Ancora troppi infortuni sul lavoro in Liguria

Ancora troppi infortuni sul lavoro in Liguria

Le denunce per infortunio sul lavoro in Liguria nel periodo dall’1 gennaio al 30 settembre sono aumentate del 61,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. A scattare la fotografia è l’ufficio economico della Cgil Genova e Liguria che ha elaborato i dati messi a disposizione dall’Inail.

Le denunce sono state 21862

Le denunce sono state 21862, in aumento di 8302 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per la Liguria si tratta di un triste primato rispetto alle altre regioni del Nord Ovest: Val d’Aosta +39,3%, Piemonte +42,3% e Lombardia +38,6% come rispetto alla media nazionale +35,2%.

Dai dati si evince che i settori più interessati sono quelli dell’Industria e Servizi con 19.588 denunce, +62,7%, seguiti da quelli per conto dello Stato, 1.950 +67,1%, ma in forte aumento anche quei settori nei quali l’attività e l’intensità lavorativa è stata maggiore rispetto all’anno scorso : commercio +138%, alloggio e ristorazione +67,3%, trasporti e logistica +35,4%. In calo invece da 21 a 11 -47,6% i casi di denunce di infortunio con esito mortale.

Senza risorse dedicate alla salute

“Senza risorse dedicate alla salute e alla sicurezza sul lavoro i dati continueranno a crescere, è necessario che lo Stato potenzi gli strumenti di vigilanza e quelli della prevenzione a partire dalla formazione che deve entrare già nei programmi scolastici per far capire il valore e il rispetto della vita umana” commenta il segretario generale della Cgil Liguria Maurizio Calà. “E’ indispensabile anche il rafforzamento dei controlli da parte di Inl, Asl, Inail e Inps e su questo flagello è necessario un cambio di passo”, conclude Calà

Il miglior “Panettone senza confini” è di Antonio Giannotti

Si è svolto anche quest’anno a bordo di una nave da crociera, l’ammiraglia Costa Toscana di Costa Crociere, l’evento “Panettone Senza Confini” giunto alla sua settima edizione, che ha portato a bordo il meglio dell’arte pasticcera nazionale e che ha visto i 20 grandi mastri pasticceri finalisti sfidarsi per decretare il miglior panettone artigianale e al cioccolato.

A ricevere il trofeo “Panettone senza Confini 2022” per il miglior panettone artigianale è stato Antonio Giannotti della pasticceria “Perrotta Gigliola” (Montella, Avellino). Luigi Fusco della pasticceria “Punto Freddo” (Scafati, Salerno) è stato invece premiato per il miglior panettone al cioccolato. Sono stati inoltre premiati Salvatore Varriale della pasticceria “Varriale” (Napoli) e Giuseppe Zippo della pasticceria “Le mille voglie” (Specchia, Lecce) per il miglior Panettone al cioccolato secondo il pubblico, che ha potuto degustare le varie preparazioni, e Marco Lusso della pasticceria “Luciano” (Barge, Cuneo) come miglior Panettone per la Critica.

Le finali per l’assegnazione del miglior “Panettone senza Confini 2022” al cioccolato e artigianali si sono svolte al teatro Poltrona Frau di Costa Toscana, rispettivamente il 26 e il 30 ottobre, durante la crociera di una settimana nel Mediterraneo, partita il 23 ottobre da Savona con un itinerario che ha toccato Civitavecchia, Napoli, Palma, Valencia e Marsiglia. Nel corso della settimana gli ospiti della nave hanno potuto vivere un vero e proprio viaggio alla scoperta delle diverse declinazioni del panettone, con incontri e degustazioni con i Maestri dell’arte pasticcera.

