“Campania, Puglia, Basilicata e Molise, da Senerchia a Isernia” , nuova guida del Cai

53 tappe per 892 chilometri da percorrere. Edito da Idea Montagna in collaborazione con il Club alpino italiano“Campania, Puglia, Basilicata e Molise, da Senerchia a Isernia” esce sullo store Cai.it e in libreria. Allo stesso tempo, tutti coloro che acquisteranno direttamente dal negozio online questa e le altre guide, riceveranno il taccuino del Sentiero Italia CAI: vere e proprie  credenziali che saranno timbrate nei diversi punti tappa del sentiero.

Il volume numero 4 delle guide ufficiali del Sentiero Italia CAI porta i camminatori del percorso escursionistico più lungo d’Europa nei territori interni della Campania, della Puglia, della Basilicata e del Molise. Da Senerchia a Isernia, per esplorare il Sud Italia meno conosciuto e frequentato.

Percorso dagli autori Corrado Palumbo, Vito Paticchia, Francesco Raffaele e Michele Renna, il Sentiero Italia CAI si inerpica sui monti del salernitano per poi entrare in Molise, Puglia e Basilicata. In Campania, il cammino coincide in buona parte con l’Alta Via dei Monti Lattari, che offre i paesaggi più spettacolari di questo tratto di Sentiero Italia. Siamo a picco sul mare, sullo spartiacque tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana. Le ultime tappe nella regione permettono di ripercorrere gli antichi accessi montani e di esplorare l’ambiente tipico della montagna appenninica, per poi entrare in Molise lambendo la nuda e imponente cupola del Monte Miletto.

In Puglia, il cammino passa dai tratti montuosi del Gargano e del Subappennino Dauno, fino ai territori pianeggianti del Tavoliere delle Puglie, l’altopiano della Murgia, le gravine del Tarantino e i rilievi del Salento, per poi lambire la Basilicata. Infine, il Sentiero Italia rientra nel Molise meridionale per finire il suo viaggio a Isernia.

Gli autori

Corrado Palumbo nasce a Bari il 18 maggio 1962. Dal 1985 è agente di assicurazioni ed è, inoltre, Guida Escursionistica Assoguide. Da oltre 40 anni si avventura su sentieri di montagna.

Vito Paticchia è salentino di nascita, emiliano di adozione, socio Cai e Guida Ambientale Escursionistica. Ha ideato e progettato cammini di lunga percorrenza: dalla Linea Gotica alla Via della Lana e della Seta, scrivendo e curando le rispettive guide e cartografie.

Michele Renna classe 1979, è accompagnatore di Escursionismo e membro della commissione regionale CAI-TAM, oltre che istruttore nella Scuola Regionale di Escursionismo Campania. “Vive” ormai da 10 anni per 150 giorni l’anno in montagna, con la stessa professionalità di un lavoro, compiendo escursioni anche esplorative in tutto l’Appennino.

Francesco Raffaele ha studiato l’Egitto Pre- e Protodinastico, pubblicando articoli, tenendo conferenze in Italia e all’estero e curando l’edizione degli atti del Primo Congresso Egittologico Napoletano. Esplora e fotografa da vent’anni le montagne, la natura e i paesaggi dell’Appennino Meridionale e Centrale.

Benvenuti a Capurso, il paese celebrato da Checco Zalone

Al Festival di Sanremo è diventato celebre grazie a Checco Zalone. E’ il borgo di Capurso, in Puglia. E’ uno pochi dei paesi della cintura metropolitana di Bari.

Dista dal capoluogo solo pochi chilometri. Il principale collegamento con la città è la statale 100, lungo il cui asse si rincorrono Triggiano e Casamassima. Da Capurso parte la provinciale 240, importantissima arteria di collegamento tra Bari e l’entroterra a sud-est: Noicattaro, Rutigliano, Conversano, Castellana, Putignano…, tutti facilmente raggiungibili.

