Achille Lauro vince a San Marino e vola all’Eurovision Song Contest di Torino

Il cantante si aggiudica la vittoria e vola come rappresentante della Repubblica di San Marino al prossimo Eurovision Song Contest in programma a maggio a Torino.

L’artista romano ha trionfato nel contest canoro del Titano con il brano “Stripper” e ora potrà sfidare l’Italia rappresentata da Mahmood e Blanco per la vittoria finale. La canzone “Stripper” parla di una ragazza che rivendica il diritto di vivere liberamente la propria sessualità: un pezzo in pieno stile Achille, che fra qualche mese affronterà la prova del pubblico internazionale.

L’’Italia, come noto, si è aggiudicata il diritto di organizzare l’Eurovsion Song Contest 2022, dopo che Màneskin hanno regalato al proprio Paese la sua prima vittoria dal 1990 con la canzone “Zitti e Buoni” al Contest dello scorso maggio. La Grand Final dell’Eurovision Song Contest 2022 si svolgerà al PalaOlimpico, una delle arene indoor più grandi d’Italia, sabato 14 maggio con le Semifinali il 10 e 12 maggio.

La Rai, insieme all’European Broadcasting Union (EBU), organizzerà l’evento e formalizzerà i relativi accordi insieme alla Città di Torino nelle prossime settimane. Torino è stata scelta a seguito di una convincente offerta della città. Un totale di 17 città e regioni italiane hanno gareggiato per ospitare il più grande evento di musica dal vivo del mondo, che ha raggiunto quasi 190 milioni di spettatori in TV e online nel 2021.

Achille Lauro ci riprova, dopo Sanremo passa da San Marino il sogno dell’Eurovision

Finita la kermesse sanremese con la vittoria di Blanco e Mahmood ora i riflettori si accendono sulla finalissima del festival “Una voce per San Marino”. L’evento è in programma sabato 19 febbraio al Teatro Nuovo a Dogana, Repubblica di San Marino. Il vincitore accederà all’Eurovision Song Contest 2022.

Il progetto, in sinergia con la Segreteria di Stato per il Turismo, Poste, Cooperazione ed Expo della Repubblica di San Marino e con la Radiotelevisione di Stato San Marino RTV, vede la partecipazione sia di concorrenti emergenti, che di artisti big del settore musicale, senza limitazioni di cittadinanza e di scelta della lingua nell’interpretazione del brano presentato per il concorso.

Tra i concorrenti in gara figurano Achille Lauro; Alessandro Coli & DJ Burak Yeter; Blind; Cristina Ramos; Francesco Monte; Ivana Spagna; Matteo Faustini; Tony Cicco, Deshedus & Alberto Fortis; Valerio Scanu e Fabry &. Labiuse feat. Miodio

 

Livello di vita soddisfacente – Le risposte della Psic LA DOMANDA DI OGGI è: Che cosa c’è nel biglietto di Achille Lauro a Sanremo?