La giuria era composta dai nomi più illustri della pasticceria e del mondo dei lievitati: il Maestro della tradizione Iginio Massari, universalmente riconosciuto come “Maestro dei Maestri”, al vertice di APEI (Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana) e presidente della giuria del panettone tradizionale; Pascal Lac, maestro cioccolatiere, presidente della giuria del panettone al cioccolato; Paco Torreblanca, “Miglior pasticcere del Mondo 2022” e vero e proprio artista della pasticceria; Gino Fabbri, alla guida del team vincitore della coppa del mondo di Pasticceria nel 2015, vicepresidente APEI e vincitore della Torta del Giubileo; Achille Zoia, Maestro degli impasti e “Padre” del panettone moderno; Marco Pedron, maestro pasticcere della pasticceria Caffé Cracco; Vittorio Santoro, Direttore Cast Alimenti, Davide Malizia, Campione del Mondo di zucchero artistico, direttore Aromacademy e World Pastry Star 2021, Riccardo Bellaera, Corporate Chef Pastry & Chef Baker di Costa Crociere e World Pastry Star 2021, Antonio Brizzi, Corporate Chef di Costa Crociere.

Oltre ai lievitati in gara, gli ospiti di Costa Toscana hanno potuto degustare versioni di gelato realizzate con gli ingredienti tipici del panettone tradizionale, preparate dal Campione del Mondo di gelato Eugenio Morrone, che ha partecipato all’evento fuori giuria.

Loano, in biblioteca una serata con “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini

Loano, in biblioteca una serata con “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini. Venerdì 4 novembre alle 21 nella biblioteca civica “Antonio Arecco” di Palazzo Kursaal a Loano l’Associazione Musicale Loanese propone la guida all’ascolto de “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini.

Il maestro Mattia Pelosi accompagnerà i partecipanti alla scoperta dell’opera attraverso diapositive, filmati e registrazioni storiche.

La manifestazione gode del patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano.

 

La fusione Secolo XIX-Stampa preoccupa i sindaci della Riviera

Mi preoccupano fortemente le notizie circolanti relative a una drastica riduzione degli organici delle testate giornalistiche del Secolo XIX e della Stampa entrambe facenti parte del gruppo editoriale GEDI e il conseguente ridimensionamento che porterà ad un’unica redazione locale. Il panorama dell’informazione locale, a mio avviso, subirebbe uno svilimento non meritato a discapito di una pluralità di informazione quanto mai necessaria.

Capisco perfettamente che il periodo attuale imponga sacrifici, economie di scala e spending review ma immaginare versioni fotocopia, analogamente a quanto già avviene per la cronaca nazionale, anche per le edizioni locali di entrambi i quotidiani porterà inevitabilmente ad un’ulteriore contrazione nella vendita di quotidiani cartacei o abbonamenti on line. A mio avviso andrebbero riviste le politiche aziendali che hanno portato, in questi anni, alla crisi del settore diventato sempre meno appetibile sia per gli sponsor pubblicitari che per i lettori. La rincorsa ai media on line è stata, secondo me, una delle cause di questa crisi. Impossibile, per un quotidiano cartaceo stare al passo con i quotidiani on line che divulgano nell’immediatezza migliaia di notizie raggiungendo direttamente tutti i potenziali lettori tramite smartphone e altri device digitali.

I quotidiani cartacei avrebbero dovuto investire maggiormente sulle professionalità che potevano garantire settori in cui quelli on line non sono propriamente a loro agio come ad esempio il giornalismo d’inchiesta.
Con l’unificazione delle testate locali avremmo un ulteriore appiattimento dei contenuti e una mancata valorizzazione dei giornalisti senza contratto, pagati un tot ad articolo, alcuni dei quali professionisti che in questi anni hanno garantito pluralità di informazione e varietà di contenuti.
Concludendo non posso che esprimere la massima solidarietà e vicinanza ai giornalisti delle due testate sperando che vi possa essere un ripensamento da parte dei vertici societari che vada verso un miglioramento qualitativo dell’offerta e non verso un suo declassamento.

Giancarlo. Canepa, sindaco di Borghetto Santo Spirito

Cinquant’anni fa “Radici” di Guccini, capolavoro senza tempo

Mezzo secolo può non essere molto in assoluto, ma per un disco di musica popolare è tantissimo. E resistere per cinque decenni alle mode – del pubblico e della critica – ai revival, al punk, alla dance, al pop elettronico fino ad arrivare al rap e alla trap, è davvero un’impresa straordinaria.

Non sono sicuro che Francesco Guccini, all’epoca trentaduenne, avrebbe scommesso su tanta longevità. Del suo disco, e più in generale del suoo lavoro di autore e cantante.

