A Bologna il forum su mobilità sostenibile, carburanti alternativi, moderne tecnologie per la logistica

Si avvicina la data di inizio delle manifestazioni di punta italiane per un confronto fra Istituzioni, Associazioni e imprese sui temi della mobilità sostenibile, dei carburanti alternativi e delle moderne tecnologie per la logistica. Da pochi giorni è possibile iscriversi online e scaricare il biglietto che garantisce l’ingresso giornaliero e gratuito al padiglione 20 di BolognaFiere, area destinata ad ospitare le aziende espositrici di Fuels MobilityHESE Hydrogen Energy Summit & ExpoConferenzaGNL e Dronitaly, le manifestazioni ideate e organizzate da Mirumir (In Fieri), in programma dal 6 all’8 ottobre 2021, in contemporanea ad ACCADUEO.

La manifestazione si completa con un ricco programma di convegni nelle sale allestite all’interno del padiglione 15 (partecipazione gratuita previa registrazione) realizzato in collaborazione con le principali associazioni di categoria, centri di ricerca, università e istituzioni internazionali. Più di 150 relatori provenienti da tutto il mondo interverranno in presenza e da remoto contribuendo a una tre giorni di dibattiti altamente qualificati su energia, mobilità e trasporti.

Massima attenzione sarà rivolta ai protocolli di sicurezza anti-covid, per garantire la più ampia partecipazione di pubblico e di operatori del settore, nel pieno rispetto delle normative vigenti, a tutela della salute di tutti. L’accesso di visitatori ed espositori avviene con procedure di ingresso, transito, uscita, modalità, percorsi e tempistiche predefinite e differenziate, al fine di ridurre le occasioni di assembramento. All’ingresso il personale addetto al controllo effettuerà il controllo della certificazione verde COVID-19 (green pass), in conformità a quanto previsto dal decreto-legge 23 luglio 2021, n.105, e secondo le procedure previste dalla specifica normativa. Ad ogni ingresso nel quartiere fieristico, verrà effettuato il controllo della temperatura corporea (limite 37,5°C) con sistema igienico tipo contactless.

Le iniziative saranno anticipate, dal 27 settembre al 5 ottobre, dalla Water+Energy Digital Session, l’anteprima digitale della manifestazione, un qualificato servizio di Business Matching internazionale (gratuito per gli espositori) destinato ad aziende e ai key player del settore, in attesa dell’appuntamento in presenza.

#CiMettiamoTuttaLEnergiaCheVuoi

Per Maggiori Info e Dettagli

www.mirumir.it  – www.fuelsmobility.com – www.hese.it – www.conferenzagnl.com – www.dronitaly.it

A Siena nasce Smart Lab, investiti 16 milioni di euro per l’innovazione

i chiama Smart Lab ed è un modello innovativo di strutturare i flussi e organizzare gli spazi di lavoro, ideato da Gsk per i suoi laboratori di ricerca e sviluppo. Già attivo nella divisione Farmaceutica, questo nuovo approccio troverà la sua prima applicazione nel network Vaccini della multinazionale inglese proprio all’interno del sito di Siena. Oggi si è tenuta la posa della prima pietra dell’edificio che, attraverso un intervento di ristrutturazione e ampliamento, andrà a ricollocare in un’unica struttura tutto il gruppo di Ricerca e Sviluppo Tecnico (Trd), che conta circa 100 collaboratori ed è oggi dislocato in sette edifici all’interno del campus Gdk di Torre Fiorentina. Per il Trd Smart Lab, Gsk ha previsto un investimento da oltre 16 milioni di euro.

Alla cerimonia di posa della prima pietra, organizzata in modalità e partecipazione ridotta per consentire il rispetto delle misure anti Covid-19 in essere sul sito, hanno partecipato Rino Rappuoli, Chief scientist Gsk Vaccines e amministratore delegato Gsk Vaccini Italia; Luigi De Mossi, sindaco di Siena; Lorenzo Tarli, responsabile Trd Smart Lab; Francesco Vigni, responsabile Facility Operations siti Siena e Rosia, e una rappresentanza dei collaboratori coinvolti nello sviluppo del progetto. Come gesto simbolico, l’evento è stato anche l’occasione per posare all’interno delle fondamenta dell’edificio una ‘capsula del tempo’ contenente una pergamena, che i partecipanti hanno firmato a futura memoria.

