Telefono “anti-sconforto” Accademia Kronos in Puglia

La sezione AK di San Ferdinando di Puglia (Barletta-Andria-Trani) ha messo a disposizione due numeri di telefono come supporto psicologico/morale per le persone anziane isolate e sconfortate dall’attuale situazione sanitaria.

I telefoni sono attivi dalle ore 8.00 del mattino fino alle ore 19.00 della sera. Ecco i numeri: 339.5678977 – 088.3762485

Tale iniziativa è stata comunicata alla Prefettura di competenza, che ha pubblicamente lodato l’iniziativa. Il referente della sezione è l’attivissimo Michele Rizzitelli.

Un convegno di Accademia Kronos sulle ricadute economiche e culturali del Santuario dei Cetacei

Un convegno con esperti per conoscere da vicino il Santuario dei Cetacei. E’ in programma il 15 maggio, da remoto, dalle 11-12/12,30. Sarà possibile seguire l’evento in diretta sulla pagina Facebook di Accademia Kronos (Facebook di Accademia Kronos). Ad introdurre i relatori sarà il presidente di Accademia Kronos Franco Floris.

Parteciperanno Barbara Nani che parlerà delle ricadute economiche e culturali del Santuario Pelagos, quindi Sabina Airoldi con un approfondimento dal punto di vista scientifico sul Santuario. Per la Capitaneria di Porto è prevista la partecipazione di Sergio Liardo che invece parlerà del controllo e della normativa esistente per la tutela del Santuario Pelagos.

I relatori

Dottoressa Barbara Nani Laureata in scienze naturali, guida ambientale escursionistica, eclettica, vulcanica, oltre alla passione per il mare e la cetologia che l’hanno portata nel 1996 a fondare il primo whalewatch in Italia si occupa di educazione ambientale e formazione. E’ socia fondatrice e presidente della Cooperativa Costa Balenae, una cooperativa ideata pensando al futuro di Zoe (sua figlia) e di tutti i bimbi che un domani dovranno vivere sulla Pianeta Terra e che oggi dovrebbero imparare ad amarlo a rispettarlo.

Dottoressa Sabina Airoldi Direttore di progetto / Coordinatore scientifico. E’ laureata in Scienze Naturali, ha iniziato a condurre ricerche sui cetacei nel 1987, anno in cui è diventata membro di Tethys. Ha lavorato per anni nell’ambito del Mediterranean Fin Whale Project e contribuito a fondare e gestire un importante progetto di ricerca e conservazione dell’Istituto Tethys: lo Ionian Dolphin Project nelle acque della Grecia ionica. Ha fondato e diretto (dal 1996) lo SLOPE – Squid Loving Odontocetes ProjEct- un progetto di ricerca a lungo termine sulla socio-ecologia e sul comportamento degli odontoceti che vivono nel mar Ligure occidentale. Nel corso degli anni ha realizzato cataloghi di foto-identificazione di diverse specie (grampo, capodoglio, zifio, tursiope, globicefalo). Ha inoltre maturato una significativa esperienza nel coordinamento del personale (ricercatori, assistenti, studenti) di diversi progetti. Oltre al lavoro scientifico si dedica ad attività di divulgazione e sensibilizzazione del grande pubblico attraverso conferenze, convegni e partecipando a trasmissioni televisive. Numerosi articoli e foto sono stati pubblicati da riviste e giornali. Attualmente riveste anche il ruolo di responsabile del Cetacean Sanctuary Research. Sabina parla italiano e inglese.

Comandante Sergio Liardo Contrammiraglio, ufficiale pilota di aeroplani ed “istruttore di specialità”. Laureato in Scienze Geologiche e ha frequentato il 76° corso per ufficiali di Complemento in Accademia Navale.Nel corso della carriera ha comandato la Capitaneria di Porto di Agropoli, il 2° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania (fino al 2009). Ha ricoperto, inoltre, l’incarico di Capo Ufficio Mezzi Aerei del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, di Capo Reparto Operativo della Direzione Marittima della Liguria e di Capo della Centrale Operativa del Centro Nazionale di Ricerca e Soccorso in mare (IMRCC: Italian Maritime Rescue Coordination Center). All’ammiraglio Liardo gli auguri e le congratulazioni della redazione. Attualmente è comandante del 3°Reparto Piani e Operazioni.