Invece è successo.

“Radici” forse il suo album più significativo insieme a “Via Paolo Fabbri 43” – è ancora qui. Nei pochi negozi di dischi che sopravvivono ma anche, e soprattutto, sulle piattaforme digitali.

Dentro ci sono una manciata di canzoni: “Radici”, “La locomotiva”, “Piccola città”, “Incontro”, “Canzone dei dodici mesi”, “Canzone della bambina portoghese”, “Il vecchio e il bambino”.

Sette pezzi. Sette capolavori. L’artista in stato di grazia.

Certo, ascoltato oggi il disco un po’ di polvere del tempo la mostra. Ma solo sui suoni, sempre pervicacemente trascurati da Guccini, nonostante la presenza di musicisti e amici come Vince Tempera, Maurizio Vandelli, Ares Tavolazzi.

Tuttavia, nonostante suoni ormai tramontati e approssimativi, la bellezza cristallina delle composizioni resta intatta.

Cinquant’anni fa Guccini scriveva un monumento. E noi siamo ancora qui ad ascoltarlo.

Ferdinando Molteni 

La canzone da sentire: https://www.youtube.com/watch?v=BjXjgyYU9eU

 

Albenga dedica una piazza a Fabrizio De Andrè

Albenga dedica una piazza a Fabrizio De Andrè. La piazza che mancava al mare da oggi è realtà.

L’opera, che sarà inaugurata domenica 30 ottobre alle ore 10.30 (Lungomare Doria fronte Lega Navale), è stata realizzata attraverso lo scomputo degli oneri di urbanizzazione e la monetizzazione degli standard dovuti da privati per l’ampliamento di un immobile secondo quanto previsto dal “Piano Casa”.

Albenga dedica una piazza a Fabrizio De Andrè

Le opere pubbliche di urbanizzazione sono il risultato dell’atteggiamento propositivo dell’Amministrazione comunale che – collaborando con i privati che sempre più dimostrano di credere nelle potenzialità della nostra città investendo in essa – permettono di valorizzare il territorio. Piazza De Andrè nasce proprio da questa sinergia pubblico/privato e, grazie a questo intervento, la zona mare oggi ha LA piazza che mancava che creerà una nuova centralità del litorale”.

Una piazza che sarà punto sinergico per la valorizzazione del Lungomare di Albenga che si inserisce in una progettualità alla quale l’Amministrazione Tomatis ha già dato il via e che traguarderà i prossimi anni.

Spiega il sindaco Riccardo Tomatis

“Albenga ha una conformazione particolare, oltre a un Centro Storico che, nel corso degli ultimi anni (a partire dall’Amministrazione Cangiano), è diventato punto di richiamo per turisti e visitatori grazie alla sua bellezza architettonica, alla storia, all’arte e alla cultura che vi si respirano e grazie ai privati che hanno deciso di investire e aprire le loro attività in esso, ha poi una bellissima zona mare che intendiamo valorizzare al fine di renderla sempre più attrattiva. Tra gli interventi che abbiamo realizzato per raggiungere questo obiettivo è, ad esempio il Progetto Moli (opera a protezione della costa) grazie al quale si sono ampliate le spiagge a beneficio del turismo balneare. Inoltre abbiamo già ottenuto il finanziamento per la realizzazione del pontile che, dalla base della darsena, si spingerà verso il largo e sarà funzionale all’attracco di piccole imbarcazioni. Questo potrà diventare strategico per le visite all’Isola Gallinara che speriamo, attraverso progetti che stiamo portando avanti in sinergia con gli Enti preposti, possa sempre più essere tutelata, valorizzata e resa fruibile – in maniera controllata – a cittadini e turisti. Piazza De Andrè si inserisce in questa progettualità che mira a valorizzare il litorale ingauno”.

