Silvio Celeghin a Savona per il Festival internazionale di musica

Continua la rassegna “Gli Organi della Diocesi di Savona-Noli”, volta a valorizzare il grande patrimonio degli organi della Diocesi di Savona e promossa dall’Associazione Ensemble Nuove Musiche in FIMS2022.Sabato 5 novembre, Silvio Celeghin, uno dei più talentuosi organisti, ci farà apprezzare la pienezza  del magnifico suono dell’organo del Duomo di Savona, grandioso strumento del genovese Filippo Piccaluga, commissionato da Francesco della Rovere nel 1766.

Nel secolo scorso un nuovo organo a trasmissione elettrica fu collocato nella cassa del Piccaluga, di cui si riutilizzarono le canne di facciata. Il concerto sarà occasione per celebrare la ricorrenza di un grande compositore e organista del passato: César Franck, di cui cade quest’anno il bicentenario della nascita. Silvio Celeghin ci proporrà due pagine importanti della letteratura per organo di Franck: la Fantasia in Do magg. Op. 16 e il Final Op. 21. Il programma prevede inoltre un ampio repertorio che spazia da Antonio Vivaldi, a Oreste Ravanello, a Marco Enrico Bossi, Lorenzo Perosi, fino a Felix Mendelssohn Bartholdy.

Silvio Celeghin ha iniziato a suonare l’organo da bambino nella chiesa della sua città, Noale (Venezia).  Dopo gli studi in pianoforte, organo e clavicembalo presso i Conservatori di Padova e Castelfranco Veneto, si è perfezionato con vari docenti: Virginio Pavarana per il Pianoforte e Francesco Finotti per l’Organo e ha partecipato a corsi di interpretazione organistica con Jean Guillou , Luigi Ferdinando Tagliavini e Olivier Latry. Ha vinto il terzo Premio Assoluto all’Internationaler Orgelwettbewerb “J.J.Froberger” di Kaltern (Bz) nel 1995. Dal 1990 suona in Duo col trombettista F. Maniero, del Teatro “La Fenice” di Venezia; dal 2000 fa parte del Trio “Venice Trio”, col quale ha inciso vari CD di successo; si esibisce spesso in formazione Organo e Corno delle Alpi con A. Benedettelli; collabora regolarmente dal 1999 come organista solista e continuista de “I Solisti Veneti” di Claudio Scimone, con cui ha inciso musiche di scuola veneta in vari CD e DVD.La sua esperienza lo ha portato a suonare anche con importanti formazioni: l’Orchestra di Padova e del Veneto, Maggio Musicale Fiorentino, Milano Classica, La Fenice di Venezia, Simon Bolivàr di Caracas. È organista principale della “Schola S. Rocco” di Vicenza, coordinatore artistico dell’Associazionene Culturale Marzo Organistico” di Noale, organista titolare presso la Chiesa Arcipretale di Trebaseleghe (PD) e docente al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.

Alassio GameChain City, Innovation Start Up Tour: Alassio ha acceso la scintilla dell’innovazione

Lo scorso fine settimana sono state nove le Startup che si sono presentate sul mercato del turismo della Città di Alassio nell’ambito dell’Innovation Startup Tour nato infatti dalla volontà di innescare una scintilla di open innovation nella destinazione.
“Troppo spesso le aziende non hanno coscienza di un problema e dunque di come affrontarlo – spiega Luca Caputo, Destination Manager del Comune di Alassio che ha curato la regia della svolta innovativa della cittadina ligure – le startup, per loro natura, possono risolvere tali problemi e portare quell’innovazione che sarebbe inaccessibile dall’azienda stessa, sia per i costi che per lo sviluppo della tecnologia. Allora perché non portare operatori turistici e startup a incontrarsi in città? .

Così è stato: un progetto nato proprio  da questa considerazione e, per la prima volta, una destinazione ha avviato un progetto di open innovation per chiedere alle startup di condividere e dettare il futuro della propria strategia territoriale. 

“Il progetto, anche qui fattore innovativo – spiega Angelo Galtieri, Vicesindaco e​ Assessore al Turismo del Comune di Alassio – è stato finanziato con la tassa di soggiorno proprio per dare un significato anche al modo in cui riutilizzare il valore generato dal turismo in città. L’obiettivo di lungo periodo, condiviso col tavolo del turismo e con le categorie interessate dall’imposta, è quello di impiegare in maniera costante una parte delle risorse per premiare, avviare e sostenere imprenditorialità sul territorio di Alassio”.

