Pandolfini – “Gioielli e Orologi” Esposizione a Milano dal 12 al 14 maggio – Asta Firenze 25 e 26 maggio

Anche la vendita di questa primavera ha la cifra stilistica di tutti i cataloghi d’orologi del dipartimento: esemplari rari, unici, eleganti e i grandi marchi dell’orologeria internazionale.

Per Rolex il catalogo annovera una impareggiabile collezione di Daytona tra i quali spicca il ROLEX DAYTONA “EYE OF THE TIGER” REF. 116588TBR con cassa in oro giallo, ghiera impreziosita da diamanti taglio carré, quadrante tiger firmato Rolex con pavè di diamanti e smalto nero.

Corredato da scatola, libretti e garanzie, l’orologio in condizioni pari al nuovo ha una stima di 180.000/250.000 euro. In questa superba selezione non poteva mancare un esemplare del celebre e ricercato ROLEX DAYTONA PAUL NEWMAN, REF. 6239 del 1969 con cassa in acciaio, quadrante nero a tre colori e bracciale oyster in acciaio per il quale sono richiesti 80.000/150.000 euro.

Sempre in collezione un ROLEX DAYTONA “BIG RED” REF. 6263 del 1979 anch’esso in acciaio con bracciale oyster per il quale sono richiesti 25.000/45.000 eurostessa cifra con cui è in catalogo un ROLEX DAYTONA REF. 16520 serie S in acciaio corredato di scatola, controscatola, libretti e garanzia.

Ricordiamo anche un ROLEX DAYTONA REF. 116520 del 2001 in acciaio stimato 15.000/25.000 euro, mentre è valutato 12.000/18.000 euro un ROLEX DAYTONA REF. 16523 del 1997 in acciaio e oro.

La collezione di Daytona conta anche due VIP, ossia un ROLEX DAYTONA “VIP” REF. 16518 del 1997 in oro giallo e un ROLEX DAYTONA “VIP” REF. 116519 del 2003 in oro bianco, entrambi stimati 12.000/18.000 euro.

Esulando dalla collezione Daytona è obbligo segnalare un ROLEX DAY-DATE REF. 128159RBR del 2021 con cassa in oro bianco e diamanti, numeri romani azzurri e cinturino in pelle, corredato di scatola e garanzia che è in catalogo a 80.000/120.000 euro.

Ancora per i ROLEX ricordiamo un SUBMARINER ref. 5513 del 1967 in acciaio valutato 8.000/15.000 euro, cifra che è la valutazione anche di un altro SUBMARINER ma con SCRITTA ROSSA REF. 1680 del 1970. Tra i molti Rolex che come sempre compongono la sezione più corposa del catalogo troviamo un ROLEX GMT MASTER REF. 16750 del 1985 in acciaio con ghiera con inserto “pepsi” che ha una valutazione di 7.000/10.000 euro, un ROLEX EXPLORER II REF. 16570 del 1990 con cassa in acciaio che è offerto a 4.000/6.000 euro, e un ROLEX OYSTER QUARTZ DATEJUST REF. 17000 del 1991 in acciaio con quadrante nero e bracciale oysterquartz che ha una stima di 3.000/5.000 euro.

Da Rolex passiamo all’altro grande marchio, Patek Philippe del quale il catalogo presenta due interessanti esemplari di NAUTILUS, il primo con REF. 5711/1 del 2019 ha cassa in acciaio e quadrante ardesia, corredato di scatola e libretti originali per il quale sono richiesti 100.000/180.000 euro, mentre è di 35.000/55.000 euro la valutazione dell’altro esemplare REF. 5712G-001 del 2006 in oro bianco e quadrante ardesia. Da esemplari sportivi a uno elegante, un Patek Philippe REF. 96 in oro bianco con quadrante argenté che ha una stima di 4.000/6.000 euro. Ricordiamo anche i rarissimi tre esemplari in acciaio, il primo è un Patek Philippe REF. 592 personalizzato per l’importante concessionario torinese Astrua offerto a 2.500/4.000 euro, il secondo è un PATEK PHILIPPE CALATRAVA REF. 91 in acciaio valutato 2.000/3.500 euro, l’ultimo è un PATEK PHILIPPE a carica manuale, corredato di estratto d’archivio, la cui stima è di 3.000/5.000 euro.

Restiamo a Ginevra, città d’origine dei marchi più famosi, per ricordare la presenza in asta di un interessante ROGER DUBUIS SYMPATHIE BIRETROGRADE CALENDARIO PERPETUO FASI LUNARI REF. S43 con cassa in oro rosa, movimento a vista, quadrante avorio e numeri arabi anch’esso corredato di scatola, garanzia e libretti originali, che è valutato 13.000/20.000 euro.

Infine ricordiamo anche uno ZENITH EL PRIMERO CRONOGRAFO con cassa in oro giallo, fondello a vite e tasti a pompa in catalogo per la cifra di 5.000/8.000 euro.

50 anni di Audemars Piguet Royal Oak (1972-2022)
Chiudiamo la presentazione, anche se per sommi capi, del catalogo della vendita del 26 maggio celebrando un importante anniversario, i 50 ANNI DI AUDEMARS PIGUET ROYAL OAK (1972-2022), un capolavoro di Gerald Genta, presentando in asta quattro splendidi esemplari.

Prima di entrare nel dettaglio delle proposte ricordiamo che l’Audemars Piguet Royal Oak viene presentato al salone di Basilea nel 1972, e in breve tempo si guadagna un posto di eccellenza tra gli orologi di maggior successo della storia. Commissionato al Maestro Gerald Genta che lo disegnò in una sola notte, il Royal Oak fu un orologio che rivoluzionò gli schemi estetici e del design dell’epoca, quale modello fuori dall’immaginario comune nel mondo dell’orologeria.