Dietro il Trd Smart Lab – spiega Gsk – c’è un investimento da oltre 16 milioni di euro approvato dalla casa madre, ma c’è, prima di tutto, una visione completamente nuova di concepire e strutturare il lavoro all’interno di un ambiente di ricerca secondo una cultura collaborativa degli spazi, degli strumenti e del know how. Oltre l’80% della superficie utile del nuovo edificio sarà occupata da laboratori, uffici e ambienti di collaborazione, con lo spazio residuo dedicato alla circolazione (compresi spogliatoi, scale e ascensori). Lo spazio di lavoro sarà aperto – non assegnato e standard per tutti i membri del personale – indipendentemente dal ruolo o dall’attività svolta. Questi, tra gli altri – precisa ancora l’azienda – sono i requisiti necessari per essere certificati come Smart Lab in Gsk: uno spazio flessibile e facilmente adattabile per soddisfare le mutevoli esigenze della ricerca e per fornire un ambiente in cui la scienza possa prosperare al meglio.

Lavorare in spazi comuni, infatti – riferisce Gsk – consentirà una maggiore visibilità sui progetti, migliorando la comunicazione e l’interazione tra i diversi gruppi di ricerca all’interno di uno stesso dipartimento; consentirà l’esecuzione di modelli operativi comuni di gestione delle piattaforme; ottimizzerà l’utilizzo delle apparecchiature, che saranno tutte condivise, evitando duplicazioni e sotto utilizzi e, infine, permetterà di implementare una centralizzazione dei servizi interni ‘su prenotazione’. Mutuando la figura del ‘concierge’ dal mondo dell’hotellerie, lo Smart Lab avrà infatti anche personale dedicato a supportare gli scienziati negli aspetti più strettamente pratici, permettendo loro di focalizzarsi esclusivamente sull’attività scientifica. Il modello, complessivamente, andrà a beneficio di innovazione, efficienza e ottimizzazione del lavoro.

L’edificio che andrà a ospitare il nuovo Trd Smart Lab nasce dalla ristrutturazione di una struttura storica all’interno del sito Gsk di Siena, dove per decenni sono stati prodotti gli antigeni virali destinati principalmente alla produzione del vaccino antinfluenzale. Il progetto prevedere la riqualificazione antincendio e il miglioramento sismico dell’edificio esistente, mentre l’ampliamento sarà realizzato con una nuova struttura in acciaio ad ampie vetrate.

In materia di rigenerazione-ecosostenibile, tutti i nuovi impianti termici ed elettrici saranno ad alta efficienza e a basso impatto ambientale, verranno impiegate fonti rinnovabili di energia e il benessere lavorativo sarà garantito in termini di qualità dell’aria interna, comfort termico, qualità visiva, illuminotecnica e comfort acustico. Il nuovo edificio, di cui sono già iniziati i lavori di ampliamento, avrà una superficie complessiva di oltre 4mila metri quadrati, distribuiti su 6 livelli. I lavori termineranno entro il 2022.

“Questo nuovo e importante investimento – commenta Rino Rappuoli, Chief Scientist Gsk e Ad Gsk Vaccines Italia – è un’ulteriore dimostrazione della strategicità del sito Gsk Vaccini all’interno del network globale e la conferma di una visione di lungo periodo. Per fare ricerca innovativa servono un mix di elementi ed è ormai ampiamente dimostrato che il contesto gioca un ruolo significativo. Ciò che stiamo facendo da anni all’interno di questo campus, costruendo modelli innovativi di collaborazione, troverà fertile applicazione all’interno del futuro Trd Smart Lab, dove la condivisione di strumenti, piattaforme e know how saranno elementi chiave per generare innovazione nel campo dei vaccini, ma anche per garantire modelli più flessibili ed efficienti di lavoro”.