«La salute umana non può prescindere dalla salute dell’ambiente», un convegno di Accademia Kronos con gli esperti

«La salute umana non può prescindere dalla salute dell’ambiente»
Il convegno di Accademia Kronos con gli esperti

Il 16 aprile dalle 11 alle 12 (12,30 max) sulla pagina Facebook di Accademia Kronos (https://m.facebook.com/AK.AccademiaKronos/)
sarà possibile seguire il convegno con il seguente programma

Apertura: presidente nazionale Franco Floris

Prof. Giancarlo Icardi – fotografia della situazione attuale, mettendo in evidenza aspetti molto attuali sul virus.
Prof. Gian Carlo Di Renzo – tossici ambientali e riproduzione umana.
Prof. Ezio Gagliardi – inquinamento antropico esteso ai prodotti destinati all’alimentazione e al microbioma intestinale.
Prof. Luigi Campanella – impronta ecologica degli alimenti, cura del patrimonio arboreo.

Saluti finali: presidente nazionale Franco Floris

Leggi qui gli abstract dei relatori del convegno

Floris (Accaddemia Kronos): “Individuati 67 siti per le scorie nucleari in Italia”

Da pochi giorni è stata pubblicata la Carta dei siti idonei rilevata in base ai criteri ISPRA del 2014. Il mondo ambientalista si è già diviso: se Legambiente ha approvato la Cnapi, Greenpeace e Angelo Bonelli dei Verdi si sono detti favorevoli a più siti di stoccaggio e non a uno solo, Accademia Kronos sta valutando, tra tante ipotesi, una proposta concreta da sottoporre al tavolo di discussione. È evidente a tutti la necessità di trovare una soluzione idonea alle scorie nucleari delle centrali dismesse e delle attività sanitarie e industriali, ed è altrettanto evidente che non si può dire sempre no a tutto senza dare una concreta alternativa.

L’Italia è in forte ritardo nel trovare una soluzione o più soluzioni. Ad oggi le nostre scorie sono stoccate, in parte, temporaneamente in Francia e Inghilterra con costi elevatissimi per i contribuenti ed in parte in aree non sicure del nostro territorio. La pubblicazione dei siti è l’inizio di un processo molto lungo, nulla è deciso sulla collocazione finale ( così ci dicono e noi non abbiamo dubbi che sia così), per esempio: meglio un sito unico o più aree di stoccaggio? Di quale grandezza? Per quali rifiuti? Esiste una relazione tecnica anche di impatto ambientale? Se sì, vada resa immediatamente pubblica, senza di essa ogni discussione è vana.

È previsto un seminario nazionale obbligatorio con enti locali e soggetti interessati. A seguire la Sogin ( società pubblica) preparerà una nuova carta dei siti, che verrà di nuovo valutata e approvata dai Ministeri. A quel punto i Comuni ( previsti contributi a fondo perduto) potranno presentare le loro candidature e il governo dovrà fare la scelta finale. Vi è tempo per le decisioni finali, Accademia Kronos parteciperà alla discussione riservandosi una proposta concreta, nella speranza che il fronte ambientalista trovi in un tema così delicato una sintesi.

*Franco Floris, presidente nazionale di Accademia Kronos

Floris (Accademia Kronos): “Il mio pensiero va a chi non ce l’ha fatta”

A tutti gli amici, in particolare agli associati di AK
Il 2020 volge al termine, un anno terribile e indimenticabile e il pensiero va a chi non ce l’ha fatta. Purtroppo la pandemia non é ancora finita ma la speranza si fa strada. Noi siamo fortunati e di questo dovremmo esserne sempre consapevoli e felici.
Vi auguro un anno in salute: l’unica cosa importante, il resto si può sempre superare. Siamo chiamati tutti ad un maggiore impegno, chi può deve dare di più in termini soprattutto di tempo. Ci corre l’obbligo di migliorare ora più che mai, possiamo e dobbiamo fare la nostra parte, essere esempi positivi per chi ci segue e per chi ci seguirà, solo così potremo lasciare un’orma del nostro passaggio. Faremo tanti errori, sarebbe inumano il contrario, ma insieme li supereremo ed insieme intraprenderemo iniziative giuste e soprattutto utili.

Affidiamoci ai giovani che vanno coinvolti e aiutati, solo loro possono continuare e salvaguardare una storia importante come la nostra. Senza il loro coinvolgimento il futuro della nostra associazione avrà inevitabilmente una data di scadenza. Duro? Forse! Ma la realtà é dura e con essa ci dobbiamo ogni santo giorno confrontare.

