Ravioli alla Carbonara Summer Edition di Federico Doc

Come diceva Spider man “da un grande potere derivano grandi responsabilità” ed io, da grande goloso come sono non potevo non immolarmi alla causa.
Dopo averli ordinati su internet, (non è infatti facilissimo trovarli in tutti gli alimentari) ho finalmente assaggiato i RAVIOLI di Giovanni Rana ripieni di CARBONARA.
Si, avete letto bene, forse l’età o il caldo stanno facendo fare cose bizzarre al pastaio più amato dagli italiani, ma lui ogni anno lancia abbinamenti e ripieni a dir poco incredibili. Questo tipo di ravioli fanno parte dell’edizione legata
al “Giro d’Italia” in cui si omaggia alcune regioni italiane.
In questo caso il Lazio patria per eccezione della mitica Carbonara.
Ebbene questa volta io, impavido, curioso ed affamato come sempre li ho mangiati per recensirveli.
Per prima cosa la busta contenitore non e’ la solita dei ravioli di sempre, cambia la grafica che è molto più accattivante facendo capire che si tratta di un’edizione limitata. Capeggia infatti il testo grande “giro d’Italia” e l’uso del colore rosa.
Carico come una molla metto l’acqua a bollire e butto i ravioli come si trattasse di qualsiasi altra pasta. Li porto a cottura e scolo. Diciamo che per un assaggio puro e neutro del loro sapore decido di condirli solo con olio evo. Li metto nel piatto, bevo un bicchiere d acqua per pulirmi il palato e mi preparo all’assaggio.
Rullo di tamburi : al primo morso un’esplosione di gusto.
Ebbene nonostante fossi un pochino scettico, l’idea di questo ripieno non mi era sembrata granché ed invece sono molto gustosi, il sapore della pancetta affumicata ( si, ha messo quella e non il vero guanciale) risulta schiacciato dal ripieno generale che ha una colorazione gialla intensa, un tocco artificiale e un pochino chimico.
Taglio un raviolo per analizzare meglio quello che contiene : si vede n’amalgama molto corposa che, a questo punto, è la vera essenza del “sapore di carbonara”. Mordo solo il ripieno ed il gusto c’è, ovviamente il sapore si sposa al meglio quando si assaggia un raviolo completo senza sezionarlo come una rana, scusate il gioco di parole.
Continuo a mangiare con gusto, in silenzio, segnandomi qualche accorgimento di tanto in tanto.
Diciamo che per essere un esperimento del signor Giovanni Rana posso dire che mi sono piaciuti abbastanza, come sapete io sono un grandissimo fan della carbonara e quindi il mio giudizio potrebbe essere un pochino di parte. Ad ogni modo vi garantisco che mi aspettavo qualcosa di molto peggio, in Italia con le tradizioni non si scherza. ed invece posso dare un voto abbastanza positivo all’esperienza.
Ecco la mia pagella :
Idea : 8
Marketing : 9
Sapore : 6.5
gusto : 7
Come vi ho accennato precedentemente ho assaggiato i ravioli senza alcun tipo di condimento, olio a parte.
Successivamente ho provato nuovamente a rimangiarli condendoli questa volta proprio con un sugo di carbonara fatto da me ( originale ricetta ) e qui vi posso dire che tutto cambia parecchio facendo salire addirittura il voto del piatto a 8.5.
I ravioli sono perfetti con il condimento, mescolati con il sugo si crea un tutt’uno che è una vera delizia.
In conclusione posso affermare che è stata una piacevole esperienza, a dire il vero non la ripeterò, se non per altri studi scientifici, perché a me la carbonara piace fatta alla vecchia maniera. O spaghetti o mezze maniche, niente ravioli.
Ringrazio comunque il signor Giovanni Rana per l’idea e per la sua incredibile voglia di marketing nonostante l’età.
Curiosando sul suo sito ho visto che nella collezione ci sono anche i ravioli ripieni di pesto patate e fagiolini ma dopo l’esperienza con le patatine al Pesto “San Carlo” lascerei perdere.
Spero non se ne voglia male. Lo saluto e lo aspetto nella mia amata Spotorno magari per uno spaghettino con vongole e prezzemolo, sperando che poi non si faccia venire idee strane.