Questo dunque l’obbiettivo: far incontrare start up e imprese con la finalità di mettere a disposizione potenziali clienti e testare prodotti e servizi 

“Si è trattato del primo progetto a livello nazionale e tra i primi in Europa – aggiunge Capauto – che ha portato innovazione nel territorio in una destinazione turistica. L’obbiettivo, rispetto alla visione di Alassio, era comprendere come l’innovazione portata dalle start up potesse amplificare la vision del well being e del benessere che Alassio sta portando avanti in determinate declinazioni; del resto il benessere è qualcosa legato fortemente al modo in cui la destinazione sa rispondere ai bisogni di chi viene in vacanza: pensiamo a chi viene con i bambini, a chi viene con il cane, in bicicletta a chi vuole godere della collina… Ed è stato interessante, perché rispetto alla visione più tradizionale degli operatori, abbiamo attivato relazioni e competenza. Operatori e start up si sono incontrati  a loro volto hanno generato ulteriori connessioni. Nella giornata di sabato gli incontri previsti che erano circa una ventina, e son diventati più di cinquanta perché nel corso dell’attività gli operatori si sono interessati a progetti diversi interagendo con più start up”.

“Era quello che volevamo: – prosegue – scatenare quella scintilla di innovazione che non puoi prevedere a monte: noi avevamo previsto dei matching, quindi appuntamenti tra una start up un numero definito di operatori, in realtà sul territorio è successo che la scintilla si è accesa e ha coinvolto molti più attori del previsto. E’ stato molto bello ed è un meccanismo da replicare continuamente, gli operatori devono continuare a interfacciarsi con le start up, venire in contatto e generare a loro volta le capacità di coinvolgere  altri operatori e start up.

Ad Alassio le start up hanno avuto la possibilità di modellare il proprio prodotti e servizi sulla base delle esigenze espresse dagli operatori; e gli operatori quella di aprire la mente rispetto alla loro realtà. Abbiamo portato una consulenza a una tipologia di operatori, non a un singolo ma a una categoria. Anche perché il lavoro andremo a fare ora è quello di raccogliere in un report tutto il lavoro di questi giorni, i risultati che le singole start up hanno ottenuto con gli operatori incontrati e che saranno messi a disposizione di tutta la categoria, anche a chi non ha preso parte alla tre giorni ma che ha la stessa mission. Questo report può e deve diventare un manuale di ciò che si può fare, acquisendo una consulenza cui i singoli operatori non avrebbero potuto accedere.”

Prosegue così un percorso un po’ ambizioso che Alassio ha scelto, quello di candidarsi a capitale dell’innovazione, non solo digitale, ma anche culturale, del modo con cui si cerca di innovare e sviluppare il territorio, con una sorta di laboratorio di idee: il luogo dove la sperimentazione legata all’innovazione è possibile

Ne sono usciti rafforzati gli operatori alcuni dei quali hanno già stretto e chiuso collaborazioni con le start up presenti ad Alassio, ne è riuscita rafforzata la destinazione perché rispetto all’indirizzo di innovazione contestualizzato alla destinazione, ha rafforzato la propria capacità di innovare nel marketing e nella promo-commercializzazione.

“Non solo siamo andati al tavolo di relatori dl TTG, la più importante fiera del turismo internazionale, – sottolinea Caputo – ma con Alassio Game Chain City e con l’Innovation Start Up Tour abbiamo generato l’interesse de Politecnico di Torino che già sta lavorando su Metaverso, realtà virtuale, aumentata e blockchain, e  che ha chiesto la possibilità di utilizzare dei luoghi (ad esempio l’ex macello) come strutture da destinare all’innovazione. Alassio può trasformarsi a 360°, con i propri spazi e con il proprio background storico, andando a scoprire e incentivare un nuovo settore turistico, quello studentesco, culturale.

Il Politecnico di Torino ha infatti visto in questa nostra azione un partner privilegiato, un luogo suggestivo, affacciato sul mare, dove si fa innovazione e dove inviare le menti migliori per fare ricerca in questo campo. Anche l’Ente di Promozione della Slovenia – @IfeelSlovenia – ci ha contattato per realizzare attività di comarketing”.

