Ad un anno di distanza dall’album di debutto ‘’Sindrome di Stendhal’’, ecco “Cartagine di Emanuele Aloia

Esce oggi “Cartagine” (Sunflower per Universal Music Italy – Capitol.lnk.to/CARTAGINE), il nuovo singolo di EMANUELE ALOIA.

Il brano arriva dopo i successi dei singoli ‘’Il bacio di Klimt’’ (Triplo disco di Platino), ’L’urlo di Munch’’ (Disco di Platino), ‘’Girasoli’’ (Disco d’Oro), e a un anno di distanza dall’album di debutto ‘’Sindrome di Stendhal’’, segnando il ritorno sul mercato discografico di Emanuele Aloia, dopo mesi di silenzio.

Cartagine” è stato anche anticipato sui canali social dell’artista, attraverso una serie di video ispirati alla trilogia di “Spiderman”, che hanno raccontato l’evoluzione artistica e personale di Emanuele Aloia in questi ultimi due anni. Una nuova vita, nuove scelte, nuove consapevolezze e soprattutto nuova musica, che verrà svelata nell’arco dei prossimi mesi.

Scritto e composto dallo stesso Emanuele Aloia, con la produzione di Steve Tarta, “Cartagine” è il racconto di un amore che viaggia nel tempo e nello spazio, ma che rimane immutato dai cambiamenti. Sullo sfondo di un arrangiamento pop che fonde il classico e il moderno, il brano si conclude con un’esplosione di emotività creata grazie ad un coro di bambini che cantano insieme ad Emanuele.

«Provate ad immaginare un amore talmente intenso, da aver vissuto alla corte di un imperatore, per poi, ritrovarsi negli anni ’40 dentro il famoso bacio di Times Square e, ancora, a viaggiare nello spazio come due satelliti che han visto da vicino anche la luna per poi, d’improvviso, tornare indietro fino alla preistoria – racconta Emanuele Aloia – Tutto questo accompagnato da una canzone che puoi ascoltare in silenzio o puoi cantare con i finestrini abbassati insieme agli amici in un viaggio di inizio estate, trasportati da un’onda di significato e di suono».

Classe 1998, torinese, diplomato al Liceo Linguistico, Emanuele Aloia suona e compone dall’età di 13 anni. Il suo primo singolo, pubblicato nel 2018, si intitola “Trasparente”. Seguono “Ricomincerai a ridere”, “Esisti solo tu”, “Oui oui”, “Abbronzatinstagram” fino ad arrivare a Girasoli”, brano con cui nel 2019 raggiunge ottimi risultati sul web: 27 milioni di streaming, 16 milioni di visualizzazioni su YouTube e certificato Disco d’Oro. Questo successo continua nel 2020 con “Il bacio di Klimt”, brano certificato Triplo disco di Platino con oltre 70 milioni di streaming e 40 milioni di visualizzazioni. In seguito, pubblica i singoli “L’urlo di Munch” (Disco di Platino) e “Quando Dio ti ha inventata”, brani che anticipano il suo primo progetto discografico “Sindrome di Stendhal”, uscito nell’aprile 2021.

Facebook www.facebook.com/EmanueleAloiaOfficial

“Dal velocipede alla bicicletta da corsa”, una mostra da non perdere a Sanremo

“Dal velocipede alla bicicletta da corsa” è il titolo di una mostra in programma al forte di Santa Tecla a Sanremo dal primo maggio al 5 giugno. Un evento che cade in concomitanza con il passaggio del Giro d’Italia di ciclismo, la cui tredicesima tappa, il 20 maggio, partirà da Sanremo e arriverà a Cuneo.

In esposizione 21 esemplari della collezione privata On the Bicycle di Beatrice Cozzi Parodi, presidente dell’omonimo Gruppo. Tra questi la ‘Littorina’, ha spiegato Fulvia Proia, del gruppo Cozzi Parodi, realizzata durante la seconda guerra mondiale. Ci sono due esemplari: uno maschile esposto nel Forte e uno femminile che si trova nella vetrina di un negozio di via Matteotti. La sua particolarità è che in periodo di ristrettezze, venne costruita in legno anziché in ferro”. Si parte dal 1886 per arrivare al 1988 con una bici da corsa appartenuta a Francesco Moser. “Saranno visibili eccezionali cimeli che raccontano e documentano la storia, lo sviluppo e l’influenza sui costumi sociali della geniale invenzione – prosegue Alberto Parodi, direttore forte di Santa Tecla per conto della direzione regionale musei della Liguria.

Saranno anche esposte una Legnano corse del 1960, una Bianchi del 1924 e una Umberto Dei del 1935, a ricordo delle prime edizioni del Giro d’Italia a cui questi marchi si accostarono a partire dal 1911”.

