Il genovese Tommaso Cassissa nominato Digital Ambassador di Milano Cortina 2026

Milano Cortina 2026 arriva su TikTok e lo fa anche per raccontare i prossimi Giochi italiani alla Generazione 2026, tutti i giovani che avranno 18 anni al momento dell’evento, e trasmettere loro i valori fondanti dello sport. Sostenibilità, rispetto, determinazione e il desiderio di coinvolgere gli appassionati attraverso modalità sempre nuove di engagement.

Il canale sarà animato prima di tutto dai Digital Ambassador: Roberta Branchini, vincitrice della prima Ambassador Challenge di Milano Cortina 2026, cantante del gruppo Milanese “il Pagante”, e Sofia dalle Rive, 20 enne, popolare  content creator tra i più giovani e vincitrice della seconda edizione dell’Ambassador Challenge.

In concomitanza con l’apertura di TikTok, entra nel Team dei Digital Ambassador anche Tommaso Cassissa. Genovese, 22 anni, nel 2021 è stato inserito da Forbes Italia nella classifica dei 100 under 30 da tenere d’occhio per la sua capacità di comunicare attraverso i social media. La simpatia e l’ironia saranno le chiavi per trasmettere ai suoi oltre 4 milioni di follower tra i principali social network i valori e le emozioni dello sport attraverso Milano Cortina 2026.

Saranno poi gli atleti a popolare il nuovo canale, raccontando le discipline invernali e raccontandosi. Dietro le campionesse e i campioni Azzurri ci sono ragazze e ragazzi con storie e passioni: saranno loro a raccontare cosa significa Duality Together. Così come dentro Milano Cortina 2026 convivono la città e la montagna, l’uomo e la natura, dentro ognuno di noi ci sono anime e sfumature diverse e nessuno deve essere etichettato. TikTok diventa così una scelta fortemente voluta nella strategia di comunicazione di Milano Cortina 2026 perché capace di abbracciare oltre un miliardo di utenti nel mondo e 5,4 milioni in Italia, quasi tutti giovanissimi: il 66% ha meno di 30 anni e la maggior parte ha un’età compresa tra i 16 e i 24. Saranno loro i futuri protagonisti dei Giochi.

Nell’ottica di un percorso inclusivo di avvicinamento ai Giochi, dopo l’arrivo delle bandiere Olimpica e Paralimpica in Italia, l’obbiettivo è dunque quello di far innamorare i più giovani dello sport e scatenare ovunque il “MiCo Effect”. Di cosa si tratta? Per scoprirlo occorrerà seguire il nuovo account TikTok @MilanoCortina2026_

Milano Cortina 2026, sarà al centro della scena dopo la conclusione dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino

Milano Cortina 2026, domenica prossima, sarà al centro della scena dopo la conclusione dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022. Durante la Cerimonia di Chiusura, a nome della Fondazione Milano Cortina 2026, i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e di Cortina D’Ampezzo, Gianpietro Ghedina, riceveranno la bandiera Olimpica e l’investitura ufficiale di Comitato Organizzatore dei prossimi Giochi Olimpici Invernali. 

Il Presidente del CONI e della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, i sindaci delle due Città, e il CEO della Fondazione, Vincenzo Novari, incontrando i media accreditati, hanno presentato i progressi compiuti dal Comitato Organizzatore e raccontato il segmento del Flag Handover all’interno della Cerimonia di Chiusura dei Giochi di Beijing 2022. Presente, insieme alla delegazione italiana, anche il Milano Cortina 2026 Flag Handover Creative Director, Marco Balich, che firma il segmento di spettacolo dedicato ai Giochi invernali italiani. 

Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono le prime al mondo ad​ essere assegnate a due città insieme: Milano e Cortina. L’evento, ovviamente, coinvolgerà anche due Regioni, Lombardia e Veneto, e due Province ​Autonome, Trento e Bolzano, su un territorio di oltre 22.000 km2 complessivi. Sono questi gli elementi che incarnano anime apparentemente distinte, ma complementari: la città e la montagna. Il dualismo di queste realtà sarà infatti il tema portante del momento del Flag Handover: un dialogo armonico che traccia una via per un futuro più sostenibile, celebrando i valori Olimpici e il potere dello sport che unisce e supera le differenze. L’obiettivo è di celebrare l’armonia che lega questi territori, città e montagna, in costante dialogo tra loro. 