Auguri  di cuore a voi e ai vostri cari.
Franco Floris, presidente nazionale di Accademia Kronos

“No alla fila per avere un pasto caldo”, l’indignazione di Franco Floris (Accademia Kronos)

Sono indignato!!!
In fila migliaia e migliaia di persone per avere un pasto caldo. Un scena questa che non dovrebbe appartenere ad un paese cosiddetto civile.
La crisi del Covid19 ha peggiorato ulteriormente la situazione della povertà in Italia, infatti si è passati dal 31% di poveri al 47%. Prima della pandemia la questione povertà nel nostro Paese presentava già diverse criticità. Come certificato dall’ISTAT: nel 2019 1,7 milioni di famiglie vivevano in condizioni di povertà assoluta, un numero pari al 6,4% del totale. Le persone in povertà assoluta erano 4,6 milioni equivalenti al 7,7% della popolazione. Oggi a quasi un anno dalla pandemia abbiamo raggiunto i 6 milioni di persone in serie difficoltà.
A tutto questo poi dobbiamo aggiungere che solo nel 2019 nel mondo si sono registrati circa 10 milioni di morti solo per cause dirette da inquinamento e altrettante da cause indirette. Solo da noi ogni giorno muoiono centinaia di persone per il COVID. La questione climatica sta ipotecando il futuro dei nostri figli e in tutto questo dramma non ci sembra che i nostri governanti abbiamo compreso a pieno la situazione; c’è qualcosa che non quadra! Quello che oggi mi indigna profondamente e mi adira è che l’architetto Boeri “regala” al Bel Paese un progetto per costruire 1500 gazebo a forma di primula con costi inaccettabili, da usare per la vaccinazione; gazebo che avranno la vita di una farfalla, uno spreco infinito! Ma con tutti gli spazi che abbiamo in ogni comune inutilizzati sono proprio necessari questi gazebo, che per essere accettati dall’opinione pubblica vengono pure spacciati per ecologici? Ma questo spreco di denaro pubblico in tante discutibili iniziative promosse dal Governo in carica, vedi i monopattini elettrici e le varie “beneficenze economiche” di cui furbetti e mafiosi alla fine riescono pure a beneficiarne, non tiene conto che i soldi sono dei cittadini italiani? E allora invece di “avventure” di facciata si pensi a quella moltitudine di disperati che abbiamo presentato all’inizio.
Alla fine spero tanto che la ragione vinca sulla superficialità e la voglia di far bella figura di sé con i soldi del popolo italiano; spero quindi che questa idea rimanga sulla carta. Concentriamoci invece sulla realtà: produciamo rifiuti ormai ingestibili e abbiamo riempito ogni angolo del pianeta, poco o niente facciamo per fermare l’aumento della temperatura terrestre, ci si riempie la bocca sull’Economia Circolare senza nella realtà sostenerla, ecc. ecc.
Nel complesso delle cose sbagliate che questa società umana continua a perpetrare a danno dell’ambiente, serve ora o mai più una profonda e consapevole “Rivoluzione Culturale” capace di fermare questa folle corsa verso l’ecocatastrofe planetaria…altro che gazebo con la primula disegnata sulla sommità in modo che si possa vedere soprattutto dagli elicotteri!
Franco Floris – Presidente di Accademia Kronos

Al via un corso sperimentale per sentinelle dell’ambiente

Il consiglio del Dipartimento di Chimica della Sapienza ha approvato la convenzione con Accademia Kronos per la realizzazione di un corso sperimentale finalizzato a creare la figura del Geniere/sentinella dell’Ambiente.

Con questa esperienza Accademia Kronos e Dipartimento vogliono contribuire a promuovere la vigilanza routinaria sui rischi ambientali, affidandola a persone sensibili, competenti, impegnate, capaci di dare raccomandazioni e di trasformare in interventi i rilievi e le osservazioni sul territorio. Il Dipartimento ha individuato nel Direttore Prof. Luciano Galantini e nel sottoscritto i responsabili rispettivamente per il Dip.to e per Accademia Kronos della convenzione.

Resta da definire nei dettagli il programma, che per grandi linee è stato già individuato, di questo corso sperimentale, che potrà negli anni successivi, sulla base del riscontro ottenuto, divenire più completo e più impegnativo. Per questa prima esperienza si è pensato ad un corso di 20-30 ore.

Visto che il numero è limitato per questo esperimento didattico a non più di 30 persone, i lettori interessati a questa nuova professione possono approfittare per prenotarsi.

