Leclerc secondo al Gp dell’Arabia Saudita, beffato da Verstappen

E’ Max Verstappen ad aver vinto il Gran Premio dell’Arabia Saudita, seconda prova del Mondiale di Formula 1 2022. Seconda la Ferrari di Charles Leclerc davanti all’altra Rossa di Carlos Sainz. Quarta la Red Bull di Sergio Perez.

Quella del pilota del Cavallino è stata una gara davvero brillante. Ma è stato Verstappen a rovinare la festa. Nel finale è riuscito a superare il pilota della scuderia di Maranello conquistando il gradino più alto del podio.

Leclerc ha condotto la gara a partire dal sedicesimo giro, dopo la safety car per l’incidente di Nicholas Latifi (Williams), ma alla ripartenza della virtual safety car a dieci giri dal termine, il pilota della Red Bull è riuscito a riportarsi a contatto con il pilota monegasco. Al terzo posto si è piazzato l’altro pilota della Ferrari Carlos Sainz, mentre deve accontentarsi della quarta posizione Sergio Perez, dopo essere partito dalla pole position. Solo decimo Lewis Hamilton, penalizzato dalla virtual safety car finale dopo un’ottima run con la gomma dura.

“Albenga in tavola” parte con la settimana de “Il carciofo spinoso”

Una settimana dedicata al carciofo spinoso: “Albenga in tavola” parte a pieno regime con prodotti, piatti, cocktail, gelati e menù dedicato al “re” dei famosi 4 di Albenga.

Da lunedì 28 marzo a domenica 3 aprile, infatti, le attività che hanno aderito all’iniziativa proporranno piatti, cocktail, gelati che avranno come protagonista proprio il carciofo spinoso.

Ecco le attività che hanno aderito alla settimana “Il carciofo spinoso”:

  • Edo Bar – caffetteria e ristoro in piazzetta delle Erbe: torta verde con carciofi
  • Lab Caffè in via Torlaro: Crepes ai carciofi con vino pigato
  • Il Baretto in via Bernardo Ricci: torta Pasqualina ai carciofi con vino pigato o rossese di Albenga
  • Al Falcone in via Roma: carciofo crudo con gamberi e calamari lessati
  • Il Candidato – osteria pizzeria in via Cavour: pizza VIP con carciofo spinoso su base di crescenza
  • Le 5 e 25 – ristorante in via Torlaro: umami di carciofo- il carciofo in tutte le declinazioni
  • Casa del Gelato in viale Martiri della Libertà: gelato gastronomico al carciofo spinoso
  • Le Anfore – ristorante e pizzeria in via Bernardo Ricci: tartare di fassona con crema di Castelmagno
  • La Bottega del 44 – birrificio in via G.M. Oddi: insalatina di carciofo spinoso con scaglie di grana, olio di oliva e limone
  • Hostaria del Viale in via Martiri della Libertà: ombrina con carciofi in tre consistenze
  • Twenties Cocktail Club in via Cavour: Cocktail “Eureka Highaball”
  • Hosteria Sutta Cà in Piazza San Francesco – via Ernesto Rolandi Ricci: primi piatti, torte e insalate con i carciofi con vini locali (pigato, fermentino, rossese, granaccia).

 

La settimana si concluderà Sabato 2 aprile dalle ore 10 alle ore 19,00 in Piazza IV Novembre esposizione e vendita dei prodotti e Showcooking realizzato grazie alla preziosa collaborazione dell’Istituto Alberghiero, con degustazione.

Spiega Ilaria Calleri consigliere delegato alla valorizzazione dei prodotti del territorio: “Il fine di questo evento è la promozione dei prodotti del territorio che passa anche attraverso i tanti locali e ristoratori che, oltre ad aver creduto nella nostra città, hanno deciso di inserire all’interno del loro menù ricette e ingredienti locali valorizzandoli. Albenga è da sempre una realtà di grande tradizione agricola e, negli ultimi anni è cresciuta molto in particolare dal punto di vista turistico.

Come Amministrazione vogliamo sviluppare sempre più questo settore che ha ancora ampie potenzialità di crescita. Il turismo e la realizzazione di eventi ad hoc, infatti, sono sicuramente il modo vincente per far conoscere in larga scala le nostre straordinarie eccellenze e le numerosi attività presenti sul territorio”.

