“T’Ammore, il canto della sirena”, al Troisi il tributo alla canzone classica napoletana

T’Ammore, the Spirit of Naples” è la ripresa di uno spettacolo con la direzione artistica di Franco Dragone, che rende omaggio alla canzone classica napoletana e alle danze tradizionali campane riproposte con suoni e arrangiamenti moderni.
Il repertorio propone brani tratti dal repertorio della canzone classica napoletana e dei balli popolari campani alternati a brani originali strumentali e vocali di nuova composizione. Tra i brani classici e tradizionali vi sono: “Mandulinata a Napule”, “I’ Te Vurria Vasà”, “O paese d’o sole”, “A Città ‘e Pulecenella”, “Napule è”, “O Cafè”, “Torna a Surriento”, “Vesuvio”, “Sangiuvannari”, “Tu Vuò Fà l’Americano”.
Nei novanta minuti di spettacolo gli artisti agiscono sulla scena seguendo un sottile filo narrativo: una giovane cantante napoletana, rifugiatasi in America da bambina per sfuggire alla Strega Arakne che si è impossessata di Napoli, decide di tornare nella sua città per liberarla grazie al suo melodioso canto, dono della Sirena Partenope.

T’Ammore è stato presentato per la prima volta al City Center di New York e successivamente al Teatro Menotti di Spoleto, al Teatro D’Annunzio di Latina, al Teatro Sistina di Roma e all’Arena Flegrea di Napoli.

Sul palco Nicola Vorelli (cantante – attore), Rachele Di Vaia (cantante), Rosario Spampinato (cantante rap), Gianni Migliaccio (chitarre, mandolino, voce), Gino Magurno (chitarre e basso), Lorenzo Caiola (chitarre ritmiche), Riccardo Schmitt (tammorre e percussioni), e Luca Masotti (pad elettronico e percussioni). Testi e musiche originali sono firmate da Gino Magurno e Gianni Migliaccio.

E cinque ballerineFrancesca SchipaniLucia CinquegranaSonia De MicheliDenise PalazziLudovica Vinciguerra, che interpretano le coreografie create da Vittorio Biagi assistito da Stefania Minardo.

T’Ammore, il canto della sirena
Mercoledì 11 maggio
Ore 21
Teatro Troisi
Via Giacomo Leopardi, 192 – Napoli
Euro 15-20
infoline 3714232610

VIDEO PROMO
https://www.youtube.com/watch?v=o-jN4Nk38d0

Le opere di Gianrico Carofiglio in edicola

Le opere di Gianrico Carofiglio in edicola. Al suo debutto nel panorama dei gialli giudiziari con Testimone inconsapevole, dove prendono scena le vicende dell’avvocato Guerrieri, al più recente successo de La disciplina di Penelope.

Una collana che racchiude le opere narrative di un autore eclettico, capace di toccare temi delicati mantenendo sempre uno stile raffinato e puntuale. Non perdere le opere di Gianrico Carofiglio e lasciati trasportare da romanzi celebri in tutto il mondo che per la critica “sfiorano la perfezione”.

Progetto Tik Tok, la Liguria prima regione a utilizzare il social

Incontro del presidente di Regione Liguria e dell’assessore regionale alla Formazione e alla Cultura con i cinque studenti delle scuole superiori selezionati con il contest organizzato da Aliseo in collaborazione con Regione Liguria per raccontare la regione sul social più seguito dai giovanissimi.

Massimiliano, Carlotta e Federica, questi i nomi dei tre ragazzi che con un progetto di Orientamenti si stanno sperimentando nella redazione TikTok di Regione Liguria.

“Siamo stati la prima Regione a utilizzare questo social – hanno detto il presidente e l’assessore – e da subito abbiamo pensato di coinvolgere i più giovani rendendo anche questo canale un’occasione di formazione e consapevolezza. Oggi diamo il nostro benvenuto a questi studenti che sono venuti a visitare gli uffici regionali in Piazza De Ferrari per vedere da vicino i luoghi in cui si prendono le decisioni e conoscere meglio l’istituzione con cui stanno lavorando. Abbiamo ascoltato i loro racconti e siamo stati colpiti per l’importanza che questi ragazzi hanno dato a questa esperienza che ha rappresentato per loro l’occasione di far parte di una vera redazione e creare contenuti per il pubblico, raccontando le bellezze della nostra regione”.