“Ottobre 2022, per Alassio, – la conclusione di Angelo Galtieri  – è stato il mese dell’innovazione, quello in cui si è accesa una nuova scintilla: non un evento ma qualcosa che può scatenare una profonda trasformazione della nostra città. Come capitale innovazione, Alassio sta segnando una nuova strada, tutta da costruire, ma che ha dato subito risultati entusiasmanti attraendo grossi player con cui avviare progetti di forte co-marketing turistico”.

A Savona il 50° Anniversario di “Exotica”

Nell’ambito della X Edizione del Festival Internazionale di Musica di Savona, domenica 23 ottobre alle ore 21:00, presso la Sala della Stella Maris di Savona, avrà luogo la conferenza-concerto per il 50° Anniversario di Exotica, di Mauricio Kagel (1931-2008), uno dei principali autori di teatro musicale contemporaneo.

Alcuni giovani strumentisti del Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Torino (Stefano Cicerone, Marilena Licata, Massimiliano Seggio, Federico Primavera, Matteo Martino, Pietro Caramelli) ci proporranno una selezione di musiche da Exotica, commissionato a Kagel per i Giochi Olimpici di Monaco di Baviera nel 1972. La prima esecuzione ha avuto luogo sotto la direzione del compositore stesso e gli strumentisti si sono trovati a dover ‘maneggiare’ circa 200 strumenti a fiato, a corda e a percussione del tutto sconosciuti in Europa.

Il pubblico sarà guidato dalle esperte parole del musicologo Stefano Leoni e dalla Dott.ssa Elisabetta Vaccarone.

Stefano Agostino Emilio Leoni (Genova, 1958), è titolare della cattedra di Musicologia Sistematica al Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Torino. Insegna Estetica della Musica presso il corso di laurea magistrale CAM dell’Università di Torino. Ha tenuto lezioni e conferenze presso varie istituzioni accademiche, università, fondazioni e scuole di musica antica in Italia e all’estero. Ha al suo attivo come autore, curatore o traduttore, un centinaio di pubblicazioni edite in Italia, Francia, Svizzera, Austria, Gran Bretagna, USA, Croazia, relative soprattutto ai rapporti tra pensiero musicale e pensiero scientifico, all’immaginario musicale, al mondo musicale arabo-islamico e all’orientalismo e all’esotismo in musica.

Mauricio Kagel (Buenos Aires, 1931 – Colonia, 2008) è stato uno dei grandi artisti concettuali del ventesimo secolo, famoso per aver sviluppato l’aspetto teatrale dell’esecuzione musicale. È nato a Buenos Aires da genitori anarchici, ebrei russi fuggiti dalle conseguenze della Rivoluzione d’ottobre, dai quali ha imparato che “I valori più importanti dell’ebraicità sono autoironia e riflessione e commento senza fine, tolleranza e paradosso, umorismo, misticismo e mistero”. Trasferitosi in Germania, ha trovato la sua vocazione nell’esplorazione del suono puro. La musica di Kagel, con la sua teatralità assurda, ha offerto, attraverso gli anni ’60 e ’70, un profondo controesempio alle pratiche musicali dominanti. Kagel ha avuto un impatto diretto e duraturo su importanti autori, che hanno incorporato molte delle sue tecniche non ortodosse, come ad esempio il grande compositore e direttore d’orchestra italiano Bruno Maderna.

Con Exotica, intento del compositore era quello di mettere in discussione “il predominio della musica occidentale e tornare alle origini primordiali del fare musica, quando il canto era ancora tutt’uno con la produzione di suoni da oggetti semplici e quotidiani”.

Evento in collaborazione con il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

o via WhatsApp al numero +39 388 7963340

Al Priamar di Savona “Bonsai in Fortezza” a cura dell’Associazione Culturale Ponente Bonsai