“Capurso è nata sicuramente prima dell’anno Mille – scrivono gli storici locali -, a giudicare dal primo documento storico citato nel Codice Diplomatico Barese (anno 1046) e riportato per la prima volta dallo studioso Gino Pastore nel suo volume ‘Tra storia e cronaca’ del 1983. “Varie sono le interpretazioni date circa l’origine del toponimo: da Capo d’Orso (o Ursone)”, un leggendario capotribù a “Testa dell’orso” (caput ursi), spiccata dal corpo dell’animale che terrorizzava gli abitanti del luogo da un cacciatore. Più verosimilmente, si tratta di “uno zoonimo e quindi derivato da locus caprutius (luogo delle capre)”, afferma lo studioso Umberto Rizzo. Dopo i fatti miracolosi del 1705 e la costruzione della basilica, all’interno della stessa, il cardinale Mario Mattei, inviato da Pio IX, il 20 maggio 1852 cinse di corone d’oro l’effigie della madre di Gesù, a cui erano particolarmente devoti i sovrani borbonici, che già avevano visitato Capurso. Oggi il paese conta poco meno di sedicimila abitanti. In direzione sud, lungo un vecchio tratto dismesso della “Cento” sorge una vasta zona per insediamenti produttivi, con numerose aziende artigianali e commerciali. Una moderna e veloce linea ferroviaria interrata unirà in brevissimo tempo Capurso a Bari sul tracciato delle Ferrovie del SudEst.

Dal 1994 Capurso è gemellata con la città di Schiller Park, un comune a Nord di Chicago (Illinois-USA), dove è presente una folta comunità di capursesi. L’idea del gemellaggio è nata proprio dalla volontà di non disperdere tradizioni e ricordi e di non dimenticare le proprie radici.

Arriva il Puglia Christmas Tour Un viaggio itinerante e musicale a tutto tondo… nel Natale di Puglia:il più lungo del mondo!

Adesso state comodi e fatevi condurre in questo viaggio magico: il Puglia Christmas Tour

Arriva a Taranto il Puglia Christmas Tour, lo spettacolo turistico-musicale che narra tradizioni e leggende del Natale pugliese: il più lungo del mondo, dal giorno di Santa Cecilia a quello dell’Epifania e (complice qualche conseguenza intestinale) anche per qualche giorno in più.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Giuseppe Gallo, è organizzato da Discoverart srls, azienda attiva nella promozione turistica e culturale del territorio.

Un tour che parla del Natale a 360 gradi, fra presepi, tombolate, pettole, alberi e poesie natalizie, dove cibo e mancette la fanno da padroni. Una narrazione cronologica in stile “stand-up comedy”, ricca di ironia e divertenti siparietti, alternata all’esecuzione di brani natalizi della tradizione italica e pugliese… e anche di qualche canzone inedita. A narrare le vicende e le tradizioni del Natale di Puglia sarà Giuseppe Gallo, che si alternerà al pianoforte assieme a Noemi Decataldo. Ad eseguire i brani natalizi ci saranno i cantanti Antonio Stragapede (baritono) e Giovanni De Bari (tenore), mentre la suggestiva scenografia è curata da Gianluca De Robertis.

Un tour natalizio che si svolgerà anche tra le strade della Vecchia Taranto, attraverso la guida del dottor Morris Franchini.

Il tour si svolgerà a Taranto, domenica 19 dicembre 2021, alle ore 19:30, con ritrovo presso le colonne doriche. Il costo del ticket è di 10 euro a persona con prenotazione obbligatoria.

Per informazioni: www.discoverartsrl.com, 3279531594

“Contatto”, la musica di Carrara e la danza di Strisciulli incontrano le bellezze dalla Puglia

Django Concerti e FABS Projects uniscono le forze per realizzare il progetto digitale “Contatto” che sarà trasmesso in streaming gratuito sulla pagina facebook.com/djangoconcerti.it/dal 9 all’11 giugno alle ore 19. “Contatto” è un concept che unisce, una visione che vuole mettere in contatto le arti, gli artisti e la bellezza del territorio. Quale migliore occasione di una sinergia tra due talenti di origini pugliesiriconosciuti su scala internazionale: il pianista Costantino Carrara di Bitonto e la ballerina Teresa Strisciulli di Bari.