Tra gli eventi collaterali l’esposizione della bicicletta “Santamaria”, con cui Gino Bartali concluse la sua carriera, prestata dal Museo del Ciclismo Gino Bartali. Maurizio Bresci, curatore del museo del Ciclismo, incontrerà giovani atleti e appassionati per raccontare la storia del campione. “In occasione del Giro d’Italia – ha affermato l’assessore alla cultura Silvana Ormea – avremo il piacere di celebrare un grande atleta del passato, Francesco Moser”. Il Gruppo Cozzi Parodi in collaborazione con i Lions Aild consegnerà una targa commemorativa in segno di apprezzamento per i risultati raggiunti in ambito sportivo e i valori di correttezza, umanità e sportività che rappresenta.

Fonte Ansa

“Un giorno normale” di Fabio De Vincente, un prete peccatore, una cinica drag queen, una ragazzina smaliziata

 

In “Un giorno normale” di Fabio De Vincente non c’è niente di normale. Crudo, diretto e spietato, ancora una volta l’artista mette se stesso a nudo e all’estremo non avendone, nella sua vita, mai avuti di giorni “normali”.

Spiega l’artista a proposito del brano: Se ci guardiamo intorno cosa c’è di normale!? Spesso è la realtà che supera la fantasia quindi dove sta la normalità!? Viviamo in un grande teatro dell’assurdo e per rendersene conto basterebbe fermarsi solo a ciò che vediamo ma oltre c’è quello che siamo ed è questo a rendere tutto più pericoloso; in ogni giorno normale tutto può succedere.”

Nel videoclip di “Un giorno normale” un prete peccatore, una cinica drag queen, una ragazzina smaliziata, una anziana signora altolocata alcolizzata e Fabio De Vincente, che scrive la sceneggiatura e interpreta se stesso, sono i cinque protagonisti che giocano alla roulette russa in un racconto fuori dai canoni con la regia tarantiniana di Claudio Zagarini, nella splendida cornice dell’Imperial SPA di Milano.

 

Guarda qui il videoclip
 

Biografia

L’arte di Fabio De Vincente, definito “l’aristocratico di strada”, racchiude quello che è stato ed è il suo stile di vita.
Il carattere ribelle, il desiderio di evasione, lo spirito libero, contro le regole, lo si nota sin da piccolo.
A 5 anni riceve una tastiera giocattolo e il giorno successivo si suona e canta “Tanti auguri” e “Oh When The Saints Go Marching In” con i giusti accordi.
A chi gli chiede cosa volesse fare da grande risponde: “il musicista”.
A 10 anni sceglie il pianoforte come compagno di vita e a 11 anni inizia a scrivere le prime canzoni.
Fin da ragazzino sfida lo zio, musicista professionista, riproducendo al pianoforte i brani che lo zio suonava.
Molto indisciplinato, tra sospensioni, bocciature, esuberi di assenze, risse e mancanza di studio, cambia una decina di istituti nelle superiori.
A 17 anni passa 6 mesi a scrivere poesie e dipingere senza mai uscire di casa.
Grazie alle doti di intrattenitore suona piano e voce nei più prestigiosi club di Torino, Alassio, Capri, Costa Smeralda, Montecarlo, Londra, New York e molti altri, e per eventi privati esclusivi.
Nel 2010 esce il suo primo singolo “Soltanto in un attimo”. Ospite su Rai 1 da Maurizio Costanzo, presenta il singolo “Come quando fuori piove”. Nel 2013 è testimonial con “L’unica cosa che so” di una campagna sulla sicurezza stradale nazionale.
Entra per 2 anni consecutivi, nel 2014 e nel 2015 nei finalisti del Festival di Sanremo Nuove Proposte.
Dopo l’uscita di “One life one show” apre il concerto di Francesco Sarcina (“Le Vibrazioni”) e partecipa a The Voice of Italy 2016 esordendo al pianoforte con “Say Something” entrando nel team Dolcenera, nonostante anche Max Pezzali, Raffaella Carrà ed Emis Killa lo avrebbero voluto. Per tutti è un “musicista d’esperienza”, per Giorgio Moroder è “quello che potrebbe avere un successo discografico”.
Apre il live di Dolcenera e dopo un breve tour tra Los Angeles e Las Vegas (dove rischia l’arresto 3 volte in 5 giorni) torna in Italia come giurato per due music talent con Moreno e Francesco Facchinetti.
E’ proprio Fabio De Vincente che si racconta nelle sue canzoni, ha il vissuto giusto per cantare quelle parole che solo chi vive certe esperienze può scrivere.
Per la terza volta entra nei finalisti di Sanremo Giovani nel 2019 con “Come nelle favole”, brano che esce in seguito, dopo un lungo difficile periodo, ad aprile 2021, primo singolo del suo nuovo progetto, entrando subito nelle classifiche. Anche i successivi 5 singoli entrano nelle classifiche e conquistano articoli e passaggi su testate e radio nazionali.
Da sempre non c’è distacco tra il suo lavoro e la sua vita, da cui prende ispirazione per le sue canzoni, segnata da altissimi e bassissimi.