“La scelta di investire in un nuovo Smart Lab conferma la centralità dell’innovazione per Gsk, che ha una profonda esperienza di questo modello nella divisione Farma, con circa 30 laboratori all’attivo, principalmente in America e Inghilterra”, afferma Lorenzo Tarli, Trd Italy Head of Strategy and Development, and Smart Lab Business Lead. “I risultati di anni di implementazione, in termini di performance, trasformazione della cultura aziendale e obiettivi di business raggiunti – sottolinea – ci hanno spinto ad abbracciare questo progetto, che mette al centro una sorta di ‘rivoluzione’ del modello di lavoro all’interno di un ambiente di ricerca. Siamo estremamente orgogliosi di poter essere i primi, come Trd, ad accogliere questo progetto sul sito di Siena e metterne a frutto tutti i vantaggi. Non si tratta di costruire un nuovo edificio – precisa – oggi gettiamo le basi per costruire l’innovazione che verrà”.

“Il progetto Trd Smart Lab – afferma Francesco Vigni, Head of Facility Operations sito Siena e Rosia – rappresenta per il sito di Siena l’investimento più alto sui fabbricati negli ultimi 30 anni, oltre ad essere l’intervento principale del Master Plan definito dopo l’integrazione con Gsk, nel 2015, e mirato all’ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi del sito e a un’efficienza energetica, impiantistica e strutturale. Un impegno, quello in materia di sicurezza e rigenerazione ecosostenibile degli spazi, che è al centro di ogni nostra programmazione, come testimoniato dal recente investimento per la realizzazione di un trigeneratore, in fase di realizzazione e antistante il nuovo edificio. L’impianto a basso impatto ambientale di un Megawatt di potenza per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua refrigerata tramite utilizzo di gas naturale – conclude – consentirà un risparmio di costi del sito di circa 800mila euro annui e sarà al servizio anche della nuova struttura”.

“E’ un onore che questa nuova, strategica struttura nasca a Siena”, afferma Luigi De Mossi, sindaco della città toscana. “Gsk dimostra di essere una azienda che guarda al futuro, all’innovazione, alla ricerca, al rispetto del lavoro, ma anche alla nostra città e al nostro territorio, luogo storico e ideale per investire e portare avanti con professionalità le attività di questo settore. La mia presenza oggi – chiosa il primo cittadino di Siena – conferma la vicinanza tra Gsk e amministrazione comunale. Siamo pronti a camminare insieme e a supportare innovazione, ricerca, trasformazioni culturali e modelli di lavoro innovativi per il bene comune”.

A Rimini il Festival dell’innovazione digitale

I soggetti legati all’Innovazione sono gli attori fondamentali per costruire una società migliore.

Partendo dalle idee e dal contributo di ognuno, il WMF – il più grande Festival sull’Innovazione Digitale che si terrà a Rimini dal 4 al 6 giugno- si pone come un acceleratore del processo di Innovazione del Paese, con oltre 21.000 presenze nella passata edizione e più di 80 eventi di formazione, intrattenimento, business opportunities e networking.

L’impegno del Festival – racchiuso nelle parole We Make Future – è infatti quello di costruire un futuro all’insegna della formazione, dell’occupazione e dell’innovazione.

L’edizione 2020 affronterà tutti i principali temi dell’innovazione e accoglierà la Startup Competition più grande d’Italia, Hackathon e, all’interno dell’Area Expo e dell’Area Innovation Technology, i maggiori player del settore.

Spazio anche alla ricerca con la Call for Ricercatori, al contributo delle donne per l’innovazione con la call Women in Tech, al mondo dell’editoria – Book Presentation – e agli eventi di business organizzati da partner e aziende.

Innovazione, tecnologie e competenze 4.0, appuntamento a Torino

Dal 12 al 14 febbraio, presso Oval Lingotto Fiere di Torino, si apre la 14esima edizione di A&T, la fiera dedicata a innovazione, tecnologie e competenze 4.0.

Sarà un momento aggregativo di tutti gli attori dell’industria italiana, non solo attraverso un grande appuntamento espositivo come testimoniano gli oltre 15.000 visitatori della passata edizione, ma anche attraverso un importante momento formativo, pratico e orientato a risolvere i problemi che le PMI italiane si trovano ad affrontare quotidianamente.

Oggi, infatti, comprendere tecnologie e contesto è la conditio sine qua non per fare scelte corrette. Non a caso, il tema trasversale dell’edizione A&T 2020 sarà “La digitalizzazione: verso una produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa”.

4 in tutto i focus a copertura dell’intera filiera produttiva, che comprende progettazione, produzione, affidabilità e logistica, mentre l’analisi di 8 filiere permetterà una maggiore focalizzazione su temi specifici, come: Aerospace, Alimentare, Automazione, Automotive, Energy, Farma-Cosmetica-Chimica, Meccanica, Wine & Beverage.

