“Turismo delle radici”, la Liguria in vetrina a Cape Town

Anche a Cape Town, in occasione della terza tappa della Ocean Race, Genova e la Liguria hanno promosso il territorio e le sue eccellenze grazie al Pavilion allestito nel cuore dell’Ocean Live Park che ha ospitato una fitta serie di incontri e presentazioni. Tanta partecipazione e curiosità per scoprire turismo, cultura, enogastronomia e sport. Genova come destinazione olistica da visitare ma anche per studiare, lavorare, investire e vivere. Non solo la ricchezza culturale e naturalistica, ma anche le opportunità di sviluppo economico.
Turismo sostenibile, possibilità outdoor in Liguria e turismo sportivo sono stati promossi dall’Agenzia In Liguria che ha anche lanciato il primo evento legato al “Turismo delle Radici”. Il 2024, infatti, è stato scelto dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per adottare una serie di iniziative nel settore turistico rivolte alla vasta platea di italiani all’estero contribuendo in tal modo al rilancio del turismo italiano dopo la pandemia. Le iniziative saranno ispirate all’ecosostenibilità, alla digitalizzazione e al sostegno dell’occupazione giovanile.
“Abbiamo deciso – spiega Matteo Garnero, direttore dell’Agenzia In Liguria – di cogliere le opportunità internazionali, in questo caso legate a The Ocean Race, per iniziare subito a incontrare la comunità italiane all’estero e invitarle a riscoprire le loro radici e a venire in Liguria. Una grande occasione per la nostra regione e per i suoi piccoli borghi a cui il progetto si rivolge in particolare. E già in questo primo evento, realizzato con la collaborazione del Comitato degli Italiani all’estero, abbiamo potuto riscontrare grande interesse da parte di tutti”.
La conferma arriva direttamente da Francesco De Vita, presidente del Comites di Cape Town: “In Sud Africa vivono 85.000 italiani. Oltre 10.000 sono a Cape Town. Questa è stata sicuramente una bellissima occasione per fargli conoscere meglio Genova e la Liguria”. Filmati emozionanti, scorci d favola. Ogni angolo del Pavilion di Genova è un inno alle eccellenze del territorio che hanno spesso lasciato a bocca aperta ospiti e turisti.
Anche a Cape Town Genova e la Liguria hanno gettato le basi per importanti collaborazioni con enti e aziende, anche grazie all’impegno del Console italiano Emanuele Pollio che ha partecipato ad alcuni incontri di networking. Il contrammiraglio Massimiliano Nannini ha illustrato l’eccellenza dell’Istituto Idrografico di Genova che festeggia i 150 anni il prossimo 31 marzo e il supporto della Marina Militare al Grand Finale di Genova di questa The Ocean Race…

Genova, un gesto d’amore per aiutare Sofia

Mi presento, mi chiamo Sofia Sacchitelli, ho 23 anni, sono di Genova e sono una studentessa di medicina del quinto anno.

Il 10 novembre 2021 ho scoperto che l’atrio destro del mio cuore ospitava un’enorme massa di cellule tumorali maligne chiamata angiosarcoma Cardiaco, tumore molto aggressivo e attualmente considerato a prognosi infausta.

Patologia talmente rara e assurda, con quota di circa 2-3 casi per milione di abitanti, tanto da ritenermi quasi “fortunata”ad esserne stata colpita.

Mi ci sono voluti diversi mesi per riuscire a pronunciare quell’ orrenda parola senza la voce tremolante e senza essere percossa da un brivido lungo la schiena.

Parto dal presupposto che la mia filosofia di vita fin da piccola, ogni volta che mi capitava qualcosa che mi faceva sentire sfortunata, oppure che ritenessi ingiusta, è sempre stata

“le tragedie nella vita sono altre”

In seguito alla diagnosi e dopo essere stata dichiarata l’inoperabilità del mio tumore, vista la sede e di conseguenza l’impossibilità di asportare l’organo, mi è risultato più difficile applicare la mia filosofia.

Dopo un iniziale momento di rabbia e sconforto ho cercato, tra un ciclo di chemioterapia e l’altro, di continuare a condurre una vita il più normale possibile, per il bene e la salute mentale mia e della mia famiglia.

Già la vita è breve e se la mia lo è ancora di più, meglio godersela e fare ciò che ti rende felice.

Sempre circondata dal supporto dei miei genitori, di mia sorella Ilaria, del mio ragazzo Nicolò e dei miei amici più cari, ho vissuto il mio percorso di cura nel modo più sereno possibile.

La malattia mi ha permesso di provare sensazioni mai conosciute prima, non solo negative; di scoprire la personalità e la profonda sensibilità di alcuni, a differenza di altri che invece si sono tirati indietro, non sapendo come affrontare la situazione, ma che comunque non condanno.

Oggi non sono qui a lamentarmi di quanto il cancro faccia soffrire o quanto sia stata sfortunata ad esserne colpita perché purtroppo ogni giorno migliaia di bambini, ragazzi e giovani adulti come me combattono duramente le loro battaglie.

Ho sempre amato la vita, adoravo riempirmi le giornate di impegni e circondarmi di persone positive. Non ho mai avuto rimpianti e grazie al sostegno e ai sacrifici dei miei genitori sono sempre riuscita a fare tutto ciò che mi rendesse felice e mi facesse stare bene.

Il destino purtroppo mi ha impedito di realizzare tutti i progetti che avevo in mente: diventare medico, sposarmi, avere dei bambini, passare dei momenti con le persone che amo, andare a vedere la Samp con mio papà e mia sorella, viaggiare, accudire i miei genitori da anziani e invecchiare.

Il pensiero più angoscioso e tormentoso per me rimane il fatto che due genitori rimarranno senza la loro creatura, una ragazza senza la sua adorata sorella minore e un ragazzo senza l’amore della sua vita; a questo non riuscirò mai a trovare una giustificazione che mi dia pace.