Carrara, si distingue per riarrangiare in chiave classica, alcuni tra i più importanti brani pop internazionali, è un fenomeno virale: i suoi video su YouTube raccolgono milioni di visualizzazioni da tutto il mondo.

La Strisciulli è attualmente impegnata con la compagnia del Teatro dell’Opera di Roma e ha calcato alcuni tra i palcoscenici internazionali più importanti come l’Operà di Parigi, il Cirque Royal di Bruxelles, il Teatro Bolshoi di Mosca, oltre a essere stata prima ballerina dell’Arena di Verona.

I due artisti, si esibiranno insieme, nella splendida cornice dell’antico ipogeo di Monopoli, valorizzando le attrattive della Puglia, anche in vista della stagione estiva.

Il programma prevede la performance congiunta dei due artisti, che assieme accosteranno musica e danza in un connubio unico nel suo genere. Carrara proporrà tre brani strumentali, dei quali uno inedito in anteprima assoluta, e sulle note del pianoforte la Strisciulli metterà in scena la sua coreografia dallo stile neoclassico ricca di pathos. Costumi e scenografia sono volutamente essenziali per lasciare spazio all’espressione artistica pura, ma anche per valorizzare la bellezza del sito archeologico dell’ipogeo risalente al periodo tra il XIII e il XVI Secolo.

A margine di ogni esibizione, i due artisti si sono raccontati attraverso brevi interviste, mettendo in risalto il “contatto” tra le loro forme artistiche, con la propria terra, e quello che è mancato in questo periodo di distanza dai palcoscenici. Il progetto rientra nella programmazione “Puglia Sounds Producers 2020/2021”.

https://www.facebook.com/events/505370497325204/

https://www.instagram.com/costantinocarrara/

https://www.instagram.com/teresastrisciulli_dancer/

Auto ferme e premi RC auto in calo: Puglia e Lombardia in vetta al risparmio

La pandemia di coronavirus ha generato – tra i vari effetti collaterali – una riduzione della circolazione auto. Si provocano di conseguenza meno sinistri e vanno giù di pari passo anche i premi assicurativi. Dall’inizio di marzo si registra una progressiva riduzione dei costi per l’assicurazione auto, con un calo medio nazionale dell’11,6%. Le regioni nelle quali i premi sono andati più a picco sono Puglia (- 23,4 %), Lombardia (-20,1%), Liguria (-18,6%). In controtendenza solo Valle d’Aosta (+2,7%) e Abruzzo (+14,6%). Il trend al ribasso emerge dall’ultimo studio SOStariffe.it che ha passato in rassegna l’andamento in tutte le 20 regioni italiane tra febbraio e marzo 2020.

Regione che vai, variazione RC auto che trovi

Il report SOStariffe.it analizza le variazioni di costo medio dei premi assicurativi rilevati dal comparatore tra febbraio e marzo di quest’anno.

Si è posto cioè a confronto il prezzo annuo dell’assicurazione auto in ogni regione d’Italia a febbraio con quello registrato a marzo. Gli importi medi sono stati ricavati sulla base dei database SOStariffe.it . Ne emerge una situazione di calo complessivo: in media gli italiani a febbraio dovevano fronteggiare una spesa di 526 euro, mentre a marzo di soli 465 (-11%).

Le regioni che risparmiano di più: Lombardia e Puglia

Il blocco quasi totale alla circolazione dei veicoli indotto dalle norme di isolamento anti Covid-19 non ha inciso nello stesso modo sui premi assicurativi. Alcune regioni d’Italia infatti hanno registrato un calo maggiore dei premi Rc auto. E non sono concentrate tutte al Nord o al Sud, ma sparse a macchia di leopardo sulla penisola. Sul podio dei territori più avvantaggiati ad esempio svetta la Puglia (-23%) dove si è passati dai 671 euro di febbraio a 514 di marzo. Subito dopo troviamo la Lombardia, la regione più colpita dal Covid-19, con premi Rc in picchiata (-20%), che scendono da 446 a 357 euro tra febbraio e marzo. Chi confronta i prezzi online con lo scopo di risparmiare ha ottime chance anche in Liguria. Anche qui a marzo i prezzi sono andati giù (del 19%), facendo ridurre i premi medi da 603 a 491 euro. Subito dopo ci sono a pari merito Sardegna e Molise (-17%). Andamento simile anche in Emilia Romagna (-16%) passata da un premio medio di febbraio di 508, ai 426 euro in media di marzo, seguita subito dopo dalla Calabria (-15 %). Qui si è assistito a una riduzione del premio medio da 717 a 608 euro in due mesi.