Fino ad ora sono stati 7 i tiktok realizzati su arte, eventi e promozione del territorio, seguendo i trend del momento, attraverso il montaggio di immagini e video inediti che hanno raggiunto oltre 9.000 visualizzazioni e collezionato 600 like.
Il progetto ha dimostrato l’efficacia della freschezza creativa dei ragazzi che si sono potuti confrontare per la prima volta con il mondo della comunicazione professionale istituzionale. Questo pomeriggio si recheranno a Euroflora dove creeranno nuovi contenuti accattivanti sulla manifestazione ai Parchi di Nervi.

Marco Parente: martedì 3 maggio esce in digitale “Una città di carta” colonna sonora dell’omonimo film

Da martedì 3 maggio sarà disponibile sulle piattaforme digitali “Una città di carta” (Blackcandy Produzioni), la colonna sonora originale di Marco Parente tratta dall’omonimo film di Guido Latino che sarà presentato al Trento Film Festival il 3 e il 4 maggio.

Il disco è la colonna sonora originale del docu-film “Una città di carta”. 55 minuti di puro flusso interamente strumentale in una forma acustica, eppure contemporanea. In perfetta simbiosi con le immagini e il racconto, le composizioni finisco per diventare parte indispensabile della sceneggiatura e paesaggio sonoro ideale del docufilm.

L’autore delle musiche è Marco Parente, tranne nel brano “Altopiano parlante” in cui ha collaborato con A. Stefana sia nell’arrangiamento che nella produzione. Sono tutte canzoni originali ed inedite, ad eccezione di “Altopiano parlante” che era la la b-side del singolo “Il posto delle fragole” di Marco Parente del 2005.

Spiega l’artista a proposito del progetto: “È la prima volta che realizzo la colonna sonora di un film-documentario, e anche che lo faccio senza cantare, dunque componendo musica solo strumentale. La cosa ha reso il mio lavoro totalmente leggero, libero e mai conflittuale proprio perché senza parole. Sono partito col selezionare un mio brano strumentale del 2005, pensando di dover aggiungere poco altro, ritrovandomi invece poi a coprire di musica originale quasi la totalità del film.”


	

“I Love It” degli Elephants In The Room ha un video coloratissimo

MZK Lab presenta il videoclip I Love It, nuovo singolo della giovane rock band capitolina Elephants in The Room, già nominati Artisti del mese di novembre 202 su MTV New Generation. Il video raffigura la band in un montacarichi che in lunga cascata scende verso l’ignoto, attraversando vari stadi di un mondo immaginario, un po’ come il tana del bianconiglio. Le liyrcs che ne fanno da contorno accompagnano i ragazzi in una destinazione ancora tutta da scoprire.

“I Love It nasce, come tutti i nostri brani, durante una jam session a briglie sciolte. In poche ore il pezzo era già in piedi, andava solo registrato. L’idea del sound era chiara sin da subito. Successivamente la musica e l’atmosfera creatasi hanno ispirato il testo che racconta la storia di un amore narrato balzando fra il primo incontro e il conoscersi tanto da amare le imperfezioni dell’altro” – Elephants In The Room.

CREDITS VIDEO
Prodotto da MZK Lab
Regia e montaggio: Stefano Bertelli (Seen Film)
Asst Dir: Jacopo Mancini
Asst Riprese: Replay Film

CREDITS BRANO
Testo e musica: Daniele Todini, Emanuele Stellato, Eric Borrelli (Elephants In The Room)
Mix/Mastering: Marco Gargani, Cristian Buccioli presso Muziki Factory Studios

