Novità nella programmazione delle navi Costa

Costa Crociere annuncia un nuovo programma per le prossime stagioni di Costa Venezia e Costa Firenze in collaborazione con Carnival Cruise Line, con la creazione di un nuovo concetto di crociera COSTA® by CARNIVAL® dedicato agli ospiti nordamericani di Carnival che debutterà nella primavera del 2023, quando Costa Venezia si unirà alla flotta Carnival. Costa Venezia sarà seguita da Costa Firenze, che arriverà nella primavera del 2024.

Carnival opererà Costa Venezia e Costa Firenze con un’offerta che coniugherà lo stile italiano di Costa con l’ottimo servizio, il cibo e l’intrattenimento che gli ospiti di Carnival apprezzano. Nel frattempo, le navi continueranno ad effettuare gli itinerari Costa previsti fino a quando non saranno consegnate a Carnival.

Siamo entusiasti di vedere queste iconiche navi Costa fare il loro debutto negli Stati Uniti sotto la guida e la gestione del nostro marchio gemello. Costa metterà a disposizione le sue bellissime navi dal design italiano e Carnival offrirà divertimento in stile italiano” ha dichiarato Mario Zanetti, Direttore Generale di Costa Crociere. “Vista la lenta ripartenza delle operazioni in Asia e il forte riavvio delle crociere negli Stati Uniti, abbiamo deciso di cogliere questa opportunità per permettere ai tanti ospiti nordamericani di apprezzare le caratteristiche uniche delle nostre navi, creando sinergie all’interno di questo importante mercato“.

Questa è per noi una straordinaria opportunità di operare altre due bellissime navi della classe Vista negli Stati Uniti e di offrire un’esperienza unica a coloro che amano la cultura, il cibo e l’atmosfera dell’Italia“, ha dichiarato Christine Duffy, presidente di Carnival Cruise Line. “Ci sono diverse modalità con cui intendiamo creare un’esperienza coinvolgente per i nostri ospiti che sceglieranno una crociera su queste navi che, con i loro elementi di design italiano, ristoranti e negozi, offriranno l’intrattenimento di Carnival facendo leva sullo spirito italiano della nostra compagnia gemella Costa“.

Costa Crociere sta informando i propri partner commerciali e gli ospiti di questi cambiamenti e comunicherà a breve quali navi sostituiranno Costa Venezia e Costa Firenze sugli itinerari previsti e confermati, incluso il programma esclusivo in Turchia con partenza da Istanbul.

Stefano Senardi inaugura il 30 giugno a Diano Marina “Un mare di pagine 2022”

Un tuffo nel divertimento letterario è quanto proporrà a Diano Marina la rassegna “Un mare di pagine” a partire da giovedì 30 giugno. La rassegna culturale ideata da Loredana Este qualche anno fa – e alla quale continua amichevolmente a collaborare – e promossa dall’assessorato alla cultura con la direzione artistica di Marco Vallarino torna in scena dopo il successo del 2021 con una nuova serie di incontri serali con scrittori e scrittrici di successo nel centro cittadino. La manifestazione gratuita offrirà fino a settembre a turisti e residenti occasioni di svago e di approfondimento di temi di interesse e attualità.

«“Un mare di pagine” è diventato ormai un appuntamento di successo fisso del calendario delle serate estive dianesi» dice l’assessore alla cultura Sabrina Messico. «Quest’anno ci proporrà un tuffo nella letteratura locale e nazionale, con autori e generi letterari che spaziano dal giallo allo storico, dalla biografia allo sport passando per il fumetto. Avremo l’occasione di ascoltare la voce di scrittori di fama nazionale e l’orgoglio di ospitare voci locali che sono riuscite con le loro opere a conquistare un vasto pubblico oltre i nostri confini. Una rassegna quindi da assaporare nel nostro centro cittadino, organizzata con cura grazie all’esperienza di Marco Vallarino, che ringrazio a nome dell’Amministrazione.»

Il primo appuntamento previsto per il 30 giugno avrà un protagonista d’eccezione. Stefano Senardi, acclamato dirigente discografico e oggi anche organizzatore di eventi musicali, autore e curatore televisivo, presenterà alle 21 in piazza Martiri della Libertà il libro su Franco Battiato “L’alba dentro l’imbrunire” scritto per Rizzoli Lizard insieme a Francesco Messina.

Nell’occasione Senardi ripercorrerà – con l’ausilio di una proiezione di foto e video – la lunga carriera nel mondo della discografia, iniziata alla fine degli anni ’70 in CGD grazie a un ritaglio di giornale e proseguita in WEA, PolyGram, Nun, Fandango.

Lou Reed, Madonna, Tracy Chapman, Jovanotti, i Pooh, i Litfiba, Pino Daniele, Gianna Nannini sono alcuni dei grandi artisti con cui l’imperiese ha lavorato, oltre a Battiato, che Senardi riportò al successo in PolyGram e al quale è stato sempre legato da un’amicizia profonda.

La serata sarà vivacizzata dalle letture dell’attore Roberto Guidarini, che presta alla manifestazione la sua amichevole partecipazione. Sarà presente per la vendita del libro la libreria Mondadori di via Genala. Ingresso libero, gradita la prenotazione per il posto a sedere al 331 9968852.

“Un mare di pagine” proseguirà giovedì 7 luglio con la serata dedicata, sempre alle 21 in piazza Martiri, a Laura Guglielmi. La scrittrice e giornalista sanremese, da tempo residente a Genova, porterà a Diano Marina il romanzo “Lady Constance Lloyd” (ed. Morellini), biografia della donna che fu la moglie di Oscar Wilde, oltre che un’intellettuale di spicco della fine del XIX secolo, e visse anche in Liguria.

Giovedì 14 luglio la rassegna offrirà, alle 21 in corso Roma, una serata dedicata a Diabolik e Eva Kant. I celebri personaggi a fumetti sono diventati nel 2021 protagonisti di un film successo, dal quale Andrea Carlo Cappi ha tratto per Mondadori il romanzo che presenterà a Diano Marina. Una storia d’azione e intrigo che narra il primo incontro tra i due maghi del crimine e quindi l’inizio della loro storia d’amore.