Le zone con risparmi intermedi

Si collocano in una fascia intermedia invece, le regioni in cui i premi assicurativi sono calati ma un po’ meno (dal 13 al 10% circa). Registrano ad esempio una riduzione del 13% la Toscana (con premi scesi da 613 a 530 euro annui) e la Basilicata. Si fermano al 11% in meno: Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Campania. Solo il 10% in meno per Piemonte, Veneto e Umbria. Qui ad esempio gli automobilisti percepiscono pochissimo il calo dei premi, che a febbraio si assestavano in media attorno ai 482 euro e a marzo si aggirano su 436 euro.

I territori in controtendenza, con prezzi in aumento: Valle d’Aosta e Abruzzo

I vantaggi derivanti dalla mancata circolazione purtroppo non si estendono a tutti. Da un lato infatti, troviamo le regioni che non hanno risentito quasi per niente della riduzione dei premi assicurativi. Tra loro il Trentino Alto Adige (con un calo del 9%), ma anche il Lazio (-5%) e le Marche (-4%). Dall’altro scopriamo addirittura due territori in controtendenza. Stiamo parlando in particolare della Valle d’Aosta e dell’Abruzzo.
La crisi determinata dall’emergenza coronavirus anziché abbattere i prezzi dei premi assicurativi ha determinato un improbabile aumento del 3% in Valle d’Aosta. Gli automobilisti valdostani a febbraio 2020 spendevano in media 392 euro per assicurare l’auto, mentre a marzo ne spendono addirittura 403. Del tutto sui generis la situazione abruzzese. In Abruzzo i premi assicurativi hanno subito un incremento del 15%, schizzando da una media di 411 a 471 euro annui di marzo. Rinnovare l’assicurazione auto con un’altra compagnia scovata grazie alla comparazione online, pertanto, comporterebbe indubbi vantaggio soprattutto per loro.

Rc auto, è il momento giusto per risparmiare

“Gli inasprimenti alla mobilità previsti nell’ultimo Dpcm del 22 marzo scorso non faranno che alimentare questo trend al ribasso” spiega Roberto Pierri, manager responsabile della BU assicurazioni di SOStariffe.it . “Il nostro consiglio per i consumatori in decorrenza è sfruttare al meglio questo periodo per risparmiare sulla polizza auto, avvalendosi dei vantaggi della comparazione online: varietà di scelta, trasparenza, risparmio”.

A oggi, secondo il profilo tracciato da SOStariffe.it, l’utente medio che fa uso del comparatore Rc auto è un uomo di età compresa tra i 35 e i 54, con una buona attitudine al risparmio, un figlio e un reddito medio -basso. Ma tutti possono avvalersi nella comparazione per trovare la proposta di polizza più soddisfacente.

Se la nostra polizza è in scadenza possiamo confrontare i premi online e trovare la compagnia più conveniente per il nostro modello di veicolo, consultando il comparatore auto https://www.sostariffe.it/assicurazioni/auto, grazie ai quali sono stati rilevati i dati del presente studio. Inoltre grazie all’App di SOStariffe.it è possibile, dopo aver individuato la polizza migliore, anche ottenere memo per ricordare la scadenza dell’assicurazione, della revisione e del bollohttps://www.sostariffe.it/app/

Nella maggior parte dei casi sono consumatori con una buona attitudine al risparmio, hanno almeno un figlio e appartengono a una fascia di reddito medio-bassa: il 48% del target è infatti costituito da operai e impiegati, il 23% ha un reddito più elevato, mentre il 19% è composto da pensionati che non sono particolarmente avvezzi all’uso degli strumenti di comparazione online e che si servono, non a caso, dei servizi di call center per trovare la proposta di polizza più soddisfacente.

