Sul digitale terrestre arriva Warner TV, il canale sarà completamente gratuito

Tutto pronto per lo sbarco sul digitale terrestre e soprattutto in chiaro di Warner TV. Il  nuovo canale gratuito del gruppo Warner Bros. Discovery interamente dedicato a film e serie tv inizierà le trasmissioni il 30 ottobre.

Warner TV sarà visibile al canale 37 del digitale terrestre e andrà ad aggiungersi al portfolio dei canali free to air del gruppo Warner Bros. Discovery in Italia, che comprende: Nove, Real Time, Dmax, Food Network, Giallo, Motor Trend, HgTv – Home & Garden TV e i canali kids K2 e Frisbee.

Warner Tv offrirà al pubblico una selezione di titoli che hanno segnato la storia del cinema e della serialità americani.

Durante le prima settimana di programmazione vedremo in prime time: “Rock of ages” (1 novembre), “2001: Odissea nello spazio” (2 novembre), “L’inferno di cristallo” (3 novembre), “Nightmare 4 – Il non risveglio” (4 novembre), “Star 80” (5 novembre), “Orizzonti lontani” (6 novembre). Quindi le serie tv del daytime “La famiglia Bradford” – dal lunedì al sabato alle 9; “Genitori in blue jeans” – la domenica alle 8.25; “Gotham” – dal lunedì al sabato alle 14; “Smalville” – dal lunedì al sabato alle 15; “Lois e Clark le nuove avventure” – dal lunedì al sabato alle 17; “Willy il principe di Bel Air” – dal lunedì al sabato alle 19. In occasione della notte di Halloween il 31 ottobre si potranno vedere i capitoli della saga cinematografica con protagonista il mitico Freddy Krueger: Nightmare 2 – La rivincita (alle 21) e Nightmare 3 – I guerrieri del sogno (alle 23).

 

InQuota: il meglio del cinema di montagna, tutto l’anno

InQuota: il meglio del cinema di montagna, tutto l’anno

Era in cantiere da tempo e da oggi è finalmente online: InQuota è la piattaforma di streaming che si rivolge a tutti gli appassionati di cinema e di montagna, frutto del lavoro congiunto del Trento Film Festival e del Cai, in particolare del Centro di Cinematografia e Cineteca.

«Senza dover cercare, più o meno nascosti tra servizi e abbonamenti diversi, i titoli in tema, gli abbonati a InQuota potranno ora trovare su un’unica piattaforma il meglio del cinema di montagna, natura e avventura», spiega Sergio Fant, responsabile della programmazione cinematografica del Festival e ora curatore dei contenuti della nuova piattaforma.

Si parte con 20 film, protagonisti delle ultime edizioni del Trento Film Festival o selezionati dal Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai. Grande spazio ai film di alpinismo e arrampicata: Dirtbag: The Legend Of Fred Beckey di Dave O’Leske, ritratto del celebre alpinista americano, il cui nome ha evocato mistero, sarcasmo e adulazione fin dagli anni ’40; Manaslu di Gerald Salmina, biografia di uno dei più grandi alpinisti del nostro tempo, Hans Kammerlander; ma anche Climbing Iran di Francesca Borghetti, il documentario sulla vita dell’arrampicatrice iraniana Nasim Eshqi, presentato nel 2021 a Trento e tornato ora di grandissima attualità di fronte alle drammatiche violenze che stanno colpendo i manifestanti in Iran, di cui Nasim si sta facendo portavoce cercando di sensibilizzare il mondo alpinistico internazionale. Numerosi fin dall’inizio i film più amati e premiati dal pubblico del Festival, come Cielo di Alison McAlpine, Fine Lines di Dina Khreino e Mountain di Jennifer Peedom, con la voce narrante di Willem Dafoe. Debuttano sulla piattaforma anche molti film italiani, tra cui Oltre il confine. La storia di Ettore Castiglioni di Andrea Azzetti e Federico Massa, o Itaca nel sole. Cercando Gian Piero Motti di Natale Fabio Mancari e Tiziano Gaia. «Ai film presenti dall’inizio, ogni settimana si aggiungerà un nuovo titolo, per ampliare costantemente la library fino ad arrivare a regime a un centinaio di film disponibili, e far diventare l’appuntamento con le novità di InQuota una piacevole abitudine», ricorda Fant.

A quasi un decennio dall’esplosione dei contenuti online, ma con piattaforme che ormai replicano l’offerta della tv generalista di cui inizialmente rappresentavano l’alternativa, proposte come InQuota si ispirano alle tendenze più originali e avanzate del mercato audiovisivo, rispondendo all’emergenza di nuove “nicchie”, anche se per numero di appassionati e praticanti la montagna e l’outdoor rappresentano ben più di una piccola fetta di pubblico.