Dal 29 aprile un altro nuovo singolo, il terzo del 2022, “Un giorno normale” è disponibile in tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.

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“Sci nordico” Pragelato (Torino) sul podio dell’undicesima edizione di «Sci di fondo on the beach» di Laigueglia

E’ la squadra dello sci nordico di Pragelato, in provincia di Torino ad aver vinto l’undicesima edizione dello Sci di fondo on the beach» di Laigueglia con i campioni Elisa Brocard e Claudio Chiappucci e il re delle televendite Baffo da Crema. E’ composta da Andrea Costantino, Lorenzo Mauro, Mattia Peyrot, Stefano Menusan, Thomas Rostan.

Le squadre che si sono sfidate quest’anno arrivavano dalla Lombardia, dal Piemonte, dalla Valle d’Aosta, dal Trentino e dalla Liguria, tra le quali spiccano le località di Clusone (BG), Valsassina LC), Val di Fiemme (TN), Entracque (CN), Pragelato (TO), Valle Pesio (CN), Torgnon (AO), Andora e Laigueglia (SV) e altre località miste della Val D’Aosta

Alla campionessa di sci di fondo Elisa Brocard presente in qualità di Madrina dell’evento, si sono aggiunte prima del grande evento lenia De Francesco del Centro Sportivo Esercito e  vincitrice Val Casies 2022, Federica Cassol, Centro Sportivo Esercito, partecipazione Mondiali Under 23 a Lygna (NOR) 2022, Medaglia d’argento Campionati Italiani Under 23 nella sprint TC 2022, Medaglia d’argento Campionati Italiani Under 23 nella 30km TC 2022, Laura Colombo, Centro Sportivo Esercito, Vincitrice Classifica Coppa Italia Under 23  2022, Medaglia d’argento Campionati Italiani Under 23 nella 10 km TP 2022, Medaglia di bronzo Campionati Italiani Under 23 nella 30 km TC 2022, Emilie Jeantet,  Centro Sportivo Esercito, Squadra Nazionale Milano-Cortina 2026, Vincitrice Marcia Granparadiso 2022, Partecipazione Mondiali Under 23 nel 2021, Riccardo Bernardi, Centro Sportivo Carabinieri, Squadra Nazionale Milano-Cortina 2026, Erik (preparatore atletico di Federico Pellegrino), Stefano Zampieri, tecnico skiman della squadra nazionale Milano-Cortina 2026, Mathieu Boldrini, maestro di sci alpino.

Lo «Sci di fondo on the beach», l’originale manifestazione ludico-sportiva, come sempre si è svolta su litorale compreso tra i bagni comunali antistanti Piazza Garibaldi sino ai bagni della scuola vela Aquilia, comprendendo la parte di spiaggia dedicata ai pescatori professionisti e quella dei non professionisti. Le squadre si sono cimentate in varie gare tra le quali Sci di fondo on the beach (squadre ufficiali e squadre junior), Biathlon, Fat Bike, «Tiro allo slittino», corsa con le ciaspole.

Durante la giornata il pubblico ha potuto provare le  E-Bike di Bottero Ski per i test gratuiti, quindi le “Shuttle Bike” biciclette sull’acqua, giri guidati in mountain bike sui sentieri delle colline laiguegliesi grazie a Bike House di Entracque, oppure svolgere attività di Nordic Walking, Kayak, e marcia acquatica. Inoltre, nell’ambito dell’evento la Proloco di Laigueglia ha allestito uno stand gastronomico in piazza Marconi dove è stato possibile degustare le tradizionali frittelle dolci e salate. Domani (domenica 1 maggio) in mattinata organizzerà dei laboratori ludico/didattici per i bambini. L’Associazione Sportiva Dilettantistica Mestei e Segnue riserverà invece qualche sorpresa sul mondo del mare e della pesca.

La manifestazione è organizzata dalla Eccoci Eventi di Alassio e Bottero SKI di Limone Piemonte in coo-partecipazione con il Comune di Laigueglia e tutte le associazioni e categorie cittadine. Media partners: TGevents Television. Main sponsor: Bottero Ski, Rossignol, Leki.

Partners Istituzionali: Associazione Bagni Marini Laigueglia, Proloco Laigueglia, QuiLaigueglia rete d’impresa, Valle Pesio Servizi, Centro sci di fondo Limone Piemonte, SBK Shuttle Bike kit, Bike House Entracque.

