Cinzia Ferrara rischia lo sfratto da Testico, a marzo lo sfratto diventerà esecutivo

Il tempo stringe, il 31 marzo si avvicina e Cinzia Ferrara, l’agricoltrice rischia di vedere cancellato per sempre il suo allevamento di animali che rischiano anche la soppressione. E’ una vicenda tutta in salita la sua: prima l’illusione di aver trovato, finalmente, una sistemazione, poi la doccia fredda che ha fatto nuovamente precipitare la situazione: «Se entro il 31 marzo non troverò una sistemazione per me e per gli animali sarò obbligata a lasciare la casa e i terreni in località Roggio dove attualmente vivo a Testico». Nei mesi scorsi molte sono state le iniziative intraprese per cercare di risolvere la situazione anche con l’intermediazione del Comune di Testico.

L’Amministrazione si è impegnata per aiutare Cinzia Ferrara a trovare una nuova casa per sé e per i suoi 90 animali. «Purtroppo – afferma Cinzia Ferrara – quando sembrava ormai raggiunto l’accordo con la Fattoria didattica e sociale «Fata Miele» dell’associazione «Il Campo Dorato», con sede in Toscana nel Comune di Pietrasanta, per sopraggiunti ostacoli sanitari e burocratici avanzati dall’Asl di Lucca, (nel frattempo si sono diffuse l’influenza aviaria e la peste suina che complicano il trasferimento di animali ndr) il progetto si è arenato». L’agricoltrice della Val Merula non chiede alcun compenso ma solo una sistemazione dove poter custodire gli animali.

«Nel caso, lo ribadisco, potrei anche collaborare gratuitamente come volontaria per la gestione e cura di altri animali già presenti nella fattoria di accoglienza, mettendo volentieri a disposizione la sua lunga esperienza fatta di attitudine, passione e molto cuore», aggiunge Cinzia Ferrara che è vittima della crisi economica conseguente al Covid. Ha dovuto interrompere la sua attività di vendita ambulante di prodotti biologici ed è naufragato un progetto ecologico, una vera e propria scelta di vita, legato alla concimazione e la cura dei terreni utilizzando le oche libere di pascolare sotto le coltivazioni di alberi da frutto. È venuta, così, meno per lei la possibilità di pagare l’affitto del casolare di campagna e del terreno di Testico e i proprietari che, evidentemente, hanno in animo di vendere immobile e terreno, hanno proceduto a formalizzare in tribunale le pratiche per lo sfratto che, fermato per qualche mese dalle sospensioni per il Covid e per la possibilità di trasferimento in Toscana, ma dal 31 marzo lo sfratto sarà esecutivo.

In Italia un preoccupante aumento degli abbandoni degli animali

“Stiamo assistendo ad un considerevole e preoccupante aumento degli abbandoni degli animali. La nostra struttura – spiega la presidente dell’Asta (Associazione Salute e Tutela degli Animali) Susanna Celsi – ha almeno il 30% in più, rispetto allo stesso periodo della scorso anno, di cani e gatti in cerca di una nuova famiglia.

Un dato che ci fa pensare che non si tratti solo dell’ormai, purtroppo noto, fenomeno degli abbandoni estivi ma di una crisi economica che sta mettendo in serie difficoltà soprattutto giovani coppie che si erano fatte prendere dall’entusiasmo di avere un animale da compagnia e che ora si rivolgono a noi perché hanno difficoltà di lavoro.

Ad affollare le nostre strutture non sono solo cuccioli, conseguenza di una politica delle sterilizzazioni ancora non adeguata, ma animali adulti che famiglie o anziani non sono più nelle condizioni di poter tenere e ci chiedono aiuto prima di optare per il canile. Anche se siamo in pieno periodo estivo, con le vacanze alle porte, lanciamo un appello per cercare una nuova famiglia per tanti cani e gatti abbandonati.

In particolare ci stanno a cuore gli animali adulti, già socializzati ed abituati a vivere in casa, per i quali le adozioni sono più difficili e che soffrono molto la solitudine e l’abbandono.”

Per informazioni e adozioni si può chiamare il numero: 3346551646, oppure ci si può recare presso l’oasi felina di Portaportese, dove abbiamo predisposto e arredato con ogni confort nuovi spazi per l’accoglienza di gatti bisognosi, cuccioli e adulti.