Un premio alla memoria per Heyerdhal

Un premio alla memoria verrà conferito al grande esploratore norvegese Thor Heyerdahl per l’iniziativa «Io faccio la mia parte» varata da Accademia Kronos presieduta a livello nazionale dall’andorese Franco Floris. La cerimonia si terrà a novembre e a ritirare il riconoscimento sarà Marian, la figlia dell’esploratore che aveva deciso di trasferirsi, dopo i lunghi viaggi, studi e ricerche, a Colla Micheri, un’oasi di pace tra Andora e Laigueglia.

«Heyerdhal – spiega Franco Floris  – ha dimostrato che le antiche popolazioni sia del Perù (Nasca) che dell’Egitto potevano coprire con le loro imbarcazioni di fortuna molte miglia in mare aperto. Ad esempio per Heyerdahl, Rapa Nui, conosciuta come isola di Pasqua, non fu colonizzata dai polinesiani, bensì dai popoli dell’America del Sud. Il nostro ex presidente Ennio La Malfa negli anni ’90 dimostrò la validità di questa tesi».

 

Il premio internazionale “Io faccio la mia parte” di Accademia Kronos rischia di slittare al 2021

“Il premio internazionale “Io faccio la mia parte”, previsto per settembre prossimo, forse dovrà essere spostato al prossimo anno. La stessa assemblea nazionale che si sarebbe dovuta tenere alla fine di questo mese a Roma, in cui sono previste le elezioni per il rinnovo del Direttivo di AK, ancora non sappiamo quando poterla fare e poi tutta una serie di nostre conferenze tra Salerno, Roma e Verona purtroppo
saltate”. Ad annunciarlo è il presidente nazionale di Accademia Kronos Franco Floris.

“Tuttavia non siamo stati (e non lo siamo) immobili in attesa degli eventi, noi di Accademia Kronos ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo cercato di dare una mano sul fronte dell’anti Covid-19. Lo abbiamo fatto sul territorio, dove le nostre guardie eco-zoofile hanno collaborato con le forze dell’ordine per il controllo dell’ambiente e nell’assistere famiglie in quarantena forzata con animali. Abbiamo fornito continuamente un’attenta informazione ai nostri lettori sullo sviluppo e sull’origine della pandemia, producendo e pubblicando a partire dal 22 marzo scorso 3 numeri speciali sul coronavirus; in più, e qui ci tengo a sottolinearlo, grazie al nostro Comitato Scientifico siamo stati in grado di dare risposte in anteprima assoluta sul collegamento tra il coronavirus e l’inquinamento dell’aria. Su quest’ultimo aspetto siamo stati inizialmente criticati dal mondo scientifico italiano, ma poi riabilitati perché avevamo “visto e capito” molto prima degli altri (AK Informa n. 12 del 29 marzo)”, dice Floris che aggiunge: “Sempre il nostro comitato scientifico, che si avvale di validi scienziati e di un laboratorio d’analisi con macchine d’ultima generazione per il sequenziamento del DNA, ha osservato prima che altri insigni scienziati lo
comunicassero, che il Covid-19 ha iniziato a perdere forza, mutando in forme meno aggressive”.

Il presidente Floris rivolge poi “un apprezzamento al lavoro dei nostri scienziati, in particolare ai proff. Campanella e Gagliardi. Per questo motivo si è deciso di aprire una rubrica specifica a partire da questo numero : “L’Osservatorio del Covid-19”. Oltre a ciò abbiamo fornito ai ministeri Agricoltura, Istruzione e Turismo delle proposte per far ripartire il nostro Paese e dare la possibilità a piccoli e medi imprenditori nel campo dell’agro-alimentazione di proporre le loro eccellenze, attraverso una crociera, a tutte le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Abbiamo presentato al MIUR il nuovo corso green per diventare Geniere della protezione ambientale e climatica, organizzato con il Dipartimento di Chimica dell’Università La Sapienza. Una proposta concreta per formare una figura professionale capace di affrontare
situazioni difficili come questa(servizio a seguire). Stiamo ora aspettando fiduciosi la risposta dei vari ministri. Tutti questi ed altri progetti per far ripartire il nostro Paese, saranno pubblicati nel prossimo numero attraverso uno speciale. Infine segnaliamo che noi di AK abbiamo “inventato” la giornata nazionale per la raccolta del cibo per i nostri amici a 4 zampa, un modo da una parte per esorcizzare l’attuale situazione pandemica e dall’altro per offrire un contributo concreto a chi con amore e sacrifici personali cerca di dare sicurezza e dignità ai nostri animali”.