In collaborazione con Galup dal 1922, Olio Raineri, Acquario di Genova, Vivai Montina, Incantesimo Design, ASD Mestei e Segnue Laigueglia, Scuola Vela Aquilia Laigueglia, Parrocchia San Matteo Laigueglia, Laigueglia Blue Outdoor del mare ASD.

La manifestazione avrà scopo benefico con la raccolta fondi a favore della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.

Per informazioni: www.scidifondonthebeach.com 

 

 

Giornata internazionale del Jazz, l’Associazione Le Rapalline in Jazz trasmettono in diretta dal Nipper Audio Club

ASSOCIAZIONE LE RAPALLINE IN JAZZ APS
30 APRILE, ore 17,30.

In occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE DEL JAZZ trasmetteremo una diretta dal NIPPER AUDIO CLUB.

Fra gli ospiti ci saranno i FOOL ARCANA!
Fool Arcana è l’incontro delle personalità musicali di Riccardo Oliva e Cecilia Barra Caracciolo: nasce dalla passione per diversi generi, che i due hanno deciso di fondere per creare brani ibridi, difficili da inquadrare in un cornice ben definita. I generi toccati sono principalmente R&B e neo soul, ma sono evidenti le sfumature di jazz, funk e una buona dose di hip- hop, che danno un colore diverso a ciascuno dei brani, grazie anche all’uso di strumentazione e suoni elettronici, che vengono integrati agli strumenti acustici tradizionali.

Alla musica si alterneranno le parole dei cari amici Giannino Balbis e Umberto Germinale che ci parleranno di libri, jazz e territorio.
Il tutto coordinato dal nostro presidente Andrea Anfossi.

Parleremo anche del nostro ultimo progetto, legato ad un musicista a noi tanto caro: il maestro Riccardo Zegna.

Concluderà l’evento un intervento di Stefano Zenni, musicologo, scrittore e docente tra i più autorevoli in ambito jazz, che ci parlerà di Charles Mingus, del quale è uno dei massimi studiosi a livello mondiale.
Ricordiamo che l’associazione ha dedicato la tessera associativa 2022 proprio a Mingus, in occasione del centenario della nascita.

Coglieremo l’occasione, inoltre, per comunicarvi le date del prossimo ALBENGA JAZZ FESTIVAL, che si preannuncia un festival davvero esplosivo!

Ringraziamo il nostro fonico Alessandro Mazzitelli che, come sempre, con la sua competenza e la sua sensibilità, saprà valorizzare al meglio questo evento.

Questa è un’occasione perfetta anche per varcare virtualmente la soglia di questo luogo incantato che è il NIPPER AUDIO CLUB.

 

“Empty” è il nuovo singolo di White Ear con Vincenzo Destradis alla voce

Nuovo singolo del producer pugliese di stanza a Bologna White Ear che vede alla voce il talento di Vincenzo Destradis (Westfalia) e anticipa l’album di prossima uscita “Right Here”. Il brano nasce da un sentimento di rabbia e delusione, dopo aver letto un articolo su sfruttamento e soprusi legati all’espropriazione di risorse in molti territori del continente africano.

“Una volta finito di scrivere il testo, mi resi conto della sua versatilità. Poteva parlare di una storia d’amore finita, ma anche dell’inizio di una guerra, in generale di un qualsiasi evento che potesse generare uno svuotamento di senso nell’animo di qualcuno. Un motivo in più per scegliere questo titolo. Perché ogni ascoltatore può interpretare il testo in modo diverso. Una pagina vuota che attende di essere riempita dal proprio vissuto, da quelle vicende che ci hanno privato di qualcosa o di qualcuno, svuotando ogni nostro sforzo, azione, pensiero del suo significato. Della sua utilità” – White Ear.

Il featuring con Vincenzo Destradis impreziosisce “Empty” con un’interpretazione di grande trasporto e con tracce aggiuntive di voci processate che ricoprono l’arrangiamento di una sottile patina opaca.

CREDITS
Testo e musica: Davide Fasulo (White Ear)
Piano Elettrico, Violoncello, Elettronica: Davide Fasulo
Voce: Vincenzo Destradis
Mix & Mastering: Francesco Bento Barletta (Last Floor Studio)
Label: Last Floor Studio
Editore: CNI – Compagnia Nuove Indye
Cover Art: Sara Garagnani https://www.instagram.com/saragaragnani/