World Wellness Weekend, trattamenti di bellezza e lezioni di yoga in Puglia

Oltre cento paesi coinvolti e 2000 strutture aderenti: il World Wellness Weekend è più pronto che mai a sbarcare anche in Italia per la seconda volta, portando con sé una fresca ventata di proposte per salutare l’estate con un weekend di relax e divertimento.

Il 21 e 22 settembre sono numerose le attività messe a disposizione dalle strutture aderenti all’iniziativa. Dai trattamenti di bellezza alle lezioni di yoga sul sup, dai massaggi rigeneranti agli allenamenti tonificanti, l’obiettivo è uno soltanto: vivere momenti di indimenticabile benessere grazie a esperienze personalizzate, innovative, stimolanti e, soprattutto, gratuite.

Si ripete il format dell’edizione passata, un successo dovuto all’entusiasmo di Jean-Guy de Gabriac, Fondatore e CEO di Tip Touch nonché ideatore del World Wellness Weekend, e di Régis Boudon-Doris, Ambasciatore del World Wellness Weekend in Italia, che hanno dato vita a un evento mondiale di iniziative locali. Non solo SPA, ma anche palestre, agriturismi, centri estetici e innumerevoli altri esercizi hanno infatti messo a disposizione attività coinvolgenti, ispirate a uno stile di vita sano e consapevole.

Bari segnaliamo Terranobile Meta Resort – villa del 1800 immersa in un parco di ulivi secolari. Servizi da 4 stelle superior, posizione invidiabile nel centro del capoluogo pugliese, magiche atmosfere d’altri tempi. L’hotel dispone di una piscina all’aperto con bar, di un centro benessere e di una terrazza affacciata sui giardini.

Come partecipare? Niente di più semplice: basta solo un click! Sul sito del World Wellness Weekend Italia è infatti disponibile la Mappa del Benessere, grazie alla quale scoprire le strutture aderenti più vicine e trovare tutti i riferimenti necessari a contattarle per prenotare un momento di benessere esclusivo.

“Basta poco per star bene”, ha commentato Régis Boudon-Doris, Ambasciatore del World Wellness Weekend in Italia. “Sbaglia chi crede che quello del wellness sia un mondo riservato a pochi fortunati e questa iniziativa, così come il suo successo, ne sono la dimostrazione più evidente. Siamo impazienti di scoprire le sorprese che questa edizione ci riserverà.”

Per maggiori informazioni sul World Wellness Weekend e su quale sia la struttura più vicina.

Alberobello sotto la neve, fenomeno social che fa impazzire la rete

I trulli imbiancati hanno conquistato tutti. E’ record di condivisioni sui social: da Twitter a Instagram a Facebook. La rete è impazzita per la magia della neve che ha avvolto Alberobello, la cittadina pugliese patrimonio Unesco. Il risultato si è prestato tantissimo agli amanti di fotografia che hanno postato i loro scatti praticamente in tutto il mondo: dalla Nuova Zelanda agli States, dalle Filippine al Sudafrica. I principali quartieri della città, Rione Monti ed Aia Piccola, sono interamente costruiti in trulli arroccati sulle colline e con la neve hanno regalato una scenografia davvero mozzafiato.

Per chi non conoscesse il posto spieghiamo che il nome della città deriva dal latino, Sylva Arboris Belli (legno dell’albero della guerra), chiamata così per una quercia che un tempo si trovava nelle vicinanze. Alberobello sembra che sia stata fondata nel XV secolo dalla famiglia Acquaviva, i Conti di Conversano, ma fu solo dal 1635 che la città cominciò svilupparsi realmente, sotto l’influenza del conte Giangirolamo II, “lo strabico”. La nascita dei primi trulli, invece, risale all’epoca preistorica. Già in questo periodo, infatti, erano presenti nella Valle d’Itria degli insediamenti e iniziarono a diffondersi i tholos, tipiche costruzioni a volta usate per seppellire i defunti. Tuttavia i trulli più antichi che troviamo oggi ad Alberobello risalgono al XIV secolo: fu in quel periodo che ciò che appariva, ormai, come una terra disabitata venne assegnata al primo Conte di Conversano da Roberto d’Angiò, principe di Taranto e poi re di Napoli dal 1309 al 1343.

