HomeIn EvidenzaSAMP, DOVE SEI? di Paul D. Genovese

SAMP, DOVE SEI? di Paul D. Genovese

 

Ci sono decisamente modi migliori per iniziare il lunedì mattina, diciamocelo chiaro. Purtroppo la Sampdoria è uscita dallo stadio Dall’Ara di Bologna con il morale sotto i piedi, data la sconfitta bruciante di ben due a zero, inflittagli con una doppietta del redivivo Arnautovic.

L’Austriaco era a secco dal 20 Febbraio e, come al solito, i Blucerchiati hanno l’incredibile potere di resuscitare i morti come nelle Sacre Scritture. Se qualcuno non segna da tempo, o non vince da tempo (il Bologna non raggiungeva il risultato pieno da 5 giornate), andate sereni che contro la Samp si trasformano negli Harlem Globe Trotters del Calcio.
Ma cosa è andato storto? Sicuramente è stata una gara fisica, molto di contatto, fin dai minuti iniziali, quando Thorsby, nel tentativo di rubare palla a Medel, l’ha praticamente giustiziato, mettendolo in ginocchio e procurandogli un infortunio che l’avrebbe fatto zoppicare fino al 45esimo del primo tempo. Bene, uno in meno difesa no? No, perchè non saremmo stati in grado di segnare un gol nemmeno se tutta la difesa del Bologna si fosse andata a fare panino con la mortazza a bordocampo.

Il Primo tempo ha fatto comunque ben sperare, quantomeno di assistere ad una gara di calcio. Inizio del secondo tempo incoraggiante: Audero pesca direttamente Caputo che a tu per tu con il portiere non trasforma, perché non sia mai che vinciamo a Bologna. Esce Ferrari (migliore in difesa ma ha la stessa stamina di Napolitano) ed entra Yoshida. Poco dopo, il gol per il Bologna: liscio del giapponese, un batti e ribatti sottoporta che se ci fosse stato il portiere più forte del mondo (a.k.a. Wladimiro “The Wall” Falcone) non sarebbe mai successo, gol.

Da li in poi oblio: giropalla lento e verticalizzazioni confuse, hanno portato ad un paio di occasioni per i Blucerchiati, ma mai veramente pericolosi. Dopo una ventina di minuti il secondo gol, fin bello devo dire, ma che non descrivo perchè altrimenti mi viene un’ulcera.
Io sono un Giampaolista convinto, ma sono altresì convinto che per esprimere un bel calcio servano degli interpreti di livello e, parliamoci chiaro, abbiamo una rosa che sembra uscita da una SitCom Belga.

Tanto per cominciare due dati per contestualizzare il periodo della Samp: siamo la rosa più vecchia di SEMPRE con un’età media di 31.7 anni. Lo scrivo per esteso così ci rendiamo conto: TRENTUNOVIRGOLASETTE.
Difesa arrangiata e vecchia, centrocampo di picchiatori e gente fuori ruolo, e un attacco troppo in là con l’età per pungere a dovere. Unico vero pericolo là davanti, mi ripeto anche questa volta , Sabiri che purtroppo predica nel deserto. Caputo fa degli scatti che sembra una badante che rincorre un anziano nudo al supermercato, ( lo avvei elogiato qualche articolo fa, fare un check) Candreva ogni pallone che tocca gli si legge in faccia “io so io, e voi siete un c***o”, Sensi fa senso al massimo: del calciatore che abbiamo visto arrivare a Gennaio, non si riconoscono neanche più gli scarpini.

Come direbbe Virginia Raffaele nelle vesti di Marina Abramovich “Peffomance”. Perchè passare da una rosa da 52 punti a una che non li farebbe neanche alla Basko durante gli sconti, c’è voluto Massimino di Testaccio in tutto il suo splendore, che ha spolpato la squadra per portarci in questo limbo. Speriamo di uscirne al più presto per risorgere una volta per tutte.

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