La storia di questa giovane band italiana nasce agli inizi del 2019 dall’incontro fra Daniele Todini, Emanuele Stellato ed Eric Borrelli, musicisti della periferia Nord di Roma. A legare i membri degli Elephants In The Room c’è un’amicizia che risale ai tempi dell’adolescenza, il momento in cui i tre musicisti hanno iniziano a sperimentare le loro capacità. Prima di unirsi i tre ragazzi hanno preso parte a diversi progetti musicali ritrovandosi in varie formazioni, per poi unirsi e dare vita a gli Elephants In The Room. Suonano di tutto insieme, dal Punk-Rock, al Prog, al Funk, per arrivare a delle sonorità nettamente sperimentali che, in seguito, diverranno il vero e proprio collante della band emergente. Fare musica pop, secondo gli Elephants in the Room, significa aprirsi a mille influenze, con la cocente necessità di non restare attanagliati ad una comfort zone ma piuttosto con il desiderio di uscire “fuori dalla stanza”. Nel 2020 iniziano la collaborazione con MZK Lab che li porta alla loro prima release ufficiale: “Done” proclamandosi Artisti del mese di novembre su MTV New Generation.
Seguono nuove uscite ufficiali ed alcune live sessions inedite, che portano gli Elephants In The Room al 2022 con la nuova “I Love It”. Un brano apripista che anticipa il primo Ep la cui uscita è prevista per l’inverno 2022, una vera e propria raccolta dove gli Elephants racconteranno e mostreranno finalmente una panoramica di cosa hanno seminato in questi due anni di lavoro.

Pharmakon: Arte e Generazione Z alla Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale

Una curatela interamente femminile e Generazione Z per una staffetta di appuntamenti di arte contemporanea per scandagliare l’interiorità dei nuovi millennials in un percorso a tappe e in dialogo con la città: è questo Pharmakon, il progetto d’arte che porta all’attenzione del grande pubblico opere e progetti di giovani artisti con l’intenzione di mostrare ed esprimere, attraverso diverse forme artistiche, le proprie solitudini, per inaugurare un nuovo rapporto con la comunità. La prima tappa espositiva sarà ospitata alla Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale dal 29 aprile al 5 giugno

Pharmakon è curato dall’Associazione Gandhara, vincitore del bando VitaminaG nell’ambito del programma GenerAzioniGiovani.it, e finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno del Dipartimento per la Gioventù, promosso da Roma CultureSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Il progetto PHARMAKON ha come obiettivo la riconnessione delle giovani voci artistiche con il territorio e le istituzioni culturali e museali della capitale, oltre che dare la possibilità ai talenti emergenti di poter esprimere il loro sentire artistico in relazione alla società contemporanea. Un sentire generazionale, spesso malinconico, confuso, perso di vista nei meandri della coscienza singola o nella frenesia della società di massa.

In greco pharmakon (φάρμακον) viene inteso come farmaco utile o nocivo, veleno, cura, espediente, una via di fuga dalla realtà per le nuove generazioni che in questo modo cercano riparo dalle frustrazioni e dai disagi che la società contemporanea produce in loro. Secondo un pensiero baudelairiano, l’artista, in questa realtà distopica, innescandosi nel preciso punto di convergenza di un proprio sentire utile ma contemporaneamente anche nocivo, come un pharmakon, trasforma un malessere sterile in malessere espressivo, fecondo, liberatorio, motore di creatività e di pensiero.

Con Pharmakon. Episodio 1 questo particolare pensiero viene espresso dal medium del video, da un’installazione audio e dalla fotografia. Sono quattro i giovani artisti in mostra: Evaluna Pieroni, autrice dei cortometraggi Consuelo e Il gioco del bowling, per cui i ricordi, l’infanzia e il gioco sono emblema di un qualcosa che ricerchiamo quando siamo soli e persi o semplicemente delusi dal presente; Amanda Jiang Kohen, con il cortometraggio Prayer Paranoia, si rende artista di un’opera dalle tinte crude e brutali attraverso cui esprimere la propria fascinazione per il concetto di phamarkon nella sua valenza di simbolo di seduzione, ma anche di virtù; Lorenzo Silvestri ha prodotto per il progetto un’audio-installazione intitolata Fantasmi e rumori presenti della città (dedicato ad Anna Collina), un’opera immersiva – costruita da una parte analogica e una digitale – che attinge la sua carica evocativa da frammenti di ricordi, conversazioni e pezzi di vita quotidiana dell’artista; ed infine Yis Kid che espone sei fotografie tratte dalla serie Spiders and religious mysticism, un viaggio dentro la decostruzione iconografica della figura umana, traslata in una forma selvaggia, seguendo chiaramente la scuola dell’”informe surrealista”.