L’antichissima arte del Bonsai proviene dalla tradizione giapponese e consiste nel creare miniature di alberi, coltivati in vaso, secondo canoni ben precisi, con lo scopo di riprodurre la natura in piccole dimensioni.
La Fortezza del Priamar di Savona ospiterà il prossimo weekend la mostra “Bonsai in Fortezza” a cura dell’Associazione Culturale Ponente Bonsai Savona.
L’ingresso è gratuito e gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti: sabato 22 ottobre, dalle ore 10:30 alle 18;  domenica 23 ottobre, dalle ore 9 alle 17.
La mostra sarà allestita all’interno del Palazzo del Commissario nel quale si svolgono abitualmente rassegne espositive temporanee, laboratori e performance artistiche.
L’esposizione consisterà nell’allestimento di circa 30 spazi espositivi (Tokonoma) nei quali saranno collocati esemplari di alberi in miniatura (Bonsai), pietre (Suiseki) e composizioni erbacee (Kusamono), con relativi elementi di accompagnamento.
Oltre alle visite guidate della Mostra, sono previste quattro conferenze per un tuffo nella cultura nipponica, così sensibile al fascino della natura in tutte le sue manifestazioni. Queste le conferenze previste: Suiseki (dalle 11:30 alle 13) e Bonsai (dalle 15 alle 16:30), nella giornata di sabato 22 ottobre; Haiku (dalle 10 alle 11:30), ossia componimenti poetici giapponesi, e composizioni erbacee (dalle 15 alle 16:30), nella giornata di domenica 23 ottobre.
Per partecipare alle conferenze occorre iscriversi e sarà richiesto un piccolo rimborso spese di 5 euro per ciascuna conferenza.
Sabato 22 ottobre, alle ore 20.00 si terrà anche la cena conviviale presso il Ristorante Green di Savona. Possibilità di scelta fra tre menù fissi (carne, pesce e vegetariano). Richiesta la prenotazione entro il 14 ottobre.

“L’Italia nella bufera”, i professori Ricciardi e Cama a confronto alla Stella Maris di Savona

Sabato 17 settembre, alle ore 17:30 presso la sala Stella Maris – Piazza Rebagliati 2B, Savona – l’Associazione Rossini, in collaborazione con la Fondazione Centofiori e La Feltrinelli Point di Savona, organizza la presentazione del volume n. 2/2022 della rivista “Il Mulino” dal titolo “L’Italia nella bufera”.

Interverranno i Professori Mario Ricciardi (direttore della rivista “Il Mulino” e Professore
Ordinario presso l’Università Statale di Milano) e Giampiero Cama (Professore Ordinario presso l’Università di Genova), oltre ad Andrea Ruggeri, savonese, Professore Ordinario all’Università di Oxford e autore di uno dei saggi del volume, nonché socio dell’Associazione Rossini.

Come sottolineato nel sommario del numero della Rivista, “tra pesanti incertezze sulla scena politica interna e crisi internazionale, l’Italia si trova a dover affrontare un periodo tra i più delicati della sua storia recente. La fine della legislatura si accompagnerà a un contesto tutt’altro che lineare: come saprà cavarsela il nostro Paese nella bufera?”.

Le realtà promotrici sono liete di poter contribuire con questa iniziativa a un dibattito – reso ancora più urgente della prossima scadenza elettorale – circa le diverse direzioni che l’Italia potrebbe intraprendere nel futuro prossimo, in un contesto in cui le incertezze legate alla sfera economica, energetica e politica richiedono risposte urgenti, ma al contempo meditate e articolate, da parte della classe politica e di tutto il paese.

“Il Mio Diario”, l’agenda scolastica della polizia dedicata ai bambini

E’ stato consegnato personalmente dal Questore di Savona Alessandra Simone agli studenti della scuola primaria savonese  XXV Aprile, Il Mio Diario per l’anno scolastico 2022/2023. Erano presenti  autorità scolastiche ed istituzionali.

Per i bambini è stata l’occasione per conoscere da vicino il lavoro che quotidianamente  svolge la Polizia di Stato ed hanno potuto vedere le auto e le moto della Polizia Stradale, come quelle impegnate in questi giorni nella sicurezza al giro d’Italia. L’autovettura speciale in uso alla Squadra Volante, completa di tutte le dotazioni per svolgere l’attività operativa d’emergenza ed infine: Leone, Target e Night Spirit  tre cani poliziotto delle Unità Cinofile della Polizia di Stato venute per l’occasione da Genova.

L’agenda scolastica per i contenuti proposti si presenta come valido strumento di supporto alla didattica nella formazione dei cittadini di domani, attraverso le avventure dei protagonisti Vis e Musa, gli amici a quattro zampe Lampo e Saetta, il pappagallino Gea ed  affronta i temi della salute, dello sport, della cura dell’ambiente, dell’inclusione sociale, dell’educazione stradale, del corretto utilizzo di internet e dei social network,  del bullismo e  del cyberbullismo, nonché  quello dell’educazione civica e alla cittadinanza digitale.