Venerdì 22 luglio alle 21 in piazza Martiri sarà Lorenzo Beccati a offrire un tuffo nel divertimento letterario con il suo romanzo storico “Uno di meno” (ed. Oligo). L’apprezzato scrittore alassino, autore di “Striscia la Notizia”, racconterà le intrepide gesta di un sicario che opera al servizio del doge nella Genova del XVII secolo. Una città in cui niente è come sembra e la morte è sempre dentro l’angolo, in una una storia avvincente, imprevedibile, capace di offrire “brividi a prova d’estate”.

Giovedì 4 agosto alle 21 in via Genala zona IAT tornerà a “Un mare di pagine” lo scrittore milanese Luca Crovi, già applaudito dal pubblico dianese nel 2021. L’autore meneghino è presente quest’anno in libreria con “Il gigante e la Madonnina” (ed. Rizzoli), giallo storico ambientato nella Milano degli anni ’20 e ’30, nel quale il commissario De Vincenzi indagando su una misteriosa serie di suicidi finirà per incontrare il gigantesco pugile Primo Carnera, “la montagna che cammina”.

Dopo la pausa ferragostana, la rassegna tornerà il 25 agosto alle 21 in piazza Martiri per la presentazione del libro di Fulvio Damele e Luca Amoretti “Coccodrilli, reti e cucchiai – La doppia vita delle parole del calcio”, pubblicato dalla casa editrice Lab DFG e dedicato ai termini resi popolari, per quanto bizzarri, dalle cronache letterarie e radiofoniche dello sport più amato al mondo.

Giovedì primo settembre alle 21 in via Genala zona IAT saranno invece Laura Amoretti, Donatella Alfonso, Raffaella Ranise a presentare “La ragazza dal fiocco rosso” (ed. Fusta/Isrecim), diario di Maria Musso, poetessa dianese che nel 1944, a vent’anni, fu deportata nel campo di concentramento di Ravensbruck.

Infine, giovedì 8 settembre, l’evento conclusivo dell’edizione 2022 di “Un mare di pagine”, alle 21 in via Genala zona IAT, sarà dedicato al nuovo libro di don Gabriele Maria Corini, “Genitori imbarazzanti”, nel quale il sacerdote analizza le figure genitoriali nel Libro dei Giudici. Il libro pubblicato da Chirico si apre con la prefazione del vescovo Guglielmo Borghetti e presenta un itinerario biblico sulla questione della genitorialità.

Calendario della rassegna

  • 30 giugno, piazza Martiri: Stefano Senardi, “L’alba dentro l’imbrunire” (Rizzoli Lizard)
  • 7 luglio, piazza Martiri: Laura Guglielmi, “Lady Constance Lloyd” (Morellini)
  • 14 luglio, corso Roma: Andrea Carlo Cappi, “Diabolik il romanzo” (Mondadori)
  • 22 luglio, piazza Martiri: Lorenzo Beccati, “Uno di noi” (Oligo)
  • 4 agosto, via Genala zona IAT: Luca Crovi, “Il gigante e la Madonnina” (Rizzoli)
  • 25 agosto, piazza Martiri: Fulvio Damele e Luca Amoretti, “Coccodrilli, reti e cucchiai” (Lab DFG)
  • 1 settembre, via Genala zona IAT: Laura Amoretti, “La ragazza dal fiocco rosso” (Fusta)
  • 8 settembre, via Genala zona IAT: Gabriele Maria Corini, “Genitori imbarazzanti” (Chirico)

 

Un francobollo ricorda i 100 anni dell’azienda piemontese Galup

Un francobollo è stato realizzato in occasione dei 100 anni dell’azienda pinerolese Galup a cui Poste Italiane ha voluto dedicare uno speciale annullo filatelico.

Un passaggio importante per Galup, che con questa emissione – autorizzata dal MISE – Ministero dello sviluppo economico – vede ancora una volta riconosciuto il proprio valore storico e culturale così come sottolineato da Giovanni Accusani  Responsabile Macro Area Nord Ovest Mercato Privati di Poste Italiane.

“Da piemontese non nascondo l’emozione per questo momento e voglio quindi ringraziare il management Galup. Quando ricorre un anniversario importante Poste Italiane diventa tramite per la realizzazione delle iniziative del MISE.

Attraverso la nostra rete distributiva, presente in modo capillare su tutto il territorio, portiamo in tutta Italia un francobollo – un piccolo rettangolo di carta ricco di concretezza – che diventa messaggero di un’eccellenza nazionale”. Il francobollo per il centenario Galup è quindi stato emesso in data odierna dal MISE – Ministero dello sviluppo economico come francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

“Voglio ringraziare il MISE e Poste Italiane per l’attenzione che hanno dedicato al progetto e alla storia della nostra Galup” – ha dichiarato Giuseppe Bernocco Presidente Galup – “Questo francobollo, che celebra i nostri 100 anni, ha un valore immenso, poiché rappresenta un riconoscimento al ruolo che Galup ha avuto nella vita non solo della nostra Regione, ma di un’intera nazione. Galup ci ha accompagnati lungo un secolo di storia e cambiamenti, nei momenti felici e in quelli più complessi, diventando un simbolo di gioia, spensieratezza e serenità”.

Un 2022 quindi ricco di momenti emozionanti e passaggi storici, che rimarranno nella memoria non solo di chi lavora quotidianamente all’interno di Galup ma che contribuiranno a rendere ancora più bella e interessante una storia tutta italiana
iniziata nel 1922 con l’invenzione del panettone che non c’era: il panettone basso, largo, con glassa a base di Nocciola “Tonda e gentile” delle Langhe decorata con granella di zucchero.

