Basket Club Ospedaletti, una società solida e in forte espansione

A Ospedaletti tutti pazzi per la «palla a spicchi».Uno sport d’eccellenza che ha radici molto antiche e che nella località balneare della Riviera dei Fiori sta conoscendo uno sviluppo tangibile grazie al Basket Club Ospedaletti. Un rilancio dovuto fondamentalmente a due figure che credono in questo sport e che lo hanno fatto conoscere e apprezzare anche ai giovani. Sono Andrea Lupi che è il coach e Davide Morabito che ricopre il ruolo di presidente.

«Il Basket Club Ospedaletti – racconta come ha mosso i primi passi la società sportiva Davide Morabito – nasce subito dopo il Dopoguerra e dopo aver giocato tanti anni all’aperto in piazza Europa. Poi, nel 1976, è stato inaugurato il Palazzetto di via Isnart, un gioiello per quei tempi e tuttora molto bello e moderno. Pertanto generazioni di ragazzi e le loro famiglie si sono alternate vincendo trofeii e partecipando a tutti i campionati della Federazione Italiana Pallacanestro».

La componente sportiva è indubbiamente quella fondamentale per il Basket Club Ospedaletti. «Lo sport e la socializzazione oltre al benessere fisico e morale sono due valori indissolubili. Con orgoglio possiamo dire che togliamo tanti ragazzi dalla strada e diamo loro dei valori sempre con l’aiuto delle famiglie – sottolinea Andrea Lupi – Il basket è uno sport elitario dove intervengono due fattori quello fisico e quello dell’intelligenza che deve essere spiccata per giocare con regole e tattiche molto difficili».

I ruoli sono ben distinti e tutti sono importanti nel sodalizio di Ospedaletti come conferma il presidente Morabito: «Abbiamo un giocatore, Colombo, che ha calcato parquet di A e B italiana e B francese e Bedini che ha partecipato alle finali nazionali italiane, altri giocatori Zunino e Paganini prodotti del vivaio e tutt’ora atleti importanti. Quindi è una società molto attiva che vanta atleti di tutto rispetto».

Spiega meglio in che cosa consiste questa attività sportiva il coach Andrea Lupi: «Le regole e combinazioni di questo gioco devono avere giocatori preparati sia sotto l’aspetto atletico che in quello tecnico tattico, pertanto allenamenti intensi e duri per riuscire a mettere in pratica i dettami del coach».

Come si sostiene il Basket Club Ospedaletti? «Le società come la nostra non ha aiuti dal Comune se non una tariffa agevolata per l’utilizzo della palestra comunale. Gli aiuti arrivano dagli da sponsor e quote dei ragazzi che compongono il settore giovanile. Per il secondo anno consecutivo il nostro main sponsor è il Re Del Chicco, che nella figura del patron Raf Denaro, ci permette di fare un campionato con aspettative importanti anche per il futuro, inoltre Raf e anche il direttore generale, per Lui e per noi una grande cosa in un momento di crisi dello sport in generale», conclude Morabito.

Rudy Mascheretti porta il mare di Alassio a Torino

Martedì 6 dicembre alle ore 18, presso il Turin Airport Hotel di San Francesco al Campo, in via Torino n.168, sarà inaugurata la mostra personale dell’artista alassino Rudy Mascheretti.
“ALASSIO, IL MARE DEL MONVISO” è il titolo della personale, a cura della galleria d’arte Artender di Alessandro Scarpati, con il patrocinio dei Comuni di Alassio e di San Francesco al Campo: le opere di Rudy Mascheretti, ispirate al mare alassino, rimarranno in mostra sino al 6 gennaio 2023, tutti i giorni dalle 11 alle 20.
“Di luce, di acqua, di vento. La vibrante resa atmosferica è senza dubbio alcuno una delle caratteristiche preponderanti dell’arte di Rudy Mascheretti, che sulla tela traspone la vibrante immediatezza sinestesica del mare aperto, del soffio salmastro del vento sulla pelle, della multiforme, instabile cromia dei riflessi”. (Claudia Andreotta, critica d’arte)
Rudy Mascheretti vive e lavora ad Alassio. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara con 110 e lode, ha esposto in Italia e all’estero, senza smettere di indagare nuove forme artistiche. È in seguito alla sua attenta ricerca che fonda una innovativa forma di performance, denomina-ta “The Beat Art Concept”, con la quale si esibisce a Dubai, New York, Marsiglia, Barcellona, Montecarlo, Ginevra, Lugano, Berlino, Londra, diventando il primo deejay al mondo capace di dipingere mixando la musica. Il legame tra le arti rende le opere di Mascheretti cariche di ener-gia e personalità: il movimento e il continuo mutare del mondo vengono fissati sulla tela con inequivocabile volontà di contaminazione. Luce e ombra si alternano in opere cariche di fasci-nazione.
Alla mostra sarà disponibile la monografia dell’artista, edita da “Signa Artis”, Editoriale Giorgio Mondadori.

«La musica è una rosa», racconto in musica e parole al Teatro Sacco di Savona

«La musica è una rosa». Un racconto in musica e parole di Dario Caruso che verrà presentato sabato 3 dicembre 2022 alle 21 al Teatro Sacco di Savona. Sono protagonisti Elisa Becce e Elena Scasso – voci, Alessandro Delfino – pianoforte e voce e  Dario Caruso – chitarra e voce.

Cosa accomuna la musica e i fiori? Una melodia struggente può richiamare il profumo di gardenia?
E si può mostrare una rosa semplicemente narrandola? I protagonisti di questo racconto tracciano un percorso tra musica e poesia, in un affascinante viaggio attraverso la storia, da Gardel a Neruda, dai Led Zeppelin a Pasolini, da Baricco a Cristicchi e numerosi altri autori.
Perché i fiori sono fragili e hanno mille colori. Come la musica.

Social Music Projects è il nuovo progetto culturale musicale che Dario Caruso sta costruendo da alcuni mesi e che ha mosso i suoi primi passi a settembre 2022. Nasce dall’esigenza di contrapporre una forte e innovativa idea di didattica che attraversi i differenti ambiti artistici e culturali e abbia una chiara matrice intergenerazionale.

“Gli ultimi anni di storia ci costringono ad interpretare la conoscenza svincolandola dall’idea semplicistica della didattica scolastica – spiega Caruso – che risulta ormai insufficiente e distante dalla società. Per questo motivo sto promuovendo numerosi progetti, con un piccolo e giovane gruppo di lavoro, tra i quali La musica è una rosa”.

La musica è una rosa è un racconto in musica e parole che ha un filo conduttore preciso: i linguaggi utilizzati hanno la medesima fragilità di petali di fiori fragili e nonostante ciò smuovono i sensi di chi ascolta e i sentimenti dell’animo umano. È un gioco di attenzione alle parole e alle melodie per andare in profondità mediante brani che attraversano l’ultimo secolo di storia e racchiudono un senso narrativo pieno e compiuto.

 Il Teatro Sacco ha una disponibilità di posti a sedere limitata pertanto la prenotazione è consigliata.

INFO E PRENOTAZIONI

TEL: 331.77.39.633 

EMAIL: info@teatrosacco.com