Sono 11 i convegni in tutto nei tre giorni di Fiera

Grazie alle molteplici collaborazioni e alle partnership con importanti e autorevoli organizzazioni pubbliche e private, A&T 2020 vanta un fitto programma di convegni volto alla formazione e divulgazione di temi di primario interesse per l’Industria 4.0.

Obiettivo è comprendere in profondità le innovazioni digitali che stanno trasformando il comparto manifatturiero, codificando e rendendo fruibile la conoscenza sul tema.

Diversi i temi trattati, si va dall’analisi su quali sono le competenze richieste e necessarie all’industria 4.0, al focus su «I Competence Center 1 anno dopo», passando per la presentazione dei risultati dello studio effettuato da Osservatori Digitali POLIMI sulla digitalizzazione delle PMI italiane.

Un progetto di formazione continua sui tre giorni di fiera per informare, formare e supportare la creazione di una comunità attiva e aperta al confronto, capace di una maggiore inter-connessione e cooperazione tra le proprie risorse (asset fisici, persone e informazioni, sia interne alla fabbrica sia distribuite lungo la value chain). Per capire cosa e come cambierà la loro efficienza e la loro competitività.

Altrettanto fitto e ben distribuito sarà, poi, il programma delle Tavole Rotonde di A&T 2020 che, anche quest’anno, si fungerà da elemento fondamentale del percorso formativo 4.0 della manifestazione.

Sviluppate sui diversi temi della fabbrica 4.0, all’interno di ciascun incontro i partecipanti potranno trovare risposta a quesiti come: Con quali tecnologie e con quali competenze è possibile estrarre il massimo valore per la propria impresa dalla mole di dati a disposizione?, oppure: Quali sono e opportunità tecnologiche innovative per le PMI per rimanere competitive?

Le Tavole Rotonde di A&T vogliono, infatti, provare a dare una risposta attraverso il dibattito con imprenditori e manager che hanno già affrontato, o si apprestano a farlo, le problematiche legate alla digitalizzazione delle imprese.

Per questo, al loro interno, si lavora alla presentazione di casi applicativi pratici per capire non solo COSA ma COME fare. Un buon intendimento “pratico” che si confermerà anche nei Workshop a calendario i prossimi 12, 13 e 14 febbraio a Torino.

Strutturati come strumenti di business, gli appuntamenti previsti non serviranno solo a esporre ma permetteranno alle aziende di raccontare i propri prodotti, il loro campo di applicazione e le molteplici possibilità di utilizzo per poter vendere il proprio prodotto.

Obiettivo: potenziare l’incontro tra domanda e offerta proponendo agli espositori la possibilità di avere sessioni dedicate da 15’’ o 30’’, dove presentare prodotti, soluzioni applicative ed entrare in contatto in maniere più approfondita con i potenziali clienti.

L’innovazione fuori dai luoghi comuni, obiettivo raggiunto per Ampioraggio a Milano

A Milano si conclude un tour di appuntamenti che ha visto Ampioraggio presente in 8 iniziative da nord a sud. Obiettivo? Promuovere e consolidare l’idea di Ampioraggio e accelerare il progetto.

“Ho raccolto suggerimenti, opportunità e criticità di cui far tesoro nell’elaborare il documento che servirà a traghettarci verso il 2020 e tradurre in investimenti le tante richieste che stiamo avendo, da aziende e amministrazioni pubbliche – spiega in un post Giuseppe De Nicola – Siamo vicini a concretizzare un risultato che 3 anni fa non era neanche immaginabile, ma per farlo occorre ancora uno sforzo, piccolo ma fondamentale, per rendere questa idea un vero luogo comune di innovazione e un mezzo per portarla lontana dai luoghi comuni”.

Aggiunge De Nicola: “L’entusiasmo ora sarà alimentato anche da concretezza e organizzazione, per trasformare le energie positive in valore, investimenti, coesione territoriale, merito e sviluppo sostenibile. Continuando ad unire punti, dalle alpi al mediterraneo.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato alle giornate Azimut e in particolare al Francesco Imperatore, che è stato capace di unire l’anima degli innovatori con il pragmatismo del mondo della finanza, offrendoci l’opportunità di uno spazio di visibilità e relazioni in questo grande evento”.