Si tratta di un’iniziativa della Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, destinata agli alunni delle classi terze degli Istituti primari che si apprestano a frequentare la quarta, di 23 province del territorio nazionale.

Anche in questa edizione, il topo giornalista Geronimo Stilton accompagna gli amici della Polizia di Stato nel loro percorso di educazione alla legalità, condividendo l’importanza di trasmettere con umorismo e semplicità i valori fondamentali di questo progetto.

Il progetto, che ha visto la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, ha raggiunto quest’anno la tiratura di 100.000 copie, la più alta produzione annuale tra tutte le edizioni dell’agenda. Fino ad oggi, il progetto ha consentito di raggiungere oltre 500.000 studenti su tutto il territorio nazionale

L’edizione 2022/2023 è stata distribuita ai ragazzi che frequentano la classe 3^ della scuola primaria delle Province di Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Campobasso, Caserta, Chieti, Cosenza, Enna, Fermo, Ferrara, Frosinone, Gorizia, Matera, Monza e Brianza, Oristano, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Salerno, Savona, Siena, Trento, Vercelli, Vicenza. Anche quest’anno grazie all’intervento del PON Legalità 2014 – 2020 FESR FSE, il Programma Operativo Nazionale gestito dal Ministero dell’Interno e finanziato da fondi europei, che sostiene progetti volti a favorire il rafforzamento delle condizioni dilegalitàper i cittadini e le imprese, è stato possibile estendere la distribuzione delle copie alle regioni del sud Italia.

Alla cerimonia nazionale,che si è tenuta nella mattinata di oggi presso il Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” di Maddaloni (CE), ha partecipato il Vice Direttore Generale della pubblica sicurezza preposto al coordinamento ed alla pianificazione, Prefetto Maria Teresa Sempreviva, che ha consegnato il diario ad una rappresentanza di studenti.

«Gildo Peragallo ingegnere», domenica 15 maggio alle 18 al Teatro Sacco di Savona per la rassegna teatrale Luciana Costantino 2022

E’ «Gildo Peragallo ingegnere», lo spettacolo che sarà messo in scena domenica 15 maggio alle 18 al Teatro Sacco di Savona per la rassegna teatrale Luciana Costantino 2022. E’ una commedia dialettale di Emerico Valentinetti che vedrà protagonisti gli attori della compagnia La Torretta di Savona diretti a Lorenzo Morena. In scena Lorenzo Morena, Marco Ventura, Alessandra Crescini, Emanuele Perata, Graziella Mottola, Simonetta Bottinelli, Gianna Marrone, Davide Villani,  Mauro Roffinella, Gloria Galli, Gianna Marrone. Le luci e musiche sono di  Domenico Carrara

SINOSSI

Una delle commedie più note di Govi, piena di rocamboleschi equivoci e di colpi di scena. Il protagonista Gildo Peragallo, che si fa chiamare ingegnere senza esserlo, da alcuni è considerato un tipo eccentrico ed originale, tutto genio e sregolatezza. Il coprotagonista, il Comandante Tagliavacche, è caratterialmente l’opposto di Gildo: serio, onesto, razionale e pratico. Nel corso della commedia il fantasioso ingegno di Gildo, la sua propensione alla burla, all’invenzione, alla bugia, da vita a situazioni assurde e paradossali, a brusche e repentine “inversioni di rotta” (per dirla come il comandante Tagliavacche); sino al finale a sorpresa di uno spettacolo piacevole e divertente, capace di tenere desta l’attenzione dello spettatore al pari di un vero e proprio “giallo”.

LA COMPAGNIA

La Compagnia di prosa “La Torretta” nasce a Savona nel 1980, ad opera di don Aldo Bargioni, nell’ambito dell’allora Teatro dei Salesiani. I suoi attori provenivano dalla Filodrammatica dei Salesiani e da altre Compagnie Savonesi, come ad esempio il “Piccolo Teatro” diretto da Luciana Costantino, tutti animati da entusiasmo e spirito di amicizia.