White Ear è un live-set di strumenti elettronici ed acustici. Suoni e beat sono generati e manipolati in tempo reale in un flusso di brani che si susseguono come in un dj-set, con lente sovrapposizioni e variazioni di velocità. Le griglie ritmiche e i paesaggi sonori sono spesso suggeriti da campioni tagliati sul momento o frammenti di registrazioni ambientali. Il filo che unisce i diversi momenti della performance è il dialogo tra beat graffianti e giochi di consonanze e dissonanze nati dall’imprevedibilità dei campionamenti. Diversi collaboratori hanno partecipato al disco in uscita “Right here” (Last Floor Studio, CNI Compagnia Nuove Indye) e prendono parte alle esibizioni live. Tra gli ospiti troviamo Vinx Scorza, Giorgia Faraone (alias Femmina), Meike Clarelli e Vincenzo Destradis.
Davide Fasulo, nome all’anagrafe di White Ear, è un polistrumentista e producer brindisino, trasferito a Bologna nel 2001, attualmente impegnato con il quartetto elettro-acustico Dueventi e varie produzioni in contesti diversi come installazioni, performance, sonorizzazione video e incisioni in studio. Dopo gli studi classici, studia jazz con i maestri Nico Menci, Teo Ciavarella e Fabrizio Puglisi. Come compositore di colonne sonore e musicista di scena ha collaborato con diverse realtà teatrali tra cui Oscar De Summa, Teatro dei Gatti, Opificio d’Arte Scenica, Ivano Marescotti, Teatrino Giullare, Teatro Sotterraneo. Tra le attività teatrali più recenti “il Piccolo Principe” (2021, regia Riccardo Frati, produzione ERT) e “Lingua Madre” (2021/22, regia Lola Arias, produzione ERT), in questo momento in tour europeo. Durante la sua carriera ha condiviso il palco con artisti di varia estrazione stilistica, tra cui Vinicio Capossela, Mika, Giorgia, Malika Ayane, Fiorella Mannoia, Pasquale Mirra, Ares Tavolazzi, Massimo Manzi, Piero Odorici, Linley Hamilton, David Lyttle, Daniele Di Gregorio, Mirko Guerrini, Marco Tamburini, Christophe Rocher e tanti altri.
Tra il 2004 e il 2009 conduce un ensemble di 10 elementi, la Pan Gea Orchestra, suonando dal vivo per spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche con brani di propria composizione. Tra gli eventi più rilevanti, “Omaggio a Ravel”, una rivisitazione del celebre Bolero che debutta al teatro Astra di Vicenza nel 2007, e la sonorizzazione dal vivo di un medio-metraggio di Charlie Chaplin al festival Strade del Cinema (Torino, 2009).
Nel 2017 ha composto la sigla e alcuni jingle per la trasmissione “Facciamo che io ero” (Raidue, con Virginia Raffaele) al fianco del maestro Teo Ciavarella.
Da sempre coltiva la passione per la musica elettronica, con un’attenzione particolare verso la manipolazione istantanea dei suoni, l’imprevedibilità di fattori random, la ricerca di quegli errori che giocano in contrasto con la severa regolarità delle macchine.

Vincenzo Destradis, cantautore e musicista classe 94′ frontman dei Westfalia e di altri progetti di musica inglese e italiana estremamente contaminati nel mondo della Black music, Rap, Rock ed elettronica. Ha suonato in tutta Italia in circuiti Pop o Jazz fino alla partecipazione con i Westfalia di recente ai Live di X Factor.

Niccolò Fabi fa 25. Non è un album ma un concerto che diventerà (forse) un album

Adoro Niccolò Fabi. Lo considero uno dei cantautori più raffinati – e meno ruffiani –  della scena italiana. Uno che ha le sue cicatrici e, forse per questo, una capacità di scrittura musicale non comune.

Apprendo che Fabi è da ben venticinque anni sulla scena. E la cosa non mi sorprende, ma mi colpisce perché per me lui è uno nato ieri, mentre è ormai un veterano della canzone.

Per celebrare l’anniversario, l’artista ha deciso di regalarsi un concerto all’Arena di Verona. Nientemeno. Praticamente il teatro più importante d’Italia. Dopo la Scala.

L’appuntamento è per il 2 ottobre.

«A 25 anni di distanza da quando “Il giardiniere” ha iniziato a rendere pubbliche le sue traiettorie tra le turbolenze, il 2 ottobre all’Arena di Verona ci sarà l’unico mio concerto di quest’anno – spiega Niccolò Fabi -. Non per parsimonia o epica della celebrazione ma semplicemente perché sia unico e per fare qualcosa che non ho mai fatto. Un’occasione che regalo a me stesso e a chi mi ascolta per portare quelle storie nate in un intestino fino ad un anfiteatro romano. Forse se lo meritano. Il posto è grande e prestigioso ma le emozioni in gioco lo sono altrettanto. In qualche modo lo riempiremo».

Sarà un concerto davvero particolare. Con tante canzoni bellissime e pochi successi. Una sfida vera e propria.