A chiudere il progetto espositivo PHARMAKON, a cura dell’Associazione Gandhara, sarà la seconda mostra Pharmakon. Episodio 2, dal 22 settembre al 3 novembre presso il Museo delle Mura. La seconda tappa, perseguendo gli stessi obiettivi della prima, ospiterà le opere di diversi artisti tra cui Sofia Bordin, Samuele Pepe, Julia Creuheras, Guia Bertorello e Jeronim Horvat.

Gandhara è un’Associazione di promozione sociale fondata nel 2018 da Margherita Musi, Anna Masala, Irene Romito, Giulia Angella, Giulia Loriga, Annaflavia Merluzzi e Rachele Santaniello, una community emergente di giovani curatrici appartenenti alla scena culturale romana.

Gandhara è uno spazio di ricerca artistica all’avanguardia, con l’intento di ideare eventi interattivi dove tecniche espressive vengono a coesistere in una proposta curatoriale concettuale e visiva.

Per info: www.gandhara.info

Info mostra Tel. 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

www.galleriaartemodernaroma.it www.museiincomune.itwww.zetema.it www.gandhara.info

Valorizzare l’olio made in Liguria, nuova spinta di Coldiretti

“L’Italia importa olio di palma dall’Indonesia per un valore di circa 590 milioni di euro che rappresentano quasi la metà del totale delle importazioni dall’estero, le quali ammontano a 1,3 miliardi di euro nel 2021, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente”. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti “in occasione dell’entrata in vigore della decisione dell’Indonesia di sospendere le esportazioni di olio di palma, di cui il Paese è il primo produttore mondiale, a causa delle difficoltà sul mercato interno e del rischio di tensioni sociali. L’olio di palma è utilizzato in alimenti dolci e salati come biscotti, brodi e zuppe, dolciumi, creme spalmabili, torte, grissini, brioche e alcuni piatti pronti: una possibilità che oggi può essere addirittura nascosta ai consumatori per effetto della circolare dal Ministero dello Sviluppo economico emanata ad aprile che consente all’industria alimentare di utilizzarlo in sostituzione di quello di girasole senza indicarlo esplicitamente in etichetta”.

“Già molte imprese in Italia hanno deciso di sostituire l’olio di palma poiché –spiegano Gianluca Boeri Presidente Coldiretti Liguria e Bruno Rivarossa Delegato Confederale- alle preoccupazioni sull’impatto sulla salute, a causa dell’elevato contenuto di acidi grassi saturi, si aggiungono quelle dal punto di vista ambientale dovute al disboscamento selvaggio di vaste foreste, senza dimenticare le denunce per lo sfruttamento del lavoro e l’inquinamento provocato dal trasporto a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di produzione. Un’alternativa valida e più salutare può essere l’olio di oliva, prodotto di punta dell’agroalimentare italiano ed eccellenza della produzione ligure. In Liguria l’olivicoltura viene condotta su migliaia di ettari e produce anche extravergini eccellenti con prodotti conosciuti a livello mondiale che rientrano sotto il marchio della DOP Riviera Ligure. E’ il momento di sostenere queste produzioni 100% made in Italy, –concludono Boeri e Rivarossa- e di dare un impulso al settore olivicolo ligure tramite tutele e interventi ambientali e strutturali che, peraltro, abbiamo già richiesto alla Regione in occasione del Tavolo voluto da Coldiretti”.

Gli Internazionali d’Italia di Roma in chiaro sul Canale 20 e Italia 1 di Mediaset

ÈMediaset a trasmettere in esclusiva in chiaro il torneo maschile della 79ª edizione degli Internazionali BNL d’Italia, in scena al Foro Italico di Roma. Da lunedì 9 a venerdì 13 maggio una gara del torneo ATP al giorno sul canale 20. Nel weekend (sabato 14 e domenica 15), su Italia 1, una delle due semifinali e l’atto conclusivo del torneo.