Il mio unico vero desiderio sarebbe quello di fare anche solo un piccolissimo passo avanti nella ricerca e sulle conoscenze di una malattia estremamente rara come l’angiosarcoma cardiaco.

Avendo colpito me personalmente mi riesce veramente difficile rimanere indifferente; soprattutto per tutte le persone e le famiglie che si sono sentite spaventate, abbandonate e sconfortate al momento della diagnosi, come è capitato a noi.

Tutto questo ovviamente è alimentato dal fatto che sono una studentessa di medicina e dalla mia profonda fiducia nella ricerca.

Magari non darà risultati grandiosi, ma vorrei comunque provarci.

Il mio sogno sarebbe che nessuno mai più ricevesse una sentenza di morte come è capitato a me e a tutte le persone che hanno lottato contro la stessa malattia.

Sono perfettamente consapevole del fatto che gli studi di ricerca si concentrino di più sui tumori con incidenza maggiore sulla popolazione, come è logico che sia.

Quello che ho deciso di realizzare è una raccolta fondi in cui verserò tutti i miei risparmi guadagnati da studentessa lavoratrice.

Chiunque vorrà potrà contribuire, anche in minima parte, a raggiungere questo obiettivo.

La raccolta sarà finalizzata a studi di ricerca sugli angiosarcomi realizzati da parte dell’Italian Sarcoma Group per permettere una cura e una qualità di vita migliori nei pazienti affetti da questa patologia.

Concludo citando una frase di John Lennon:

“LA VITA È CIÒ CHE TI SUCCEDE MENTRE SEI OCCUPATO A FARE ALTRI PIANI”

Grazie a tutti per l’attenzione e per l’affettuoso sostegno che mi avete sempre dato.

Sofia Sacchitelli

IG: @sofianel_cuore

OGNI CONTRIBUTO È IMPORTANTE!

ASSOCIAZIONE:

“SOFIA NEL CUORE”

IBAN:

IT56 M030 6909 6061 0000 0194 003

Albenga, Roberto Tomatis (FdI): «Cinque anni che non vengono programmati lavori di ordinaria manutenzione»

«Una città abbandonata, dal centro alla periferia con situazioni fuori controllo a cominciare dalla pulizia. Ci sono frazioni dove gli operatori ecologici sono diventati dei fantasmi. Da diverso tempo non si vedono né armati di scopa né di paletta. I cimiteri frazionali sono incustoditi e vengono lasciati aperti anche di notte e quindi non proprio inviolabili. Non mancano infatti le segnalazioni di persone che vanno nottetempo al camposanto non certo per pregare i loro cari». E’ lungo l’elenco che Roberto Tomatis, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha deciso di portare a conoscenza pubblicamente per chiedere all’Amministrazione un’accelerazione negli interventi a cominciare da quelli ordinari. «I cumuli di spazzatura e i calcinacci lasciati lungo le strade della periferia sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo – sottolinea Tomatis –  è un fenomeno al quale assistiamo sempre più spesso pur sapendo che chi commette questo genere di violazioni ambientali non viene perseguito per la totale carenza di personale dell’ufficio del territorio. All’elenco – precisa Tomatis – aggiungiamo anche persone senza fissa dimora che dormono senza farsi troppi problemi all’interno della stazione ferroviaria costringendo i pendolari a fare una corsa ostacoli per evitare di essere molestati. Che dire poi degli spacciatori che vendono droga addirittura sotto le telecamere della rete di sicurezza cittadina con molta spavalderia sapendo di non essere sorvegliati? Che dire delle aiuole di piazza del Popolo e del muro di argine del fiume Centa che all’occorrenza diventano nascondigli dove poter occultare gli stupefacenti? Insomma per noi di Fratelli d’Italia – dice Tomatis – è una situazione che deve essere invertita al più presto. Non tutto è da correggere – ammette il consigliere di Fratelli d’Italia – Assistiamo a “piccoli tapulli” che tuttavia non bastano per offrire un’immagine di una città pulita e sicura, azioni che sono dettate dall’avvicinarsi della prossima tornata elettorale. A questo punto chiediamo all’Amministrazione che pare disponga di un bel tesoretto da spendere  di riservarlo per gli interventi di cui la città ha sicuramente bisogno. E’ ormai 5 anni che non vengono programmati  lavori di manutenzione ordinaria. Chiediamo quindi che le somme che l’Amministrazione ha nelle casse comunali vengano utilizzate per questo genere di lavori. Avranno un effetto mediatico minore, ma sono sicuramente più importanti per tutelare la sicurezza il decoro e l’immagine di Albenga».

Ad Albenga arriva la prima edizione della Fiera dell’Outdoor

Una parete rocciosa tra le torri, le acrobazie degli skateboard in Piazza del Popolo, mountainbike in Piazza IV Novembre e molto altro.

Il 10, 11 e 12 marzo il Centro di Albenga sarà dedicato agli sport all’aria aperta per la prima edizione della Fiera dell’Outdoor.

Afferma il vicesindaco Alberto Passino: “Il segmento outdoor rappresenta un importante elemento di crescita e di caratterizzazione dell’offerta turistica della destinazione Albenga e le sue valli, che vanta un territorio nel quale è possibile praticare attività sportive sia di mare, sia di terra (si pensi ad esempio ai diving, la MTB, l’arrampicata sportiva e molte altre) 365 giorni l’anno. La prima edizione della Fiera dell’Outdoor sarà occasione per promuovere la nostra città e il suo straordinario entroterra con i vari operatori ed associazioni del settore.

Con l’occasione presenteremo inoltre un’altra iniziativa “Albenga Express 2023” incontro che presenterà tra le altre news del settore turistico, un nuovo sistema di comunicazione ed informazione che l’amministrazione comunale vuole attivare con commercianti ed operatori economici per rafforzare sempre più il sistema che genera il “Prodotto turistico Albenga ”.