«Quante volte ci siamo sentiti domandare come fosse possibile riguardare o condividere un certo film dopo averlo apprezzato in sala a Trento o in qualche serata organizzata dalle sezioni Cai, o vedere i tanti film del Festival persi perché non si è in grado di andarci, per altri impegni o per la distanza? InQuota è la risposta concreta che diamo a un pubblico che sappiamo essere in costante crescita, e che al piacere della sala cinematografica unisce il desiderio delle visioni private, on demand» spiega Nicoletta Favaron, presidente del Centro e vicepresidente del Trento Film Festival. Soddisfazione espressa anche dal presidente del Festival, Mauro Leveghi: «Durante gli anni duri della pandemia il Festival ha dovuto reinventarsi, immaginando e realizzando nuovi strumenti per relazionarsi col suo pubblico. Abbiamo testato sul campo il potenziale dello streaming, capendo che la domanda era alta. Il Festival da quest’anno è tornato giustamente alla sua normalità, il “grande schermo”, riempiendo le sale: con InQuota vogliamo offrire al nostro pubblico anche la possibilità di continuare a godere da casa, ogni giorno dell’anno, di film unici e introvabili altrove».

«Dopo le felici esperienze, maturate nei periodi di costrizione a casa per il lockdown, con le invenzioni delle “rubriche” La montagna a casa e Natale in quota, il Cai, in collaborazione con Trento Film Festival, vuole offrire un’ulteriore opportunità a tutti di poter gustare, a casa propria, alcuni dei più spettacolari e bei film di montagna, con questa nuova iniziativa che, sono sicuro, troverà il favore dei Soci del Club alpino e degli appassionati del cinema legato alle Terre Alte» dichiara Antonio Montani, Presidente generale del Cai.

Il logo di InQuota è stato realizzato dall’artista spagnolo Javier Jaén, autore del manifesto del Festival nel 2019, mentre la piattaforma adottata è quella sviluppata dal provider di servizi di streaming neozelandese Shift72 e dalla società francese Festivalscope, partner web dei maggiori festival e mercati cinematografici internazionali, a partire dalla Mostra del Cinema di Venezia.

Il costo dell’abbonamento annuale è di 50 euro: gli oltre 10mila utenti già registrati sulla piattaforma in occasione delle scorse edizioni del Festival hanno ricevuto un codice sconto per sottoscrivere l’abbonamento al costo di 40 euro, mentre per i soci CAI è prevista un’ulteriore speciale offerta a 30 euro. Tutte le informazioni per abbonarsi e per scoprire i film online su www.inquota.tv

Due nuove ambulanze ed una automedica Per la Croce Bianca di Andora

I nuovi mezzi , acquistati con il prezioso contributo dei volontari, della popolazione e di Fondazione De Mari si presentano con una dotazione sanitaria all’avanguardia a testimoniare la volontà della pubblica assistenza di mantenersi al passo con i tempi rinnovando il parco macchine al fine di mantenere l’eccellenza nel servizio offerto alla cittadinanza. Tutto questo senza però dimenticare le tradizioni, infatti, sulla livrea completamente rinnovata, è stato inserito il blu, colore che dal giorno della fondazione compare sul logo e sul vessillo della Croce Bianca.

I festeggiamenti avranno inizio domenica 30 ottobre alle ora 14,30 con il ricevimento delle consorelle e proseguiranno con i saluti del Presidente e della autorità.

Dopo la benedizione dei mezzi seguirà il rinfresco accompagnato dall’animazione e dalla musica di Nando Rizzo e per i più piccoli ci saranno giochi e divertimento.

Nel corso del 2021 sono stati effettuati 5730 servizi per un totale di 343.746 chilometri percorsi e dall’inizio dell’anno ad oggi i servizi sono stati 4540 con una percorrenza di 270.210 chilometri.

  

Giorgio Pignagnoli, chef del ristorante Nove di Villa della Pergola di Alassio, premiato Miglior Chef Under 35

Il giovane Chef Giorgio Pignagnoli è il vincitore dei Food&Wine Italia Awards 2022 nella categoria Best Chef Under 35, premio assegnato da un board composto, oltre che dalla redazione di Food&Wine Italia, da autorevoli giornalisti, critici, blogger ed esperti di comunicazione e design.

Classe 1990, milanese, lo Chef è arrivato a Villa della Pergola dopo prestigiose esperienze italiane e internazionali in importanti cucine, al fianco di maestri come Claudio Sadler, il ligure Luigi Taglienti e il francese tristellato Yannick Alléno.

La sua prima stella l’ha conquistata lo scorso anno al Baglioni Resort di San Teodoro.

L’incontro tra Villa della Pergola e Giorgio Pignagnoli ha segnato l’inizio di un nuovo corso, puntando su un’evoluzione della filosofia della cucina del Nove, una più consapevole maturità e una visione contemporanea in dialogo con il mondo.

Le creazioni di Giorgio Pignagnoli sono espressione di una connessione con il territorio ligure, degli stretti rapporti con i produttori locali e di un’ispirazione che viene dal mare e dall’entroterra. Il tutto contaminato dalle sue grandi passioni, tra cui la Francia, sfruttando magistralmente per frutta e ortaggi l’azienda agricola di Villa della Pergola, l’Orto Rampante, e i Giardini, da cui attinge per fiori eduli ed erbe aromatiche.

“Questo premio segna un momento molto importante per me a livello personale.

