HomeI dischi del professoreIl bluesman Bat Battiston si racconta. Sabato suonerà a Sassello

Il bluesman Bat Battiston si racconta. Sabato suonerà a Sassello

È una delle leggende del blues europeo e, insieme a pochi altri, l’artefice dell’ultimo grandioso revival della musica del diavolo. Dai primi anni Novanta, con la sua band, Bat Battiston and the Kids, è stato presente in tantissimi festival, fino a diventare un punto di riferimento della scena musicale centroeuropea.

Bat suonerà sabato 4 giugno alle 21 nella Casa del Parco di Sassello, un luogo incantevole all’ingresso della Foresta della Deiva. L’ingresso è libero.

Ecco come il musicista racconta i suoi primi passi.

«Sono nato e cresciuto a Bellinzona capoluogo del canton Ticino da padre italiano nato in Germania poi trasferitosi in Svizzera e da madre svizzera di Leysin nelle Alpi vodesi».

Quando è scoccata la scintilla musicale?

«Il primo approccio alla musica avvenne con un’armonica in plastica arancione che mi aveva regalato mia madre. Avevo cinque anni mi insegnò qualche canzoncina. Per dirla tutta mi aveva detto di soffiarci dentro e… di imitarla».

Più o meno nello stesso periodo scocca un’altra scintilla.

«Da piccolo, il giorno di Natale, avevo il compito di metter su il disco di Mahalia Jackson in cui cantava “Stille nacht”. Una volta, però, decisi di ascoltare il lato b! Ta dam! Un gospel scatenato. E ne rimasi folgorato. Il blues però arrivò più tardi».

L’amore per il blues arrivò, come è capitato a quasi tutti, attraverso il rock, vero?

«Mia sorella maggiore ascoltava i dischi dei Beatles e dei Rolling Stones e così fu il turno della chitarra, che imparai da autodidatta. Appena in grado di strimpellare gli accordi misi su gruppi che duravano tre o quattro concerti, poi si scioglievano. Alla fine dell’adolescenza, però, avevo una vera band di successo – locale beninteso – genere: folk rock, west-coast, hippy. Nel frattempo il blues mi catturava sempre più diventando poi una questione di vita e di musica!».

Così decidi di cominciare dalle fondamenta…

«Per alcuni anni mi ritirai a studiare Robert Johnson, Elmore James, Lightin’ Hopkins e John Lee Hooker. Tra gli anni Ottanta e Novanta, per l’ultimo blues revival ero pronto! Grazie alla conoscenza di alcuni organizzatori di concerti ebbi la fortuna di avere le porte aperte di molti club e festival blues. Sono stato tante volte al Piazza Blues Festival di Bellinzona, accompagnando pure l’artista americano Cedell Davis, ho suonato al Blues to Bop a Lugano, nel ’93 fui invitato al blues festival di Charleston negli Usa. Viaggiando nel Mississippi suonai con R.L. Burnside nel “juke joint” di Junior Kimbrough a Holly Springs».

Oggi Bat Battiston preferisce esibirsi da solo. Con le sue chitarre – una acustica e una elettrica – e la sua armonica a bocca. Che non è più quella di plastica arancione di tanti anni fa.

Il concerto si svolgerà nell’ambito della terza edizione della manifestazione “Sulla rotta di Ulisse” dedicata, quest’anno, alla Svizzera e si avvale di molte collaborazioni e del sostegno della Regione Liguria e del Comune di Sassello.

Ferdinando Molteni

 

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