Non so bene per quale motivo la versione di “Sei bellissima” con Achille Lauro al fianco di Loredana Bertè mi abbia fatto commuovere.
Lo so invece! Proprio quella esibizione ha smosso dentro una valanga emotiva. Uno scatenarsi di sensazioni contrastanti come nelle parole cantate, rivolte dalla donna a quell’uomo con cui ha avuto una relazione.
Achille Lauro è riuscito con la sua interpretazione a centrare la forte ambiguità dell’uomo della canzone, sottolineando quanto la donna sia stata sottoposta ad una forte manipolazione, correndo il rischio di disintegrarsi interiormente.
Uomo: quello stesso uomo che riesce a farla sentire bellissima ma anche a sbalzarla nella sua ombra, da dove poi fa fatica a riemergere, perché nel frattempo si è giocata tutte le sue energie personali per contrastare il malessere dovuto alla sua assenza.
In questi ultimi anni, da quando ho iniziato a collaborare con il Centro Dipendiamo, (creato e condotto dalla dottoressa Maria Chiara Gritti) ancora di più ho chiaro dentro di me quanto sia importante avere informazioni chiare e soprattutto diffondere notizie e possibilità di cambiamento per chi si trova a vivere situazioni di profondo malessere affettivo. Nel caso della dipendenza affettiva il Centro Dipendiamo offre trattamenti all’avanguardia.
Ancora più sorprendente il biglietto che Achille Lauro ha consegnato a Loredana Bertè, che mi ha fatto piacevolmente sperimentare un crescendo di tensione emotiva. Quelle sensazioni interiori che si attivano quando qualcosa di forte colpisce il cuore!
Non è facile trovare individui che ci coinvolgano e che attivino i nostri recettori sensoriali. Che bello poter sentire scendere le lacrime o essere attraversati dalla serenità.
Achille Lauro nel suo biglietto sintetizza il modo di funzionare di tantissimi partner che all’interno della relazione di coppia non riescono ad ammettere che stanno sbagliando, che hanno sbagliato, che hanno fatto del male al proprio partner. Quindi a chiedere scusa e provare a rimediare.
<Che strano uomo sono io, incapace di chiedere scusa, perché confonde il perdono con la vergogna.
Che strano uomo sono io, che ti chiama pagliaccio perché pensa di dover combattere ciò che non riesce a raggiungere.
Che strano uomo sono io, capace solo di dire “sei bellissima” perché ancora ha paura di riconoscere il tuo valore.
Stasera, “per i tuoi occhi ancora”, chiedo scusa e vado via.
Lauro.>
Altrettanto importante è il passaggio del biglietto in cui si sottolinea il saper riconoscere il valore personale ed umano dell’altra senza doverla sminuire, denigrare o addirittura negare e distruggere.
Quante persone ancora oggi non conoscono l’amor proprio, il valore insito in ogni individuo, e proprio per questo non riescono a rispettare il partner all’interno della relazione sentimentale, e poi nelle relazioni familiari, amicali e lavorative. Solo che non ci sono più scuse per sottrarsi alle possibilità di allenarsi, di istruirsi, di provare a percorrere la strada del cambiamento.
Estremo rispetto per gli occhi di chi ci sta di fronte, quegli occhi che vivono la vita o nel peggior dei casi ci provano a sottrarla per incapacità di provare amore, sostenendo assurdamente di farlo proprio per amore.

* La fotografia l’ho presa dal web e poi modificata.

Alla prossima puntata!
Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it
Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta

Festival di Sanremo, la scaletta della prima serata della 72^ edizione

Tutto pronto per la prima serata della 72esima edizione del Festival di Sanremo diretto per la terza volta da Amadeus. Nella serata d’apertura il direttore artistico sarà affiancato da Ornella Muti.

Attesi all’Ariston i Maneskin, ma ad aprire la gara sarà Achille Lauro che dedica la sua esibizione a sua madre che oggi compie 61 anni. A concludere la serata sarà Giusy Ferreri. Canteranno anche Gianni Morandi e Massimo Ranieri

La scaletta della prima serata

Ecco l’ordine ufficiale di uscita dei cantanti nella prima serata del festival di Sanremo:

1) Achille Lauro con l’Harlem Gospel Choir Domenica

2) Yuman Ora e qui

3) Noemi Ti amo non lo so dire

4) Gianni Morandi Apri tutte le porte

5) La Rappresentante di Lista Ciao ciao

6) Michele Bravi Inverno dei fiori

7) Massimo Ranieri Lettera di là dal mare

8) Mahmood e Blanco Brividi

9) Ana Mena Duecentomila ore

10) Rkomi Insuperabile

11) Dargen D’Amico Dove si balla

12) Giusy Ferreri Miele

Bomba Anna Tatangelo, nuovo look e musica diversa

Anna Tatangelo sorprende tutti, è proprio di qualche ora fa l’annuncio del suo nuovo brano che ben presto sarà possibile ascoltare dal titolo Tra me e te, cantato con il rapper romano Gemitaiz.

E’ un brano che secondo indiscrezioni dovrebbe uscire il prossimo 16 ottobre e che dopo la collaborazione con Geolier, segna la svolta alla urban music della cantante di Sora, che dopo la separazione dal padre di suo figlio ha decisamente cambiato stile, a cominciare dal colore dei capelli.