Ma con un repertorio non da poco: 90 canzoni, 9 dischi in studio, e poi tante partecipazioni e premi.

Il 2 ottobre sarà una buona serata di musica, ne siamo sicuri. Che diventerà, ragionevolmente, il prossimo album di Niccolò Fabi.

Ferdinando Molteni

 La canzone da sentire: https://www.youtube.com/watch?v=lmHddBClrxQ

 

 

 

“Vado Via”è il nuovo singolo di Orazio Russo

“Vado Via” (TRP Vibes / Believe Digital) è il nuovo singolo di Orazio Russo, già disponibile sulle piattaforme digitali.

Vado Via” è un brano dalle sonorità rock, che racconta della presa di coscienza di un rapporto sentimentale ormai finito e della tristezza che si avverte nell’anima, per la sconfitta interiore che determina sempre, nel bene o nel male, un evento del genere.

Spiega l’artista a proposito del brano: «Ho scelto “Vado Via” come singolo, perché è un brano che amo in modo particolare. Adoro il sound delle chitarre distorte e ritengo abbia un forte intro e ritornello. Con questa canzone mi aspetto che l’ascoltatore entri ancor di più nel mio mood di fare musica!».

Il videoclip di “Vado Via” diretto dal regista catanese Dante Rapisarda per la DRMultimedia, è stato girato in un capannone vicino Riposto (CT), in un deposito di pianoforti e all’interno del porto commerciale di Catania.
La history è tutta concentrata su Orazio Russo e la sua band.

Guarda il Videoclip
Biografia

Orazio Russo è stato tra i fondatori, leader e voce dei CAFTUA, band rock tutta catanese nata sul finire degli anni ’80. Con i CAFTUA ha partecipato a tantissimi festival e collaborato on stage con diversi esponenti del panorama rock italiano. Nella discografia della band spiccano featuring con Carmen Consoli, Luca Madonia ed Ivan Cattaneo. Dopo un periodo di pausa con la band, Orazio decide di intraprendere un percorso artistico più intimistico e personale e produce insieme a Riccardo Samperi della T.R.P.Music un primo progetto da solista dal titolo “Greta”, brano dedicato ad una donna apparentemente forte, ma dal cuore assolutamente fragile.

Consolidato il rapporto con la Label siciliana TRP Vibes, Orazio si presenta al mercato discografico con un nuovo singolo dal titolo “Il Tempo Che Non Torna” sugli store digitali dal 17 Dicembre 2021.

Vado Via” di Orazio Russo sarà disponibile in rotazione radiofonica dal 29 aprile.

 

 

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AstroSamantha saluta dallo spazio i bambini di Chieti, emozioni stellari

Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana della storia, per la seconda volta fa parte della missione della Nasa e da ieri è a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dove resterà per quasi sei mesi

Questa mattina, venerdì 29 aprile, ha dialogato con alcuni studenti della scuola secondaria di primo grado ‘G. Chiarini – C. De Lollis’ dell’Istituto Comprensivo 1 di Chieti grazie al supporto dell’ARISS (Amateur Radio on the International Space Station), che da anni si occupa di mettere in contatto radio gli astronauti in orbita con gli studenti delle scuole di tutto il mondo.

“Sono stata molto, molto felice perché per me è stato un po’ come tornare a casa dopo la mia prima missione”. L’astronauta Samantha Cristoforetti dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ha commentato il suo ritorno in orbita durante l’emozionante collegamento radio dalla Stazione spaziale internazionale (Iss) per la nuova missione Minerva.

La chiacchierata via radio è stata un primo assaggio della fitta agenda che attende AstroSamantha nei prossimi giorni: lunedì 2 maggio sarà in collegamento per un evento dell’Esa insieme all’astronauta tedesco Matthias Maurer (anche lui in orbita con la missione Cosmic Kiss); il 5 maggio sarà invece protagonista di una conferenza stampa con i media europei, mentre venerdì 6 maggio risponderà alle domande dei giornalisti statunitensi insieme alla collega della Nasa Jessica Watkins.

“Alassio Drink” vola sulla Terrazza Martini, finalissima il 2 maggio con 5 finalisti