Italiani in vacanza con gli animali

Secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Acqua, quest’estate faranno più di 3,5 milioni di italiani; vale a dire che, tra i proprietari che si concederanno una vacanza, circa 1 su 3 partirà insieme al proprio amico a due o quattro zampe; percentuale che sale sino al 47,7% per chi ha un cane e al 47,5% tra i residenti nel Sud Italia o nelle Isole.

Viaggiare con animali al seguito richiede un’attenzione particolare dal punto di vista organizzativo, soprattutto se si tratta di cani o gatti; ecco perché spesso a scegliere il luogo di villeggiatura è, di fatto, l’amico a quattro zampe.

Si parte dalla destinazione: quasi 4 proprietari su 10 hanno dichiarato di tenere in considerazione le esigenze del proprio animale prima di scegliere dove trascorrere le ferie. Per questo motivo, ad esempio, 3,6 milioni di italiani hanno dichiarato di privilegiare mete vicine e a poche ore di distanza perché l’animale soffre viaggi troppo lunghi o, ancora, 3,7 milioni hanno detto di scegliere posti raggiungibili in auto perché il loro amico a quattro zampe non ama viaggiare con altri mezzi.
E poi la struttura ricettiva; in questo caso è curioso notare come siano molti i viaggiatori che, prima di partire, si informano circa il fatto che la struttura scelta accetti o meno animali; a livello complessivo, ovvero considerando sia chi ha sia chi non ha un animale di proprietà, lo fanno ben 6,7 milioni di persone (15,3% del campione intervistato), percentuale che sale notevolmente se la stessa domanda viene rivolta solo a chi ha un animale; in questo caso quasi 1 proprietario su 3 (32,2%) prima di scegliere la meta del soggiorno si informa se siano ammessi animali domestici, percentuale che sale al 41,7% se si viaggia con un cane.

E poco importa se la decisione implica costi aggiuntivi; il 40,4% dei possessori di animali (equivalenti a 8,2 milioni di individui) dichiara di essere disposto a spendere di più pur di aver maggiori servizi per l’animale.

Cani, gatti e anche pappagalli si incontrano sul web

Cani, gatti, pappagalli, conigli e non solo. Sono tanti gli animali che, durante questa nostra vita in quarantena, si sono confermati compagni insostituibili rendendo le nostre giornate meno pesanti grazie al potere immenso del loro amore incondizionato.

Ed ecco che un gruppo di giovani animatori volontari, capitanati dal mago Gigi Speciale, grande amante degli animali (in particolar modo di pappagalli, conigli e cani) e da anni impegnato nel settore dell’animazione per le feste di bambini, ha pensato di sottolineare il loro modo di essere così speciali attivando un servizio originale, completamente gratuito, ovvero il “Pet Virtual Party”, un modo per festeggiare i compleanni dei propri amici a quattro zampe o per dedicare loro un pensiero speciale, da condividere con gli amici dell’area cani, i familiari distanti e tutti coloro che avranno voglia di sentirsi vicini anche nel periodo di isolamento sociale causato dal Covid -19. Un party on line, ideato con lo scopo di trasmettere emozioni, sorrisi, pensieri genuini, che sarà attivo per tutto il mese di maggio, e tramite il quale si potrà fare anche solidarietà.

Per accedere al servizio sarà sufficiente compilare gratuitamente il form sul sito, specificando le caratteristiche dell’animale, il suo modo di comunicare con l’amico umano, i momenti speciali vissuti insieme, la durata del legame e quel primo incontro che ha cambiato in meglio la vita di entrambi. Oltre a ricevere l’invito per collegarsi alla festa, che si svolgerà tramite piattaforma Zoom, chi vorrà potrà segnalare agli amici un’associazione, che si occupa della tutela dei pet in cerca di una famiglia, alla quale fare un regalo, anche tramite una raccolta cibo o accessori certificati.

C’è un nuovo turista nel resort deserto in Mozambico, un ippopotamo (video)

La natura si riprende i suoi spazi. Le immagini di animali selvatici si vedono in città e anche molto vicino a noi. Succede anche che in Africa un esemplare di ippopotamo è stato visto nuotare tra le acque cristalline nei pressi di un resort turistico in Mozambico ora chiuso e senza turisti per via della pandemia. Una presenza decisamente inusuale che è stata filmata e il video, dopo essere stato pubblicato, ha riscosso un successo enorme.