Dichiarano congiuntamente Marta Gaia assessore agli eventi e Silvia Pelosi assessore all’agricoltura:La valorizzazione dei prodotti tipici del territorio deve passare anche attraverso il tessuto economico e commerciale. Ognuno deve essere promotore delle peculiarità della nostra città. 

Un ringraziamento particolare va ai ragazzi dell’alberghiero che collaboreranno alla realizzazione dello Showcooking, alle associazioni di categoria che sabato 2 aprile saranno presenti in Piazza IV Novembre e a tutte le attività che hanno aderito e che aderiranno a questa iniziativa ”.

 Ricordiamo che l’iniziativa si svolgerà in quattro settimane a tema così suddivise:

  • “Il carciofo spinoso” – da lunedì 28 marzo a domenica 3 aprile
  • “L’asparago violetto” – lunedì 18 aprile a domenica 24 aprile
  • “Il pomodoro cuore di bue” – lunedì 30 maggio a domenica 5 giugno
  • “La zucchina trombetta” – lunedì 29 agosto a domenica 4 settembre

 Le attività commerciali (ristoranti, bistrot, trattorie, gelaterie, bar e birrerie) che intendono aderire alle prossime settimane di “Albenga in Tavola” hanno tempo fino al 31 maggio presentando il modulo reperibile sul sito del Comune di Albenga (http://www.comune.albenga.sv.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=14831 ) all’ufficio protocollo a mano o via mail (protocollo@pec.comune.albenga.sv.it) .

 

 

 

 

“5 Terre Express”, torna il servizio di mobilità tra i borghi liguri Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

Torna operativo  il collegamento ferroviario “5 Terre Express”, il servizio di mobilità tra i borghi liguri Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, realizzato da Trenitalia insieme alla Regione Liguria.

Saranno 46 le corse giornaliere tra Levanto e La Spezia che tutti i giorni collegheranno direttamente, ogni mezz’ora, le località di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

In ogni stazione sarà attivo il servizio di “customer care” curato da Trenitalia Regionale Liguria per offrire accoglienza, informazioni e assistenza ai passeggeri.

Il “5 Terre Express” resterà attivo fino al 6 novembre e costituirà una sorta di metropolitana leggera portando a 99 i collegamenti regionali in servizio con sulla tratta Levanto-La Spezia. La frequenza dei collegamenti, che vede fino a otto treni l’ora, consente di soddisfare l’elevata richiesta di mobilità per questo suggestivo tratto di costa ligure

Il giuoco del calcio, la disciplina della vita Il nuovo libro di Ivan Zauli l’esperienza di un campione a disposizione dei giovani 

S’intitola La strada dei campioni, sottotitolo: maestro di tecnica sul campo e nella vita. In questa opera si comprende il messaggio forte di un calciatore ora tecnico, che ha sempre guardato al futuro. Ivan Zauli: dal sogno adolescenziale, ai vertici della sua carriera, ha interpretato il pallone come un amico e un ostacolo da attraversare. Il giuoco del calcio è metafora della vita, ma anche obiettivo da raggiungere con tenacia, talento e soprattutto tecnica. “Più che un allenatore … un maestro di tecnica calcistica, per l’esattezza”; sottolinea lo stesso Ivan Zauli nel libro.

Una biografia? Non proprio. In quest’opera c’è la voglia di rimettersi in gioco, consapevoli di corroborare l’idea che è possibile dalla propria esperienza di vita, raccogliere a piene mani informazioni ed esempi da tramandare alle nuove generazioni. E allora fare bene sul campo di calcio, significa essere campioni nella vita, in una riscoperta del Sé fra gli altri. Tutto questo diviene un gioco di squadra di cui beneficiano l’individuo, la società, i giovanissimi mai sazi di sogni.

La scuola di tecnica calcistica guidata da Ivan Zauli si chiama per l’appunto “La strada dei campioni”. Qui il singolo viene valorizzato e aiutato a essere indipendente.

Nel calcio, come nella vita.

Chi dovesse interpretare queste mie parole immaginandomi come un padre amorevole – scrive Ivan Zauli – , però, sbaglierebbe di grosso. All’inizio della mia carriera come maestro di tecnica, non ero molto di manica larga in fatto di dolcezza. Piuttosto, ero un po’ burbero e spesso alzavo i toni per farmi ascoltare dai ragazzi…”.