Agli inizi la Compagnia si espresse principalmente con spettacoli in lingua tra cui si ricordano: Trappola per topi; Da giovedì a giovedì; Arsenico e vecchi merletti; L’affari Kubinski. Intorno agli anni ’90, visto il crescente interesse della prosa dialettale, la Compagnia si avventurò nel filone in vernacolo che nel tempo diede ampi riconoscimenti ai singoli attori ed al gruppo. Tra gli spettali dialettali “i cavalli di battaglia” del repertorio goviano ebbero un’ampia preferenza, si ricordano: I manessi; Gildo Peragallo ingegnere, Articolo quinto; Pigna secca e pigna verde; Quello bonanima;  Impresa trasporti, Sutta a chi tucca, senza tuttavia trascurare né altri autori dialettali né testi in lingua quali La strana coppia; La cena dei cretini; Oscar; Il penultimo scalino. In tempi più recenti la Compagnia ha cercato di alternare nella programmazione sia spettacoli dialettali sia spettacoli in lingua per cercare di soddisfare le varie esigenti provenienti dal pubblico. Ciò è stato possibile  anche grazie al numero consistente dei componenti il gruppo teatrale ed alla duttilità degli attori stessi.  La Compagnia teatrale la Torretta si è cimentata prevalentemente  nella propria sede, cioè il teatro Don Bosco di Savona (lo storico teatro dei Salesiani), ma anche in provincia di Savona, di Genova e nel Basso Piemonte. In qualche caso ci siamo avventurati anche nella Provincia di Imperia. Diversi i riconoscimenti vinti negli anni, tra cui la vittoria nella prima edizione della rassegna “Luciana Costantino”. Nonostante gli ultimi anni siano stati deficitari per le note cause, la Compagnia nella sua esistenza ha rappresentato circa 60 spettacoli diversi tra commedie in lingua, commedie dialettali, gialli comici, ecc per un totale di oltre 600  repliche .

Gildo Peragallo ingegnere andrà in scena presso il Teatro Sociale di Camogli nell’ambito del primo festival “Gilberto Govi e  la maschera genovese”. “La Torretta” è l’unica compagnia Savonese invitata a rappresentare uno spettacolo “Goviano” all’interno del nuovo e prestigioso Festival insieme agli spettacoli di compagnie e attori professionisti quali Paolo Rossi, Tullio Solenghi ed Elisabetta Pozzi.

Per rispettare la normativa vigente sulla sicurezza anche in materia di emergenza sanitaria da Covid – 19, il Teatro ha una disponibilità di posti a sedere limitata. La visione dello spettacolo sarà consentita soltanto su prenotazione del posto e presentazione del green pass.

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La bellezza di Zinola a Savona raccontata in una foto da Roberto Rossi

Zinola e il suo mare in una foto. E’ Roberto Rossi, appassionato di fotografia, ad aver scattato l’immagine più bella nell’ultimo mese che con grande soddisfazione pubblichiamo sul nostro portale di informazione «solo di buone notizie» Areamediapress.it

La foto di Roberto Rossi racconta uno straordinario effetto di colori che impreziosisce il mare di Zinola, quartiere di Savona

Una scala tra il blu, l’azzurro, il rosso che sembra esaltare quella palma che svetta sul lungomare cittadino. Complimenti Roberto e grazie a coloro che hanno partecipato alla nostra iniziativa.

Villa Cambiaso, la storica dimora di Savona apre le porte in occasione delle Giornate Fai di Primavera

Villa Cambiaso, la storica dimora di Savona, apre le porte in occasione delle Giornate Fai di Primavera. E’ un prezioso scrigno di arte, architettura e cultura nel cuore di Savona, e forse questo suo essere calata appieno nel tessuto urbano del quartiere di Villapiana ha segnato il suo recente destino di chicca quasi sconosciuta.

La Delegazione FAI e il Gruppo Giovani di Savona  hanno deciso di organizzare le Giornate di Primavera in questo luogo affascinante e magico. La villa ha un’origine rinascimentale e nel corso della sua lunga esistenza ha affrontato diverse traversie passando da un proprietario all’altro e superando traumi non indifferenti: occupazioni militari, alluvioni, terremoti. È un edificio che racconta molto non solo di chi nel corso del tempo se ne è preso cura, ma è una sorta di materializzazione di quello che ha dovuto subire Savona e la Liguria negli ultimi 500 anni. Non le è stata risparmiata alcuna vicenda storica e ha vissuto appieno ogni corrente artistica.

