver vinto il premio nel 2017 con «Esercizi di Stile» la Libera Compagnia Teatro Sacco riconquista l’ambito riconoscimento con «Il cornuto immaginario» da Molière con l’adattamento e la regia di Enrico Bonavera, la traduzione di Francesco Origo con Guglielmo Bonaccorti, Sandro Battaglino, Susj Borello, Antonio Carlucci, Alessio Dalmazzone e Manuela Salviati.

Questa la motivazione Una commedia frizzante che ripercorre in chiave moderna la Commedia dell’Arte di Moliere. Partendo da una improvvisata sostituzione di altra rappresentazione, una girandola di esitazioni amnesie e improvvisazioni, mirabilmente eseguite da tutti gli interpreti, accompagna con efficacia lo spettatore nel mondo delle apparenze che prevalgono sulla realtà. Manuela Salviati è vincitrice del premio «Pietro Scotti 2021» quale migliore attrice con la seguente motivazione: Una grande prova artistica ed un’interpretazione efficace e briosa, intensa e spumeggiante, sempre gestita con puntuale attenzione e coerenza con il personaggio. «Il cornuto immaginario» rappresenterà la Liguria al prossimo GPTA: il Gran Premio Teatro Amatoriale.

Attualmente lo spettacolo sarà in scena presso l’Antico Teatro Sacco il 18 e 19 dicembre 2021 dopodiché inizierà la sua tournée.