La telecronaca delle sfide è affidata a Riccardo Trevisani e Giampaolo Gherarducci, con il commento tecnico di Francesca Schiavone, prima tennista italiana ad aver vinto un torneo del Grande Slam, il Roland Garros, nel 2010. In diretta da Roma, prima e dopo le partite, lo studio condotto da Lucia Blini. Inviato sui campi per interviste e commenti dei protagonisti, Federico Mastria.

Gli appassionati potranno assistere gratuitamente ai match del torneo di Roma che, con Roland Garros e Monte Carlo, fanno parte dello Slam Rosso, il trittico di gare su terra rossa più rilevante e glamour al mondo.

Con questa iniziativa, il pensiero torna alla metà degli anni ’80, quando Rino Tommasi commentava sull’ammiraglia Mediaset i tornei internazionali e dava vita all’approfondimento “Il grande Tennis”. Oggi sono Italia 1 e 20 a riaccendere quelle emozioni e raccontare come Jannik SinnerLorenzo Sonego e Fabio Fognini combatteranno all’ultimo respiro contro atleti del calibro di Djokovic, Zverev, Nadal e molti altri. Appuntamento su Mediaset, da lunedì 9 maggio.

Fonte: Tgcom24.it

Un concertone per 150 mila persone ieri in piazza San Giovanni a Roma

Come da previsioni il Concertone del Primo Maggio andato in scena ieri in piazza San Giovanni è stato da tutto esaurito.

Secondo le prime sono state almeno 150 mila le persone che hanno assistito all’evento iniziato nel primo pomeriggio e andato avanti sino a notte inoltrata. Sul palco si sono esibite nuove leve  e anche Ornella Vanoni, al suo debutto al Concertone a 87 anni.

Oltre al lavoro il grande tema è stato quello della guerra, come nel caso di Luca Barbarossa che ha ricordato Gino Strada: “Era per la pace, ma soprattutto contro la guerra”, ha ricordato il cantautore prima di intonare e dedicargli “Il disertore”, “il brano più antico su questo palco, è del 1956”.

“La libertà e il lavoro sono diritti di ogni essere umano e non possono prescindere dalla parola rispetto. Ma c’è un diritto in serio pericolo, un diritto in meno: la pace. Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno voluto questo messaggio: “Al lavoro per la pace”. Si è commossa Ambra Angiolini, alla conduzione del Concertone del Primo Maggio a Roma per la quinta volta consecutiva.

Il via della maratona musicale è stato tutto dedicato alla guerra in Ucraina e la showgirl e attrice ha indossato un maglione con i colori del Paese martoriato, giallo e blu. “Facciamo sentire il male che fa, invochiamo una sacrosanta pace in Ucraina”.

Turismo, boom di presenze nel weekend del primo maggio agli americani piacciono le Cinqueterre

“La stagione turistica in Liguria, rispetto allo scorso anno, è partita due mesi in anticipo. Nel 2021, infatti, a causa della pandemia avevamo iniziato ad accogliere i primi visitatori a giugno, quando il Covid aveva allentato la presa. Oggi invece abbiamo già registrato un ponte di Pasqua da tutto esaurito e dopo un buon afflusso di turisti per il 25 aprile anche questo weekend è stato caratterizzato da migliaia di visitatori, anche grazie ad Euroflora che sta registrando un boom di presenze”. Così il presidente della Regione Giovanni Toti sugli ultimi dati del turismo in Liguria.

“In Italia stanno iniziando a tornare anche gli stranieri – ha aggiunto il presidente della Regione -, a cominciare dagli americani. Questo grazie anche ad una diminuzione della circolazione del virus e al fatto che la Liguria sia vista come una regione sicura, che ha fronteggiato prontamente e con le misure giuste il virus. Ora ci aspettiamo un ulteriore aumento degli stranieri grazie anche all’ allentamento delle misure anti Covid, a cominciare dallo stop a partire delle mascherine al chiuso”.