Si tratta del secondo singolo scritto da Martina May e segna alla perfezione la svolta dell’ex cantante melodica che qualche tempo fa ha iniziato il suo cambiamento musicale con il rifacimento di Ragazza di Periferia insieme a Achille Lauro e Boss Dom.

“Non è strano per me, poco più che trentenne avere tra gli ascolti principalmente quella musica, quindi tentare di cimentarsi non era che il passo successivo naturale” questo aveva raccontato la madre del piccolo Andrea in una lunga intervista per Fanpage.

Ad ogni modo, in attesa di scoprire insieme il testo e le note della sua nuova canzone, possiamo continuare a tenere d’occhio i suoi social dove molto spesso regala anche qualche spoiler su i suoi impegni futuri tv.

Achille Lauro riparte con “Bam Bam Twist”

Achille Lauro introduce il gettone nel suo pazzo jukebox e seleziona il tasto A1: BAM BAM TWIST ed inizia un’estate anni ‘60 “Dal tramonto all’alba”.

Il “Malandrino della musica italiana, sua Eccellenza Achille Lauro”, sbanda tra richiami di atmosfere cinematografiche, in una gimcana tra Tarantino e Scorsese, tra Vincent Vega e Henry Hill, con un twist per “Bravi ragazzi”, dai tratti Pulp.

Un ritmo di chitarre e rullante semplice ed intrigante, nel quale è facile immaginare sparatorie e fughe rocambolesche, come nella migliore tradizione cinematografica, per colpa della “Donna del Boss”.

“In tempi di distanziamento sociale, la mia follia vi porta in pista con un ballo a due, che è stato allo stesso tempo il più promiscuo ed il più elegante degli anni “mitici” e “favolosi” del Miracolo Economico – ha dichiarato Achille Lauro -. Un ballo che nasce dalla gestualità dello “spegnere mozziconi di sigarette sulla pista da ballo e pulire le superfici con le estremità di un asciugamano”: il Twist, l’evoluzione sexy e sensuale dello Swing.”

Achille Lauro, artista innovativo e multiforme, viaggiatore senza tempo, ripercorre gli anni come fossero porte aperte dalle quali entra ed esce con grande disinvoltura. In pochi anni l’artista ha saputo sapientemente miscelare il suo mondo artistico e musicale con quello delle arti visive e oggi è sicuramente un importante riferimento per la musica nazionale, e tra i più contesi artisti nel mondo della scena visiva internazionale. Il suo talento ricorda quello di un alchimista, capace di fondere diversi generi musicali e visivi, rendendoli contemporanei ma sempre nell’assoluto rispetto dell’opera originale e omaggiando i riferimenti culturali della sua storia. Ispirato ed ispiratore al tempo stesso, stilista e modello, regista ed attore, in lui si fondono ruoli che lo rendono straordinariamente diverso: un no gender.

Achille Lauro: “Me ne frego è un inno alla libertà sul palco più istituzionale d’Italia”

“”Me ne frego” è un inno alla libertà sul palco più istituzionale d’Italia”. Lo scrive in un tweet Achille Lauro reduce dalla settantesima edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo.

In un post su Twitter aggiunge:”La mia speranza è che potesse scuotere gli animi degli insicuri e le certezze di chi é fermo sulle sue certezze, perchè è sempre fuori dalla “zona comfort” il posto in cui accadono i miracoli”.

 

Francesco Gabbani e la sua “Viceversa” sono da podio al Festival di Sanremo

Tre anni fa il Festival lo aveva vinto la e la sua canzone “Occidentali’s Karma” era diventata un tormentone anche d’estate. La cantavano bambini e adulti.

Quest’anno Francesco Gabbani, tornato a Sanremo, ci riprova e non delude. É lui al momento a guidare la classifica dopo la seconda serata del Festival di Amadeus.

Il brano “Viceversa” piace e convince anche se la kermesse dell’Ariston é piuttosto lunga. Dietro di lui Le Vibrazioni e Piero Pelù. Ultimo il rapper Junior Cally finito in un vortice di polemiche.