Per quanto concerne l’intitolazione al cantautore-poeta afferma il primo cittadino

Ci è parso giusto intitolare questo nuovo spazio di aggregazione e di incontro che si affaccia sul mare a Fabrizio De Andrè. Fabrizio, attraverso le sue canzoni, sempre così attuali, parla di pace, di inclusione e di tutti quei temi che, oggi più che mai, dovrebbero essere riferimento del pensiero comune, in particolare dei giovani che spesso hanno difficoltà a esprimere le proprie emozioni e sentimenti, ma che ascoltando le canzoni di Fabrizio o leggendone alcuni passaggi, magari proprio quelli riportati sulle panchine che arrederanno la piazza, riusciranno a ritrovarsi in quei versi ricevendone anche spunto di riflessione”.

PROGRAMMA:

  • Ore 10.20 raduno
  • Ore 10.30 interventi delle autorità, scopertura della targa da parte di Dori Ghezzi e benedizione
  • Ore 10.45 Concerto di Giorgio Cordini, Laura De Luca, Ellade Bandini i tre musicisti che hanno suonato con Fabrizio De Andrè

 

 

Cena Toscana al Pigalle di Albenga, continua il Giro d’Italia dei sapori

“Cena Toscana” al Pigalle di Albenga, continua il Giro d’Italia dei sapori. Questo il menù di questa sera: crostini toscani con fegatelli, pici con ragù bianco toscano, tagliata di petto d’anatra.  Il viaggio tra i sapori del Bel Paese è dedicato ad una regione meravigliosa per un evento enogastronomico unico.

“Sarà una serata alla scoperta di un gusto di un altro livello – dice Raf Denaro, titolare del Pigalle di piazza Corridoni ad Albenga – Un nuovo appuntamento per far conoscere la cucina italiana in tutte le sue sfaccettature. Sarà un’esperienza unica da vivere insieme con buon cibo e divertimento”.

La cena avrà un costo di 30 euro, bevande escluse. Nel frattempo al Pigalle ci si prepara per la prossima settimana per continuare il Giro d’Italia del cibo con un’altra regione a sorpresa.

Cuneo-Ventimiglia-Nizza, una delle ferrovie più belle d’Europa

Cuneo-Ventimiglia-Nizza, una delle ferrovie più belle d’Europa. La sorprendente varietà di interessi di una passeggiata tra alberi secolari e antiche borgate in compagnia di una Guida Parco. Il piacere di fare festa, di gustare birre e formaggi e altri prodotti locali.

Una proposta con la quale il GECT Alpi Marittime Mercantour ti invita a scoprire il suo territorio utilizzando il treno.

Comincia a prendere nota delle date e tra pochi giorni pubblicheremo il programma degli eventi e apriremo le prenotazioni!

  • Vernante – Sabato 12 novembre.
  • Limone – Sabato 19 novembre.
  • Vernante – Domenica 20 novembre.
  • Vernante – Domenica 27 novembre.
  • Vernante – Domenica 11 dicembre.

 

Montagna in treno è un’iniziativa cofinanziata dal PROGRAMMA INTERREG V-A FRANCIA – ITALIA ALCOTRA 2014/2020 PITER ALPIMED PROGETTO 5201 MOBIL

Fonte www.areeprotettealpimarittime.it/

Il ritorno di “Cordate Vocali”

 

La coralità del Cai torna a far sentire la propria voce in un calendario di eventi e iniziative che attraverseranno tutto l’autunno 2022. Si comincia con “Cordate Vocali”, ogni ultimo venerdì del mese. La prima puntata è venerdì 28 ottobre alle ore 21. La prima puntata è venerdì 28 ottobre alle ore 21 e sarà trasmessa sula pagina Facebook e sul canale YouTube del Sodalizio.
“Cordate vocali” ritorna anche venerdì 25 novembre: in programma l’incontro con un etnomusicologo. Infine, un appuntamento è previsto anche in occasione della Giornata internazionale della montagna, il prossimo 11 dicembre. Una puntata speciale dedicata al tema della salvaguardia della natura.

“Siamo molto lieti – dice il Presidente del Centro Nazionale Coralità Gianluigi Montresor – di poter riprendere alla grande le nostre iniziative, dopo due anni di forzata inattività. Abbiamo supplito in parte con collegamenti a distanza, ma naturalmente ritrovarsi fisicamente di persona ci fa riscoprire la gioia di stare insieme a condividere emozioni e sentimenti, come nella natura della coralità alpina”.