Il Nordest sano che continua ad investire in innovazione

Come rileva una recente ricerca del Cuoa “L’Italia che non aspetta – Le Lepri manifatturiere del Nord che fanno buona impresa a prescindere”, negli ultimi due anni, l’84% delle imprese manifatturiere del Made in Italy ha fatto investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa investendo soprattutto in macchinari computerizzati o digitali e software per la digitalizzazione. Sono quelle imprese (1159 nel 2017, di cui il 35% risiede nel Nordest ed in Emilia-Romagna) che la ricerca chiama Lepri – ovvero quelle imprese che dal 2007, nonostante 10 anni di crisi, hanno raddoppiato il loro fatturato – e Leprotti – quelle imprese, cioè, che nel decennio hanno mantenuto stabile la loro posizione.

Imprese lungimiranti, i cui investimenti sono stati frutto di una precisa strategia dell’impresa, sulla quale l’iper e il super ammortamento hanno avuto un ruolo marginale (solo il 14,3% non avrebbe fatto investimenti senza l’incentivo), ma che hanno avuto proprio come obiettivo l’evoluzione della propria attività in Industria 4.0 e la formazione delle risorse interne: l’81% del campione ha compiuto immediatamente investimenti in formazione per aumentare il grip delle tecnologie digitali.

Una fotografica che si rispecchia nelle esperienze di innovazione delle imprese attive nei settori di punta dell’economia del Nordest e che saranno tra le realtà alle quali verrà assegnato il Premio Innovazione in occasione di Smau Padova, il 28 e 29 marzo: come ad esempio Lattebusche, cooperativa lattiero-casearia che da oltre 60 anni punta sull’innovazione per offrire sempre nuovi prodotti ai consumatori. Un investimento continuo, che nel tempo ha portato i suoi frutti: oggi, infatti l’azienda ha sei stabilimenti produttivi e un fatturato record di oltre 100 milioni di euro. Un altro esempio è Corà, azienda vicentina che opera nel settore del legno dal 1919. L’azienda ha saputo evolversi e rinnovarsi, di generazione in generazione e oggi rifornisce circa 6.000 clienti nel settore del legno. Per offrire un servizio innovativo al cliente finale della linea Corà Parquet, l’azienda ha adottato un’app di realtà aumentata che permette di visualizzare la gamma di prodotti dei pavimenti in legno direttamente sullo smartphone o sul tablet, inseriti nell’ambiente in cui ci si trova, ottenendo così un’anteprima in tempo reale del risultato finale della posa. Subito evidente quindi il risultato in termini di marketing e di immagine aziendale e, successivamente, quello in termine di riduzione costi relativi alla produzione e gestione dei campioni per il cliente. Del Brenta è un’altra azienda storica, questa volta del padovano: l’azienda dal 1968 si occupa della creazione, progettazione e produzione di tacchi, zeppe e plateau per i più grandi marchi di calzature al mondo, e da quasi 50 anni è protagonista delle migliori creazioni della moda Made in Italy e internazionale. Tradizione e innovazione ancora una volta vanno di pari passo: l’azienda, infatti, continua costantemente ad innovarsi per essere sempre all’avanguardia nel mondo, a doppia velocità, della moda. Tra i progetti più recenti realizzati dall’azienda, vi è il sistema di collaborazione e comunicazione Cisco Webex, che è diventato da subito la piattaforma cloud di comunicazione e collaborazione di riferimento dapprima all’interno dell’azienda, e in via di realizzazione anche con i clienti e con i fornitori. Una modalità di comunicazione che consente a Del Brenta di ridurre anche scarti ed errori durante la lavorazione e di evitare numerosi viaggi per verificare lo stato della produzione, risparmiando tempo e denaro.

A Smau si parlerà non solo di innovazione e tradizione, ma anche di progetti e tecnologie dirompenti che ci proietteranno nel futuro: è il caso del nuovo sistema di trasporto pubblico, elettrico e senza conducente proposto dalla startup padovana Next Future Transportation. Fantascienza? Non proprio: il Comune di Padova, infatti, ha già stanziato circa 250.000 euro per l’acquisto di due moduli e l’ingaggio di autisti/collaudatori/ingegneri che dovranno testare i mezzi e lanciare la fase pilota. Padova quindi come Dubai, prima città che nel 2020, in occasione dell’Expo, vedrà esordire i primi modelli realizzati dalla promettente startup patavina.