1. Francesco Gabbani – Viceversa
2. Le Vibrazioni – Dov’è
3. Piero Pelù – Gigante
4. Pinguini tattici nucleari – Ringo Starr
5. Elodie – Andromeda
6. Diodato – Fai rumore
7. Irene Grandi – Finalmente io
8. Tosca – Ho amato tutto
9. Michele Zarrillo – Nell’estasi o nel fango
10. Levante – Tikibombom
11. Marco Masini – Il confronto
12. Alberto Urso – Il sole ad est
13. Giordana Angi – Come mia madre
14. Raphael Gualazzi – Carioca
15. Anastasio – Rosso di rabbia
16. Paolo Jannacci – Voglio parlarti adesso
17. Achille Lauro – Me ne frego
18. Enrico Nigiotti – Baciami adesso
19. Rita Pavone – Niente (Resilienza 74)
20. Riki – Lo sappiamo entrambi
21. Elettra Lamborghini – Musica (e il resto scompare)
22. Rancore – Eden
23. Bugo e Morgan – Sincero
24. Junior Cally – No grazie

Festival di Sanremo, ecco i nomi dei 22 big che vedremo all’Ariston

Achille Lauro, Alberto Urso, Anastasio, Bugo e Morgan, Diodato, Elodie, Enrico Nigiotti, Francesco Gabbani, Giordana Angi, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Levante, Elettra Lamborghini, Marco Masini, Michele Zarrillo, Junior Cally, Paolo Jannacci, Piero Pelù, I pinguini tattici nucleari, Rancore, Raphael Gualazzi, Riki: ecco i nomi dei 22 cantanti in gara a Sanremo. Dopo giorni di “fibrillazione” e anticipazioni ad annunciarli è lo stesso Amadeus in un’intervista a Repubblica in cui sottolinea che il suo sarà un festival “freestyle”. “L’ho detto sin da subito – spiega – che sarebbe stato un Sanremo caratterizzato dall’imprevedibilità, ogni serata dovrà essere diversa dall’altra”.
A chi gli chiede se ha avuto pressioni Amadeus dice: “Sanremo è come un cavallo imbizzarrito ma io sono figlio di un istruttore di equitazione, accetto di stare in sella a queste condizioni, il festival è troppo affascinate. Ma non si dica che ho subito pressioni: non so neanche di quali case discografiche fossero i 22 cantanti che ho scelto sugli oltre duecento che ho ascoltato”. Non ho avuto secondi fini faccio quello che mi diverte pensando al mercato discografico. E ancora: “Non ho guardato in faccia nessuno, alcuni neanche li conoscevo”.

Tra i nomi scelti tanti rapper e artisti dei talent, non da “classico pezzo soft sanremese” ma “brani da scaricare su Spotify”: “Sono canzoni dolci e romantiche ma hanno ritmi scatenati” dice Amadeus.

Achille Lauro scrive ai giornalisti. E lancia il suo nuovo disco

L’artista è interessante e singolare. A Sanremo ha lasciato il segno, senza peraltro tradire se stesso. Si chiama Achille Lauro, come un vecchio politico monarchico e una nave sfortunata, ma ha anche inaugurato, da par suo, un nuovo metodo di comunicazione con i giornalisti musicali.

E così, dopo i fasti di Sanremo, ha preso carta e penna e ha mandato per conto proprio il comunicato che annuncia il suo nuovo disco in uscita il 12 aprile.

Disco di cui, finora, si conosce solo il titolo: “1969”.

Ecco il testo del comunicato: «Ciao carissimi, ho chiesto di scrivere questo comunicato personalmente per eliminare la distanza tra me e voi. Dopo tutto quello che è successo in questo mese, ci tenevo particolarmente a ringraziarvi. Sanremo è stata un’esperienza incredibile; e il vostro appoggio è stato determinante. Era tempo che lavoravo a questo nuovo genere, che prende dal passato e cerca di guardare al futuro. Il vostro apprezzamento e l’interessamento da parte di un pubblico più vasto, mi ha permesso di provare a dare poco peso a quello che dicevano su di me e a sognare di fare musica senza tempo. Da quando è finito Sanremo mi sono chiuso in studio, 20 ore al giorno ad immergermi in questo nuovo progetto che il 12 aprile sarà fuori ovunque, vi presento “1969”. Ci risentiremo presto. Lauro».

 

Ferdinando Molteni