Mi fa pensare di aver fatto le scelte giuste, anche se a volte difficili. È uno stimolo ed una responsabilità per fare sempre meglio, per consolidare e per raggiungere nuovi obiettivi per me e per il Nove.

Il mio ringraziamento va a tutta la brigata che ha creduto a fondo nella mia idea di cucina, a tutta la squadra di Villa della Pergola e al team di sala che della mia cucina si fa portavoce rendendendola un’esperienza completa per i nostri ospiti” dichiara chef Pignagnoli.

Giorgio Pignagnoli è anche il primo chef di una struttura parte della famiglia Relais & Châteaux a ricevere questo prestigioso premio.

In un anno così importante di cambiamenti per il Nove e per Villa della Pergola è una grande soddisfazione aver ricevuto questo riconoscimento da Food and Wine Italia. Un ringraziamento speciale a tutta la redazione ed in particolare a Federico De Cesare Viola che, insieme alla giuria, ha colto appieno l’evoluzione del Nove. La visione della cucina di Giorgio  è per noi specchio della contemporaneità” dice Francesca Ricci, Restaurant Manager del Nove.

“Siamo lusingati che il nostro chef Giorgio Pignagnoli, dopo appena una stagione in terra Ligure, abbia ottenuto questo prestigioso riconoscimento. Il premio è giovane come giovane è il team del ristorante Nove di Villa della Pergola che insieme persegue grandi obiettivi, tra cui l’arte dell’accoglienza e la valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio. Ci auguriamo che questo premio contribuisca a rendere ancora più forte la nostra presenza sul territorio che rappresentiamo, quello ligure”, dice la General Manager di Villa della Pergola Nadia Finelli.

La cerimonia di premiazione si è tenuta ieri 23 ottobre all’Innovation Center di Fondazione CR a Firenze alla presenza di autorità e ospiti del mondo della gastronomia, oltre che della redazione americana di Food&Wine.

“La sua cucina è parte di un ecosistema, un progetto che dalla cucina si allarga all’orto, in una azienda agricola straordinaria in un posto bellissimo. Una cucina che ha tanto da dire e densa di significati”: così il Direttore di F&W Italia Federico De Cesare Viola ha introdotto Giorgio Pignagnoli prima di consegnare nelle sue mani l’ambito riconoscimento, in collaborazione con il pastificio Monograno Felicetti.

Altri premi sono stati poi assegnati alle eccellenze italiane nella categoria under 35: Pastry Chef, Pizza Chef, Maître e Sommelier, Bartender, Winemaker.

L’iniziativa di Food&Wine Italia nasce per premiare giovani talenti emergenti ma anche progetti e realtà che si sono distinti nei campi dell’innovazione e della responsabilità sociale nell’enogastronomia italiana, in collaborazione con numerosi partner di settore.

Giorgio Pignagnoli è anche il primo chef di una struttura parte della famiglia Relais & Châteaux a ricevere questo prestigioso premio.

Villa della Pergola e il ristorante Nove rimarranno aperti fino al giorno 1 novembre, prima della chiusura stagionale che li vedrà riaprire in primavera 2023.

 

LO CHEF

Appassionato fin da piccolo alla cucina, Giorgio Pignagnoli decide di immergersi in questo mondo dopo aver concluso gli studi al liceo scientifico. Si diploma all’Alma, la rinomata Scuola Internazionale di Cucina, per poi affrontare la sua prima esperienza lavorativa al ristorante di Claudio Sadler a Milano.

Ne seguono altre significative al Principe delle Nevi di Cervinia con lo chef Federico Zanasi e soprattutto al Lume di Milano con lo chef savonese Luigi Taglienti.

Richiamato da Sadler, torna al fianco dello chef milanese come responsabile del suo bistrot Chic’n Quick a Milano. Giorgio decide in seguito di spostarsi in Francia, da sempre sua grande passione, dove lavora al Pavillon Ledoyen (tre stelle Michelin) di Yannick Alléno.

Conclusa l’esperienza francese, ritorna in Italia per affiancare ancora i suoi due maestri: prima al Lume come chef di cucina e poi con Sadler al Baglioni Resort di San Teodoro, dove conquista una stella Michelin.

Tutte queste esperienze mi hanno reso il cuoco che sono, e qui al Nove ho potuto mettere nei miei piatti quello che sono, grazie anche all’aiuto della mia ottima brigata, e soprattutto del valore aggiunto inestimabile e incredibilmente stimolante che la straordinaria biodiversità vegetale di questo territorio ci offre dal punto di vista gastronomicoracconta Giorgio.

 

 

 

 

Il Gambero Rosso premia le eccellenze della Liguria

“Rinascita”, “resilienza” e “impatto zero”. Sono queste le tre parole chiave della nuova guida di «Gambero Rosso» dedicata come sempre all’enogastronomia italiana.ù

Tra le eccellenze citate nella guida figura come «Il miglior pre dessert» del «Marin» di Eataly Genova con la creazione «Save the sea» dello chef Marco Visciola. Originario di Bogliasco è a capo dell’intero complesso ristorativo di Eataly Genova. E sicuramente non ha talento da invidiare agli ottimi colleghi, che stanno contemporaneizzando una ristorazione resistente: Massimiliamo Torterolo, Enrico Marmo (piemontese ma in forze a Ventimiglia), Giorgio Servetto, Davide Cannavino e il resto di una giovane compagine che ha già voltato pagina, non solo del menu.

