HomeIn EvidenzaEderson alzati e cammina di Paul D. Genovese

Ederson alzati e cammina di Paul D. Genovese

Mi son preso qualche giorno prima di scrivere questo articolo, nella speranza che il picco glicemico di Pasqua e Pasquetta mi avrebbero ammorbidito, invece più penso all’ultima partita più entro in modalità Zequila durante l’alterco con Pappalardo.

La partita di sabato non è molto commentabile. La Sampdoria ha perso per 2 a 1, in casa, davanti ad una Sud gremita di tifosi, prendendo i due gol nei primi 6 minuti di gara. E non li ha segnati Ribéry, con qualche colpo di classe rispolverato dal proprio repertorio, no, li hanno segnati Fazio (non Fabio, anche se sarebbe stato uno spettacolo notevole e sicuramente più divertente) e Ederson.

Come scrissi settimana scorsa, la nostra capacità di resuscitare i morti non viene meno, giusto per rimanere in tema Pasquale.

Con tutto il rispetto del mondo, non credo che la Salernitana sia una delle formazioni più temibili a livello europeo. Non penso nemmeno che Guardiola, durante la preparazione delle partite di Champions, si ispiri ai dettami tecnici dei nostri amici campani.

Ciononostante ci hanno fatto due pere, in 6 minuti. E tengo a ripetere il concetto perché la partita di sabato è stata il mio personalissimo Vietnam, e sono tutt’ora in stress post traumatico.

Molti danno la colpa a Giampaolo ma, secondo me, il suo unico peccato è quello di non essere un motivatore nato… Anche perché se lo fosse sarebbe al PSG e non alla Samp pagato in voucher del Carrefour.

Il problema è stato solo l’ atteggiamento mentale degno di quando ti tocca fare una colonscopia. Insomma i ragazzi sono bravi ma non si applicano. Ma che dico, nemmeno ci provano. Ogni riferimento a Candreva e Sensi è puramente casuale e ispirato a fatti mai avvenuti.

Insomma poco da dire e parecchio su cui mugugnare, ma abbiamo una certezza: se non gioca Falcone ne prendiamo almeno due.

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