Ma c’è anche un altro aspetto che ha attirato l’attenzione di animalisti e studiosi. E’ decisamente raro che un ippopotamo, animale che abita di solito laghi e fiumi, decida di nuotare nelle acque salate del mare.

Per ricercatori e zoologi è probabile che l’animale abbia fatto un lungo viaggio per arrivarefino al resort, attraversando anche una frontiera. Potrebbe essere arrivato dai laghi di Kosi Bay, nella provincia sudafricana del KwaZulu-Natal. Ma è solo un’ipotesi tutt’ora oggetto di studio.

 

Sull’Aspromonte si rivede il capriolo italico

Insieme possiamo cambiare la tradizione

Fatti nascere e morire appena cuccioli, per diventare ricette. Pressati in lunghi viaggi fra le sbarre dei camion, per raggiungere i macelli di tutta Italia. Le loro madri schiave dell’industria per anni. Il loro latte venduto insieme ai loro corpi per imbandire le tavole pasquali.

Anche quest anno, a Pasqua come negli altri 364 giorni dell’anno, desideriamo lanciare un messaggio di giustizia e di cambiamento.

Le misure di contenimento disposte per fronteggiare il contagio da Covid-19 ci proibiscono oggi di essere in strada, fuori dai mattatoi dove spesso andiamo a testimoniare la sofferenza degli animali e documentare l’ingiustizia di un sistema di produzione alimentare basato sullo sfruttamento e la violenza.

Questa condizione di isolamento e distanziamento sociale non ci permette di essere lì, a denunciare l’esistenza di quei luoghi. Ma non impedisce a quegli stessi luoghi, allevamenti e mattatoi, di continuare a funzionare a pieno regime. Gli agnelli sono tenuti prigionieri nelle stalle di sosta fino a 72 ore, a digiuno, lontani dalle loro madri, aspettando il loro turno per essere macellati.

In questo particolare momento storico, crediamo sia importante incoraggiare e diffondere la possibilità di fare attivismo online. In occasione di Pasqua, abbiamo chiesto ad alcune persone di scattarsi una foto ed inviarcela, aiutandoci a dare al nostro messaggio tanti volti diversi.

Il messaggio è molto semplice.
Le tradizioni possono e devono essere cambiate, chiunque di noi può farlo.

Sempre più persone di ogni provenienza geografica, genere e classe sociale stanno acquisendo consapevolezza sul dramma della sofferenza animale. Sempre più persone si informano e prendono posizione contro un industria basata sulla sofferenza, sta causando enormi danni all’ambiente e distruggendo il pianeta che ci ospita.
La possibilità di un mondo migliore e di un futuro più giusto esiste già.


Esistono i santuari, rifugi per animali liberati dallo sfruttamento dove gli individui liberati vengono accolti per poter trascorrere il resto della loro esistenza lontani da gabbie e catene.
Esistono persone incredibili che gestiscono questi luoghi, attivisti che aiutano questi animali a liberarsi e che se ne prendono cura.
Questa pasqua non finanziare la violenza.
Cambia la tradizione.
Lascia gli animali fuori dal piatto e aiutaci a sostenere i santuari degli animali liberi.

TRATTO DALLA PAGINA DI ANIMAL SAVE ITALIA

https://www.facebook.com/animalsaveitalia/

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Barbara Cibelli

 

Per sostenere il Santuario capra libera tutti:

https://www.facebook.com/Santuario-capra-libera-tutti-1219160394765820/

POSTEPAY NUMERO CARTA 5333171092129416
MASSIMO MANNI CODICE FISCALE: MNNMSM 73B13H 501F
IBAN: IT32T3608105138203448303458
Pay Pal massi.manni@libero.it
Acquistando una di queste magliette aiuti il santuario capra libera tutti per il mantenimento di tutti gli animali presenti nel rifugio.
Puoi sostenerci con un euro al mese qui https://www.teaming.net/santuariocapraliberatutti?lang=it_IT
Per prenotare una maglietta basta cliccare qui: https://worthwearing.org/…/santuario-capra-libera-tutti&utm…

E per chi vuole donare 1 Euro al mese che sembra poco ma per noi fa la differenza vi invitiamo ad iscrivervi al “TEAMING”
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“Noi non siamo contagiosi”, i vip contro gli abbandoni degli animali domestici

La Croce Rossa Italiana (sezione Roma Capitale) e l’Ordine medici veterinari di Roma hanno lanciato la campagna “Noi non siamo contagiosi” per fare capire agli italiani che gli animali domestici non si ammalano di Covid-19 e quindi non possono trasmetterlo all’uomo.