 Torna Alassio Drink e torna con una novità: la finalissima alla Terrazza Martini di Milano, il prossimo 2 maggio alle ore 14.
​Sono una ventina i barman e le barmaid che hanno raccolto il guanto della sfida lanciato anche quest’anno da Leila Mawjee sul tema “Generazione Z”: “Quella fascia di età – spiga la stessa Leila – che raccoglie i nati a cavallo tra la fine del primo e l’inizio del secondo millennio, che sono poi i partecipanti al contest e il loro pubblico di riferimento”.
The Alassio Drink, alla quarta edizione, compie il grande salto e per la finalissima, grazie allo sponsor Martini, vola sulla Terrazza Martini di Milano, sicuramente il gotha per tutto quanto concerne il settore.
Con la collaborazione dell’Assessorato al Turismo del Comune di Alassio, del Consorzio un Mare di Shopping, di Assoristobar e di Acqua di Alassio in questi giorni si sono svolte le fasi preselettive del contest.
“Le loro ricette – aggiunge Leila – sono state inviate ai 5 giudici qualificati che anche quest’anno hanno aderito alla manifestazione e che tengo a ringraziare personalmente:  il celebre bartender internazionale, maestro d’arte e mestieri, Dom Costa, il giornalista del Corriere della Sera, già giudice del World Class Italy, Marco Cremonesi, dalla scrittrice e food blogger Nadia Toppino (Storie di Cibo), dal Trade Ambassador di Martini &Rossi Adriano Ronco e Riccardo Picotto, bar manager e scrittore del settore.
I giudici hanno votato la ricetta ed i 5 partecipanti che hanno ottenuto il punteggio più alto sono passati in finale.​ C’e stato inoltre, un voto assegnato dal pubblico tramite QR code che ha raggiunto in un week end più di 1,300 partecipanti.
Ma ecco i cinque barman e barmaid che lunedì mattina partiranno alla volta della Terrazza Martini di Milano: Perry con “E’ Quello di Perry” del Bar Spotti, vincitore dell’ultima edizione; Oyster Cocktail di Juni di Caffe Barusso; Martinotto Alassino di Tommaso Istituto Alberghiero di Alassio; Anima D’Oro di Andrea del Sandon’s Yachting Club e L’Isola di Elena Dal Conte che lo scorso anno conquisto il premio speciale messo in palio da Dom Costa.
Alle 14 di lunedì 2 maggio prenderà il via la finalissima alla presenza dei giudici, di una delegazione della città di Alassio e di numerosi sostenitori. L’evento sarà allietato dalla chitarra di Paxia, musicista ben noto al pubblico alassino e non solo.
Al vincitore la piastrella firmata sul Muretto di Alassio e un premio degli sponsor Martini&Rossi e Acqua di Alassio.​

Si intitola “Lacrime dolci”, il nuovo singolo di Giulia Penna

Si intitola “LACRIME DOLCI (distribuzione ADA Music Italy), il nuovo singolo di GIULIA PENNA, disponibile dal 4 maggio su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.

Lacrime dolci” è un brano pop che svela un lato molto profondo di Giulia, che per la prima volta esprime attraverso la musica il racconto di un’esperienza che per molti è intima e personale.

«Siamo campioni a farci “male”! Le lacrime sono dolci perché a volte non riusciamo a fare a meno di quel dolore che chiamiamo amore. Non riusciamo a fare a meno di una relazione o di un rapporto sbagliato che possiamo avere con noi stessi o con gli altri – racconta Giulia Penna – In questo nuovo brano viene alla luce una parte buia di me che ho vissuto in un momento di confusione e che ho superato chiedendo aiuto. Non si tratta di una banale storia d’amore; c’è molto di più dietro».

Pubblicato in occasione della partenza del mese dedicato al benessere psicologico, “Lacrime dolci” nasconde, infatti, dietro la metafora del racconto di una storia d’amore, un invito a non nascondersi e chiedere un supporto nei momenti in cui ci sentiamo più fragili e vulnerabili.

Giulia Penna è una cantante romana poliedrica e versatile, che cura personalmente ogni aspetto musicale e visivo dei suoi progetti artistici. Genuina nell’animo, ma ribelle nell’attitudine, Giulia con le proprie canzoni sfida le convenzioni e gli stereotipi, non avendo paura di mostrarsi nella sua naturalezza e spontaneità. Ama da sempre cantare, per lei la musica ha rappresentato un modo magico per evadere da una realtà stretta e trovare un mondo in cui fosse possibile realizzare i suoi sogni. La sua scrittura rispecchia una personalità vera, un animo sensibile e profondo e la voglia di raccontare la sua storia mostrando punti di forza e fragilità; ma anche un vulcano di energia e divertimento.

Giulia Penna è un’artista in continua evoluzione che ama sperimentare e percorrere strade mai battute. Per questo il nuovo singolo “Lacrime dolci”, scritto con Federico Baroni e Gianmarco Grande, produttore del brano, segna una nuova svolta nella sua carriera artistica.

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Milano, 28 aprile 2022
Ufficio stampa: Silvia Santoriello – silviasantoriello@gmail.com
Promo radio: MA9 Promotion – Andrea Vittori (andrea@ma9promotion.com) – Stefano Pierini (stefano@ma9promotion.com) – Gabriel Bertoni (gabriel@ma9promotion.com)
Distribuzione: ADA Music Italy – info.it@ada-music.com

Euroflora tutta da sentire, ai parchi di Nervi arrivano i cani guida dell’Unione Italiana Ciechi

Una passeggiata negli storici Parchi di Nervi che racchiudono per questa kermesse genovese un ricco percorso sensoriale. E’ quella che vivranno dieci cani guida e i loro padroni dell’Unione Italiana Ciechi nella giornata di sabato 30 aprile.

