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Quando l’arte nasce tra i rifiuti, l’idea innovativa di Baseco a Villanova d’Albenga

Tutto è partito da un quadro ritrovato in mezzo ai rifiuti che Silvestro Catelli, amministratore della Baseco S.r.l. di Villanova d’Albenga ha deciso di esporre nei corridoi degli uffici amministrativi della azienda. Da quel momento, la piattaforma ambientale specializzata nella gestione di rifiuti pericolosi, nel recupero dei rifiuti non pericolosi speciali e urbani e di servizi dedicati al mondo dell’ambiente e dell’ecologia, ha iniziato piano piano ad ospitare una galleria d’arte moderna con artisti e fotografi da tutta Italia che hanno esposto le loro opere nei grandi capannoni della Baseco. Silvestro Catelli che si è appassionato di arte grazie all’amico gallerista Daniele De Cia, dopo le prime esposizioni, si è lanciato infatti in un’avventura unica: prima ha pensato prima di ravvivare il suo ufficio poi i 2 mila metri quadrati della sua azienda che occupa una superficie complessiva di 10 mila metri quadrati.

In bella mostra la #basecogallery ospita le opere di Luna Berlusconi, Sergio Olivotti, Mr Fijdor, Ale Puro, Luca Borchio, Christian Costa, Mariangela Antese, Cindy Press Art, Bruno Volpez, Obey Giant, Pongo, Matteo Buratto artista che vanta partecipazioni alla Biennale di Venezia, tanto per citarne alcuni. Giorno dopo giorno l’industria e l’arte hanno iniziato ad andare braccetto.  Un progetto singolare che Silvestro “Silver” Catelli porta avanti con sistematicità, rigore e passione. «Qui c’è tanto spazio e possiamo ospitare gigantografie, fotografie, installazioni e opere artistiche di ogni forma e dimensione. Quelle permanenti sono state realizzate da personalità di spicco del mondo dell’arte contemporanea che hanno capito e apprezzato lo spirito della nostra iniziativa», racconta con grande entusiasmo il proprietario dell’azienda che preferisce l’etichetta di «direttore d’orchestra» della sua impresa che movimenta 45 mila tonnellate di rifiuti l’anno.  Nel portafoglio la Baseco vanta 1300 clienti sparsi tra Piemonte, Liguria, Lombardia e Toscana. Ma è lo spirito artistico di “Silver” che ti lascia conquistare e ti coinvolge. A dare il benvenuto ai visitatori della «#basecogallery» è la grande parete esterna della struttura aziendale. Si è arricchita di un’opera dall’inequivocabile capacità comunicativa. E’ stata realizzata dall’artista marchigiano Giulio Vesprini. Invitato dalla Baseco s.r.l a realizzare un murale sulla parete esterna della costruzione di Villanova, Vesprini ha realizzato con pazienza e rigore un’opera di grande impatto emotivo, denominata «S W E E T». Attraverso campiture geometriche che vedono al loro interno l’inserimento di elementi fitomorfi, l’opera si mostra come un’opportunità di dialogo e di relazione con l’ambiente, invitando a riflettere sul ruolo dell’ecologia. Silvestro Catelli punta talmente tanto sull’unione tra arte e ambiente che ha portato in Liguria un progetto, forse unico sul territorio nazionale. Lavorando con le critiche d’arte Francesca Bogliolo e Claudia Andreotta, l’Associazione ZeroVolume di Enrica Fracchia Morelli e Alessandro Scarpati  della Galleria Artender di Alassio è partito con il ripristino di parte degli spazi interni, ora adibiti a pareti espositive. E’ lo stesso “Silver” a raccontare il successo dell’iniziativa: «Abbiamo ospitato diverse mostre e anche i bambini delle scuole sono rimasti entusiasti – dice -All’arte del riciclo abbiamo abbinato anche straordinarie opere d’arte moderna con dieci eventi che hanno raggiunto obiettivi importanti da parte della critica».  Colorare l’azienda è anche un modo per rendere più accogliente il posto di lavoro per il personale. «L’idea – dice Catelli – è piaciuta anche ai 38 dipendenti e ai 3 collaboratori esterni». Arte a braccetto con l’industria che ha permesso anche di incassare numeri importanti: il bilancio 2021 si è chiuso con un fatturato di 9,8 milioni di euro grazie ai 15 mezzi e ai 200 cassoni che trasportano carta, plastica, olio, medicinali, scarti di produzione vegetale, ma anche sostanze chimiche e rifiuti pericolosi. Un’impresa che è ben riuscita a coniugare il lavoro con la bellezza dell’arte. Appena oltre lo sbocco dell’Aurelia Bis,  nelle vicinanze dell’Ippodromo dei fiori e del Rivierairport, è quasi impossibile capire il genere di attività della Baseco. «E’ proprio quello il bello, la nostra caratteristica principale – sorride Silvestro Catelli – Aver saputo trasformare una parte dei 10 mila metri quadrati in una galleria artistica. Ci sono artisti che hanno desiderato esporre le loro opere dopo aver capito il nostro spirito di apertura verso l’ambiente e il rispetto del pianeta». A proposito. Una delle prossime idee del vulcanico Catelli sono le mostre con «opere viaggianti». «I nostri camion ospiteranno le opere realizzate da artisti nazionali e non – annuncia – Non ci saranno loghi aziendali. La nostra volontà infatti è solo quella di esaltare la bellezza dell’arte in tutte le sue forme e soprattutto farla viaggiare ovunque».

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