Zetafobia una saga “Made in Italy” sull’epidemia zombie

Quest’estate mi è capitato, di riprendere in mano un po’ il mio Kindle, in cerca di qualcosa da leggere che mi conciliasse il sonno e ho trovato una saga, al momento formata da due libri, ma con presto l’uscita del terzo, di uno scrittore italiano Gualtiero Ferrari chiamata Zetafobia 1 e il seguito, Zetafobia 2 La città Morta editore Delos Digital.

Dovete sapere, che sono un’appassionato di libri sull’argomento zombie e dopo aver letto la trama e aver scoperto che parlava di un’epidemia che si svolgeva in Italia, nello specifico a Torino, mi sono detto diamogli una possibilità e da li è stato tutta una discesa, molto ripida a rotta di collo di emozioni sparse, dal divertito, alla suspense, al mistero, alla tristezza, be mi pare ovvio che muoia qualcuno, anche senza spoiler, si parla di uno libro horror sugli zombie.

Partiamo dal principio, i libri narrano la storia di Domenico e della sua famiglia, composta da Lucrezia (sua moglie) e Sebastiano (suo figlio), che vivono nella periferia di Torino.

All’inizio della storia, inizieremo a conoscere Domenico, in quasi ogni sua più piccola sfaccettatura e piano piano, a conoscere anche la sua famiglia; verremo catapultati fin da subito in un’epidemia di influenza aviaria, che diventerà in breve tempo globale, infatti all’inizio non sembra particolarmente preoccupante, parte come epidemia per poi evolversi in pandemia.

A quanto pare questo virus colpirà le persone e le farà rianimare trasformandole in zombie, da qua inizierà il viaggio dei nostri protagonisti per resistere, barricarsi, sopravvivere e sperare nella risoluzione della pandemia. Ma cosa succederà? Riusciranno i nostri protagonisti a farcela? Incontreranno altri superstiti e se si, saranno buoni o cattivi?

Ma chi sono veramente Domenico, Lucrezia e Sebastiano?

Domenico lavora per un’azienda che tratta prodotti chimici, che ha una particolare peculiarità: è una persona un po’ paranoica, tende a pianificare, ed essere un maniaco del controllo, tutto questa sua paranoia nella vita, prende forma nel suo cervello come un folletto irlandese (potremmo dire un Leprecauno), di nome Patrick che rappresenta il suo io più primordiale, la parte di lui che è sempre attenta e che cerca di fargli notare dove sbaglia o cose che sul momento non vedrebbe, colui che lo risveglia dal torpore della paura,  che si può provare vedendo ciò che può succedere durante un’epidemia zombie, dandogli l’adrenalina necessaria per farcela.

Lucrezia è una donna forte, ma allo stesso tempo molto dolce, ama profondamente suo marito, anche se lo ritiene ogni tanto fuori come una campana, però nella sua pazzia, scorge sempre qualcosa di particolare che tende a farsi che lei si possa fidare di lui e grazie a questo le faccia superare le avversità che dovranno affrontare nella storia, ama i suoi famigliari e si trova catapultata insieme a loro, in un mondo di puro terrore e morte.

E infine parliamo di Sebastiano, nella storia passerà dall’adolescenza nel primo libro alla pubertà nel secondo, che lo porteranno ad avere un’evoluzione pazzesca del personaggio, sia nel modo di pensare, sia nel modo di agire, sia nel modo di interagire con gli altri, parte da bambino di 11 anni molto chiuso, con problemi a scuola e con i compagni e finisce per venire catapultato in un mondo che “O cresci O muori”, per certi versi nel primo e nel secondo libro lo vedremo spesso più maturo di Domenico, ma chi non lo diventerebbe se dovesse crescere in un mondo così.

Dovete sapere che ho avuto il piacere di avere Gualtiero Ferrari come ospite, sul mio canale YouTube e sono molto felice di parlarvene perché è una persona squisita, molto gentile, aperto nel discutere dei suoi libri e dei suoi personaggi e non solo, anche in generale del mondo nerd, lui stesso si è definito nerd.

Gualtiero è una persona molte genuina, semplice, ho amato molto come ha parlato dei suoi personaggi, di come si è evoluto come scrittore, dei corsi che ha fatto per migliorare sempre più e devo essere sincero, mi è capitato di leggere libri sull’argomento da Stephen King con “A Volte Ritornano” a “Diario di un Sopravvissuto agli Zombie” di J.L. Bourne, fino ad arrivare “Finchè Zombie non ci separi” di Jesse Petersen a “World War Z” di Max Brooks, ma dei libri così scorrevoli come i suoi sono difficili da trovare, sinceramente se non avessi dovuto lavorare, penso me lo sarei divorato in un’intera notte, da quanto mi aveva preso il primo libro e idem il secondo, quindi ora sono in trepidazione per il terzo capitolo della saga che uscirà nel 2023.

Gualtiero è nato e cresciuto a Torino e nei suoi libri, oltre che una storia di terrore, con alcuni tratti divertenti (vedi siparietti famigliari o con Patrick), si sente proprio la sua voglia di far conoscere un territorio, per l’esattezza il Piemonte con il suo capoluogo Torino, partendo prima dalla periferia fino ad arrivare alle vie del centro, nel libro si sente tantissimo, la sua voglia di far conoscere cose, che alla maggior parte delle persone sono sconosciute, dalle armi, ai protocolli militari, all’anatomia; quando succedeva qualcosa di particolare, il lettore grazie alle sue descrizioni scorrevoli che raggiungevano direttamente il punto, (passatemi il termine, non pesanti o lunghe), riusciva a capire facilmente di cosa si parlava, avendo inoltre un quadro accurato di dove si stava svolgendo la storia, di cosa i nostri protagonisti stavano usando o di cosa stavano facendo ecc, senza mai cadere nello stucchevole anzi, regalandoti una saga da divorare a morsi.

Oltre che l’articolo, vi consiglio di andare a guardare anche il video dell’intervista/quattro chiacchiere che ho avuto il piacere di fare con lui, così da farvi un’idea sia di come sia lui, sia di come siano i suoi libri, che vado consigliarvi in questo articolo, il tutto naturalmente made in Italy e ad un passo da noi.

Ecco il video:

Ora un po’ di link utili:

Qua potete trovare tutto su Gualtiero Ferrari e dove acquistare i suoi libri:

https://gualtieroferrari.com

e poi vi lascio il mio link dove potete scrivermi se volete commentare o altre gli articoli:

https://linktr.ee/vanhellsingtv

 

Cristian Romano

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