I bambini abbelliscono la città di Albenga

Simpatica e bella iniziativa dei piccoli allievi della Scuola per l’infanzia Faà di Bruno di Albenga. Hanno infatti deciso di regalare un po’ del loro tempo e del loro impegno per rendere più gradevole un angolino per loro familiare: il tratto di marciapiede di viale Liguria che percorrono ogni giorno prima di entrare a scuola. La Coordinatrice didattica e la Responsabile amministrativa hanno ritenuto opportuno concludere il progetto didattico annuale della scuola con un “piccolo intervento” sulla città. L’iniziativa fa parte di un lavoro triennale chiamato “A caccia dell’orso”, dall’omonimo albo illustrato, e ha toccato diversi temi, tra cui il rispetto dell’ambiente. E perciò, con tutte le autorizzazioni comunali, i bimbi, guidati dallo staff delle insegnanti e delle assistenti, si sono dedicati alle panchine e alle aiuole (ahimè davvero in cattivo stato) e le hanno
… rigenerate a modo loro. Ed ecco impresse sulle panchine le loro piccole mani, lavoro che ha procurato molto divertimento ai piccoli artisti impegnati a lasciare le loro impronte fresche di vernice. E a terra, nelle aiuole, tanti sassolini bianchi su cui spicca una moltitudine di allegre pietrine colorate. I passanti, sorpresi dalla novità, non possono fare a meno di complimentarsi con i bimbi del “Faà di Bruno” e con le loro educatrici: buoni cittadini crescono.

Ai Giardini di Villa della Pergola di Alassio la collezione di Agapanti più importante in Europa

Riviera ligure di Ponente) – Alassio torna per due mesi ad essere la Capitale Europea degli Agapanti, grazie alla imponente fioritura della prestigiosa collezione dei Giardini di Villa della Pergola, appena eletto il Parco più bello d’Italia.

Migliaia di esemplari formano la più grande collezione in Europa per vastità e varietà diverse, circa 500, tutte certificate dalla SOI, la Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana.

Non tutti sanno che gli Agapanti derivano il loro nome da due parole greche: Agape, che significa amore e anthos, fiore: il “fiore dell’amore”.

E proprio Alassio, la città degli innamorati per antonomasia, non può che essere il luogo più adatto a portare lo scettro di capitale europea degli Agapanti, confermandosi ulteriormente come meta di turismo green e custode di raffinati e unici tesori.

Celebrati in tutte le arti, dalla letteratura alla poesia alla pittura.

Il poeta greco premio nobel George Seferis all’agapanto dedicò un’opera, Monet e Chagall li adoravano: il primo li curava nel suo celebre giardino di Giverny in Francia, il secondo lo volle come assoluto protagonista del suo giardino in Provenza: fiorivano intorno ai giorni della sua nascita, celebrando così il suo compleanno con una rigogliosa fioritura del re dei fiori azzurri.

L’agapanto dell’azzurro infatti veste tutte le tonalità, dal celeste al blu, fino a sconfinare nel bianco e nel lilla, con pennellate di viola.

A Villa della Pergola furono introdotti nei Giardini già a fine Ottocento dai primi proprietari inglesi, addirittura molto prima che gli venisse attribuito nel 1905 dal Congresso Botanico della Nomenclatura di Vienna il loro nome ufficiale, quando ancora venivano chiamati Gigli del Nilo, per la loro provenienza e la loro forte presenza nella cultura e nei costumi del continente africano.

La collezione dei Giardini di Villa della Pergola è stata creata durante la fase di restauro dei Giardini dal celebre architetto paesaggista Paolo Pejrone, che ha voluto riprodurre con questo fiore le onde del mare della Riviera Ligure su cui il parco affaccia, creando grazie alle migliaia di singoli esemplari una scenografia unica, che con pennellate ricche di colore si fonde in mille tonalità di azzurro.

Il “mare di agapanti” si può ammirare in numerosi punti del parco, nei terrazzamenti e lungo le stradine interne di collegamento fra gli stessi, accompagnando i visitatori durante tutto il tragitto delle visite guidate, regalando uno spettacolo unico.

È possibile visitare i Giardini e la Collezione con visite guidate tutti i giorni tranne il lunedì. Prenotazione obbligatoria tramite biglietteria online.

 

I Giardini di Villa della Pergola

Con il loro affaccio impareggiabile sull’intero Golfo di Alassio e sull’isola Gallinara, i Giardini affondano le radici alla fine dell’Ottocento, strettamente legati alla storia della comunità inglese in Liguria.

Il primo nucleo della proprietà fu acquistato nel 1875 dal generale William McMurdo che, dopo aver ristrutturato il preesistente villino, fece la grande villa eclettica.

Nei giardini terrazzati con visuali aperte sul mare, tra gli ulivi, gli agrumi e i carrubi furono impiantate palme e cipressi.

La proprietà passò nel 1903 a Sir Walter Hamilton Dalrymple, che introdusse nuove piante tra le quali rose rampicanti, e nel 1922 a Daniel Hanbury, figlio di Thomas (il creatore di Villa Hanbury), che la arricchì di cactacee, cycas ed eucalipti. William Scott già nel 1906 definiva i giardini “una delle meraviglie della Riviera”.

Nel 2006 una cordata di amici guidata da Silvia e Antonio Ricci ha acquistato la proprietà, avviando un tenace e accurato restauro del parco sotto la direzione dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone. Il restauro ha coinvolto i 22 mila metri quadrati dei giardini con un’attenzione particolare al recupero, alla conservazione e all’arricchimento delle rinomate collezioni botaniche tra cui quella dei glicini, la più importante in Italia con ben 34 varietà differenti, e degli agapanthus, una collezione unica in Europa con circa 500 varietà, che durante la fioritura nei mesi di giugno e luglio, offrono uno spettacolo impagabile di corolle in molteplici sfumature dal bianco all’azzurro al blu.

In questo affresco naturale si trova la flora mediterranea ed esotica sempreverde – tratto distintivo del parco – con pini marittimi, mirti, carrubi, ulivi, mandorli, cipressi, cedri del Libano, lecci ed una sorprendente collezione di agrumi (oltre 30 varietà), sapientemente messi a dimora vicino a jacarande, araucarie, tra rarità come la Wollemianobilis (pianta presente in meno di cento esemplari al mondo), strelizie giganti, diksonie, cactacee provenienti da ogni latitudine e palme canariensis salvate dal punteruolo rosso.