Una campagna necessaria, visto l’aumento degli abbandoni in questo periodo, alla quale hanno aderito diversi personaggi del mondo dello spettacolo.

Fra questi: Lino Banfi (83), Giancarlo Magalli, Enzo Salvi, Cinzia Leone, Alda D’Eusanio e Carmen Russo. Ognuno di loro ha pubblicato un video in cui invita a fare come loro e ad abbracciare ancora più forte il proprio amico a quattro zampe.

Napoli superstiziosa, inaugura il museo dedicato al gatto nero

In occasione della sedicesima edizione del Gatto nero day verrà inaugurato domenica 17 novembre a Napoli il primo Museo al mondo dedicato a questo affascinante e misterioso felino.

Considerato da sempre simbolo di sfortuna, il gatto nero sarà celebrato proprio nel Museo di Napoli, dove potrete trovare opere d’arte, ma anche riferimenti letterari e reperti storici che narrano proprio la storia di questo animale tanto temuto nei tempi più antichi e anche nei nostri giorni.

Al Vomero in un appartamento privato ma aperto al pubblico verrà allestito uno spazio permanente suddiviso in differenti sezioni tematiche tra cui storia, arte e fotografia. All’interno ci saranno un centinaio di cimeli tra fotografie, sculture, quadri e poesie raccolti nel corso degli anni dall’Associazione.

La scelta di aprire questo particolare Museo nella città di Napoli deriva dal fatto che la città partenopea è considerata una delle capitali internazionali della superstizione. La realizzazione di questo interessante progetto nasce da un’idea dei membri dell’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente.

Animali domestici in sovrappeso, gli esperti consigliano dieta e check up

Il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Obesità e diversi studi rivelano come il fenomeno, spesso sottovalutato, riguardi anche gli animali domestici. Mentre il problema legato all’alimentazione dell’uomo è trattato in modo sempre più professionale e all’avanguardia a livello scientifico, per i pet solo da poco si pensa a cure specifiche.
Studi condotti dai veterinari dell’Association for Pet Obesity Prevention stimano che negli Stati Uniti il fenomeno dell’obesità nei pet sia in crescita.

Sono oltre 100 milioni infatti gli animali domestici in sovrappeso o obesi, rispetto agli 80 milioni di cinque anni fa. Il 60% dei gatti domestici, ad esempio, mostrano sintomi di un cattivo regime alimentare, mentre i cani che soffrono di cattiva alimentazione sono oltre il 56%. Ma quali sono i giusti accorgimenti per una corretta alimentazione dell’animale domestico? “La nutrizione in rapporto all’obesità è un problema discusso da quando abbiamo iniziato ad occuparci dell’alimentazione del cane e del gatto – afferma Marco Maggi, Coordinatore dei Servizi Sanitari di Ca’ Zampa – Si tratta di una questione che viene di solito sottovalutata, in quanto il concetto di nutrizione passa e viene filtrato dagli studi che riguardano il regime alimentare proprio dell’essere umano. C’è quindi poca informazione per quanto riguarda il metabolismo dell’animale”.

Come si può combattere il fenomeno in crescita legato alla sovralimentazione degli animali domestici? “Innanzitutto, indipendentemente da qualunque alimento si decida di scegliere, il rispetto delle calorie deve essere sempre alla base della scelta definitiva, stando attenti a calcolare il numero di calorie sulla base del tipo di animale e sull’attività fisica che esso svolge. Un’altra problematica sulla quale intervengono i veterinari è legata al fatto che spesso, nelle mura domestiche, più di una persona si occupa della nutrizione e della alimentazione del pet, contribuendo alla sovralimentazione dello stesso.”
Prevenire l’obesità nei cani e nei gatti, sottolinea Maggi, non è una questione estetica, ma riguarda anche la salute del proprio animale domestico. “Se ci si accorge che il nostro amico a quattro zampe è in sovrappeso, è bene informare il proprietario riguardo tutti quelli che possono essere i rischi e le conseguenze. È molto importante la parte contenutistica, la spiegazione di quella che è l’obesità che porta a malattie, a delle conseguenze, come ad esempio l’artrosi. Una delle problematiche più gravi che abbiamo in cani obesi è il sovraccarico articolare con conseguenti difficoltà di movimento. Possono verificarsi inoltre malattie metaboliche, oltre a complicazioni legate al fegato. L’obesità è quindi per il cane, proprio come per noi esseri umani, pericolosa a lungo termine. È importante far seguire al proprio pet una dieta corretta fin da piccoli, in modo tale che, essendo cani e gatti animali abitudinari, cresceranno con la giusta educazione. A loro volta, però, anche i proprietari andranno educati ad una corretta gestione della alimentazione del proprio animale domestico.”