Tutta l’esposizione offre emozionanti brezze fiorite provenienti dalle grandi composizioni e aiole, talvolta intervallate dall’odore del legno tagliato con cui sono state composti fioriere, bordure e ponticelli. A cornice di tutto questo il mediterraneo sottofondo dei pini marittimi che ombreggiano i parchi.

Seguendo il percorso principale verso nord possiamo da subito ascoltare il canto di nuove numerose fontane, con il loro fresco fruscio riempiono i numerosi spazi allestiti da Regione Liguria.

Imbocchiamo quindi il vialetto in ghiaino che ci porta ancora verso l’alto, aggiungendo allo scricchiolio dei nostri passi il ritorno podotattile del sentiero in salita.

Ci accoglie NIRP (3) con una collezione di varietà di rose protette profumate: sono 40 le diverse specie qui esposte a coppie nelle fioriere. Sapevate che per valutare il profumo delle rose esistono dei veri e propri canoni che ne distinguono le note di testa, di cuore e di fondo? Siete invitati a provare le diverse sfumature olfattive e riconoscerne le tonalità più dolci, fruttate o muschiate.
Scendendo poco più a valle il Comune di Ovada (6) ci offre invece la possibilità di toccare piante e arbusti fioriti. Proprio di fronte sono allestite aiole ad alto contrasto, tra fiori dai colori squillanti e bordure di ghiaino bianchissimo realizzata da ANCI. (5)

Ridiscendiamo per collegarci al percorso principale e troviamo la proposta del Comune di Andora (11) che ci propone una raccolta delle erbe profumate che si trovano tipicamente in Liguria: timo selvatico come nei terrazzamenti tra gli uliveti e le aromatiche della cucina, salvia, rosmarino, menta, origano e santoreggia.

Passiamo di nuovo attraverso il passaggio musicale del gorgogliare delle fontane, e superiamo il primo ponte di congiungimento tra i parchi.
Subito alla nostra destra ci accoglie L’Istituto Marsano (30) nell’allestimento intitolato proprio “percerzioni”, ideato in collaborazione con Fondazione Chiossone, dove i visitatori hanno pertanto la possibilità di toccare con mano le piante e immergersi nei loro profumi. Le diverse specie scelte per le forme e i profumi sono esposte e rialzate in grandi fioriere coloratissime e inquadrando con lo smartphone il codice QR sarete accompagnati dalla voce narrante degli studenti e da un sottofondo di suoni naturali.

Poco più avanti, proprio sotto una grande fontana con giochi d’acqua che si rincorrono e si intrecciano nel loro scrosciare, contornata di distese di aromatiche, entriamo nel fitto agrumeto della esposizione di Regione Sicilia (49). Il profumo dei boccioli in fiore degli agrumi è zuccherino e inebriante, inoltre con l’aiuto del personale avremo anche la possibilità di apprezzare le forme e le scorze delle diverse specie esposte: i cedri dalle grandi dimensioni o le più bizzarre forme di questi frutti profumati, con la novità particolare delle qualità importate dall’Australia come il “limone caviale” pieno di minuscoli asprissimi chicchi.
Un ponticello in legno, largo circa 80cm, permette di attraversare lo spazio ricco di agrumi e riprendere il viale.

Avvicinandoci ancora allo stand della Sardegna (48) possiamo apprezzare grandi vasi che ospitano palme, querce e querce da sughero, sentendone le differenti cortecce con le mani, le prime come intelate le altre ruvide e spesse. Racchiuse in questo spazio verde si trovano alcune magnolie, dalle larghe e lisce foglie purtroppo non ancora in fiore.

Rientrando lungo il viale che costeggia la ferrovia, e più in la il mare, ci avviciniamo alla area allestita da Comune di Genova (51) qui una curiosa passerella circolare in legno avvolge delle aiole che rappresentano ora le specie ortive, ora il naturale prato fiorito di montagna, ora delle particolari fioriture come il papavero gigante, intramezzati di ghiaino e materiali a contrasto di colore. Sarà possibile esplorare con il tattoalcunespecie dell’orto conservate dagli espositori in cassette apposite.

Ritornando attraverso il ponte che congiunge i parchi passiamo infine attraverso lo spazio dell’Olanda (29), con i suoi inconfondibili tulipani, allestito intorno ad una vasta vasca d’acqua, e quindi rientriamo al varco principale di accesso.