In un percorso di profumi e colori si passeggia tra fioriture stagionali di tumbergie, spiree, ortensie quercifoglie, oleandri, pelargoni odorosi, bouganvillee, dature, bignonie, solanum e gelsomini, ginkgo biloba, canfore, con arbusti e piante che creano macchie colorate come buccinatorie, oleandri, solanum, bignonie, rose antiche e moderne, fiori di loto e ninfee che vivono nei laghetti e nelle fontane del parco e che attraggono visitatori da tutto il mondo.

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INFO UTILI


SITO WEB e BIGLIETTERIA ONLINE:
giardinidivilladellapergola.com

SOCIAL: IG e FB @giardinivilladellapergola

 

Visite guidate (prenotazione obbligatoria | biglietteria online)

da Martedì a Domenica:

9.30; 11.30; 15.00; 17.00

 

Ospitalità presso Villa della Pergola, Relais &Châteaux.

www.villadellapergola.com

 

Ristorante e bar presso il Ristorante Nove, una stella Michelin.

www.noveristorante.it

I Nasoni raccontano La storia ha il naso lungo

Dopo 5 anni in cui ha portato a riscoprire la Storia e le storie delle periferie romane attraverso i caratteristici nasonidal 24 giugno al 2 luglio 2022, per la sua sesta edizione, torna I Nasoni Raccontano – la storia ha il naso lungo lo storytelling urbano teatrale de La Città Ideale che, dal 2017 a oggi, ha dato voce alla città, al cuore storico di borgate e periferia, affidando ai caratteristici “nasoni” il racconto in soggettiva di una Roma antica e popolare.

Dopo Centocelle, Torpignattara, Pigneto e Gordiani quest’anno I Nasoni Raccontano – la storia ha il naso lungo renderà omaggio a uno di quei quartieri nati a inizio secolo ai confini della capitale e diventato poi protagonista di memorie e racconti di resistenza, sociale e politica: il Quadraro. Tra le vie e le piazze del Quadraro, I Nasoni porterà gli spettatori in un viaggio nel tempo per riscoprire la storia popolare di uno dei quartieri simbolo della città: dalle tensioni della Seconda Guerra Mondiale alle speculazioni edilizie degli anni ‘80, passando per la Scuola 725 di Don Sardelli e i movimenti politici degli anni ‘70. Inoltre, I Nasoni aprirà il festival diffuso La Città Ideale che fino al 31 luglio prevede un programma di progetti artistici popolari, format altamente innovativi nello sperimentare la prossimità tra artisti e spettatori, producendo e sostenendo processi partecipati orizzontali.

“Centro dei più attivi e organizzati dell’antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L’operazione, scattata all’alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i 18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane. Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi alle formazioni partigiane, caddero in combattimento. Fulgida testimonianza di resistenza all’oppressore ed ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio. 17 aprile 1944 / Quartiere Quadraro – Roma”.

Se questa è la targa apposta nel 2004 per ricordare le vicende storiche del quartiere, con I Nasoni, La Città Ideale porta nel cuore di questo quadrante urbano alla periferia di Roma un racconto popolare di amore, lotta, ironia e spirito di sopravvivenzatestimonianze dirette raccolte nel territorio, per dare vita a un percorso unico alla scoperta dei ritratti umani che hanno abitato le strade del quartiere.

Da quelle aree urbane lontane dal centro storico parte, infatti, il lavoro di Fabio Morgan ideatore di Nasoni e direttore artistico di La Città Ideale, festival diffuso che dal 2017 racconta la città con occhi nuovi, abitando periferie e luoghi “altri” per restituirne al territorio la sua anima più profonda – proponendo cultura lì dove spesso non ne arriva – e portandola all’attenzione di tutti, con iniziative aperte, libere e gratuite.

“Per il sesto anno consecutivo torniamo tra le strade di Roma per raccontarne la storia dal punto dei vista dei Nasoni, le fontane d’acqua potabile caratteristiche della città” spiega Fabio Morgan. “Il quartiere protagonista di questa nuova edizione sarà il Quadraro. Attraverso le storie e gli aneddoti che abbiamo raccolto in fase di ricerca, s’è profilato un ritratto umano, quasi romantico e profondamente popolare del quartiere che ho cercato di riportare nella drammaturgia e che riverbera nel lavoro degli otto attori coinvolti e della regia. È una storia collettiva, dinamica, piena di quel passato che ha attraversato le strade della nostra città e che ancora condiziona, in molti casi, dinamiche più o meno virtuose”.

I Nasoni Raccontano – la storia ha il naso lungo, edizione VI: Quadraro
Piazza Don Sardelli, ore 20:30 venerdì 24, sabato 25 giugno, venerdì 1, sabato 2 luglio 2022
un progetto ideato e scritto da Fabio Morgan
con Matteo Cirillo, Ilario Crudetti, Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Giulia Nervi, Francesca Pausilli, Giacomo Rasetti, Riccardo Viola
regia Ariele Vincenti
scene e costumi Alessandra Muschella
disegno luci Martin Emanuel Palma
fonica Emergenze Sonore
aiuto regia Teo Guarini
aiuto costumista Martina Turella
organizzazione Gianni Parrella, Daniele Grifoni
una produzione di Progetto Goldstein per La Città Ideale

Tassa soggiorno, ulteriore comunicazione dati: per AIGAB serve semplificare

Valutiamo con favore lo slittamento del termine ultimo per la presentazione della “Dichiarazione imposta di soggiorno” per gli anni 2020 e 2021 in via telematica da parte delle strutture ricettive, quindi anche da parte dei gestori degli affitti brevi che rappresentiamo, anche perché il modello è stato reso noto a meno di un mese dalla scadenza del nuovo adempimento, che costituisce in maniera inequivocabile un ulteriore onere burocratico.

 

In piena stagione turistica, infatti, gli operatori sono obbligati a comunicare dati già trasmessi a Comuni, Questure ed ISTAT in momenti diversi e con format diversi.

Anche nel rispetto degli imprenditori del settore che come AIGAB-Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi(aigab.it) rappresentiamo, ovvero i gestori – aziende e privati – del turismo professionale in appartamento, ribadiamo ancora una volta che sarebbe bene che gli addetti ai lavori venissero consultati prima del varo di misure che li riguardano e che purtroppo continuano a piovere dall’alto.