Pennetta sposa Fognini nella sua bella Liguria

Roma.  “A volte ci sono delle ragioni nobili che possono superare anche quelle logistiche. Io e Fabio abbiamo scelto di scambiarci la promessa di nozze in Liguria, la sua terra, perché sua nonna Ines, alla quale lui é legatissimo, purtroppo non gode di buona salute. Questo piccolo gesto ci ha permesso di regalare a noi e a lei un ricordo da conservare nel cuore. Un momento indimenticabile”. Così Flavia Pennetta commenta in un’intervista esclusiva con il settimanale “Chi”, in edicola da domani, la promessa di nozze che ha scambiato con il fidanzato Fabio Fognini lo scorso weekend a Taggia.

Un anticipo delle nozze che si svolgeranno nel giugno prossimo in Puglia. “Da quando ho lasciato il tennis la mia vita è cambiata – spiega Pennetta – In questo momento faccio avanti indietro tra Brindisi (sua città natale, ndr) e Barcellona (dove vive, ndr) per organizzare le nozze. Io mi occupo di tutti i dettagli, anche perchè mia nonna Isa è molto difficile da accontentare. Insomma, ci sposiamo soprattutto per far felici le nostre nonne”.

E sempre pensando alle nonne, la nostra tennista più famosa ci tiene a fare una precisazione: “Hanno scritto che sarei in dolce attesa, ma non è così. Mia nonna non potrebbe mai accettare una mia gravidanza prima delle nozze. Lo so, e’ all’antica, ma questo é il bello della vita. Chi é cresciuto con certi valori, pur appartenendo a generazioni diverse, crede ancora in queste cose. Perciò  le rispondo: ‘Nonna stai tranquilla. Lo saprai da me e non dai giornali e succederà sicuramente dopo le nozze. Come vuoi tu'”.

No alle trivelle, ecco come la pensa Accademia Kronos

Roma. Accademia Kronos ha aderito senza alcuna riserva al fronte del “NO TRIV” e chiede a tutti i suoi amici, lettori e soci di mobilitarsi affinché questa nuova aggressione contro il nostro patrimonio ambientale venga fermata. Pertanto pubblichiamo elementi d’informazione necessari per affrontare questo nuovo impegno di civiltà.

Il prossimo appuntamento elettorale in Italia è fissato al 17 aprile, quando tutti i cittadini saranno chiamati ad esprimersi con un referendum popolare sull’attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi nelle acque del nostro Paese entro 12 miglia marine dalla costa. Ecco cosa sapere sul quesito.

Il referendum popolare sulle trivellazioni riguarda l’attività di ricerca e di estrazione degli idrocarburi nelle acque italiane entro 12 miglia marine (circa 22,2 km) dalla costa. L’unico quesito sul quale dovranno esprimersi gli elettori è relativo alla possibilità che le attività di coltivazione di idrocarburi in zone di mare entro le 12 miglia proseguano (nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale) per tutta la vita utile del giacimento. Il referendum riguarda solo i giacimenti già esistenti, perché la richiesta di nuove concessioni per estrarre a ridosso della costa già è vietata.

Il comma 17 dell’articolo 6 del decreto legislativo n. 152 del 2006 vieta espressamente le «attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi» entro 12 miglia marine dalla costa. Ma la legge di Stabilità 2016 (la n. 208 del 2015) ha decretato (al comma 239 dell’art. 1) che gli impianti che già esistono entro quella fascia costiera possono continuare la loro attività fino all’esaurimento («per la durata di vita utile») del giacimento. Il quesito referendario, dunque, recita:
Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale” ?

Il referendum sulle trivellazioni è nato grazie all’impegno di ben 9 Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto. Per la prima volta nella storia della Repubblica un quesito referendario è stato ammesso senza la raccolta di 550mila firme, ma su richiesta dei Consigli regionali. L’articolo 75 della Costituzione stabilisce che: «È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge , quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali».