Da questo stralcio si evince come saggiamente Ivan Zauli nel tempo abbia maturato un metodo tarato sulla sua lunga esperienza a contatto con i giovani, perché lui stesso, prima di essere tecnico è stato un ragazzo che sognava e praticava il calcio.

Il suo metodo ventennale di osservazione sul campo, è un approccio sistematico progressivo di sviluppo completo di tutte le abilità tecniche: attraverso esercitazioni analitiche, giochi e situazioni in alternanza, per raggiungere durante le sedute di allenamento gli obiettivi prefissati, fino al raggiungimento di una autentica acquisizione del gesto tecnico. Il tutto è raccontato in modo chiaro in quest’opera, che ha anche risvolti metodologici.

Infatti il metodo descritto nel libro, oggi si esprime brillantemente con un doppio registro: l’insegnamento ai giovani calciatori e l’insegnamento agli allenatori. Quest’ultima strada viene percorsa con successo da molti centri operativi in tutta Italia che formano allenatori. Il maestro di tecnica che applica il metodo de La Strada dei Campioni per Ivan Zauli è una figura centrale dell’intero processo. È in grado di spiegare, dimostrare e correggere costruttivamente l’esperienza dei giovani calciatori.

“Mi auguro – conclude Ivan Zauli – che sempre più bambini non si sentano soffocati da allenatori miopi com’è successo a me molti anni fa, spero che i genitori, i tutori, i maestri, gli allenatori, capiscano che il loro è un compito estremamente importante, che hanno una responsabilità enorme, quella di permettere ai loro ragazzi di crescere ed esprimersi e che questa crescita può passare anche attraverso il calcio. Il successo e la riuscita personali, infatti, non devono necessariamente passare dalle aule scolastiche o universitarie: ciascuno di noi ha la propria strada da seguire e questa può anche passare dal calcio”.

Biografia

Ivan Zauli nasce a Faenza il 29 agosto 1969. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Cesena, ha un lungo passato da giocatore fra professionismo e semiprofessionismo. Allenatore Uefa B, ha partecipato al corso allenatori e clinic al “Coerver Coaching Italia”.

Relatore di numerosi stage di aggiornamento per allenatori sulla tecnica calcistica, è ideatore e autore per il Cesena Calcio dei libri e dvd “Metodo giovani”.

È stato maestro di tecnica calcistica presso il Faenza Calcio, la Virtus Faenza, il San Rocco Faenza, lo Sporting Forlì, l’Imolese Calcio e per dieci anni del Cesena. È stato consulente tecnico per la programmazione dell’attività didattica dell’Imolese Calcio, dell’Asd Senio e per la Federazione Sammarinese formatore dei tecnici under 9 e under 11 per la tecnica calcistica.

È ambasciatore del calcio giovanile in Cina e collabora con la Figc come docente di tecnica calcistica per i corsi Uefa C. Negli ultimi due anni è stato collaboratore tecnico per la prima squadra del Brescia Calcio, nonché, sempre a Brescia, maestro di tecnica del settore giovanile dai pulcini agli allievi.

 

Sicily Fest London, i sapori della Sicilia tornano protagonisti a Londra

A più di due anni dall’ultima edizione che ha coinvolto oltre 40mila visitatori, torna la settima edizione di Sicily Fest London, l’unica fiera enogastronomica londinese interamente dedicata alla Sicilia.

Dopo il fermo di questi anni imposto dalle restrizioni covid, l’evento riparte a pieno regime con quattro giorni ricchi di contenuti e appuntamenti dedicati alle eccellenze enogastronomiche e culturali che hanno reso la Sicilia famosa in tutto il mondo. L’appuntamento dal 7 al 10 aprile è nel Business Design Centre, cuore pulsante del caratteristico quartiere Inslington. Nei 2mila MQ che occupano la parte centrale della venue, saranno presenti 40 stand7 cantine2 bar e un fitto calendario di appuntamenti tra cui 4 showcooking7 wine experience accompagnate dalla presenza di 4 chef e 2 sommelier, e ancora 6 DJ set e 4 concerti di musica dal vivo.