Afferma l’assessore agli eventi Marta Gaia: “Una tre giorni che permetterà a tutti di avvicinarsi agli sport legati all’outdoor con attività che coinvolgeranno grandi e piccini, streetfood e molto altro. Tutto questo va sommato al fatto che questo evento viene realizzato in un periodo di “bassa stagione” portando un indotto favorevole per le attività commerciali e il turismo. Grazie all’ottimo clima di cui godiamo ad Albenga possono essere realizzati eventi tutto l’anno”.

Aggiunge il sindaco Riccardo Tomatis: “Lo sport è importantissimo sia per il benessere psicofisico che per gli aspetti legati alla socialità e al sapersi rapportare con gli altri. Quando si parla di sport all’aria aperta, inoltre entrano in gioco anche fattori come quello legato alla valorizzazione del territorio e del nostro comprensorio. Portare l’outdoor nel centro della nostra città sarà occasione per avvicinare tutti a questo mondo fatto di valori positivi e divertimento”.

Orari di svolgimento della manifestazione:

Venerdì 10 marzo dalle ore 15.00 alle 18.00

Sabato 11 marzo dalle ore 10.00 alle 18.00

Domenica 12 marzo dalle ore 10.00 alle 18.00

Area di manifestazione:

– Piazza IV Novembre, dedicata alle attività di MTB e al suo mondo;

– Piazza San Michele, dedicata all’arrampicata sportiva, al trekking e al golf;

– Piazza del Popolo, con l’allestimento di una slack line e dedicata alle attività legate alla pratica dello skate board;

– Largo Doria, dedicata al diving e al nuoto in acque libere;

– piazza san Domenico battesimo della sella con i pony di old west club

– controviale di Piazza del Popolo, con postazioni di street food a cura di AICI

Museum of Dreamers di Milano apre la puntata 627 di Tgevents

La puntata n.627 si apre con Andrea Events che ci parla del Museum of Dreamers di Milano dove il sogno diventa realtà, i 30 anni del “Principe Cacca” ovvero del comico Gianpiero Perone, Galup che festival da Sanremo, foto simpatiche che fanno riflettere, Lorenzo Beccati ci presenta la sua nuova opera letteraria per la rubrica “Alza il volume”, direttamente in mare aperto con lo straordinario passaggio di un “delfino curioso” grazie a Delfini del Ponente e foto subacquee esclusive grazie al nostro inviato degli abissi Gianni Risso, un nuovo “ambasciatore”, Gaetano, ci regala una cartolina dall’Isola d’Elba, andiamo in Brasile con Sandro Scarpa ed il carnevale più coinvolgente da Salvador de Bahia, “Ma si, prendila così!” torna la rubrica a cura del Mental Coach Gianluigi Sarzano ed emozioni che fanno star bene, il talento musicale di Vincenzo Alia con il suo nuovo videoclip “Parlami di te” produzione a cura di Cosimo Siciliano, “Scotizzo” l’altoparlante intelligente genovese e Marco Rinaldi alle prese con l’agility, Stefania Del Principe e il fai da te con candele personalizzate. Questo programma è offerto da Galup e Olio Raineri.

E’ iniziato il conto alla rovescia per la 60esima edizione del Trofeo Laigueglia

E’ partito il conto alla rovescia per la 60esima edizione del Trofeo Laigueglia, la classica inaugurale della stagione ciclistica italiana nel calendario professionistico internazionale.
Mercoledì 1 marzo 2023, infatti, andrà in scena – anche in diretta su Rai Sport – un grande spettacolo sportivo che coinvolgerà tutto il borgo di Laigueglia, incastonato tra Capo Mele e Capo Santa Croce, nella Baia del Sole.
Organizzazione tecnica affidata per la prima volta a ExtraGiro dal Comune di Laigueglia, con i partner Regione Liguria, Provincia di Savona, Anci Liguria, ‘I Borghi più belli d’Italia’, Uci, Fci, Lega del Ciclismo Professionistico, Alé Cycling, Suzuki, Technipes, D&C (Daas & Chemicals), Fratelli Borghi snc, Personalizzandia e ro.fra.
 
Saranno 20 i team attesi al foglio firma già a partire dalle 9.45, con la partecipazione di ben 9 formazioni World Tour, 6 Professional e 5 Continental. Due i cambi rispetto alle formazioni già annunciate: Beltrami TSA Tre Colli e General Store Essegibi F.lli Curia sostituiscono GW Shimano-Sidermec e Nice Metropole Cote d’Azur.
Non cambia la lista partenti di altissimo livello: al netto di alcune defezioni per infortunio, sono a oggi confermato le presenze di Richard CarapazEgan BernalMichał KwiatkowskiRui CostaThibaut Pinot, Bauke Mollema, Guillaume Martin, Benoit Cosnefroy, Biniam Girmay, Carlos RodriguezRomain GregoireLeo Hayter, Lennert Van Eetvelt e Lenny Martinez e degli italiani Alberto Bettiol, Andrea Piccolo, Lorenzo Rota, Diego Ulissi, Alessandro Covi, Giulio Ciccone, Antonio Tiberi, Dario Cataldo, Lorenzo Fortunato, Andrea Vendrame e Simone Consonni.
 