La puntata di venerdì 28 ottobre
La prima parte della serata è dedicata a “Invito alla prova”. Si tratta di un “dietro le quinte”, che permette di assistere alla fase di preparazione di un canto, insieme al coro SOSAT di Trento: i coristi, guidati dal maestro Roberto Garniga, rivedono, con la consueta maestria, un canto della tradizione trentina.
Nella seconda parte della serata, invece, gli spettatori potranno assistere ad alcuni stralci dello spettacolo “Walter Bonatti – Sognare ancora”, nella versione andata in scena nel giugno scorso al Teatro Comunale di Sondrio. Dopo una prima rappresentazione (Conservatorio di Torino – ottobre 2021), lo sceneggiatore e regista Angelo Ponta, in collaborazione con il coro Cai Sondrio, ha riadattato il copione per una rivisitazione di grande successo.
Gli altri eventi
“Giovani e canto popolare” è un evento organizzato dal coro CET e Yarmonia il 5 novembre. Si tratta di una serata di riflessione sul tema del canto giovanile di montagna.



”Fare musica a orecchio”: il 6 novembre, una giornata di studio e riflessione a Verona. Parteciperanno alcune decine di coristi del Veneto e dell’Emilia-Romagna, oltre a maestri di altre zone del Paese. In serata concerto del coro Scaligero dell’Alpe nel palazzo della Gran Guardia in piazza Bra.



”Beethoven in coro”. Un evento musicale che si svolgerà il 25 novembre a Cremona nel prestigioso Auditorium del Museo del Violino, con la collaborazione del Coro Cai di Cremona. Il concerto sarà eseguito dal coro CET adulti e sarà basato su 15 brani beethoveniani inediti, di canti popolari inglesi e scozzesi. L’editore Curcio curerà il libro degli spartiti e la diffusione via Spotify. Si tratta di un’iniziativa, che ha visto il gruppo CET/Yarmonia impegnato in oltre due anni di lavoro ed è stata quasi integralmente finanziata dal Centro nazionale coralità.

Taranto diventerà un nuovo porto di scalo di Costa Crociere.

Nell’estate 2023 Taranto diventerà un nuovo porto di scalo di Costa Crociere. A partire dal 3 giugno e sino al 7 ottobre, Costa Pacifica, nave battente bandiera italiana della flotta Costa, sarà a Taranto tutte le settimane, nell’ambito di un itinerario alla scoperta delle isole greche.

Gli scali di Costa Pacifica in programma a Taranto sono in tutto 19, il sabato, dalle 8 alle 17. Oltre Taranto, la nave visiterà anche Catania, La Valletta (Malta), Mykonos (Grecia), Santorini (Grecia), permettendo agli ospiti di godersi in un’unica vacanza il meglio delle isole greche, due stupende destinazioni in Puglia e Sicilia, due delle regioni italiane più apprezzate dal turismo internazionale, e l’isola di Malta.

L’annuncio è stato dato oggi, nel corso di una conferenza stampa organizzata nel Palazzo di Città di Taranto, alla quale hanno preso parte Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto, Sergio Prete, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e commissario straordinario del Porto di Taranto, Gianfranco Lopane, assessore al Turismo della Regione Puglia, Raffaella Del Prete, direttore generale dei Porti Crocieristici italiani di Global Ports Holding, e Mario Zanetti, direttore generale di Costa Crociere.

In questo itinerario, Taranto sarà sia porto di imbarco e sbarco, raggiungibile anche con il pacchetto “volo+crociera”, sia porto di transito per gli ospiti che imbarcheranno negli altri porti, in particolare Catania. Le migliaia di crocieristi italiani ed esteri che arriveranno a Taranto potranno visitare la città e il territorio in maniera autonoma, oppure scegliendo tra la vasta gamma di escursioni organizzate a cui sta lavorando la compagnia con il supporto delle istituzioni e degli operatori locali. In particolare, il progetto dei tour a Taranto si sta concentrando sulla visita del centro storico, Duomo, Castello Aragonese e museo archeologico MarTa, mentre sul territorio sono previste visite alle principali destinazioni provinciali e regionali, oltre a un tour in catamarano nel golfo e nelle acque dello Ionio.