La Villa, infatti, racchiude testimonianze di gusti artistici differenti che si sono sedimentati nel corso del tempo, sempre dialogando gli uni con gli altri. “Con gli ultimi restauri di cento anni fa poi – aggiunge Giovanni Borrello (FAI Giovani) – la villa divenne un raro esempio di edificio esoterico appositamente studiato per evocare gli insegnamenti occulti che tra XIX e XX secolo serpeggiavano per tutta Europa. L’allora proprietario, evidentemente affascinato da quel mondo o membro di qualche corrente, consapevole anche che tra quelle mura furono ospitati per breve tempo personalità come Napoleone e Pio VII, ripropose una sorta di “viaggio iniziatico” nelle stanze della dimora, zeppo di simbologie alchemiche ed esoteriche.

Le aperture che propone il FAI, aperte al pubblico dalle 10.00 alle 17:00 sabato e domenica (obbligatorio il green pass e la mascherina FFP2), sono due: “I segreti di Villa Cambiaso” (40 minuti circa, partenza ogni 20 minuti), incentrato sulla storia, l’architettura e l’arte della dimora storica; “La villa esoterica” (60 minuti circa, 8 turni giornalieri a partire dalle 10.00) che integra alla visita precedente la codificazione della complessa e vasta simbologia occulta, svelando anche stanze non aperte al pubblico. L’ingresso è presso Via Torino 10 (seguire le apposite indicazioni per gli accessi in loco).

Al Teatro Sacco di Savona arriva «Shocking Elsa» per la rassegna «Il Sacco si tinge di rosa»

Al Teatro Sacco di Savona arriva domenica 27 marzo alle 18 «Shocking Elsa» per la rassegna «Il Sacco si tinge di rosa» ideazione di Maria Eugenia D’Aquino, Alberto Oliva, Ilaria Arosio; drammaturgia Livia Castiglioni; regia Alberto Oliva con Maria Eugenia D’Aquino; voce off Riccardo Magherini; disegno luci Fulvio Michelazzi;  visual designer Filippo Rossi, Selene Sanua, Christian Bona – Galattico Studio; musiche originali “Ho creato vestiti con le stelle” Maurizio Pisati;  costumi e accessori ideati da Angelica Megna, Adriana Cappellari e Gaia dell’Elba, IAAD Istituto di Arte Applicata e Design, corso di Storia del Costume e della Moda di Francesca Interlenghi realizzati da Cristina Ongania e Mirella Salvischiani; parrucca e acconciatura Paride Parrucche Milano; costruzioni Eliel Ferreira; assistente alla regia Fabrizio Kofler per  la produzione PACTA . dei Teatri.

Un’artista straordinaria della moda italiana, Elsa Schiaparelli. Un modello di donna indipendente, intraprendente, capace di sfidare il sistema in nome della sua creatività e delle sue intuizioni rivoluzionarie. La rivalità con Coco Chanel, la difficoltà di affermarsi in terra straniera, gli anni di resistenza durante la guerra: tutti questi episodi fanno della vita di Elsa un filtro per guardare il presente e trovare un punto di vista che suggerisce sempre una via d’uscita, un’occasione di rinascita. In scena Schiap, come amava farsi chiamare, col suo fare ironico e sferzante, apostrofa divertita l’invisibile presentatore di un improbabile quiz. Un set televisivo allestito per lei sola, unica concorrente in gara alle porte dell’aldilà, un passo prima dell’oblio dell’incoscienza. Per rispondere al quiz è costretta a indagare sé stessa e a non trascurare nessuna punta aguzza, anche quelle che graffiano e fanno male. È stata tante cose in vita: stilista, amante, inventrice, madre, ribelle, immigrata. Ma in quest’ultimo confronto, cosa scoprirà? Tra Parigi, Roma, Svizzera e Stati Uniti un viaggio rosa shocking, come il colore inventato da Schiap.

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Al Teatro Sacco di Savona «Edith e le icone di Francia»

“Edith e le icone di Francia” di e con Sarah Biacchi domenica 20 marzo alle 18 al Teatro Sacco di Savona per la rassegna «Il Sacco si tinge di rosa». Essere musica, cantanti, parigine. Innamorate, straziate, coraggiose, uniche come solo le donne e la musica francese sanno essere.