Altro premio speciale anche per «Orto» by Jorg Giubbani, il ristorante stellato di Moneglia: a lui  è andata la citazione di «Cuoco emergente – Premio Alessandro Narducci».

Tra le trattorie premiate con i «tre gamberi” (massimo riconoscimento) figura «La Brinca», il ristorante di Ne. Sempre in Liguria figura un’altra eccellenza a Ventimiglia con Enrico Marmo con i Balzi Rossi che ha ottenuto il premio «Tradizione Futura».

Albenga Tenebrosa, itinerario archeologico nel mondo funerario romano e cristiano

Il gruppo FAI Giovani Albenga-Alassio domenica 30 ottobre organizza una visita speciale: una passeggiata storico-archeologica che vedrà come principali tappe la Necropoli settentrionale a Pontelungo, la cattedrale di San Michele con la sua Cripta e Piazza San Francesco.

La visita, organizzata in concomitanza con la festività di Halloween, ha l’obiettivo di far conoscere ai partecipanti il mondo funerario romano e cristiano, proponendo un tour serale suggestivo e avventuroso.

“Albenga tenebrosa: itinerario archeologico nel mondo funerario romano e cristiano” avrà una durata complessiva di circa 1 ora e mezza e sarà esclusivamente su prenotazione, fino a esaurimento posti (30), da effettuarsi al numero 331 4503894 (Chiara Dodero).

È prevista la partenza alle 18:00 di un solo gruppo dinanzi alla Necropoli settentrionale di Pontelungo. L’evento, che prevede le visite guidate alla Necropoli settentrionale, alla cripta di San Michele e a Piazza San Francesco, ha un costo di 5 euro a persona.

Il Fai è alla ricerca di volontari

Unisciti a noi e proteggiamo assieme le bellezze della nostra terra. Iscriversi al Gruppo FAI Giovani è molto semplice: on-line sul sito www.fondoambiente.it, comunicando la propria iscrizione via mail a albenga@faigiovani.fondoambiente.it; in occasione degli eventi FAI; contattando il numero 320 1483749 (fascia di età dai 18 ai 35 anni). Sono anche attive una pagina Instagram (FAIGiovaniAlbengaAlassio) e una pagina Facebook (FAI Giovani – Albenga Alassio), che terranno aggiornati sulle attività del Gruppo.

Il “Giro dei Monti Savonesi Storico” coinvolgerà tutta Albenga

                                                                                      

Con l’imminente chiusura delle iscrizioni, fissata al prossimo 31 ottobre, inizia a scaldarsi il clima del 4° “Giro dei Monti Savonesi Storico” e dell’abbinata “Regolarità Sport Infinity”, entrambi previsti sabato 5 e domenica 6 novembre ad Albenga. Il primo avrà validità per il Trofeo Rally di Zona (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria), la Michelin Historic Rally Cup, il Memory Nino Fornaca e per la Coppa 127, promossa da Pro Energy Motorsport. L’altra manifestazione, invece, sarà valida per la Coppa Regolarità Sport e per la neonata North West Regularity Cup.

Sia il “Giro dei Monti Savonesi Storico” che la “Regolarità Sport Infinity” stanno creando particolare interesse tra coloro che hanno già provveduto ad inviare la loro adesione e tra i numerosi appassionati. C’è curiosità, ad esempio, per la nuova prova speciale – il “Melogno”, km 7,320 – che nella seconda giornata di gara verrà percorsa tre volte, un tratto di strada molto tecnico ed impegnativo che ha fatto la storia del rallysmo italiano e che potrebbe rivelarsi determinante ai fini del risultato finale di entrambe le manifestazioni.

C’è grande attesa ad Albenga e nel suo immediato hinterland sia per il rally “Giro dei Monti Savonesi Storico” che per la “Regolarità Sport Infinity”, negli anni scorsi ottimi veicoli di promozione di questo territorio. Ma sarà l’intera “zona” che, anche per questa edizione, non farà mancare il proprio supporto alle due manifestazioni: il ritiro del radar è previsto – nella serata di giovedì 3 novembre dalle 18.00 alle 21.00 ed il giorno successivo dalle 08.00 alle 12.00 – presso il Museo Sommariva “La civiltà dell’olio”, gestito da una storica azienda ingauna; un’altra autentica realtà locale, la Noberasco spa, riserverà una confezione di prodotti per ogni equipaggio che salirà sulla pedana finale; il riordino della prima tappa sarà ospitato, come negli anni scorsi, presso l’Azienda agricola “BioVio”, in regione Massaretti a Bastia, dove gli equipaggi potranno degustare i suoi pregiati vini e prodotti tipici. Tutta Albenga, in pratica, sarà coinvolta nella manifestazione promossa dalla Asd Sport Infinity.