L’arrivo di Costa Crociere – le parole del sindaco Melucci – oltre a essere un’ottima notizia per l’intero sistema cittadino dell’accoglienza, conferma quel che sosteniamo da ormai diverso tempo: Taranto sta crescendo come meta turistica, sta consolidando la sua appetibilità. La rotazione degli operatori è sintomo di un’attenzione del mercato verso una destinazione che ha ancora margini per esprimere le sue potenzialità. Noi offriremo sempre la massima collaborazione a chiunque crederà nella rinascita della nostra città e con Costa abbiamo trovato la stessa sintonia che avevamo già trovato con altre realtà del settore. Siamo certi che il nostro porto crescerà ancora e avrà forza e capacità di attrarre molte altre compagnie”.

La strategia di sviluppo del segmento crocieristico nel porto di Taranto – ha dichiarato il presidente di Adsp Prete – segna oggi un nuovo importante traguardo per la destinazione jonica, che va acquisendo una sempre crescente posizione di prestigio nella mappa mediterranea degli itinerari crocieristici. L’avvio di questa nuova partnership è possibile grazie alla consolidata intesa con gli attori istituzionali locali e regionali e con gli operatori portuali, primo fra tutti l’Autorità Marittima, e sarà un elemento di ulteriore stimolo per una coordinata valorizzazione turistica dell’immenso patrimonio storico, architettonico e naturalistico del capoluogo jonico. Un’area che, partendo dal porto di Taranto, di cui ne rappresenta un importante approdo naturale, abbraccia numerosi territori fino a lambire le province limitrofe. Con la sfida dell’homeporting, garantita con l’upgrade dello scalo per quanto attiene le procedure di imbarco e sbarco, il Porto di Taranto si conferma infrastruttura pivot di un efficiente sistema intermodale, aprendo di fatto il territorio a nuovi scenari capaci di agevolare l’economia e l’ulteriore sviluppo del settore turistico nella città di Taranto”.

L’arrivo di un altro player a Taranto, quale è il gruppo Costa, conferma l’attrattività e la bellezza della città e del suo porto – la dichiarazione dell’assessore Lopane – Come Regione Puglia seguiamo molto da vicino la crocieristica e il turismo nautico e continueremo a lavorare accanto al Comune di Taranto per la crescita del settore. Per questo, oggi, annunciamo una misura importante per favorire il turismo marittimo: nei prossimi giorni pubblicheremo un avviso per finanziare le iniziative di comunicazione e promozione a sostegno del brand Puglia da parte delle compagnie crocieristiche e dei tour operator che organizzano catene charter nella nautica da diporto. Saranno stanziati in via sperimentale 400 mila euro per le attività che si svolgeranno nel 2023. La letteratura ci dice che sei crocieristi su dieci confermano di voler tornare nella città dove approdano, con ricadute importanti nell’economia dei territori. I dati acquisiti dall’Osservatorio di Pugliapromozione rivelano che i turisti giunti via mare in Puglia, principalmente mediante navi da crociera, per il 90% non hanno mai visto la nostra regione, che vi giungono per la prima volta via mare e visitano le principali località turistiche durante la sosta dell’imbarcazione. Con l’avviso, dunque, le crociere e la nautica diventano per la destinazione Puglia e per Taranto, una vetrina, un’occasione di visibilità e di incentivazione per il viaggiatore a ripetere l’esperienza per più giorni e tornare nei nostri territori”.

Costa Crociere mette Taranto sulla cartina geografica del turismo di valore delle crociere. Una novità che darà un ulteriore contributo al processo di sviluppo turistico della città, facendo scoprire ai nostri ospiti una destinazione per molti inedita, ma che ha davvero molto da offrire.  Per fare in modo che Taranto diventi una meta consolidata del turismo crocieristico, è fondamentale la collaborazione con le istituzioni e gli operatori locali, che ringrazio per la disponibilità dimostrata sinora. Dobbiamo lavorare insieme per garantire i servizi necessari alla valorizzazione dell’esperienza che i crocieristi faranno a Taranto, come nel caso dei servizi di accoglienza o delle escursioni organizzate. Sono certo che con l’aiuto di tutti potremo ottenere grandi risultati” – ha dichiarato Mario Zanetti, Direttore Generale di Costa Crociere.