Ma la giornata del Trofeo Laigueglia sarà una occasione di festa con una ulteriore novità riservata a tutti i cicloturistialle 11.15, un quarto d’ora dopo la partenza della gara, prenderà il via anche una Pedalata ecologica a marcia libera, patrocinata da ACSI e dal Comune di Laigueglia, che vedrà la presenza di grandi nomi del ciclismo come Davide Cassani, Filippo Pozzato (unico ad aver vinto tre volte il Trofeo Laigueglia), il ligure Mirko Celestino e Marco Saligari.
Alla pedalata, che vedrà l’assistenza della Polizia Stradale di Savona, saranno ammessi tutti i tipi di bici ed e-bike. Partendo da piazza Mazzini alle ore 11.15, i partecipanti affronteranno un percorso di 42 km e 700 metri di dislivello con la salita di Colla Micheri, che porta verso un suggestivo borgo e che poi risulterà essere il muro decisivo per il Trofeo.
Il percorso da Laigueglia toccherà Andora, Diano Marina, Colla Micheri e Laigueglia, dove i partecipanti potranno accedere al ristoro finale in Piazza Mazzini.
 
Pedaleranno anche i giornalisti specializzati nel cicloturismo, italiani e stranieri, che pernotteranno sul territorio di Laigueglia realizzando reportage che saranno poi accessibili in diversi Paesi del mondo, raccontando l’esperienza vissuta all’evento sportivo con un occhio «cicloturistico» al territorio.
Un’altra iniziativa che il Comune di Laigueglia sta portando avanti in collaborazione con ExtraGiro, a cui dal 2023 è affidata l’organizzazione tecnica del Trofeo Laigueglia. Un calendario di azioni che concorrono all’obiettivo di consolidare la vocazione ciclistica di Laigueglia e di cogliere le nuove opportunità in tema di turismo attivo e mobilità sostenibile offerte dalla bike economy.
 
A tutto questo si aggiungono altre iniziative che porteranno Laigueglia al centro dell’attenzione del ciclismo italiano e internazionale: alla vigilia del 60° Trofeo Laigueglia, martedì 28 febbraio alle ore 15.30, nella Sala consiliare del Comune di Laigueglia si svolgerà anche il primo Consiglio Direttivo dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani (ACCPI) del 2023.
 
Importante anche la presenza, mercoledì 1 marzo in Piazza Preve a Laigueglia, del Pullman Azzurro della Polizia che, dalle 9 alle 11, ospiterà i ragazzi delle scuole per attività ludico-formative inerenti la sicurezza stradale. Dopo le 11 e fino alle 15 il Pullman Azzurro resterà a disposizione per visite e per fornire informazioni agli interessati.
 
 
Le 20 squadre confermate al via:

  • AG2R Citroen Team (WTT)
  • Cofidis (WTT)
  • EF Education – Easypost (WTT)
  • Groupama-FDJ (WTT)
  • Ineos Grenadiers (WTT)
  • Intermarché Circus Wanty (WTT)
  • Team Arkea Samsic (WTT)
  • Trek Segafredo (WTT)
  • UAE Team Emirates (WTT)
  • Green Project Bardiani CSF Faizané (PRT)
  • Bingoal WB (PRT)
  • Team Corratec (PRT)
  • Eolo Kometa Cycling Team (PRT)
  • Lotto Dstny (PRT)
  • Team Novo Nordisk (PRT)
  • Beltrami TSA Tre Colli (CTM)
  • General Store Essegibi F.lli Curia (CTM)
  • Team Technipes #inEmiliaRomagna (CTM)
  • Team Colpack-Ballan (CTM)
  • Team Biesse Carrera (CTM)

Ad Alassio posate le “Pietre della Memoria”

“A un anno dall’inizio della guerra in Ucraina, questa giornata vuole far memoria dell’importanza della pace per la convivenza tra i popoli. Un gesto simbolico perchè certe pagine di storia non abbiano a ripetersi”.

Fabio Macheda, Assessore alle Politiche Scolastiche del Comune di Alassio, commenta così la toccante cerimonia che si è svolta stamani davanti al Monumento ai Caduti di Piazza della Libertà durante la quale sono state posate le “Pietre della Memoria” del progetto triennale avviato dall’Istituto Alberghiero sulla Shoah; un’iniziativa che si colloca nell’ambito di un più vasto programma di salvaguardia della memoria storica della Shoah e di tutte le vittime delle persecuzioni naziste, che coinvolge gli istituti scolastici cittadini. 

Presenti il Sindaco di Alassio, Marco Melgrati, il Presidente ANED di Savona Simone Falco​, Don Gabriele Corini, parroco della Parrocchia di Sant’Ambrogio, ma anche direttore dell’Ufficio di Curia per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso​, e Giuseppe Momigliano, rabbino capo della Comunità ebraica di Genova e le massime autorità cittadine.

Nutrita anche la presenza degli allievi e delle allieve delle scuole alassine e naturalmente le classi terze Cucina e Pasticceria e Accoglienza Insieme dell’Istituto Giancardi Galilei Aicardi, con gli studenti che hanno curato la ricerca che ha portato all’identificazione dei deportati alassini.

Attraverso le pubblicazioni ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati), ISREC (Istituto Storico della Resistenza) e la piattaforma del Centro di Documentazione Ebraica – Digital Library, gli studenti coinvolti hanno raccolto la documentazione inerente le indagini di polizia, i verbali di arresto e la confisca dei beni dei cittadini arrestati  e hanno portando avanti, con la autorizzazione dellaSoprintendenza, il progetto per la posa delle “PietredellaMemoria” per onorare il ricordo delle persone decedute nei campi di concentramento nazisti e collegate ad Alassio, come ultima dimora ovvero luogo di arresto”.

​Ad accompagnare la cerimonia la Alassio Casual Orchestra dell’Istituto Comprensivo Statale  diretta dai maestri Mauro Borri, Davide Di Carlo, Lavinia Carbone e Raffaele Esposto e il Violino della Shoah, il violino, ritrovato e restaurato dalla Comunità ebraica, che è stato affidato,  come voce simbolo della Shoah, alla violinista Alessandra Sonia Romano, eccezionale ospite di questa giornata, la cui firma è stata raccolta da Angela Berrino per essere posizionata sul Muretto di Alassio.