“Ottimi riscontri – ha spiegato l’assessore al Turismo – arrivano da Genova, città d’arte, che tra Euroflora, acquario e le sue bellezze ha attirato visitatori sia dalle regioni vicine che dall’estero, Francia, Germania e Svizzera in primis. Si registrano dati particolarmente positivi anche dalle due riviere. Il ponente è ripartito con le sue località storicamente attrattive che hanno visto spiagge, passeggiate a mare, sentieri e ciclabili di nuovo pieni come in passato. Hanno lavorato bene sia gli alberghi, sia i B&B e agriturismi, che dal weekend pasquale vedono aumentare presenze e prenotazioni per l’estate. Si festeggia soprattutto il ritorno dei francesi e i primi pullman dal centro Europa dopo due anni difficili segnati dalla pandemia”.

“Le Cinque terre – ha aggiunto l’assessore al Turismo – stanno facendo da traino per far ripartire il turismo internazionale e durante questi ponti primaverili si sono rivisti dopo due anni statunitensi e asiatici. Il Tigullio, invece, oltre ai tanti lombardi, conferma la crescita di Svizzeri già registrata alla fine dell’estate scorsa e un forte ritorno di turisti tedeschi, austriaci e belgi”.

Per il “Percfest” di Laigueglia pronto ad infiammare la piazza Tullio De Piscopo

Cinque serate di grandi concerti con artisti di fama internazionale e un gradito ritorno nella Baia del Sole dopo il Winter Jazz Festival di Alassio. A Laigueglia, per la  ventiseiesima edizione del “Percfest”, che si terrà dal 15 al 19 giugno diretto da Rosario Bonaccorso, è previsto il concerto di Tullio De Piscopo. Si esibirà sabato 18 giugno a partire dalle 21.30.

Tullio Gennaro De Piscopo, nato a Napoli il 24 febbraio 1946, è figlio d’arte. Il padre era batterista e percussionista dell’orchestra che suonava nel Teatro San Carlo. Il suo amore per la musica è iniziato lì. Da adolescente frequenta Bagnoli, zona di Napoli animata dalla presenza di una base Nato e quindi di molti americani. Entra così a far parte di alcuni gruppi jazz, mettendo in mostra il suo talento. Nel 1969 si trasferisce a Torino, ottenendo una scrittura in un locale jazz della città. Due anni dopo va a Milano e fa decollare la sua carriera, grazie anche a fortunate collaborazioni con alcuni artisti internazionali.

Nei primi anni Settanta entra nel gruppo del celebre chitarrista jazz Franco Cerri, facendosi apprezzare per la sua grande versatilità. Senza mai dimenticare Napoli, lavora negli anni Ottanta ad alcuni album dell’amico Pino Daniele tra cui Vai mo’Bella ‘mbrianaSciò e altri ancora.

Non solo batterista. Negli anni Ottanta Tullio ha raggiunto grande fama anche come cantante. Nel 1988 partecipa a Sanremo con il celebre brano Andamento lento, senza ottenere grande successo. Nello stesso anno vince il Festivalbar. Ha partecipato a Sanremo anche nel 1989 con E allora e allora e nel 1993 con Qui gatta ci cova, senza però mai avere grande fortuna.

Oggi è  uno dei migliori batteristi e percussionisti italiani. La sua ultima apparizione televisiva di grande rilevanza è quella al Festival di Sanremo 2018 come ospite dei Kolors nella serata dei duetti.

Ecco il programma completo del «Percfest 2022»

Mercoledì 15 Giugno dalle 21.30
-Gianni Cazzola 4tet “Three for one”
-“Trio Bobo” Christian Meyer, Faso e Alessio Menconi

Giovedì 16 Giugno dalle 21.30
-Roberto ed Eduardo Taufic -Olivia Trummet Trio, special Guest Fabrizio Bosso “For You”

Venerdì 17 Giugno dalle 21.30 -Nicola Angelucci 4tet feat Gabriele Mirabassi
Italia-Austria Jazz Connection Joris Dudli, Rosario Bonaccorso, Flavio Boltro, Gregor Storf, Tommaso Perazzo

Sabato 18 Giugno dalle 21.30
-Enzo Pietropaoli 4tet in collaborazione Cristina Renzetti
“Yatra Songs” – Tullio De Piscopo 4tet Feat. Emanuele Cisi e Andrea Pozza