Questo è un anno davvero positivo per la Taranto Cruise Port – ha concluso Del Prete – La decisione di Costa Crociere di inserire Taranto nei propri itinerari è un’ulteriore, graditissima conferma che arriva a pochi mesi dalla vittoria a Malaga del prestigioso “Seatrade Med Cruise Award 2022” come destinazione emergente dell’anno, ottenuto insieme all’Autorità Portuale. Questi risultati non arrivano per caso, sono il frutto di un lungo lavoro di preparazione, di promozione della destinazione in sinergia con le istituzioni e le autorità locali. Inoltre, con Costa Crociere per la prima volta Taranto è home port; dunque, gestiremo un volume di imbarchi e sbarchi mai operato prima a Taranto, che ci vede preparati e fiduciosi grazie all’esperienza acquisita dal team locale negli anni passati e alla profonda competenza operativa della Global Ports Holding, il più grande terminalista crociere al mondo, di cui Taranto Cruise Port fa parte”.

Costa Pacifica

Costa Pacifica, la nave che visiterà Taranto nel 2023, ha una stazza di 114.500 tonnellate lorde e può accogliere sino a 3.780 ospiti. E’ dotata di 521 cabine con balcone, 9 tra piscine e idromassaggi, 6 ristoranti e food outlet, e 11 bar & lounge.

La scoperta delle destinazioni dell’itinerario comincia già a bordo, con esperienze uniche e indimenticabili, come i piatti creati appositamente per Costa da tre grandi chef di fama mondiale: Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León. Nei due ristoranti principali, ogni sera, viene servito un “Destination Dish” di uno dei tre chef, che interpreta la tradizione e i sapori del luogo che si visiterà il giorno seguente. Il ristorante Archipelago offre la possibilità scegliere tra tre interi menù, uno per ogni chef, composti da 5 piatti raffinati, pensati per esplorare attraverso il cibo quella parte di mare che si sta navigando. Anche il design del ristorante è innovativo. Archipelago è fatto da tavoli “isole”, delimitate da una struttura in rame che abbraccia pezzi unici di “driftwood”, legni restituiti dal mare e recuperati grazie ai “Guardiani della Costa”, il programma di educazione ambientale per la salvaguardia del litorale italiano promosso da Costa Crociere Foundation. Per ogni cena che si degusterà ad Archipelago, Costa Crociere donerà parte del ricavato proprio alla fondazione per sostenere progetti ambientali e sociali.

Sempre in tema di buona cucina, da non perdere la pizzeria Pummid’oro, dove viene servita la vera pizza italiana con lievito madre e ingredienti di qualità, e il Sushino at Costa, un sushi bistrot sul mare. Per un aperitivo al tramonto c’è l’Aperol Spritz Bar, dedicato al cocktail italiano più famoso al mondo.

La musica è il file rouge a bordo, che dà il nome ai ponti e alle aree pubbliche, ed è protagonista ogni sera nel teatro della nave, con show spettacolari: musical, spettacoli comici, acrobati, giochi e tanto altro.

Per le famiglie con bambini c’è solo l’imbarazzo della scelta, con lo Squok club e l’area Peppa Pig, dedicate a bambini e bambine, e il teen club, per ragazzi e ragazze, che offrono tante attività divertenti e stimolanti. Ma anche il toboga, il campo polisportivo, la sala giochi arcade, la gelateria Amarillo, per un cremoso gelato artigianale firmato Agrimontana, e il Salty Beach, uno spazio dove gustare tante proposte di street food.

Per gli amanti di sport e benessere ci sono la palestra e la Solemio Spa, entrambe rigorosamente vista mare.

Ad Albenga cala il sipario su Ottobre De Andrè

I Fieui di caruggi di Albenga chiudono il loro Ottobre De André con una grande festa per ricordare Fabrizio De Andrè. Un mese di successi, con artisti straordinari e una partecipazione popolare davvero eccezionale. Si sono alternati momenti musicali e di riflessione, divertimento e cultura in un mix sapientemente calibrato. E ogni evento ha fatto registrare sempre il tutto esaurito, con un pubblico eterogeneo per età e provenienza.

