Fastweb Digital Academy, al via il nuovo corso per formare esperti di cybersecurity

Fastweb prosegue la sua strategia di rafforzamento in ambito Cybersecurity a supporto dei processi di trasformazione digitale del Paese e lancia attraverso Fastweb Digital Academy – la scuola per le nuove competenze digitali creata da Fastweb e Fondazione Cariplo – il nuovo percorso gratuito dedicato alla formazione del Cybersecurity Analyst, una tra le professionalità più ricercate nel mondo del lavoro nel comparto della sicurezza informatica.

Con l’avvio del nuovo corso si rinnova e si ampia ulteriormente l’offerta formativa della Fastweb Digital Academy, la cui azione in ambito formativo rientra nell’ambiziosa missione di “TU SEI FUTURO”, la nuova visione strategica di Fastweb basata sul perseguimento di un percorso di trasformazione dell’identità dell’azienda proiettato verso un futuro che Fastweb si impegna a rendere sempre più connesso, inclusivo ed ecosostenibile, supportando la disponibilità e l’utilizzo di reti ultra-performanti, incoraggiando la diffusione sempre più ampia di competenze digitali, coltivando la crescita dei talenti e sostenendo la lotta ai cambiamenti climatici.

E’ possibile iscriversi, da oggi e fino al 28 febbraio, caricando la propria candidatura sul sito www.fastwebdigital.academy. Il corso che partirà il 4 aprile è orientato alla formazione del Cyber Analyst, una figura tecnica altamente specializzata molto ricercata sul mercato del lavoro, la cui richiesta, secondo diverse stime, crescerà nei prossimi anni del 28%.

 

Nasce un’alleanza per la cybersecurity operativa

Nasce un’alleanza per la cybersecurity operativa. La Soc Alliance unirà Splunk, Ibm Security, Google Cloud’s Chronicle, Exabeam e Sumo Logic per consentire il collegamento all’infrastruttura di VMware dei loro Soc (Security Operations Center).

L’alleanza permetterà ai gestori dei Soc di interagire in modo proattivo con gli eventuali rischi di cybersecurity che si dovessero manifestare nelle infrastrutture di VMware. La nuova soluzione consentirà ai Soc di sfruttare l’infrastruttura VMware eliminando molti agenti e appliance normalmente necessari per le attività di rilevamento, prevenzione e risposta alle cyberminacce. Inoltre, l’alleanza fornirà un contesto molto più ricco di informazioni sull’infrastruttura e sulle applicazioni da proteggere. Infine, renderà più operative le attività di cybersecurity grazie alla maggiore integrazione tra Carbon Black e la console di gestione di VMware.

VMware ha anche annunciato che acquisterà Octarine, azienda la cui piattaforma di sicurezza per le applicazioni in ambito Kubernetes (orchestrazione di container) permette di semplificare le operazioni di cybersecurity in ambito DevOps e consente di creare ambienti nativi cloud sicuri virtualmente dalla fase di sviluppo sino a quella dell’operatività.

A Pisa si impara a diventare specialisti in cybersecurity

Prende il via a settembre presso l’Università di Pisa il corso di laurea magistrale in “Cybersecurity”. Si tratta – scrive l’Ateneo in una nota – del primo corso di laurea in Italia a offrire una formazione completa non solo sui classici aspetti legati al software, come la sicurezza di dati, programmi, sistemi operativi e sistemi di comunicazione, ma anche su quelli che riguardano l’hardware, come dispositivi elettronici, propagazione del segnale e i sistemi biometrici. Il corso di laurea magistrale sarà gestito congiuntamente dai dipartimenti di Ingegneria dell’Informazione e di Informatica dell’Ateneo pisano.

“Il cyberspazio ha le sue fondamenta nel mondo fisico – commenta GianLuigi Ferrari, direttore del dipartimento di Informatica – Tutti i sistemi informatici sono realizzati utilizzando i circuiti integrati (hardware) presenti in tutti i moderni dispositivi elettronici. I circuiti stanno diventando più veloci, più economici e più potenti, e ciò ha permesso lo sviluppo di tecnologie chiave come l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things e i sistemi autonomi, da cui la crescita economica e la sicurezza nazionale dipendono sempre di più. Ne segue che la fiducia incondizionata nell’hardware non è più un’opzione sostenibile. Una componente fisica compromessa può minare tutti gli strati superiori della sicurezza informatica di un sistema, con effetti devastanti. La sicurezza hardware, pertanto, si concentra sulla protezione dei sistemi dalle vulnerabilità a livello fisico dei dispositivi. In questi sono inclusi anche i sistemi biometrici, come per esempio i sistemi per il riconoscimento delle impronte digitali o il riconoscimento facciale”.

C’è anche Engineering tra le aziende che hanno partecipato alla “fiera del lavoro virtuale”

La Digital Recruiting Week è una fiera del lavoro interamente digitale che trasforma il lockdown in una nuova opportunità per ripartire con più energia. Tra le aziende partecipanti che hanno partecipato figurava anche la Engineering Spa che si occupa di servizi di informatica tradizionale e di servizi di informatica che beneficiano di tutti i paradigmi del digitale. Ma è un’azienda che ha orientato le sue professionalità anche in altre direzioni.

Nel 2019 oltre il 50% dei progetti realizzati da Engineering sono stati di trasformazione digitale con soluzioni basate sulle più avanzate tecnologie abilitanti: Big Data, Intelligenza Artificiale, Cloud Computing, IoT, Cybersecurity, Augmented Reality, RPA. Percentuale destinata a crescere anche sull’onda della forte spinta di digitalizzazione a cui si sta assistendo e sostenuta dai continui e importanti investimenti del Gruppo in Ricerca & Sviluppo, che nel corso dell’esercizio 2019 sono stati pari a circa 40 milioni di euro, confermando il trend degli ultimi anni.

Le Engineering Spa ha appena approvato il proprio bilancio che Paolo Pandozy, CEO di Engineering, ha definito “estremamente positivo”.  Spiega Pandozy: “Il valore della produzione è cresciuto di circa 100 milioni, in gran parte per crescita organica in tutte le aree di mercato. L’Italia è per noi centrale, ma l’estero vede crescere il suo peso, con performance particolarmente interessanti in Sud America, Germania e Stati Uniti”.

Pandozy offre una sua personale riflessione sulle difficoltà del periodo: “Stiamo affrontando questo drammatico 2020 in una logica di estrema cautela, che impone scelte difficili come il ricorso temporaneo alla Cassa Integrazione, ma con la forza di un robusto portfolio ordini, una consolidata capacità operativa e l’attenzione volta prioritariamente a tutelare la salute e le competenze delle nostre persone. È presto per fare previsioni, ma quel che è certo è che sul fronte della digitalizzazione non si tornerà indietro e l’accelerazione a cui abbiamo assistito continuerà, permettendo al Paese di fare un gigantesco passo avanti”.