Queste le 5 pietre per le vittime che nel corso di una toccante cerimonia saranno posizionate nella mattinata del 24 febbraio: Colonna Palmira e Levi Elena (madre e figlia) arrestate in Alassio il 15 aprile 1944 deportate – la madre è deceduta ad Auschwitz, la figlia è sopravvissuta; Wollisch Roberto, arrestato ad Alassio il 15 aprile 1944, deportato e deceduto a Buchenwald; Fubini Rosetta e Sacerdote Teodoro (coniugi) arrestati in Alassio il 15 aprile del 1944 deportati e deceduti ad Auschwitz; Bachi Pia, arrestata in Alassio il 7 dicembre 1943 deportata e deceduta ad Auschwitz; Josz Aurelia, arrestata in Alassio il 15 aprile 194 deportata e deceduta ad Aushwitz il 30 giugno 1944.

“Al termine della cerimonia – aggiunge Macheda – una signora che ha assistito all’evento, si è avvicinata dicendo che il padre, medico del tempo, conosceva bene uno dei deportati cui sono state dedicate le Pietre della Memoria e ricordava di averlo incontrato e vistiato pochi giorni prima dell’arresto. La sua testimonianza sarà raccolta dagli studenti perchè il Progetto Shoah non si esaurisce oggi, ma prosegue grazie alla memoria della gente, ai testimoni o figli dei testimoni dell’epoca, che è stata pubblicamente invitata a recarsi in comune o a scuola per affidare agli studenti le loro memorie… per non dimenticare”.

Questa sera l’Istituto Comprensivo di Alassio alle ore 21:30 presso la Chiesa di Sant’Ambrogio completerà questa toccante giornata con l’evento commemorativo Musik Macht Frei, che vede la violinista Alessandra Sonia Romano  dare voce al violino della Shoah, affiancata dagli allievi dell’istituto comprensivo di Alassio. L’evento ricostruisce   la vita di Eva Maria Levy, giovane violinista ebrea deportata ad Auschwitz, e lì morta suicida a venti anni dopo che il suo violino era stato spezzato. 

Il dramma è messo in scena con testo originale di Davide Nochi per l’associazione ParoleSuoni, con la partecipazione di Zoe Nochi nel ruolo di Eva Maria Levy, sotto la direzione  della docente dell’istituto Comprensivo Alessandra Delmastro e l’eccezionale collaborazione di Arianna Becheroni e Ilaria Suss.

Madrina della serata Nina Otrosdenova, anche lei deportata e preziosa testimone presso le scuole alassine  dello sterminio nazista.

La serata è patrocinata dal Comune di Alassio, Isrec e Aned.

Imprese e territorio, a Savona un convegno sulla responsabilità sociale e ambientale

Anche la Camera di Commercio Riviere di Liguria aderisce all’edizione 2023 de “Il Giro d’Italia della CSR”, iniziativa organizzata da Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale con l’obiettivo di promuovere un approccio sostenibile al business e valorizzare le esperienze delle imprese e dei territori in materia di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.

Il Giro 2023 tocca 10 città italiane, fra gennaio e maggio, raccontando le esperienze di eccellenza per diffondere la cultura della sostenibilità. Dopo Torino e Messina, ora è la volta di Savona che accoglierà la terza tappa del percorso lunedì 27 febbraio alle 14,30 nella sede della Camera di Commercio Riviere di Liguria, in via Quarda Superiore 16.

«È sempre più rilevante in termini economici e sociali il concetto di sostenibilità ambientale – commenta Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria – Imperia La Spezia Savona -. Il comparto economico-produttivo del nostro territorio deve percorrere una strada di innovazione e sviluppo sostenibile non solo per mantenere una competitività sul mercato internazionale, ma anche per adattarsi a nuovi stili e spazi di vita. Il convegno sarà quindi l’occasione per condividere le storie e le eccellenze che ad oggi operano in Liguria».

«Cresce la consapevolezza che lo sviluppo sostenibile debba vedere la partecipazione attiva di tutti gli attori sociali – spiega Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone -. E si rafforza la convinzione che la dimensione territoriale è molto importante: spesso le relazioni sono più forti nelle realtà locali e il confronto tra istituzioni, imprese, Enti del Terzo Settore è facilitato dalla conoscenza e dalla fiducia reciproca».

La Liguria è una delle regioni simbolo dell’Italia dei piccoli Comuni: secondo gli ultimi dati diffusi dall’ANCI, 183 Comuni liguri su 234 hanno meno di 5 mila abitanti e di questi, 99 ne hanno meno di mille. Quella che un tempo rappresentava una criticità, oggi si sta rivelando una risorsa per moltissimi progetti di sostenibilità: a parlarne in apertura dei lavori sarà, oltre al presidente dell’Ente camerale e a Rossella Sobrero, Nicoletta Dacrema, prorettore vicario dell’Università di Genova.

Alle 15 è previsto il primo panel dedicato ai “racconti di innovazione” con Claudio Fiorentini, responsabile Affari Istituzionali Territoriali di Enel Nord Italia, e Luisa Gulluni, Sustainability specialist di Costa Crociere. Al dibattito prenderà parte anche il mondo universitario, nella figura di Franco Manti, membro del Consiglio di Gabinetto del Rettore dell’Università di Genova. «Prendere sul serio la sostenibilità ambientale, economica e sociale comporta cambiare prospettiva rispetto agli approcci tradizionali alla CSR – commenta Manti -. Si tratta di sviluppare un modello di business che relazioni economia, etica, società. Il quesito cui rispondere è: come posso creare valore generando benessere materiale e immateriale? Studi recenti dimostrano che il 40% circa del valore di mercato di un’impresa dipende dagli aspetti intangibili e dal capitale etico. Riflettere sull’integrazione delle imprese con il territorio e sulla collaborazione con l’Università costituisce un punto di partenza per l’elaborazione di strategie adeguate alle sfide poste dalle crisi che stiamo vivendo».