Ad Albenga la festa di chiusura di Ottobre De Andrè

Sono arrivati ad Albenga, per Ottobre De André, ospiti da ogni parte d’Italia. Con la loro solita carica di entusiasmo e goliardia i fieui di caruggi hanno deciso perciò di festeggiare questo successo e di condividerlo. Pertanto sabato 29 ottobre alle ore 17 al Teatro Ambra momento finale con i cosiddetti “trafficanti di sogni”. Dori Ghezzi e Antonio Ricci accoglieranno sul palco, trasformato per l’occasione nella cantina dei fieui di caruggi, gli ospiti. Ci sarà Fausto Leali, che ha scelto di festeggiare ad Albenga il suo compleanno, quindi Giorgio Conte, fresco del Premio Tenco 2022 appena ricevuto a Sanremo e Dario Baldan Bembo per celebrare i quarant’anni del suo più grande successo “L’amico è”. E con loro Mauro Vero alla chitarra e Claudio Miceli al sax. Da sottolineare la partecipazione di tre musicisti storici di Fabrizio De André: Giorgio Cordini, chitarra e voce, Laura De Luca, flauto e voce e il vulcanico Ellade Bandini alla batteria.

Per Faber verrà intitolata una piazza

Dopo, domenica 30 ottobre alle ore 10,30, sul lungomare Andrea Doria inaugurazione della nuova piazza Fabrizio De André, alla presenza di Dori Ghezzi e Antonio Ricci. Albenga, dopo la cittadinanza onoraria a Dori Ghezzi nel 2015, rende ancora più forte il suo legame con Faber, uomo di mare e di campagna proprio come la cittadina ingauna metà campagna e metà turismo.

Riapertura Teatro Mercadante, Antonella Ruggiero madrina dell’evento

Anche la cantautrice Antonella Ruggiero sarà presente alla conferenza stampa di presentazione della stagione 2022/2023 del  Mercadante di Cerignola, che si terrà venerdì 28 ottobre, alle ore 11:00, presso la Sala Mascagni del Teatro, in Piazza Matteotti. In quell’occasione, insieme al sindaco di Cerignola Francesco Bonito, all’assessore Rossella Bruno e al direttore artistico Savino Zaba sarà svelato non solo il programma degli spettacoli, ma anche tutte le attività connesse, come la rassegna di Teatro ragazzi e il teatro dell’inclusività, quest’ultimo curato da Giulia Traversi.

Madrina d’eccezione dell’evento, quindi, sarà Antonella Ruggiero: tra i fondatori nel 1975 dei Matia Bazar, negli anni 90 intraprende con successo la carriera da solista e poi quella teatrale. In serata, infatti, a partire dalle ore 20:30, Antonella Ruggiero e Cosimo Damiano Damato daranno il via alla stagione teatrale con lo spettacolo “Elettroshock”, un viaggio che racconta l’anima più segreta e nascosta di Alda Merini attraverso aneddoti, poesie e monologhi.

“Ringrazio Antonella Ruggiero per aver accolto il mio invito e- commenta il direttore artistico Savino Zaba- per aver anticipato il suo arrivo ed essere con noi già durante la conferenza stampa. Per noi cerignolani il 28 ottobre sarà una data importante perché, dopo tre anni di stop, la città tornerà a godere finalmente del suo Teatro. Quando un luogo di cultura torna a vivere è sempre una buona notizia: a maggior ragione se succede in una realtà dalla grande tradizione culturale e artistica quale è Cerignola”.

“Insieme a tutta la giunta – sottolineano il sindaco di Cerignola Francesco Bonito e l’assessore alla cultura Rossella Bruno- abbiamo lavorato dal primo giorno del nostro insediamento a questo obiettivo: finalmente, dopo i lunghi e faticosi lavori di adeguamento e di messa in sicurezza, il Teatro torna nella disponibilità dei cerignolani. Ed è una gioia sapere che le prime tre date, dal 28 al 30 ottobre prossimi, vanno già verso il sold-out. Cerignola è viva e vuole crescere”.