Sul portale https://www.girodeimontisavonesistorico.it/ tutte le informazioni relative all’edizione 2022 del “Giro dei Monti Savonesi Storico” e della “Regolarità Sport Infinity”. L’emittente televisiva Primocanale seguirà le due gare con servizi.

Un ponte di festa a Ceriale con «Ceja», wine & beer Festival

Tre giorni di festa, da sabato a lunedì. Per il ponte di Ognissanti torna «Ceja», wine & beer Festival. Una grande festa interamente dedicata alla musica, ai sapori ed al divertimento. Un evento promosso da Strobe Srl.

La manifestazione si terrà nella centralissima piazza Eroi Della Resistenza che già quest’estate era stata il cuore degli eventi Strobe. Sarà possibile degustare numerosissimi vini, birre e deliziosi prodotti tipici in un contesto arricchito da spettacoli e concerti.

 

 

Dedalos – è uscito il video di “Forever you”

Dedalos è un musicista tedesco. Nel 2017 ha iniziato a registrare la sua musica e pubblicato alcuni album, EP, remix ecc. La sua musica dal genere WitchWave/witchhouse è caratterizzata da melodie e atmosfere abbastanza emotive. Nel 2020 ha pubblicato un EP dal titolo “Lenity” e tre album “Behaviour”, “Love” e “Mantra”. L’ultimo EP “Adrenaline” è stato pubblicato nel 2021 su Re:Mission Entertainment.

In seguito ha iniziato a lavorare alla sua trilogia di album. Si inizia con “Slow Death”. Il secondo e il nuovo album si chiama “Funeral”. Entrambi gli album sono stati pubblicati da Re:Mission Entertainment nell’anno 2022.

Presentazione di “Forever you”:

Dopo la morte viene la sepoltura. “Funeral” è il nome del nuovo album e segue il precedente lavoro “Slow Death” dell’artista Dedalos. Di questo album fa parte il singolo “Forever you” che è presente su Youtube con un video.

Nel video vediamo Dedalos in mezzo alla natura, in un paesaggio idillico. Le sonorità malinconiche ed emozionali ben si sposano a questi colori del crepuscolo che vediamo in alcune parti del video. Nel video sono presenti anche alcune immagini notturne, con luci sfocate e il giallo ambra dominante come colore. Dedalos lo vediamo come una presenza solitaria/eremitica nella natura, una presenza che sembra riflettere sul tutto con la sua interiorità.

Video link: https://www.youtube.com/watch?v=NqGcaytWv5U

Web links:

Spotify: https://open.spotify.com/artist/62GBfJrEUBdMRSiaVYAVxP
Soundcloud: https://soundcloud.com/dedalosmusic
Instagram: https://www.instagram.com/dedalos_music/
Facebook: https://www.facebook.com/dedalosofficial/
Bandcamp: https://dedalosmusic.bandcamp.com/
VK: https://vk.com/dedalos
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCz2GrHPZf8fOCc3cu5tK8ng

Ecco i ministri che possono aiutare i balneari

Da una parte un’imprenditrice balneare nominata ministro del turismo, dall’altra un vecchio nemico della categoria al dicastero per gli affari europei.

I titolari degli stabilimenti balneari italiani sono soddisfatti per metà dalla lista dei ministri del governo Meloni, che la neo premier ha presentato ieri dopo avere ricevuto l’incarico dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Se infatti al ministero del turismo è stata indicata Daniela Santanché, socia del noto stabilimento Twiga di Flavio Briatore, agli affari europei i balneari ritroveranno Raffaele Fitto, autore nel 2009 della prima proposta di riforma del demanio marittimo che introduceva la riassegnazione dei titoli tramite gare pubbliche.

E saranno proprio queste due le figure più decisive per concludere il riordino delle concessioni avviato dal precedente governo Draghi con la legge sulla concorrenza: resta dunque da vedere quali saranno gli interessi a prevalere, tra chi senz’altro dimostrerà una certa sensibilità alle istanze dei balneari e chi invece già tredici anni fa riteneva le gare inevitabili e indispensabili, subendo pesanti attacchi di cui non si è certo dimenticato.

Ma c’è un terzo importante ministro che potrebbe rappresentare l’ago della bilancia: si tratta del leader della Lega Matteo Salvini, nominato al ministero delle infrastrutture che ha peraltro la competenza diretta sul demanio. La partita, insomma, è ancora molto aperta anche se non manca molto all’esito finale, dal momento che entro il 12 febbraio occorrerà varare il decreto attuativo per completare la riforma di Draghi.

I margini di manovra del governo Meloni Il governo guidato da Giorgia Meloni dovrà completare la riforma delle concessioni demaniali marittime avviata da Mario Draghi, che ha inserito nella legge sulla concorrenza un provvedimento per riassegnare i titoli tramite gare pubbliche non oltre il 31 dicembre 2024. Il decreto attuativo da varare entro il 12 febbraio 2023 avrà il compito di definire le modalità con cui effettuare i bandi di gara e il calcolo degli indennizzi per i concessionari uscenti, perciò da esso dipenderanno i margini di tutela per la categoria: dall’esecutivo guidato dalla prima premier donna italiana, i cui partiti che la sostengono si sono molto spesi in campagna elettorale per fare promesse ai balneari, ci si aspetta molto per la salvaguardia di un settore così peculiare per l’economia italiana.