Domenica 19 Giugno dalle 21.30
-Massimo Faraò 5tet special Guest Ernesttico Danny Grisset e Jim Rotondi Duo

Biglietti in prevendita by Strobe

https://italianticket.vivaticket.it/

Ridere è una cosa seria: arriva “Slapstick” La grande commedia americana nella nuova rassegna in pellicola al Tiqu

Un omaggio alla grande commedia americana è al centro della nuova rassegna che l’associazione Laboratorio Probabile Bellamy organizza al Tiqu – Teatro Internazionale di Quartiere in collaborazione con l’associazione Sarabanda. Ancora una volta l’occasione è ghiotta per vedere queste opere memorabili nel formato originale in cui furono girate e proposte al pubblico. Le proiezioni della rassegna, infatti, saranno rigorosamente su supporto 35mm o 16mm e le copie provengono dalle maggiori cineteche italiane, che rappresentano un patrimonio culturale unico da valorizzare e salvaguardare.

Lo slapstick, detto anche spatola di Arlecchino, è uno dei primi veri e propri effetti speciali: si tratta un congegno formato da due tavolette che è in grado di simulare i rumori delle bastonate che si scambiano i personaggi. La slapstick comedy, tutta basata sulle gag e la comicità del corpo, affonda le sue radici nel teatro, nel varietà e nel circo e diventerà il genere per eccellenza degli Anni Venti.

La rassegna parte lunedì 9 maggio con Monsieur Verdoux (1947), film sonoro di Charlie Chaplin che, svestiti i panni di Charlot, indossa quelli di un impiegato di banca licenziato che teme di finire in disgrazia. La paura della povertà lo porterà in una spirale cinica e spietata.

Si prosegue il 16 maggio con il grande capolavoro di Leo MC Carey, La guerra lampo dei fratelli Marx (1933), Per salvare il dissestato bilancio dello stato immaginario di Freedonia, viene nominato come presidente assoluto Rufus t. Firefly: insieme alle sue fedeli spie, provocherà una frattura con la vicina Sylvania e la guerra sarà inevitabile. È una delle pellicole più compiute e dissacranti dei celebri fratelli Marx, qui destinati a raggiungere la massima espressione comica.

Il 23 maggio una serata speciale in compagnia di Buster Keaton con la proiezione di Sherlock Jr. (1924) e The Cameraman (1928), due pietre miliari della storia della comicità muta. Nel primo film Keaton è un proiezionista di cinema che sogna di diventare un detective; nel secondo è un cineoperatore poco esperto che combinerà un sacco di disastri. A sonorizzare dal vivo i film ci sarà la musica di Osbourne Cox.

Il 30 maggio sarà la volta di Ninotchka (1939) di Ernst Lubitsch, commedia romantica per eccellenza in cui la spia russa del titolo, interpretata dalla maestosa Greta Garbo, rinuncerà per amore alla carriera nei servizi segreti. Il film fu lanciato dal celebre slogan promozionale “La Garbo ride!”, poiché il pubblico era abituato a vedere l’attrice sempre in ruoli seri e drammatici.

Il 6 giugno si chiude in bellezza con Non per soldi.. ma per denaro (1966) del maestro della commedia Billy Wilder: la coppia d’oro Walter Matthau – Jack  Lemmon interpreta i ruoli di un operatore TV vittima di un incidente e del cognato avvocato che gli suggerisce di truffare l’assicurazione; un biscotto della fortuna, però, dice che le cose non andranno così bene…

Il 10 maggio al Nickelodeon ci sarà invece una proiezione fuori rassegna in digitale: si tratta del film Italia, il fuoco e la cenere, documentario franco-italiano che ripercorre la storia del cinema muto italiano attraverso le parole di registi e interpreti dell’epoca e di personalità e studiosi dei giorni nostri.

L’ingresso alle proiezioni della rassegna Slapstick avviene con tessera dell’associazione. La prenotazione è gradita e consigliata via email su info@laboratoriobellamy.it

Per info e programmi: www.laboratoriobellamy.it

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