Il Royal Oak fu, infatti, il primo orologio realizzato in acciaio, tanto sportivo quanto elegante, dalla cassa rifinita a mano con il movimento a carica automatica più sottile al mondo. La sua forma ottagonale innovativa, ma non troppo distante dai design rotondi tipici dell’epoca, e le viti sulla lunetta saranno un segno che ancora oggi contraddistingue il Royal Oak. Anche il bracciale integrato alla cassa, opera della Gay Fréres, azienda tra le più famose degli anni ‘50 e ’60, si presentava come un capolavoro.

Questo eccezionale segnatempo regale nel suo successo rappresenta uno degli orologi da investimento più ambiti nel mondo del collezionismo, mondo al quale il catalogo Pandolfini offre un AUDEMARS PIGUET ROYAL OAK “MINI JUMBO” REF. BA14700/789BA in oro giallo con quadrante avorio, corredato di scatola service, garanzia e libretti la cui valutazione è di 60.000/100.000 euro, mentre un AUDEMARS PIGUET ROYAL OAK “MINI JUMBO” REF. 14700ST in acciaio con quadrante ardesia, è stimato 30.000/50.000 euro.

Ancora due AUDEMARS PIGUET ROYAL OAK CHRONO, il primo REF. 26315ST.00.1256ST.02 con cassa monoblocco in acciaio, quadrante blu “Grand Tapisserie” firmato AP, corredato di scatola, garanzia e libretti, stimato  40.000/70.000 euro, mentre l’altro, un AUDEMARS PIGUET ROYAL OAK CHRONO REF. 25860ST.O.1110ST.03 in acciaio, è proposto a 25.000/35.000 euro.

Gioielli
Un catalogo ampio con un ventaglio di monili e preziosi diversificati per tipologie, fogge, epoche e maison: da Cartier a Van Cleef,  Bulgari…

Queste e altre grandi firme dell’oreficeria, assieme alle pietre di grande importanza, sono una delle atouts più ricercate dagli operatori di mercato e dai collezionisti, e questa vendita offre una serie di proposte particolarmente allettanti.

Esemplificativo di come il connubio tra firma e pietre pregiate sia vincente sono due anelli presentati in asta: uno è  un ANELLO con diamante taglio navette di ct 4.99 affiancato da due diamanti taglio tapes che Bulgari ha montato in platino a solitario, in catalogo con la richiesta di 40.000/75.000 euro, mentre l’altro, a firma Cartier Paris, è un ANELLO in oro bianco con un rubino birmano “purplish red” di taglio ovale di cat 5.59 circondato da diamanti taglio huit huit, con scatola originale è proposto a 75.000/130.000 euro.

In tema di anelli con pietre importanti in catalogo troviamo anche un ANELLO con diamante taglio navette di ct 4.80 corredato di certificato che è valutato 40.000/70.000 euro.

Filo conduttore di queste anticipazioni, i diamanti ci portano a parlare ancora della maison romana, presente in questa vendita con diversi lotti, tra i quali spicca una elegante collana in oro bianco e diamanti taglio brillante, per circa ct 15, realizzata con un motivo a volute, la cui valutazione è di 15.000/25.000 euro, mentre è di 9.000/15.000 euro la stima di un bracciale realizzato con due file ondulate di diamanti taglio brillante, per circa ct 10, unite da diamanti taglio navette a formare un motivo a catena. Ancora per Bulgari ricordiamo un altro ANELLO con diamanti, si tratta di un modello contrarié in platino e oro giallo che monta, come fossero due teste di serpente, due diamanti taglio a goccia circondati da diamanti taglio brillante e tapes, valutato 7.000/10.000 euro.

I diamanti sono una prerogativa delle creazioni dalla maison parigina Van Cleef & Arpels, che li monta in gioielli splendenti come il bracciale realizzato come una ghirlanda fiorita realizzata da una serie di piccoli fiori e fogliette costituiti da diamanti taglio brillante e navette, per ct 17 circa, la cui stima è di 7.000/10.000 euro.

Un altro must have sono i gioielli animalier che nell’immaginario comune sono identificati con gli iconici modelli Phantère di Cartier, maison che in questa vendita è presente con una splendida spilla in platino che raffigura una coppia di pappagalli in diamanti taglio brillante con i piccoli occhi e i becchi in onice e pietre dure, inserita in catalogo per 5.000/8.000 euro. È, invece, un grande drago il soggetto di un spilla in oro giallo smalti, diamanti huit huit e un rubino cabochon stimata 1.000/1.500 euro, mentre è un leone il soggetto di una grande spilla realizzata da Frascarolo, la celebre azienda di Valenza diventata famosa proprio per il suo “Bestiario feroce” creato a cavallo tra gli anni ’60 e ’70: zebre, tigri, avvoltoi, giraffe, tigri e leoni proprio come quello presentato da Pandolfini realizzato in oro giallo, smalti e diamanti e valutato 2.000/3.000 euro. Di poco maggiore, 2.500/3.500 euro, è la stima per un bracciale semirigido a forma di serpente anche in questo caso realizzato in oro giallo, smalti, diamanti e rubini.

Dal mondo animale a quello naturale ritorniamo a Bulgari che ne interpreta la bellezza in una spilla a fiore, dal disegno quasi geometrico, realizzata con diamanti taglio brillante, quarzi e turchesi cabochon, che è offerta a 5.000/8.000 euro.

Nella foto: Grande spilla a forma di drago e Rolex Daytona “Eye of the Tiger”