Auto che guidano da sole, auto che si staccano da terra per volare o escono dal garage in autonomia, raggiungendo il proprietario. Ancora un altro progetto di smart mobility, questa volta presentato dal FabLab di Belluno e la casa automobilistica “Made in Italy” Fv Frangivento. Il laboratorio di sviluppo tecnologico messo in piedi dal Centro Consorzi di Sedico e da EPTA Spa, dove ragazzi tra i 18 e i 25 anni sviluppano progetti di alta tecnologia e arrivano a metterli nel mercato, sarà lo spazio di sviluppo per la super car di lusso elettrica progettata dal designer bellunese Giorgio Pirolo e dal suo team. Il Fablab presenterà anche Marrtino, un kit didattico, sviluppato con l’Università la Sapienza, che permette l’apprendimento del sistema operativo ROS – Robotics Operation System mediante la costruzione di un robot.

Prende così piede un nuovo modo di fare innovazione, chiamato co-design, in cui pubblica amministrazione, aziende, startup e cittadini collaborano insieme per disegnare il futuro delle proprie città e degli spazi in cui vivono e lavorano. Proprio al tema del Social Design saranno dedicati 10 tavoli di lavoro che, sotto la regia di Regione del Veneto, riuniranno insieme i principali attori del Nordest per confrontarsi e progettare insieme il futuro.

Un assaggio di quella che sarà la città in cui tutti abiteremo nei prossimi anni ce lo fornirà Oracle con Proxima Smart City, un modello di città intelligente di nuova generazione che mostra in modo concreto come potranno essere le smart city di domani: proiettate al futuro e caratterizzate dalla capacità di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini semplificandone la vita attraverso lo sviluppo di servizi realmente innovativi, dal miglioramento dei trasporti e della sicurezza in città, alla raccolta dei rifiuti, al risparmio energetico e molto altro ancora. Si tratta di un modello in Lego, praticamente un plastico cablato e connesso con sensori e gateway open source e collegato a una serie di servizi cloud, integrati su una piattaforma tecnologica autonoma, capace di apprendere, autogestirsi e autoripararsi grazie alle possibilità offerte dal machine learning e dall’intelligenza artificiale.

Smau Padova sarà dunque un momento di condivisione e di aggregazione importante che riunirà tutti i principali attori dell’innovazione del Nordest, ma non solo: Italia Startup, Trentino Sviluppo, UniSmart, Invitalia, Dompé, Paradigma, Start Cube, Cisco, M31, KPMG e molti altri. Un momento di scambio di esperienze, molte delle quali hanno come comune denominatore l’Open Innovation: è il caso ad esempio della collaborazione nata tra l’azienda Eurotech e l’azienda di sviluppo software Swhard. A fare da trait-d’union tra le due realtà ha contribuito Trentino Sviluppo attraverso la BIC Open Challenge. La call presentata da Trentino Sviluppo invitava le micro e piccole imprese italiane dell’ICT a condividere le proprie competenze con un leader di mercato come Eurotech per progettare una nuova piattaforma IoT in grado di facilitare il dialogo tra macchinari automatizzati nei settori della misurazione dell’energia e della rilevazione di dati. La genovese Swhard si è aggiudicata un premio del valore complessivo di 40 mila euro e soprattutto l’opportunità di intraprendere un percorso di sviluppo industriale con il gruppo Eurotech e con la sua controllata ETH Lab, insediata nel BIC di Pergine Valsugana e co-promotrice dell’iniziativa assieme a Trentino Sviluppo.

Un’altra collaborazione di successo tra un’azienda consolidata e una startup è quella tra Stevanato Group, azienda specializzata in prodotti, processi e soluzioni per l’industria farmaceutica e Datasoil, una startup innovativa che si occupa di fornire soluzioni verticali per il settore dell’industria. Una collaborazione efficace, tanto che la Camera di Commercio di Padova, l’ha selezionata e premiata nell’ambito del progetto Ultranet, iniziativa del sistema nazionale delle Camere di Commercio per promuovere, con il premio BUL, le best practices che sfruttano i vantaggi della cosiddetta Banda ultralarga. La collaborazione ha permesso a Stevanato di avere a disposizione una piattaforma collaborativa intelligente in grado di raccogliere in tempo reale le informazioni provenienti dall’ecosistema azienda (coniugando i processi di automazione a quelli delle persone) e ricostruire in maniera automatica i legami che si scatenano tra i diversi processi, allo scopo di informare in maniera predittiva, proattiva e personalizzata le risorse coinvolte.