“In queste occasioni brilla più che mai l’orgoglio di essere italiani – ha commentato il Presidente Malagò. Domenica sera vivremo un momento estremamente importante per la storia dello Sport e del Paese. Abbiamo saputo convincere i nostri amici del Comitato Olimpico Internazionale con un progetto nuovo e avvincente, fondato sulle eccellenze dei nostri territori, delle persone che li vivono, e della simpatia ed efficienza che noi italiani siamo in grado di esprimere. Li abbiamo convinti perché abbiamo saputo fare squadra. Domenica lo ​Stadio Bird Nest di Beijing si vestirà del tricolore e la nostra Road to the Games potrà ufficialmente iniziare”. 

Il Sindaco Sala ha dichiarato: “Milano è un punto di riferimento internazionale, un biglietto da visita per l’Italia nel mondo. La Città ha già dimostrato di saper gestire i grandi eventi come con Expo 2015 e domani, insieme ai miei compagni di viaggio e alla delegazione della Fondazione Milano Cortina presente a Pechino, riceverò la bandiera Olimpica. Sono molto emozionato e, allo stesso tempo, fiero e orgoglioso di aver assistito alla nascita di questo meraviglioso progetto. Ora tocca a noi. Al nostro impegno. Alla nostra fatica. Alla nostra gioia. Al nostro essere italiani”. 

“La Regina delle Dolomiti, riconosciuta nel mondo per la straordinaria unicità delle montagne che la incoronano, tra quattro anni vivrà la realizzazione di un sogno – dichiara Gianpietro Ghedina – le Olimpiadi torneranno a Cortina d’Ampezzo dopo l’edizione del 1956, la prima in Italia. È un sogno che stiamo costruendo insieme con impegno e dedizione, un progetto di rilancio e innovazione con al centro la sostenibilità degli interventi e la delicatezza e bellezza del nostro territorio. Cortina, in più occasioni, ha saputo stupire con tutto ciò che il mondo ci ammira: la capacità di vivere in armonia con l’ambiente e di farne la propria forza. Con questo spirito si presenta al mondo come emblema dei valori dello sport e di rinascita per il Paese. Con l’investitura della bandiera entriamo nel futuro: apriamo ufficialmente le porte al più importante evento sportivo invernale internazionale”. 

“We are next! I prossimi saremo noi – conclude Vincenzo Novari, CEO della Fondazione Milano Cortina 2026. Questo è il clima che respiriamo in Fondazione ormai da diverse settimane. Ci siamo, finalmente. Fra qualche settimana cominceremo ad annunciare le aziende che hanno già abbracciato il progetto di Milano Cortina e con l’arrivo della bandiera anche la risposta del sistema Italia potrà fare uno scatto in avanti ulteriore.  Alle imprese, al mondo dell’Università, alle tante eccellenze italiane stiamo offrendo un palcoscenico e delle opportunità di crescita uniche: le Olimpiadi che tornano in Europa, un mondo libero dalla pandemia, lo showcasing di nuove tecnologie e livelli di engagement che nessun altro evento al mondo può creare”. 

Marco Balich presentando la parte della Cerimonia di Chiusura dedicata al Flag Handover ha aggiunto: “Siamo molto felici e orgogliosi di contribuire ancora una volta, con la nostra professionalità, ad una cerimonia Olimpica. Ed è un onore ancora più grande perché quest’anno la bandiera, a distanza di 20 anni da Salt Lake City, torna in Italia. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio per trasmettere il senso profondo del “Duality, Together” che sottende tutta l’esperienza di Milano Cortina 2026. La celebrazione dell’incontro tra due realtà, città e montagna, su cui il nostro Paese ha saputo costruire la propria eccellenza ed unicità”.