Raddoppio ferroviario tra Finale Ligure e Andora, Floris: “Annunci, ci risiamo”

Andora-Finale: Il raddoppio ferroviario ha un fabbisogno finanziario di circa 250 milioni di Euro, mai pervenuti, pare e dico pare che ad oggi ne siano stati stanziati 100 milioni. Ricordo bene che il governo di allora (dopo 15 anni di silenzi) tramite il ministro Lupi dichiarò proprio ad Andora di fronte a tantissimi Sindaci di far iniziare l’opera a stralci, cosa che io (per vari motivi che vi tralascio) contestai ritenendola non fattibile. Mi pare di ricordare che dopo circa 2 anni la CC non approvo l’opera a stralci, ma deliberò che l’infrastruttura andava finanziata per intero. In pratica chiedeva la disponibilità finanziaria per tutta l’opera, ad oggi, mi ripeto, il finanziamento complessivo non esiste. Il raddoppio ferroviario Andora- Finale fondamentale non solo per la Liguria( anche su questo tralascio di raccontare i tantissimi benefici, vedi merci, turismo, ambiente e sicurezza) rientra nel dimenticatoio. Mi rendo conto che in questo periodo drammatico, parlare di infrastrutture pare fuori luogo, ma anche e soprattutto attraverso le infrastrutture e i relativi finanziamenti che si può mitigare la grande crisi con tutta la sua drammaticità sanitaria, ambientale, occupazionale.

Franco Floris, presidente nazionale Accademia Kronos

“Il dopo”, l’analisi di Franco Floris post Covid 19

Il dopo… Non sono previsioni fumose, tratte da qualche film di fantascienza, quello che ci spetterà dopo questa devastante pandemia, non illudiamoci, non sarà rose e fiori, non sarà più come prima! Tuttavia impariamo a vedere positivo anche in questo momento difficile: l’evento coronavirus prendiamolo come un avvertimento, un monito per tutti noi, all’umanità, a non proseguire su questa strada che ancora oggi infierisce sull’ambiente naturale in un modo tale da mettere a rischio la stessa sopravvivenza di noi umani.
Diamo finalmente vita a tutti quei progetti che menti illuminate hanno realizzato da anni per una sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica tra tutti i popoli della Terra. Non dobbiamo temere di affrontare al buio il dopo coronavirus, le soluzioni esistono ed anche esempi importanti, si tratta ora di coinvolgere tutti i cittadini del pianeta, non certo gli attuali padroni delle finanze, delle energie e delle politiche planetarie, ma gente come noi che aspira a lasciare un mondo vivibile ai propri figli e nipoti. Si pensi che solo il 5% di tutta l’umanità decide per noi, ma non lo fa per il nostro bene, lo fa solo per il proprio tornaconto, sia esso economico o di potere politico. Purtroppo noto che ancora i politici nel mondo si muovono e si comportano come se nulla fosse cambiato, nessun cambio di passo, nessuna nuova strategia, le visioni sono sempre legate al passato. Nord-Sud, Russia, Stati Uniti d’America e Cina con il solito scacchiere, gli imperi contro gli altri e guerra tra di loro.
Questi “signori” non hanno capito che bisogna cambiare rotta, siamo tutti nella stessa barca (pianeta) e dobbiamo constatare che le risorse stanno finendo, che la crescita non c’è più, che i cambiamenti climatici ci sono e gli effetti si sentono già chiaramente, ecc. ecc. In tutto questo è chiaro che la cosiddetta società consumistica ha clamorosamente fallito. Essa è servita solo ad arricchire i soliti “illuminati” e ad impoverire la maggior parte degli abitanti del pianeta; non solo, ma questa nostra società non è stata capace di scongiurare le infinite guerre “dei poveri” che continuano ad insanguinare il Sud del mondo. E allora? Cerchiamo di ripartire con nuove regole, quelle utili a ridonare equilibrio tra natura e uomo.
Rivediamo le nostre economie, abbandoniamo definitivamente l’economia lineare per quella circolare o comunque ecosostenibile. Rimoduliamo il concetto di distribuzione delle ricchezze sul nostro pianeta, evitiamo di assistere a sprechi di risorse terrestri solo perché c’è qualcuno che ha tanti soldi da sfruttarle. Questo è il sogno di ognuno di noi per una società equa, non oppressiva e in armonia con la natura, ovviamente questa è la visione più macroscopica, scendendo con i piedi per terra, nel nostro piccolo, ricordiamoci di aver promesso di “fare la nostra parte”, limitando al massimo di ferire con la nostra impronta ecologica negativa Madre Terra. Ridimensioniamo quindi i nostri atteggiamenti verso questa riconversione della società umana.
In parole povere cominciando dalle piccole cose come ad esempio: prendere mezzi di trasporto meno inquinanti, produrre il meno possibile rifiuti, riutilizzare oggetti che altrimenti sotto la spinta consumistica saremmo stati obbligati a buttar via, bandire dalle nostre tavole prodotti agricoli che fanno uso indiscriminato e incosciente di fitofarmaci, ridurre l’uso delle carni, ecc. ecc. Ma soprattutto quando andiamo a votare distinguiamo chi ha usato l’ambiente solo per avere qualche voto in più, da chi invece ne ha fatto una vera missione di salvaguardia ecologica. Dobbiamo, infine, non dimenticare che non è più tempo di rinviare il nostro impegno, grande o piccolo che sia, nei confronti dell’ambiente, è giunto invece il momento di agire, di fare. In caso contrario dobbiamo accettare, senza più lamentarci, altre situazioni come questa che stiamo vivendo in questi giorni e, dal punto climatico, accettare disastri sempre più gravi.