Dalla riassegnazione tramite gare pubbliche non si può più scappare (a meno che l’Italia non esca dall’Unione europea o privatizzi le spiagge, due scenari entrambi improbabili nel breve termine), ma il governo ha comunque ancora alcuni margini di manovra sul calcolo dell’indennizzo per i concessionari uscenti, che potrebbe ammontare a cifre piuttosto basse (ovvero ai soli investimenti non ammortizzati) oppure molto consistenti (cioè sull’intero valore aziendale delle imprese, come chiedono le associazioni di categoria). Il tema degli indennizzi rappresenta di fatto l’elemento da cui dipenderà la quantità di offerte nelle future evidenze pubbliche: in base alla legge sulla concorrenza, infatti, gli indennizzi saranno a carico dei concessionari subentranti, dunque la partecipazione alle gare potrebbe essere molto diversa a seconda che il potenziale nuovo concessionario debba riconoscere a quello precedente alcuni milioni di euro di valore aziendale oppure solo qualche briciola per gli investimenti non ammortizzati. Un altro tema su cui il governo Meloni ha ancora spazio per decidere è quello delle tempistiche, giudicate troppo strette da Regioni e Comuni per poter espletare i complessi bandi di gara.

A novembre 2021 una sentenza del Consiglio di Stato, annullando l’estensione delle concessioni al 2033 disposta dalla legge 145/2018, aveva imposto di riassegnare i titoli tramite gare entro il 31 dicembre 2023, e su questo termine si è basato Mario Draghi con la legge sulla concorrenza. Ma persino l’ex premier, nonostante la sua inflessibilità nel recepire la sentenza di Palazzo Spada, ha comunque inserito la possibilità di un ulteriore anno di deroga per le amministrazioni comunali che dovessero riscontrare difficoltà oggettive a completare i bandi, prorogando di fatto i termini fino al 31 dicembre 2024. Una sorta di proroga tecnica che il governo Meloni, recependo le istanze delle amministrazioni locali, potrebbe giudicare insufficiente, decidendo di spostare l’ultimatum ancora di un anno o due. Ma solo a patto che la riforma venga davvero completata con le gare, onde evitare la stessa fine fatta dall’estensione al 2033 che, in assenza del riordino previsto dalla legge 145/2018, è stata giudicata dal Consiglio di Stato come una proroga automatica e pertanto in contrasto col diritto europeo.

L’orientamento dei nuovi ministri sui balneari Tutto ora dipenderà da chi siederà sugli scranni dei ministeri competenti in materia, che per quanto riguarda il demanio marittimo sono diversi: si va infatti dalle infrastrutture al turismo, dagli affari europei agli affari regionali, senza dimenticarsi dello sviluppo economico, delle riforme e del nuovo ministero del mare. Gli imprenditori balneari ripongono ovviamente grandi aspettative sulla loro collega Daniela Santanché, nuovo ministro del turismo; ma a controbilanciare questa nomina c’è una figura che, come detto, vede invece i mal di pancia della categoria: si tratta di Raffaele Fitto agli affari europei, altro dicastero chiave per l’impasse sulla direttiva Bolkestein. Nel 2009, durante l’ultimo governo Berlusconi che abrogò il rinnovo automatico delle concessioni sul demanio marittimo, Fitto fu autore della prima proposta di riforma del settore che prevedeva le evidenze pubbliche, respinta dalle associazioni di categoria che ancora credevano possibile evitare le gare. Di conseguenza, una norma allora molto più favorevole rispetto all’attuale riforma Draghi non arrivò nemmeno in parlamento, le procedure selettive sono rimaste comunque all’orizzonte (oltretutto con meno paracadute per i concessionari uscenti, poiché la giurisprudenza nel frattempo ha chiuso molte tutele prima possibili) e il nuovo ministro agli affari europei, che avrà un’importante voce in capitolo per concludere questa annosa vicenda, non si è dimenticato di avere subito attacchi, insulti e lanci di monetine da parte di una categoria che non se lo è certo fatto amico.

Il terzo attore protagonista in campo è infine il neo ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, su cui i balneari hanno pareri contrastanti: da leader della Lega, Salvini negli anni passati si è più volte espresso contro le gare delle concessioni (presentandosi addirittura alla seguitissima trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa” e in svariate manifestazioni con una maglia contro la direttiva Bolkestein), ma durante il governo Draghi ha ammorbidito la sua posizione: la Lega, insieme a tutti gli altri partiti eccetto Fratelli d’Italia, ha infatti votato a favore della legge sulla concorrenza e proprio un mese fa Salvini ha dichiarato di ritenere inevitabili le evidenze pubbliche per le concessioni balneari, ma chiedendo il diritto di prelazione per gli attuali gestori. Da ministro delle infrastrutture, Salvini avrà la competenza diretta sul demanio marittimo e potrebbe perciò rappresentare l’ago della bilancia nella partita in gioco.