 

È ora che il Governo si confronti con noi e con tutte le categorie interessatenell’ottica di armonizzare le varie procedure previste per legge, digitalizzando i propri Organi amministrativi preposti alla raccolta di informazioni con la finalità di alleggerire – in termini di adempimenti previsti –un settore che è già il più regolato d’Europa.

 

Se puntiamo ad una semplificazione effettiva è necessario che lo Stato incroci le informazioni già in suo possesso comminando sanzioni agli evasori invece di costringere chi è in regola ad investire sempre più tempo in attività burocratiche pleonastiche e che non generano PIL.

 

Come AIGAB-Associazione Italiana Gestori Affitti Brevivogliamo infine ribadire che siamo sempre pronti a sostenere misure utili a regolarizzare il mercato dell’accoglienza turistica, a condizione che queste iniziative siano accompagnate dalla volontà di semplificare ed uniformare gli adempimenti. In questo senso, quindi, l’ulteriore adempimento introdotto con la proroga della “Dichiarazione imposta di soggiorno” può essere accolto favorevolmente se inteso come sostitutivo e non complementare rispetto a quelli già esistenti. Ok quindi all’invio entro il 30 settembre ma che venga eliminata la duplicazione delle rendicontazioni periodiche locali.

 

NOTA PER LE REDAZIONI

Per richieste di interviste o approfondimenti contattare l’Ufficio Stampa

Giulia Buia giulia@giuliabuia.com; 338 4526614

 

APPROFONDIMENTO

AIGAB (aigab.it), Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi (www.aigab.it), si è costituita nell’ottobre 2020 su impulso degli AD delle principali aziende italiane che operano sul mercato del turismo professionale in appartamento, i cosiddetti affitti brevi, e che da sole vantano un giro di affari di 60 milioni di euro, 5 mila case gestite, 300 dipendenti diretti e 1500 nell’indotto.

Si tratta di Italianway con l’AD Marco Celani (presidente AIGAB), WonderfulItaly con Michele Ridolfo (Vicepresidente AIGAB), CleanBnB con Francesco Zorgno, Altido con Davide Ravalli e Sweetguest con Rocco Lomazzi, tutti Consiglieri AIGAB.

 

AIGAB è nata per dare rappresentanza istituzionale alla categoria degli imprenditori che operano in maniera legale e professionale nel campo dei cosiddetti affitti brevi gestiti in maniera professionale, settore che finora ha faticato a trovare rappresentanza politica. L’istanza fondamentale che AIGAB pone è che questi imprenditori con le loro aziende vengano trattati al pari delle altre categorie che compongono la filiera del comparto turismo-hospitality.

 

L’Associazione, che si propone inoltre di mappare il comparto ed incentivarne la professionalizzazione, nasce per promuovere un vacationrental sicuro, diffuso, professionale, legale, flessibile, scalabile, sostenibile, innovativo e capace di creare esternalità positive sui territori su cui impatta e di seguire gli standard richiesti dal mercato internazionale, prima di tutto nella customerexperience.

 

In radio il nuovo singolo di Eris “Bailalo” feat. Marsen

E’ in radio il nuovo singolo di Eris Bailalo” feat. Marsen, tratto dall’album “Revelación” dallo stesso giorno disponibile in digitale (Incisi Records).

 «Bailalo” è una sfida – dice Eris – una sfida a ballare tutta la notte con una ragazza completamente sconosciuta che è entrata nella tua vita come una rivoluzione, sconvolgendo tutti i tuoi piani. Dal giorno alla notte, dal sole alle stelle, ballalo senza fermarti mai!»

Revelación” è l’album d’esordio di Eris e questa è la tracklist: “Si me dices que”, “Provocándome”, “No te molestes”, “Llegamos a la estrellas”, “Lentamente”, “Bailalo” feat. Marsen, “Rómpela” e “Te confieso que”.

Revelación” che tradotto in italiano significa “rivelazione”, è il lancio di Eris, la sua ‘rivelazione” al mondo della musica. Nell’album tocca diversi temi, principalmente, la donna per lui al centro di tutto. Parla di amore, di situazioni intime e di coppia e in qualche traccia anche di fatti realmente accaduti. “Revelación” si colloca musicalmente nel genere Hip-Hop/Rap con ritmiche reggaeton ed è ricco di musica da ascoltare, ballare e cantare.

Qui il video: https://youtu.be/5VhPISxW0yw

«Case arroccate sotto il sole rovente. Tutto è in sussulto. Il cuore, gli applausi, un caldo giorno d’estate – afferma il regista Manuel Guaglianone – il video racconta un amore esploso all’ improvviso, un colpo di fulmine che colpisce nel cuore e genera una rivoluzione. Non solo giochi di parole, sguardi, risate e pensieri maliziosi. Due corpi bagnati dall’arduo momento si sfidano ballando tutta la notte.»

Eris Ernesto Castro Molina è nato il 21 Aprile 1991 nella città di Marianao, Habana- Cuba. Già̀ nella sua prima infanzia scopre la passione per la musica, tanto che a 12 anni partecipa al suo primo casting alla scuola di musica ”A. G. Caturla” di Cuba. In questo periodo venne soprannominato, dai suoi amici, “El sinsonte” poiché́ camminava per strada cantando a squarciagola canzoni dei grandi artisti. Inizia scrivendo poesie, ma solo dopo la fine di una lunga storia d’amore, compone la sua prima canzone ispirandosi proprio a questo tema. Nel 2014, all’età̀ di 23 anni, decide di trasferirsi in Italia raggiungendo sua madre e sua sorella. Parte con l’idea di trionfare nella musica e sfruttare il suo dono per la scrittura.