Franco Floris, presidente nazionale di Accademia Kronos

Rapporto EASAC: appello degli scienziati su clima e salute umana

Una raccolta di studi scientifici che confermano le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute umana ha spinto gli scienziati di 27 accademie europee a sollecitare decisioni politiche urgenti per proteggere la popolazione. Il nuovo rapporto del Consiglio delle Accademie europee delle scienze (Easac) conferma i rischi di un aumento di malattie e di morti premature a causa degli effetti del riscaldamento globale e dell’inquinamento dell’aria. Il nuovo rapporto da un lato evidenzia una “gamma allarmante” di rischi per la salute e da un altro i benefici anche economici che si hanno dalla “rapida eliminazione dei combustibili fossili“, cioè dalla decarbonizzazione dell’economia.

Secondo gli scienziati dell’Easac le soluzioni sono a portata di mano ma “occorre la volontà politica” che sinora ha trascurato “gli impatti del cambiamento climatico sulla salute”. Con le emissioni di gas serra attuali, ricordano gli accademici, è previsto per la fine del secolo un aumento della temperatura media globale di oltre 3 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali.

Questo espone la popolazione mondiale a cambiamenti climatici senza precedenti (temperature elevate, inondazioni e siccità, inquinamento) con aumento di malattie e di mortalità prematura. Si rischia anche l’indebolimento della sicurezza alimentare e nutrizionale, aumento dell’incidenza e modifica della distribuzione di alcune malattie infettive (tra cui quelle trasmesse da zanzare, alimentari e trasmesse dall’acqua); un rischio crescente di migrazione forzata. Quindi l’Europa ha responsabilità nell’affrontare i problemi anche al di fuori della propria area. Fra i suggerimenti gli scienziati promuovono diete più sane e più sostenibili con un maggiore consumo di frutta, verdura e legumi e un ridotto consumo di carne rossa che ridurrà il peso delle malattie non trasmissibili e le emissioni di gas serra. In Europa le emissioni dovute all’uso dei combustibili fossili sono responsabili di più della metà delle mortalità riconducibili all’inquinamento dell’aria.

Recenti stime valutano che su 500mila morti causate ogni anno in Europa dalla inadeguata qualità dell’aria, circa 350mila sono ascrivibili all’uso dei combustibili fossili. Le principali emissioni di gas serra sono dovute alla produzione di energia, ma un importante contributo, circa il 25%, proviene dalla produzione di cibo. Di quest’ultime emissioni una buona parte, circa il 40%, è dovuta agli allevamenti di animali a carne rossa. Il consumo di carne rossa, a parità di apporto nutritivo, concorre più di altri alimenti alle emissioni di gas serra. Pertanto la promozione di diete ricche di frutta, verdura e legumi e povere di carne rossa, che sono raccomandate per la prevenzione di alcune malattie, contribuisce anche alle politiche di mitigazione. Sebbene la Comunità Europea sia seriamente impegnata nel contrasto al cambiamento climatico, le interazioni fra quest’ultimo e la salute hanno ottenuto, in termini relativi, poca attenzione nella politica europea.

*Franco Floris, presidente Accademia Kronos