I CONSIGLI DELL’ESPERTO
EFFETTUARE IL CHECK-UP SPECIFICO. Attraverso una attenta analisi dell’alimentazione, si cerca di evidenziare se si sono commessi degli errori, se ci sono delle problematiche, per poi correggerle. Il check-up tradizionale funzionale all’obesità è molto importante da fare, andrebbe eseguito almeno un paio di volte all’anno. Nel momento in cui si rilevano problemi legati al sovrappeso, è buona norma affidarsi a un nutrizionista.

EVITARE LA SOVRALIMENTAZIONE DEL PET. C’è poca informazione per quanto riguarda il metabolismo degli animali domestici. Solitamente al pet vengono trasmesse le abitudini casalinghe dei propri padroni, e spesso sono proprio la famiglia o il singolo che scelgono autonomamente come gestire l’alimentazione del cane e del gatto.

GLI ANIMALI SI ALIMENTANO IN MODO DIFFERENTE DALL’UOMO. Troppo frequentemente riguardo le regole alimentari vengono applicate nei confronti dei pet le norme valide per gli esseri umani, e spesso ci si dimentica, o non si tiene conto, che gli animali reagiscono diversamente.

CONTROLLARE I PET NELLA CRESCITA. Gli animali domestici sono abitudinari, sarà bene quindi abituarli fin dai primi mesi di vita a una dieta corretta. La nutrizione inoltre svolge un ruolo estremamente sociale oltre che clinico, in quanto attraverso il cibo si può rafforzare il legame uomo/pet.

OBESITÀ, NON SOLO UN PROBLEMA ESTETICO. Spesso il sovrappeso nei pet viene visto solo dal punto di vista meramente estetico. Si sente spesso infatti il padrone commentare “il mio cane è ‘grasso’, ma a me piace così!”. Un cane o un gatto in sovrappeso, seppur esteticamente graziosi da vedere, devono essere portati dal veterinario affinché si ristabilisca il rispettivo peso-forma.

Fläsch, il comune svizzero dove gli abitanti preferiscono restare al buio

Fläsch, comune nel canton Grigioni, preferisce il buio alla luce. Laddove ci sono paesi che accendono lampioni e luminarie a Fläsch si spegne tutto. Risultato? Nel giro di pochi anni l’illuminazione notturna è diminuita e per questo motivo che è stato premiato. Gli abitanti risparmiano sul consumo di energia e si godono il cielo in armonia con la natura. Un’attenzione presa per il bene degli animali, tanto che gli amministratori e i cittadini hanno ricevuto il plauso di Pro Natura e il premio in denaro della Fondazione Beugger.

Oltre a intervenire sul numero di punti luce e sull’accensione dei lampioni, che dopo le 23 si attivano soltanto in presenza di movimento, il paese ha fatto modificare anche la cosiddetta temperatura dell’illuminazione. “La luce blu è quella che dà più fastidio agli animali notturni, questo lo provano diversi studi”, spiega il progettista Roland Bodenmann. “Rendendo la luce più calda, l’effetto che disturba gli insetti e distrae i pipistrelli diminuisce immediatamente”. Situazione più gradevole e accettata anche dagli abitanti, i 713 cittadini del paese nella regione Landquart.

Niente animali sotto l’albero di Natale

Roma. Arriva il Natale e molti bambini esprimono il desiderio di ricevere in dono un animale ed i genitori, spesso pronti ad assecondarli senza pensare a quali conseguenze possa portare un cucciolo in casa. Perchè un cane, un gatto, ma anche un coniglietto o un criceto non sono regali da scegliere a cuor leggero. Un animale da compagnia richiede che gli si dedichi molto tempo e comporta diversi costi che comunque incidono sul bilancio familiare. Leggi tutto “Niente animali sotto l’albero di Natale”