In Italia si fa subito notare come eccellente ballerino e da lì inizia a fare molti spettacoli entrando a far parte di noti format da discoteca. Si crea negli anni un nome ed una identità̀ come Eris il ballerino. Ma la sua vera passione per il canto e la scrittura è sempre dietro l’angolo. Da lì a poco, entra nel roster artisti di Incisi Records, esce “Sigueme”, singolo che lo lancia finalmente e ufficialmente nelle radio italiane riscuotendo un notevole successo tra pubblico e critica. A Giugno 2021 pubblica “Reggaeton Salvaje” distribuito da Universal Music. Notevole è il successo del videoclip che vede Eris lanciarsi con un paracadute da più̀ di 4000 metri di altezza. A novembre dello stesso anno è la volta di  “Dance”, catapultando il suo pubblico in discoteca. Il 18 Febbraio 2022 con il featuring dell’artista statunitense Elizabeth Ferreiro Fernandez in arte Ely lancia  “6 Versos” e il 21 giugno, primo giorno d’estate, pubblica il suo album d’esordio “Revelación”.

“Le Negazioni” (Emersioni) il nuovo romanzo dello scrittore Marco Gottardi

È disponibile in libreria e negli store digitali “Le Negazioni”, il nuovo romanzo dello scrittore Marco Gottardi, pubblicato da Emersioni.

 

“Questo romanzo costituisce, prima di tutto, l’accettazione e il compimento di una sfida stilistica, da sempre al centro della mia ricerca narrativa, e al contempo la realizzazione di un’idea di teoria letteraria (legata al concetto di negazione) declinata nella più piena, intima e profonda concretizzazione del progetto di storia, di fictio narrativa, di trama gravida di valori”, commenta lo scrittore.

 

Sinossi

Valter, docente di letterature comparate all’università Sorbonne Nouvelle-Paris 3, torna a casa per la morte del padre. Manca da sedici anni, da quando ha lasciato la vecchia casa ai piedi delle colline trevigiane, dopo aver litigato con l’unico genitore rimastogli ed essersene andato sbattendo la porta, senza più mantenere alcun contatto con suo padre. Torna soltanto per il funerale e per vendere la casa, ma questo suo ritorno lo costringe a fare i conti con il passato, con quello sconosciuto degli ultimi sedici anni e con quello che lo ha preceduto, un passato fatto di silenzi e affetti perduti, di reticenze e misteri.

Le negazioni sono un libro sull’abbandono e sulla possibilità di porvi rimedio, è la storia di un quarantenne che lentamente si riappropria di un tempo smarrito, sospeso, i cui fili invisibili, per quanto sottili, possono ancora intrecciare presente e futuro, nonostante il tempo abbia cambiato molte cose, compreso lo stesso Valter. Ma nulla, se non la morte, è irrevocabile. Le negazioni, allora, raccontano anche questo: la redenzione di un uomo che a poco a poco riconosce le proprie colpe e se ne libera, ritrovando vecchi affetti e scoprendo nuovi legami, imparando in fondo a riconoscere se stesso.

La negazione, inoltre, si pone quale risorsa stilistica egemone e cifra distintiva del romanzo tutto, tracciando questo itinerario di redenzione come una sorta di correlativo oggettivo dello stato d’animo del protagonista, fino al ribaltamento di segno finale, in cui la negazione cede il passo alle tre affermazioni che concludono il libro.

Scritto interamente in prima persona al presente, il romanzo abbatte le distanze tra scrittore e lettore, consentendo a quest’ultimo (attraverso una prosa vivida e risoluta nella quale sono evidenti i modelli di Faulkner e Onetti) di identificarsi in Valter, nella sua storia, nel valore di un ritorno a casa che è in ultima istanza la costruzione di un perdono.

 

Guarda qui il book trailer del romanzo “Le Negazioni”

https://youtu.be/kPdeJgekLkg

 

 

Biografia

Marco Gottardi (poeta, scrittore, giornalista e critico letterario, attualmente caporedattore presso Edizioni Chartesia di Treviso) nasce a Montebelluna (TV), il 12 ottobre 1978. Esordisce nel luglio del 2002 con la raccolta di poesie Scritti Novelli. Comincia a partecipare a qualche concorso letterario e nel 2003 è finalista alla nona edizione del premio internazionale “Jacques Prevèrt”, ottavo al concorso letterario internazionale “Angelo Maria Mastromattei” e quarto alla sedicesima e diciassettesima edizione del concorso “Una poesia per Pamparato” (2003 e 2004). Nel luglio del 2003 pubblica con la Montedit di Milano il suo secondo libro di poesie Perdutamente Riversi, che viene recensito in diverse riviste letterarie italiane. È di nuovo finalista alla dodicesima edizione del premio letterario “Il club degli autori” 2005/2006 e, nel marzo del 2005 esce, sempre a cura della Montedit, Incanti e Cadute, sua terza raccolta in versi.

Nel 2008 è finalista alla decima edizione dell’importante “Premio de Palchi/Raiziss” e, nello stesso anno, terzo classificato al “Concorso di poesia Colfosco”, concorso che vince l’anno successivo.

Nel febbraio 2007 si laurea col massimo dei voti e la lode in Lettere all’università Ca’ Foscari di Venezia, conseguendo nel 2009, con medesima votazione, la specializzazione in Filologia e Letteratura Italiana Medievale e Umanistica. Dal 2003 al 2013 è critico letterario, recensore e redattore culturale per il periodico Marcaaperta, e nello stesso periodo collabora anche con altre riviste culturali come Il Cortese Servabo. Nel 2008 è segretario dell’associazione culturale “Il sogno di Polifilo”. Nel 2012 fonda il movimento artistico-letterario dei Folli, scrivendo il manifesto ed esercitando il ruolo di teorico del movimento stesso; sempre nel 2012 esce per le cure di Sismondi Editore il canzoniere Liber Salutis. Nel 2014, con la silloge Te Deum (al momento  inedita) è finalista al “Concorso di poesia religiosa San Francesco”, concorso nel quale l’anno seguente conquista la Menzione d’Onore; nel 2015 si distingue anche al “Concorso internazionale di poesia Camellia Rubra Città di Montebelluna”, dove si aggiudica il Premio speciale Città di Montebelluna, e al prestigioso “Concorso nazionale di poesia e narrativa Guido Gozzano”, in cui risulta finalista con la raccolta I frantumi del niente (ancora inedita).