Il referendum popolare sulle trivellazioni è un referendum abrogativo. L’articolo 75 della Costituzione stabilisce che la proposta viene approvata se partecipa al voto la maggioranza degli aventi diritto e se viene raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. Dunque, se l’affluenza alle urne sarà inferiore al 50% la legge resterà immutata, indipendentemente dall’esito del voto.

Se vince il Sì la proposta di abrogazione viene approvata. Dunque, cambia il decreto legislativo n. 152 del 2006 e viene impedito alle società petrolifere di sfruttare giacimenti di idrocarburi a ridosso della costa italiana anche oltre il termine della concessione. In altre parole, nel giro di qualche decennio verrebbe fermata l’estrazione in tutti gli impianti di vecchia concessione. I più recenti, invece, potrebbero continuare la loro attività anche per un paio di decenni. Tra gli investimenti che verranno bloccati vengono ricordati quelli relativi a tre grandi giacimenti già attivi e per i quali è previsto un potenziamento: il giacimento Guendalina dell’Eni nel Medio Adriatico, il giacimento Gospo di Edison nelle acque dell’Abruzzo e il Giacimento Vega di Edison nei pressi di Ragusa.

I sostenitori del Sì al referendum sulle trivellazioni, in primis le associazioni ambientaliste, sostengono che l’attività di estrazione va fermata per evitare rischi ambientali e sanitari. Viene chiesta in particolare una svolta netta nella politica energetica del paese abbandonando la vecchia energia fossile, considerata causa di inquinamento di dipendenza economica, di conflitti armati e di pressione delle lobby. Le Associazioni ambientaliste chiedono un’innovazione del sistema produttivo e un investimento forte sulle energie rinnovabili, un strategia adeguata per la riduzione delle emissioni decisa al recente vertice mondiale sull’ambiente COP21.

Se vince il no la legge resta immutata. Tutti gli impianti finora attivi entro 12 miglia marine dalla costa potranno continuare la loro attività fino ad esaurimento del giacimento. Alla scadenza della concessione dovrà comunque essere presentata una richiesta di prolungamento dell’attività e dovranno essere ottenuta un’autorizzazione in base alla valutazione di impatto ambientale. Il traffico di petroliere nei porti italiani sarebbe causa di un maggiore inquinamento.

Il referendum popolare sulle trivellazioni si terrà il 17 aprile. I cittadini potranno recarsi ai seggi dalle 7 alle 23. Il numero del seggio è ovviamente indicato sulla propria tessera elettorale, che in caso di smarrimento o di esaurimento degli spazi per il timbro della certificazione del voto può essere richiesta all’Ufficio elettorale del proprio Comune. Per esprimere il proprio consenso bisogna recarsi al seggio munito sia di tessera elettorale che di documento d’identità.

Secondo i sondaggi, al referendum il fronte del sì vincerebbe contro il no. Ma è evidente che la maggior parte degli elettori non è al corrente o ha solo sentito parlare del quesito. Da una rilevazione effettuata dall’istituto demoscopico Swg (commissionata dalla Conferenza delle Regioni, realizzata il 15 e 16 febbraio e pubblicata sul quotidiano L’Unità) emerge che solo il 22% degli italiani è «ben informato» sul referendum sull’estrazione del petrolio, il 40% ne ha solo sentito parlare «vagamente» e il 38% non ne è a conoscenza. Tra coloro che intendono recarsi ai seggi il 78% dice di essere intenzionato a votare favorevolmente e il 22% ad esprimere voto contrario.

Capodanno al freddo in tutta Italia

Roma. Capodanno al freddo in tutta Italia. Da domani e fino a primo Gennaio secondo i meteorologi del Centro Epson Meteo avremo temperature rigide e venti forti per l’afflusso di correnti gelide di origine artica: di notte e al primo mattino valori sottozero in quasi tutto il Paese; punte da martedi’ anche intorno ai 10 gradi sotto zero al Nord, dove la serenita’ del cielo favorira’ un intenso raffreddamento notturno. Leggi tutto “Capodanno al freddo in tutta Italia”