Non è poi da sottovalutare il possibile ruolo di altri ministri secondari sul tema, che comunque saranno interpellati in quanto competenti in materia, per spostare gli equilibri: stiamo parlando di Giancarlo Giorgetti all’economia (rappresentante della corrente più moderata della Lega, quella di cui faceva parte anche l’ex ministro del turismo Massimo Garavaglia), Gilberto Pichetto Fratin all’ambiente (che ha avuto un ruolo di primo piano nella stesura della riforma delle concessioni balneari voluta da Mario Draghi), Roberto Calderoli agli affari regionali e Sebastiano Musumeci al ministero del mare. Le voci che dovranno esprimersi sono tante, ma si spera che il nuovo governo faccia in fretta per chiudere nel migliore dei modi possibile una vicenda che si trascina da troppi anni.

Fonte: Mondobalneare

“The Funeral – ‘Gli NFT sono morti”: la cryptoarte illumina i cunicoli della Galleria Borbonica di Napoli

A cavallo della notte di Halloween, un collettivo di cryptoartisti romani celebra a Napoli il funerale degli NFT: tra incursioni di videoarte proiettata sulle secolari pareti sotterranee della Galleria Borbonica e un dibattito lungo due giorni con figure di spicco della scena internazionale della cryptoarte.

Sewer Nation – giovane collettivo italiano di arte digitale – porta a Napoli il dibattito su cryptoarte, intelligenza artificiale, blockchain e metaverso, in una serie di talks ed esposizioni in uno scenario d’eccezione: la Galleria Borbonica. Così, lunedì 31 ottobre e martedì 1 novembre, la storica location del sottosuolo napoletano, con le sue gallerie e i suoi cunicoli, farà da sfondo a “The Funeral- Gli NFT sono morti”, che sarà, insieme, una performance e un’occasione di dialogo e riflessione sui nuovi percorsi che l’arte digitale sta esplorando grazie ad AI e tecnologia blockchain.

Co-organizzatore dell’evento insieme con Sewer Nation e Galleria Borbonica è Lanificio Digitale, open innovation hub per aziende e startup con sede nell’ex Lanificio Sava di Porta Capuana.

GLI NFT SONO MORTI: UNA PROVOCAZIONE PER SOTTOLINEARE LA VITALITÀ- NFT sta per Non Fungible Token, una sigla che indica quei certificati di possesso di un bene digitale creati con tecnologia blockchain, univoci, tracciati e non modificabili. Applicati al mondo dell’arte, rappresentano la garanzia di possesso della copia digitale di un’opera, e stanno permettendo a molti artisti contemporanei di vedere decuplicate le vendite delle proprie opere grazie proprio alla possibilità di mettere sul mercato copie digitali certificate e tracciabili. Particolarmente significativa, in questo senso, la vendita, l’11 marzo 2021, di Everydays: The First 5000 Days di Beeple: un collage di 5000 foto realizzate tra il 2007 e il 2021 dall’artista digitale, battuto all’asta da Christie’s per 69 milioni di dollari. Una cifra enorme, che ha proiettato l’opera al sesto posto della classifica di quelle più costose di tutti i tempi.

Secondo molti osservatori, tuttavia, gli NFT sarebbero già sulla via del declino, soprattutto in relazione alle fortissime fluttuazioni del mercato delle cryptovalute cui sono legati per la creazione. In questo senso, la performance e il dibattito nella Galleria Borbonica rappresentano una provocazione diretta a quelle persone che, invece, continuano a credere e costruire in questo spazio; tra cui, appunto, anche la comunità di Sewer Nation, che opera nella costante ricerca di generazione di valore e di utilizzo di questa tecnologia a scopo d’innovazione e non di speculazione.

IL FUTURO DELL’ARTE DIGITALE TRA LE MURA SECOLARI DELLA GALLERIA BORBONICA- Ad animare il dibattito sulla salute e sul futuro degli NFT arriveranno a Napoli esponenti di spicco internazionali della cryptoarte ed esperti di tecnologia blockchain, per tracciare un quadro completo della storia e un’analisi culturale approfondita dell’utilizzo della tecnologia blockchain dall’esordio a oggi. Tra di loro, Robnessbest selling cryptoartista americanoPower DaDainnovatori del settore dal 2017, co-creatori di crypto punks; Cryptoartglobal, ente italiano di curatela artisti internazionali; Space Farm, ente italiano di certificazione digitale di opere fisiche culturali e storiche; e Honey, ente internazionale di fashion digitale.

Intorno a loro, in una rappresentazione immersiva e misteriosa, l’intera linea temporale della cryptoarte in una serie di immagini in video mapping create con l’intelligenza artificiale e proiettate sulle superfici della Galleria Borbonica. E così, camminando per la Galleria come attraverso un portale digitale per un’altra dimensione, sarà infatti possibile attraversare la timeline storica dell’evoluzione della tecnologia NFT insieme con gli impatti culturali che ha generato.