Nel luglio del 2016 esce per De Bastiani Vini e cicchetti. Guida alle osterie della Marca Trevigiana, una geografia sentimentale del buon bere che racconta i migliori templi di Bacco.

A gennaio 2017 esce il suo primo romanzo, Il curioso caso del signor G (Bibliotheka Edizioni) e a gennaio del 2019 Testamento (CSA Editrice), il suo secondo romanzo. Le negazioni, pubblicato a gennaio del 2022 da Emersioni di Roma (ex collana Castelvecchi, ora casa editrice diretta dallo scrittore Michele Caccamo e parte del Gruppo Lit Edizioni), è il suo terzo romanzo.

Per Edizioni Chartesia di Treviso ha scritto tutti i testi della guida Vini e cantine d’Italia (collana Delibo) dal 2015 al 2019, i testi dei libri su VicenzaParma Padova (collana Grand Tour) e, nel 2021, l’intero commento introduttivo ai cento canti dell’edizione illustrata della Divina Commedia (collana Epica).

Attualmente lavora al suo quarto romanzo.

“Angelo Nero” di Enrico Zarin, la presentazione al Concept Bar & Store Besio in piazza Mameli a Savona

Giovedì 23 giugno alle 18 presso il Concept Bar & Store Besio in piazza Mameli con gli omaggi di gelateria Kalimera Chiara Delprato presenta il nuovo Thriller di Enrico Zàrin. Question & answer dalle 18 con l’autore.
Il libro “Angelo Nero” è disponibile su tutti gli store online, in libreria e con il firmacopie presso il Mondadori book store di via Pia. In una realtà devastata dal femminicidio qual’è il confine tra il bene e il male e chi è realmente l’omicida seriale che si fa chiamare dai media Angelo Nero? Non c’è fuga dal passato, tra ossessione, desiderio e vendetta.
Sullo sfondo di una regione affascinante e misteriosa come l’Umbria la Detective Marvel viene coinvolta in una nuova e pericolosa avventura.
Il quarto romanzo  di Zàrin ha i ritmi scanditi dalla dance music e le emozioni non mancano mai. Si può interagire con lui con i social Instagram e Facebook.
Angelo Nero è stato reso verosimile dalle testimonianze di donne maltrattate. Angelo nero è il serial killer di uomini che odiano le donne.

Al via Alassio “PinkBookWeekend”

Al via Alassio “PinkBookWeekend”
Una kermesse letteraria al femminile spin off del Festival della Cultura. Il 24 e 25 giugno sei autrici si confronteranno sul tema dell’amore in tutte le sue forme

Un avvio di estate nel segno della letteratura al femminile. Ad Alassio, perla di Ponente, tutto è pronto per una nuova rassegna letteraria al via il 24 e 25 giugno.
Il nome? Alassio “PinkBookWeekend” che racchiude la forza delle donne, la passione per i libri e, ovviamente, il fine settimana in cui va in scena. Si tratta di uno spin off del Festival della Cultura giunto alla quarta edizione, con il tema: Alassio Loves You (Alassio ti ama), un altro modo per rimanere in compagnia del Festival tutto l’anno e per ritrovare il piacere di tornare a incontrarsi in spensieratezza e finalmente senza distanziamenti.

Per questo, nella “città degli innamorati”, non può che essere nel segno dell’amore anche la kermesse Alassio “PinkBookWeekend” promossa e organizzata dal Comune di Alassio e con la direzione artistica di Isa Grassano, giornalista e scrittrice. Amore declinato in tutte le sue forme – da quello per le amiche, all’amore negato; da quello disincantato e sarcastico a quello per il proprio lavoro – seguendo le parole e il cuore di sei donne, nomi del giornalismo, del mondo scolastico e di quello Rai.
L’impegno a riportare l’attenzione sui libri, mescolando più voci, giocando trasversalmente con i vari generi (dai gialli alle poesie), richiamando appassionati di lettura e semplici curiosi.

Il primo appuntamento è per venerdì 24 giugno in piazza Partigiani, alle 21.30, con le prime tre scrittrici in un talk show moderato dalla direttrice artistica Isa Grassano. Con il sottofondo musicale delle onde del mare, in una cornice che innamora tutti gli sguardi, Giovanna Chiarilli, Elena Mearini e Federica Calabrese offriranno, attraverso i loro scritti, emozioni, riflessioni ma anche un po’ di leggerezza e sorrisi.

Giovanna Chiarilli con “C’era una volta un re” (Giraldi editore) si soffermerà sul legame forte dell’amicizia, forse la forma più pura dell’amore, con quattro ragazze pronte a sfidare il tempo e la distanza e il ritrovamento “casuale” del diario della maturità che porta a fare un tuffo nel passato e a regalare altre sfumature ai dolori e ai sogni.

Ne I passi di mia madre (Morellini) di Elena Mearini, un libro che tocca le corde del cuore, si fa un viaggio tra l’assenza dell’amore e la distrazione degli occhi, mentre con la raccolta di poesie Aritmia (Marco Saya edizioni), i battiti del cuore raccontano i saliscendi della vita.

Infine, Federica Calabrese, insegnante e terapista dell’età evolutiva, attraverso “La storia di Tommy” e “Ciao… Io sono Tommy! (Fabbrica dei Segni editore) metterà in evidenza la vicenda vera del piccolo bimbo – oggi di 9 anni – affetto da disprassia e di come l’amore e la cura possano innescare il processo di redenzione dal “buio” alla luce.

Sabato 25 giugno, sempre in piazza Partigiani, alle 21.30, il confronto, ancora una volta condotto da Isa Grassano, sarà tra Lucia Tilde Ingrosso, Eleonora Molisani e Margherita Gobbi.

Lucia Tilde Ingrosso racconterà “Anna Politkovskaja. Reporter per amore” – (Morellini), la storia della nota giornalista russa che amava il sole e il mare e che aveva svelato gli orrori del regime di Putin in Cecenia e che per zittirla è stata uccisa. Una biografia di tendenza in questo periodo di conflitto in Ucraina, costruita su una vicenda vera che intreccia poi l’eroismo ai sentimenti.