Alle 16 prenderà il via il secondo panel, dal titolo “Storie dal territorio”, dedicato ad alcune esperienze realizzate in Liguria nell’ottica della sostenibilità sociale e quella ambientale come fattori di crescita e valorizzazione del territorio e di riscoperta delle sue unicità. A partire dalla realtà di Agorà Coop, storica cooperativa sociale di Genova, che in Valle Stura sta contribuendo alla rinascita di un rinomato distretto di lavorazione della filigrana attraverso l’inserimento di praticanti provenienti da zone di conflitto e calamità. Il loro bagaglio di competenze nei paesi d’origine ha dato vita a un gemellaggio culturale riconosciuto da UNHCR e simbolo di accoglienza e integrazione nei borghi dell’entroterra, che sarà raccontato a Savona da Simona Binello, direttrice del Settore Immigrazione di Agorà Coop.

Sarà quindi presentata la storia di Lavoratti, fabbrica di cioccolato di Varazze rilevata nel 2020 da Fabio Fazio e Davide Petrini, suo amministratore delegato, che spiegherà come la storica azienda fondata nel 1938 oggi scommette sull’attenzione all’ambiente e su un modello di crescita basato su sostenibilità e responsabilità sociale. Chiuderanno la tappa gli interventi di Flavio Tonelli, professore ordinario di Ingegneria dei sistemi industriali all’Università di Genova e Alessio Marziano, presidente dei Cantieri di Imperia.

Per iscriversi all’evento: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-salone-della-csr-e-dellinnovazione-sociale-tappa-di-savona-542717371267

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: beba.molinari@rivlig.camcom.ithttps://www.csreinnovazionesociale.it/tappa/savona2023/ 

La Regione Liguria esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Maurizio Costanzo

Regione Liguria esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Maurizio Costanzo, giornalista, scrittore e storico volto televisivo, scomparso a 84 anni. “Addio a un pezzo di storia del giornalismo – il commento del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – un pilastro della televisione italiana, della quale è stato protagonista per tanti anni, innovandone forma e contenuti. Un personaggio molto popolare e amato dal pubblico, per la sua capacità di entrare nelle case degli italiani in punta di piedi, con il suo stile gentile e garbato, ma soprattutto un giornalista di razza, che ha sempre svolto il suo lavoro con grande coraggio e professionalità, senza mai fare passi indietro nemmeno nei momenti più difficili o di fronte alle minacce della criminalità. Con la sua scomparsa, il giornalismo italiano diventa un po’ più povero”.

Ceriale capitale del ciclismo: atlete, corridori e appassionati alla scoperta delle bellezze del territorio

Ceriale si appresta a vivere una stagione primaverile ancora nel segno del ciclismo, in primis di quello femminile con la seconda edizione del Trofeo Ponente in Rosa e il 3° Trofeo Città di Ceriale, in programma rispettivamente dal 7 all’11 marzo e il 5 marzo nello scenario riviera ligure di ponente e organizzati da Loabikers con il patrocinio di Regione Liguria.

Per il Trofeo Ponente in Rosa 2023, riservato alle atlete élite e inserito per la prima volta nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale, previste 5 tappe contro le 3 del 2022: al via atlete provenienti da tutti e 5 i continenti che, nella prima giornata di gare, saranno impegnate in due semitappe tra le quali una cronometro a squadre sul tracciato della pista ciclabile da San Lorenzo al Mare a Sanremo (lo stesso percorso affrontato nel 2015 dai corridori del Giro d’Italia maschile).

Sarà, però, proprio Ceriale ad aprire la serie di gare ciclistiche con le ragazze più giovani impegnate domenica 5 marzo nella terza edizione del Trofeo Città di Ceriale, sempre sotto la regia di Loabikers.

“La legge dei numeri – ha spiegato il presidente di Loabikers Piernicola Pesce nel corso della presentazione in Regione – ci dice che il ciclismo femminile è cresciuto notevolmente negli ultimi anni e il merito è anche di società come la nostra. Nel 2021 abbiamo organizzato una gara agonistica per le donne e nel 2022 tre tappe della Ponente in Rosa e un giorno di corsa per le juniores a Ceriale. Quest’anno, invece, con il Trofeo Ponente in Rosa in 5 tappe, la corsa juniores di Ceriale e altri appuntamenti nei mesi estivi, la nostra società mette complessivamente in calendario ben dieci giornate agonistiche di ciclismo femminile: un grande risultato reso possibile dal lavoro dei nostri collaboratori e dal prezioso supporto di Regione Liguria e dei Comuni che ospitano le corse”.

Intanto, con il patrocinio del Comune di Ceriale, si scaldano già le due ruote in vista della nuova edizione della Gran Fondo El Diablo, che si terrà il prossimo 16 aprile sempre con l’organizzazione di Loabikers e che ha riscosso negli anni scorsi grande successo tra gli appassionati. Una gara valida come prova del Campionato Nazionale ACSI e che anche quest’anno prevede un percorso che toccherà diverse località del ponente savonese, tra costa ed entroterra, con salite impegnative per i corridori.

Sono ammessi tutti i cicloamatori e cicloturisti di ambo i sessi, italiani e stranieri compresi tra i 16 e 75 anni, purché tesserati alla FCI o a enti della Consulta Nazionale e ai non tesserati ma in possesso di certificato medico attestante la sana e robusta costituzione.

Dunque, in occasione degli eventi sportivi in programma, Ceriale accoglierà ancora numerosi atleti e atlete del ciclismo professionistico, con le loro squadre e comitive al seguito. La partenza e l’arrivo avranno come location panoramica il lungomare Armando Diaz, ai piedi del bastione.