Sono state selezionate opere tra gli spells of genesis, rare pepe e fake rares, crypto punks, creeps & weirdos, x copy, beeple e collezioni più moderne, nel tentativo di chiarire la storia di questa misteriosa ascesa della cultura dell’arte digitale dal 2015 a oggi, e la selezione è stata ispirata da interviste condotte con figure di fama internazionale come Robness, Eleonora Brizi e Power DaDa.

Per acquistare i biglietti è possibile collegarsi al link:

La Galleria Borbonica si conferma una location straordinaria e poliedrica non solo da un punto di vista turistico ma anche per l’organizzazione di eventi di ogni genere. Non solo concerti e mostre, dunque, ma anche eventi che, mai come in questo momento, guardano al futuro ed a nuove forme di arte digitale” commenta Gianluca Minin, Presidente Associazione Borbonica Sotterranea.

La passione per l’archeologia è il filo conduttore di questa collaborazione tra Galleria Borbonica e la Galleria storica di CryptoArte prodotta da Sewer Nation” spiega Luca Martinelli, direttore creativo di Sewer Nation – “Il desiderio di scavare per scoprire la cultura di ciò che è stato sepolto dal tempo, è ciò che ha spinto Gianluca Minin a riportare alla luce questi spazi, ed è ciò che ha spinto me a ricercare, nell’ombra e nel buio della speculazione del mondo NFT, un origine misteriosa e insospettabile di questa tecnologia rivoluzionaria. Un punto d’inizio a questo mercato in continua espansione, una traccia di BigBang che parte nel 2015 con un gruppo di nerd presi a collezionare carte e creare meme su Bitcoin. Siamo qui per squarciare il velo di diffidenza e mostrare la vera natura della vita aumentata da blockchain, a partire dall’arte”.

Siamo felici di partecipare a “The Funeral- NFTs are dead” – conferma Davide Bussetti, CEO e co-founder Lanificio Digitale— e di sostenere questa cultura digitale, condividendo uno spazio e un momento di incontro e confronto con talenti di tutto il mondo. Lanificio Digitale, come Sewer Nation, in accordo a quelli che sono i paradigmi del Web 3.0, vuole introdurre ladozione di nuove piattaforme che favoriscono la governance decentralizzata. Questa esigenza risponde alla reattività dei giovani, una versatilità che il mondo del lavoro deve prepararsi ad ascoltare e accogliere”.

GALLERIA BORBONICA – Il progetto “Borbonica Sotterranea” nasce nel 2005 dall’intuizione di Gianluca Minin, geologo impegnato da anni in attività di verifiche statiche e lavori di messa in sicurezza delle cavità presenti nel sottosuolo di Napoli. Nel marzo 2005, Minin entrò nella Galleria Borbonica, trovandola in uno stato di totale degrado ed abbandono, invasa da rifiuti e detriti sversati abusivamente negli ultimi 30 anni. I rilievi ed i lavori di pulizia consentono ora di ammirare la bellezza di un’opera civile da anni dimenticata e hanno portato, al contempo, alla scoperta di diverse cavità non censite ubicate in aree limitrofe alla Galleria migliorando la conoscenza del sottosuolo dell’area di Monte Echia. Si tratta del primo caso in assoluto in cui è possibile ammirare le opere realizzate nel sottosuolo durante il regno dei Borbone e le interconnessioni tra queste e la rete acquedottistica seicentesca. Oggi la Galleria Borbonica è una delle strutture turistiche di Napoli più amate dai turisti ed è prima nella classifica di gradimento delle recensioni su TripAdvisor a Napoli.

 

SEWER NATION- Fondata a Roma nel febbraio 2022 dal direttore creativo Luca Martinelli & dal project manager di Somnium Space metaverse Francesco Vincenti, Sewer Nation è una DAO- Organizzazione Decentralizzata Autonoma. Si dedica alla creazione di spazi di crescita ecosistemica su temi di tecnologia all’avanguardia, per creare l’infrastruttura culturale per affrontare il futuro preparati e con creatività. Tramite l’acquisto di una membership digitale (NFT) più di 40 persone da tutto il mondo hanno deciso di connettersi online e stipulare un accordo di mutuo sostegno e condivisione di risorse allo scopo di sviluppare modelli di business, per attività commerciali, basati sulla trasformazione del cliente da semplice consumatore di un prodotto a co-proprietario e co-produttore dei prodotti e delle esperienze che vuole abitare. L’approccio bottom up si allinea con le attività già realizzate tra Roma e Milano, tra cui l’inaugurazione a Roma di Login, primo bar con servizio NFT per i clienti, Out Milano, evento diffuso tra il Duomo, Brera e alcune gallerie di Milano.

LANIFICIO DIGITALE- Il Lanificio Digitale è un Open Innovation Hub che promuove programmi di innovazione sostenibili rivolti ad aziende per la creazione e/o ammodernamento di business unit con il metodo PLAN: Piattaforma abilitante che accelera lo sviluppo software, Location nel centro storico di Napoli, come spazio di coworking, Academy che promuove la cultura delle startup, Network di professionalità e competenze.