Nel giallo psicologico di Margherita Gobbi, “La spirale delle Vite Perdute” (Ianieri Edizioni) l’amore si ritrova in tanti ambiti e con varie sfaccettature. A partire dall’ispettore Grange che ama profondamente la sua terra, la Valle d’Aosta. Si parla anche di amori meno convenzionali come quello tra un uomo molto più anziano della sua compagna e delle dicerie che questo rapporto fa nascere nella piccola comunità valdostana. Ma forse, tra gli amori più indagati, c’è l’amore negato: quello di una madre nei confronti dei figli, un amore che non è capace di elargire.

Infine con Eleonora Molisani e Romanticidio (Neo edizioni), una raccolta di spoesie sull’amore e su altre disgrazie, si guarderà al mondo dei sentimenti dalla parte di quelle donne, e sono sempre di più, che si rifiutano di piangersi addosso, di controllare la spunta blu su whatsapp, di sognare che un principe azzurro le salvi.

«Un libro è la prova che gli esseri umani sono capaci di fare magie, come diceva Carl Sagan e anche Alassio “PinkBookWeekend” porta con sé la magia di generi diversi che s’intrecciano e contribuiscono ad affermare la centralità della perla del Ponente», dice Isa Grassano, il cui romanzo Un giorno sì un altro no (Giraldi editore) affronta, tra le altre tematiche, il ghosting in amore. «L’obiettivo è valorizzare la città, creare il coinvolgimento fra le persone, suscitare curiosità e con la forza delle donne siamo certe di riuscirci», conclude Grassano.

Le due serate, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Alassio, sono a ingresso gratuito e senza prenotazione. In entrambi gli appuntamenti ci sarà il bookshop temporaneo della Libreria Book Stop di Alassio che metterà a disposizione i libri e le novità editoriali delle partecipanti alla kermesse letteraria.

Maurizio Solieri: il 24 giugno esce in digitale “Resurrection” il nuovo album

Dal 24 giugno 2022 sarà disponibile sulle piattaforme digitali “Resurrection”, il nuovo album di Maurizio Solieri.

“Resurrection” è un progetto discografico musicalmente molto vario, si passa dal cabaret pop di Tommy all’hard rock di Rock’n’roll Heaven, dalla ballata Jimmy al pezzo “rollingstoniano” Checkin’ out your throne con tanto di fiati. Le prime registrazioni del disco sono iniziate nell’ottobre 2020  presso gli studi Gadda a Bologna, continuando poi, sempre nel periodo della pandemia, con la collaborazione di Eric Solieri (figlio di Maurizio) alla batteria e altri amici come Michele Luppi e Lorenzo Campani.

TRACK-LIST:

  • Rock’n’roll heaven (cantato da M. Solieri)
  • Resurrection (cantato da M. Luppi)
  • I didn’t know (cantato da M. Solieri e M. Luppi)
  • Jimmy (cantato da M. Solieri)
  • While the lights go down (cantato da M. Solieri)
  • Lacrime e sangue (cantato da Lorenzo Campani)
  • Sei già qui (cantato da Lorenzo Campani)
  • Checkin’ out your throne (cantato da M. Solieri)
  • Tommy (cantato da Lorenzo Campani)
  • Renaissance
Pre-salva ora il disco
Biografia
Maurizio Solieri nasce il 28 aprile 1953 a Concordia sulla Secchia (Modena). All’età di dieci anni folgorato dall’ascolto del primo disco dei Beatles comincia a suonare da autodidatta la chitarra acustica. Ha una grande passione per i gruppi in attività tra gli anni ’60 – ’70, The Yardbirds, Cream, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Jeff Beck, John Mayall. Segue con passione l’evolversi della musica rock che via via si tingerà di psichedelia, di sonorità più hard, di progressive, di folk e di jazz.
Nel 1976 Solieri parte per compiere il servizio militare obbligatorio, lasciando l’università. Nel 1977 tramite il suo migliore amico Sergio Silvestri, conosce Vasco Rossi, in una delle prime radio libere dell’epoca, “Punto Radio”. Nell’estate di quell’anno terminati gli obblighi di leva, arriva a Zocca e inizia come speaker nel programma “Jazz Time”. L’anno successivo tutto lo staff della radio si trasferisce a Bologna e, negli studi della primissima Fonoprint, inizia la collaborazione musicale con Vasco e Gaetano Curreri. Cominciano i primi successi, dalle discoteche dell’Emilia-Romagna ai festival estivi; i dischi si succedono e l’audience aumenta, fino al successo nazionale con “Vita spericolata”.
A metà degli anni ’80 comincia a comporre musiche per Vasco Rossi, la prima è “Canzone”, poi quelle che diventeranno “Dormi, dormi”, “C’è chi dice no”, “Lo show”, “Ridere di te” e altre ancora. Nel giugno di quell’anno fondano la Steve Rogers Band, che da backing-band di Vasco inizia ad avere vita propria e a raggiungere nel 1988 un grande successo con “Alzati la gonna”.
Dopo qualche anno, rientra in tournée con Vasco Rossi ma alla fine degli anni ’90 si separa nuovamente. Nel 1997 forma un duo con Fernando Proce, pubblicando l’album “Proce & Solieri”, preceduto dal singolo “Radio Show”.
Nello stesso periodo fonda una band rock chiamata Class, con alcuni membri della Steve Rogers e il cantante anglo- bolognese Vic Johnson. Suona nel trio Chitarre d’Italia con Franco Mussida (PFM) e Dodi Battaglia (Pooh). Poi nel 1999 il ritorno con Vasco Rossi, con cui rimane fino al 2013. Si susseguono altre collaborazioni soprattutto femminili, come Skin (durante un concerto di Natale a Montecarlo), Dolcenera (Festival di Sanremo del 2006) e Bianca Atzei.
Il 12 marzo 2010 esce l’album da solista “Volume One”, che contiene brani cantati e strumentali. Il brano “Please, believe me” vede come ospite alla voce Michele Luppi.
Anticipato dai singoli “Tommy” e “Rock’n’roll Heaven”, venerdì 24 giugno esce “Resurrection”, il nuovo album di Maurizio Solieri.

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