“Si rafforza ancora il legame tra Ceriale e il ciclismo, che raccoglie sempre un folto numero di appassionati. Come amministrazione comunale abbiamo cercato di incrementare gli eventi sportivi di richiamo per il pubblico con gare e competizioni professionistiche, una direzione che potrà essere ancora potenziata in futuro” affermano il sindaco Luigi Romano e il consigliere delegato allo sport Matteo Pulcinelli.

“La qualità, l’organizzazione e il livello delle manifestazioni sportive e ciclistiche aumenta di anno in anno e il nostro territorio non può che trovarne beneficio. Ceriale può rappresentare una destinazione sempre più ricercata nel cicloturismo, un segmento turistico che vede in Liguria continui margini di crescita” aggiungono sindaco e consigliere delegato allo sport.

E nella sua delega al turismo il primo cittadino cerialese sottolinea: “Questo percorso di collaborazione per iniziative sportive di alto profilo deve essere associato a quanto intrapreso in questo mandato amministrativo per il complessivo settore dell’outdoor, a cominciare dagli interventi su ripristino e manutenzione della rete sentieristica che si interseca tra bellezze naturalistiche e paesaggistiche davvero uniche”.

“E’ necessario proseguire su questa linea di valorizzazione e promozione dell’offerta turistica, capace di unire sport, eventi, natura e cultura, attrattive presenti in uno scenario di località costiera” conclude il sindaco Romano.

PROGRAMMA 2° TROFEO PONENTE IN ROSA

7 marzo – Prima semitappa: Ceriale – Ceriale, km 53,500, partenza ore 9,30

Le atlete prenderanno il via in Lungomare Diaz dirigendosi verso Borghetto Santo Spirito, Loano, Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Varigotti, con Gran Premio della Montagna a Noli, e a seguire il transito a Spotorno, Noli, Varigotti, Finale Ligure, Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Loano, Borghetto, Ceriale.

7 marzo – Seconda semitappa: cronometro a squadre San Lorenzo al Mare – Sanremo, km 16,700, partenza ore 16

Il percorso è sulla ciclabile San Lorenzo – Marina Aregai – Santo Stefano al Mare – Riva Ligure – Capo Verde – Sanremo.

8 marzo – Seconda tappa: Diano Marina – Loano, km 96, partenza ore 13

All’inizio le concorrenti si dirigeranno verso est pedalando sull’Aurelia e raggiungendo Loano, Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Finale Ligure per poi fare rotta verso l’entroterra col passaggio al Gran Premio della Montagna (GPM) di Magliolo. Poi andranno in discesa verso Bardino, Tovo San Giacomo e Pietra Ligure e, a Loano, inizierà un circuito conclusivo da ripetere due volte comprendente l’erta di Boissano. Traguardo in via Madonna del Loreto.

9 marzo – Terza tappa: Pietra Ligure – Laigueglia, km 115,200, partenza ore 13

Le atlete pedalando sull’Aurelia andranno verso ovest, ad Albenga, poi nell’entroterra a Ortovero, Ranzo, Borghetto, Vessalico, Pieve di Teco, Ranzo, Vessalico, Borghetto, Ranzo, Ortovero, Villanova e a Caso inizierà la scalata al Testico. Scollinato il GPM del Testico, il Trofeo Ponente in Rosa si dirigerà ad Andora e dopo il superamento di Capo Mele ci sarà da affrontare una volta l’erta di Colla Micheri, ennesimo Gran Premio della Montagna e punto nevralgico del Trofeo Laigueglia riservato ai professionisti. Dopo la picchiata su Andora e l’ennesima impennata di Capo Mele la tappa terminerà a Laigueglia in via Badarò, rettilineo di arrivo del Trofeo Laigueglia dei professionisti fino al 1993 quando vinse Lance Armstrong.

10 marzo – Quarta tappa: San Bartolomeo al Mare – Diano Marina, km 108,500, partenza ore 13

Dopo il via da San Bartolomeo e il passaggio a Laigueglia sull’Aurelia, il gruppo si dirigerà verso il GPM di Borghetto d’Arroscia. Quindi attraverso l’entroterra di Albenga si arriverà ad Alassio, Laigueglia e Capo Mele, sull’Aurelia. Nel finale oltre al “Mele” verrà superato Capo Cervo prima dello sprint in corso Roma a Diano Marina.

11 marzo – Quinta tappa: Diano Marina – Diano Marina, km 122, partenza ore 13

Nell’ultima giornata il “tappone” inizierà con direzione a est sull’Aurelia. Dopo il transito da Borghetto Santo Spirito e Toirano comincerà la scalata al GPM di Monte Croce. A seguire la tappa transiterà anche a Zuccarello, Cisano sul Neva e Garlenda prima di affrontare il GPM di Passo del Ginestro, altra salita nota agli appassionati di ciclismo. Il finale di tappa prevede il passaggio a Colle San Bartolomeo, Caravonica, Chiusavecchia, Pontedassio, Diano Aretino, Diano Borello, Diano San Pietro per poi raggiungere il traguardo di corso Roma.

LE SQUADRE IN GARA AL 2° TROFEO PONENTE IN ROSA

Le squadre che hanno confermato la partecipazione per il momento sono 29, di cui 16 straniere: possibili altre iscrizioni. L’elenco ufficiale di squadre e atlete partecipanti verrà comunicato dopo le attività di verifica licenze del 6 marzo. È prevista la partecipazione di 176 atlete, numero massimo consentito dal regolamento UCI.

Ucraina, un anno in prima linea per il Gaslini

Ad un anno dall’inizio della guerra continua l’impegno dell’Istituto Giannina Gaslini a favore dei piccoli provenienti dall’Ucraina. L’ospedale pediatrico ligure dall’inizio della guerra in Ucraina ha preso in carico in totale 168 piccoli pazienti ucraini, in totale sono stati effettuati 171 ricoveri, 142 Day Hospital, 18 Day Surgery e realizzati 154 STP (tesserino con codice individuale per stranieri temporaneamente presenti). I piccoli vengono ospitati dalle case di accoglienza gestite da alcune associazioni che da tempo collaborano con l’ospedale Gaslini: Associazione Abeo, Associazione Cilla, la Band degli Orsi Onlus, Istituto Don Bosco, e tramite la Prefettura e la Protezione Civile la Residenza Santa Dorotea.