Un viaggio che racconta la portentosa storia di Edith Piaf e alcuni fra i suoi brani più celebri, da “Je ne regrette rien”, a “Milord”, da “L’Accordeoniste” a “Milord”, da “Padan padan”, a “Hymne a’ l’amour”, e sfiorando le vite e le canzoni di Dalida, (“Je suis malade”), Juliette Greco (“Ne me quitte pas”) e attraversando brani immortali come “Les feuilles mortes”, “La mer”, “La boheme”, sino al recente “Je vole” e allo storico brano “Les amants d’en jour”.

Sarah Biacchi: cantante polivocalista, mezzosoprano, attrice, regista. All’attivo quasi sessanta repliche di “Edith”, un immenso amore per Parigi e oltre quaranta ruoli debuttati fra lirica e teatro di prosa. È la prossima protagonista di puntata come attrice e cantante lirica nella fiction “Fosca Innocenti – Un commissario in provincia” in onda sulle reti Mediaset.

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Una tre giorni con Maurizio Mondoni, fondatore del Minibasket moderno per la promozione della Pallacanestro in provincia di Savona

Una tre giorni con Maurizio Mondoni, studioso e fondatore del Minibasket moderno, per la promozione della Pallacanestro in provincia di Savona (17-19 Marzo).

Nell’ambito del progetto “8 incontri sulla Pallacanestrocon gli studenti delLiceo Sportivo Giordano Bruno di Albenga”, nelle mattinate di giovedì 17 e venerdì 18 marzo, il prof.Maurizio Mondoni  chiuderà il programma, avviato nelle scorse settimane con gli incontri-lezione, tenuti dal prof. M. Sabatino (Storia ed evoluzione del gioco della Pallacanestro), sig. E. Campisi (Il Minibasket), Ing. N. Zappa e sig. S. Vozzella (Andiamo in campo ad arbitrare).

Gli studenti delle Classi 3 e 4 del Liceo Sportivo di Albenga, avranno occasione di apprendere significativi concetti “cestistici” dal prestigioso Docente, che in particolare terrà lezione sugli argomenti “Insegniamo a Insegnare la pallacanestro” e “Giochiamo con i fondamentali”.

Inoltre il professor Mondoni passerà due pomeriggi con i bambini del Minibasket  sui campi di ASD Pallacanestro Alassio (Mercoledì 16 marzo, Pallone Pala-Ravizza ore 1700 Scoiattoli 1800 Aquilotti) e di ASD Basket Loano Garassini  (Giovedì 17 marzo, Palazzetto dello Sport “Garassini” ore 1700 Scoiattoli 1800 Esordienti).

Maurizio Mondoni, (attualmente Docente Teoria e Didattica Giochi Sportivi (Pallacanestro) presso Fac. Sc. Motorie Un. Cattolica S. Cuore di Milano,Allenatore Nazionale Benemerito, già Responsabile Nazionale Formazione Istruttori Minibasket FIP, Pres. Comitato Tecnico Minibasket FIBA, Istruttore FIBA, ex Docente Ed. Fisica, relatore di innumerevoli Seminari e Clinic in Italia e nel mondo, Autore di numerosi libri e pubblicazioni, assegnatario di molti Premi e riconoscimenti)) è colui che dai primi anni 80 ha rinnovato e divulgato capillarmente in Italia la metodologia di insegnamento del Minibasket,mettendo i bambini al centro del processo d’apprendimento del gioco della pallacanestro, non il contrario, come avveniva precedentemente, contribuendo sostanzialmente anche a livello Europeo, alla crescita del movimento cestistico.

L’intera iniziativa rientra nell’attività di promozione della Pallacanestro in Liguria e nell’occasione, specificamente nella provincia di Savona, svolta dal Comitato Regionale Libertas Liguria e organizzata dal Delegato alla Pallacanestro prof. Massimo Sabatino.

In occasione dell’allenamento al Palazzetto Garassini di Loano,Giovedì 17 marzo,                      il Presidente di Libertas Liguria, Cav. Roberto Pizzorno, consegnerà al prof. Maurizio Mondoni, un riconoscimento quale ringraziamento per il suo contributo alla divulgazione della Pallacanestro nel nostro territorio.

INFORMAZIONI

Massimo Sabatino (Delegato Regionale Pallacanestro Libertas)

Email:  maxenergiem@gmail.com