Per le aziende alla ricerca del partner ideale non mancheranno le opportunità di incontro con realtà consolidate, che proprio a Smau presenteranno call e iniziative vòlte a coinvolgere le giovani imprese. E’ il caso ad esempio di Seeweb, azienda che offre servizi cloud e hosting, ma che ha nel suo DNA la collaborazione con startup e imprese innovative. L’azienda, infatti, offre percorsi di accelerazione commerciale, supporto tecnico allo sviluppo infrastrutturale e, in alcuni casi, finanziamenti in conto capitale e co-finanziamenti o percorsi di exit e acq-hiring. E’ quello che propone anche QVC Italia, il retailer multimediale dello shopping e intrattenimento, che, attraverso il programma QVC Next offre l’opportunità alle giovani imprese che hanno un prodotto pronto per il mercato, anche in ambito domotica e internet delle cose, la possibilità concreta di uno sviluppo commerciale su larga scala grazie alle proprie piattaforme: TV, e-commerce e i social media, (canale 32 Digitale Terrestre e 475 Sky, www.qvc.it)

Non mancano poi le occasioni di incontro anche per startup e giovani imprese che sviluppano prodotti e soluzioni in ambito farmaceutico e per la nutrizione e il benessere. All’evento sarà presente l’azienda biofarmaceutica italiana Dompé proprio per fare scounting di nuove idee e progetti.

A Smau Padova, dunque, l’appuntamento è tanto per le giovani imprese, che avranno l’opportunità di incontrare nuovi partner in grado di accelerarne il loro sviluppo, quanto per le imprese tradizionali, che troveranno casi di successo di aziende come la loro a cui potersi ispirare e operatori in grado di affiancarli nei loro progetti di innovazione.

FS Italiane premiata due volte per innovazione e recruiting

Fs Italiane è tra i principali gruppi industriali italiani per l’innovazione e l’esperienza di ricerca di lavoro online.

Il Gruppo, infatti, è risultato campione di innovazione al Premio dei Premi 2018 e ha conquistato il primo posto nel Ranking generale stilato dalla società svedese di talent communication Potential Park per la migliore esperienza di ricerca di lavoro online.

 I due riconoscimenti confermano da un lato l’impegno di FS Italiane per affermare la centralità delle persone, vera forza dell’azienda e risorsa fondamentale per la crescita del Gruppo, dall’altro, il ruolo dell’innovazione quale strumento ideale per migliorare la sostenibilità dei processi industriali.

In particolare, il programma Innovate è stato selezionato dalla giuria del Premio dei Premi tra le iniziative più innovative realizzate dai gruppi industriali italiani di respiro internazionale ed è stato premiato oggi a Palazzo Madama, alla presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Nato all’interno di FS Italiane per sviluppare nuove idee di business, il programma di imprenditorialità aziendale Innovate è stato avviato a maggio 2018 con il lancio di una call for ideas e contributors tra i dipendenti. Tra le oltre mille idee raccolte e le quasi 700 candidature di supporter operativi per lo sviluppo delle idee, a dicembre 2018 è stato premiato il progetto Tresure Co-Island, che prevede la riqualificazione e trasformazione del patrimonio immobiliare di FS Italiane, non più funzionale alle attività ferroviarie, in spazi di co-working dal layout innovativo.

Il Gruppo, inoltre, si è posizionato al primo posto nella classifica della società svedese Potential Park come l’azienda più apprezzata da studenti e neolaureati per la migliore esperienza di ricerca di lavoro online. FS Italiane, infatti, è risultata prima nel ranking generale fra le 50 aziende nazionali, su oltre 730 globali, e ha scalato la classifica nelle categorie Career Website e Mobile, per l’uso semplice e chiaro della sezione “Lavora con noi” del sito web fsitaliane.it sia da desktop sia da device mobili.