L’Istituto, in accordo con Regione Liguria, si è messo subito a disposizione per un periodo di coordinamento nazionale, sotto l’egida della Protezione civile, della gestione di questa emergenza, attraverso l’invio di una equipe medico infermieristica pediatrica in Polonia nella cittadina di Rzeszów (circa 70 chilometri dal confine), con a capo il dottor Andrea Moscatelli, Direttore del Dipartimento di Emergenza e della Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, per poi continuare a prendersi cura dei bambini che non avevano più la possibilità di più essere curati in Ucraina, attraverso il trasferimento dei piccoli e delle loro famiglie sui mezzi di trasporto disponibili diretti agli ospedali italiani.

L’Istituto ha messo a disposizione i suoi specialisti per dare una risposta oltre che a pazienti oncologici, anche a bambini affetti da altre gravi patologie neurologiche e gastroenterologiche: come policlinico dotato di tutte le specialità pediatriche può curare tutti i piccoli che necessitano di cure di alta complessità.

Nel corso dell’anno l’ospedale ha offerto a due medici provenienti dall’Ucraina la possibilità di proseguire presso il Gaslini l’attività di ricerca clinica in ambito pediatrico, precedentemente svolta nel loro paese, bruscamente interrotta a causa della guerra con il conferimento di due borse di studio per laureati in medicina e chirurgia, connesse alla situazione di emergenza causata dal conflitto bellico in Ucraina, da svolgersi presso la UOC Clinica Pediatrica e Reumatologica.

L’ospedale Gaslini è stato vicino al popolo ucraino non soltanto dal punto di vista sanitario. Ha altresì raccolto 137.277, 99 euro tramite Gaslini onlus (da novembre confluita nella nuova fondazione “Gaslininsieme”  per la raccolta fondi dell’Istituto G. Gaslini), per sostenere le spese di accoglienza, come ad esempio il pagamento di una pensione in Polonia, dove sono stati ospitati i bambini malati e le loro famiglie, in attesa del loro trasferimento presso gli ospedali pediatrici italiani. Alcuni piccoli, affetti da patologie oncologiche allo stato terminale, sono stati accolti per accompagnarli nel percorso di fine vita, l’ospedale si è fatto carico anche delle spese per le onoranze funebri.    

Anche l’Associazione per la ricerca sui tumori cerebrali del bambino, da sempre vicina ai pazienti oncologici del Gaslini, ha elargito un importante contributo a sostegno del progetto Ucraina, contribuendo con 80.000 euro alle spese di assistenza sociale, mediazione culturale e trasporti.Nella foto in allegato il dott. Gianluca Piattelli, direttore UOC Neurochirurgia insieme ad una sua piccola paziente ucraina, la mamma e un’infermiera del reparto. La piccola è stata operata ed è guarita da una grave malformazione del midollo spinale

Al via il Meeting Internazionale  della Gioventù con i Trofei Vera Marchiano ed Ennio e Mirea Pogliano

Inizia con il Meeting Internazionale  della Gioventù, con i Trofei Vera Marchiano ed Ennio e Mirea Pogliano la bella stagione della vela alassina.

Il 25 e il 26 febbraio lo specchio d’acqua della Baia del Sole si dipingerà del bianco delle piccole vele degli optimist – divisione A e B – che si contenderanno i trofei messi in palio per uno degli appuntamenti più partecipati e più antichi del calendario della Classe.

“E’ tutto pronto – spiegano dal Circolo Nautico al Mare di Alassio che con la Marina di Alassio e il supporto dell’Assessorato allo Sport del Comune organizza l’evento – stiamo registrando gli ultimi iscritti e siamo già oltre al centinaio di presenze: un impegno davvero importante sotto il profilo della gestione in acqua delle regate e dei team, anche sotto il profilo della sicurezza. Non dimentichiamo che sebbene tutti fortemente motivati e straordinari agonisti, gli atleti coinvolti hanno un’età compresa tra il 10 e i 16 anni (nati dal 2007 al 2011 Divisione A e dal 2012 al 2013 Divisione B). Sono le nostre promesse della vela di domani”.​

La regata si svolgerà nel golfo di Alassio con un programma già consolidati: sabato 25 alle ore 11:30 si terrà il Coach Meeting con la consegna nastri per gestire le diverse batterie. Alle ore 13.00 si prevede l’inizio regate delle regate con al rientro il tradizionale pasta party. L’orario del segnale di avviso della prima prova di giornata per domenica 26 Febbraio verrà comunicato tramite il sito racingrulesofsailing.org entro le ore 20:00 di sabato 25 Febbraio. Al rientro dall’ultima giornata di regate i piccoli atleti troveranno ad attenderli pane e nutella con premiazione a seguire.

“Tempo e mare permettendo – prosegue Carlo Canepa, presidente del Cnam Alassio – saranno disputate sei prove, comunque non più di tre al giorno. Tutto il Consiglio, lo staff del Cnam e della Marina di Alassio da settimane è all’opera per gestire al meglio l’evento sia a terra, sia in mare. Alcuni atleti sono al lavoro con i propri coach già da qualche giorno per testare il campo di regata, le correnti della baia… prepararsi alle regate. Ci attendiamo, come sempre oltre ai ragazzi, gli allenatori, i famigliari il naturale seguito a terra e in mare di un evento che negli anni ha saputo conquistarsi un ruolo fondamentale nel percorso formativo dei giovani velisti del nostro Paese”.