Centinaia di prodotti tipici siciliani come capperimandorlearancepistacchisaleverdure e molto altro ancora, saranno presentati al pubblico nelle varie aree in cui è suddivisa la fiera. Decine di stand enogastronomici offriranno i tipici piatti dell’isola come la muddica atturratasfincecous cous incocciatocrema di piselli e mentasalsa di burratacannoli e arancini, ma, anche curiosità come la vodka, il chinotto e la ginger beer Made in Sicily. Sempre disponibili per il pubblico anche prodotti per veganivegetarianiceliaci e menù kids.

Portare la Sicilia a Londra è una vera e propria mission, rivelatasi, edizione dopo edizione, una scelta apprezzata dal pubblico e non solo. Sicily Fest London è diventato infatti un hub strategico rivolto al business per numerosi expat italiani, siciliani e inglesi. Non è un luogo comune. In Sicilia si mangia benissimo. Il “sicilian food” è un must per chiunque voglia avere a che fare con questa terra ricca di tradizione e cultura. Street food autentico, non è solo buon cibo, è un pezzo di Sicilia, della sua tradizione, delle tante culture che l’hanno attraversata lasciando una traccia che si è sedimentata fino a diventare reperto, conoscenza, identità.

Sarà un’edizione speciale perché tanto attesa e soprattutto perché abbiamo incontrato tante difficoltà, ma il mio mantra è ‘Difficoltà = Opportunità’ –dichiara Sarah Spampinato, fondatrice e project manager dell’evento– quindi sarà speciale. Sono felice di portare la mia Terra a Londra e fiera che l’assessorato regionale al turismo abbia deciso di partecipare. Ormai da 8 anni facciamo con il mio team un grande lavoro di marketing territoriale ed è un onore ricevere questo riconoscimento”.

Ma quali sono le novità della nuova edizione? Un giorno in più rispetto all’ultimo anno per vivere ulteriormente l’esperienza tra suoni, sapori e profumi della Sicilia.

La Wine Experience, ovvero un evento nell’evento pensato per valorizzare le tipicità vitivinicole con sette delle migliori cantine siciliane. Sette appuntamenti suddivisi nei quattro giorni della manifestazione, daranno modo al pubblico di scegliere tra 20 vini selezionati dalle 7 cantine presentiRossibianchirosè e spumanti tra DOC e IGP provenienti dai più curati vitigni dell’isola e lavorati con la passione e la tradizione delle storiche cantine che partecipano alla manifestazione. L’ingresso alla Wine Experience comprende 3 calici (di cui uno bollicine) e antipasti gourmet preparati ogni giorno da uno chef diverso e associati appositamente alla selezione dei vini. Tutti gli appetizers saranno preparati senza glutine o ingredienti provenienti dal regno animale, nel rispetto di vegani, vegetariani e celiaci. In tutti gli appuntamenti sarà presente lo chef del giorno, oltre ai sommelier Andrea Rinaldi e Federica Zanghirella della UK Sommelier Association.

Per la prima volta la partecipazione ufficiale della Regione Sicilia. Sarà presente infatti lo stand istituzionale dell’Assessorato al Turismo, una partecipazione fortemente voluta dall’assessore Manlio Messina per supportare, sostenere quello che è un evento unico nel suo genere e che contribuisce in modo importante a promuovere la Sicilia come destinazione per le vacanze dei cittadini inglesi. “Fare conoscere ed apprezzare un territorio attraverso le tradizioni e la cultura enogastronomica, è tra i trend più seguiti del momento ed un’occasione come quella che il Sicily Fest London crea è un’opportunità da cogliere al volo”, riferisce l’assessore Messina.

Nello stand della Regione si svolgeranno gli showcooking a cura dello chef 1 Stella Michelin Pietro D’Agostino, della chef e food consultant Bianca Celano, dello chef Carmelo Carnevale Presidente delegato dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani nel Regno Unito e dello chef Enzo Oliveri Rappresentante della Federazione Italiana Cuochi. Tutti i piatti avranno come protagoniste le ricette tradizionali dell’isola, valorizzando i prodotti locali, la qualità nutrizionale e la sostenibilità nella filiera delle materie prime.

“Sono entusiasta del ritorno di Sicily Fest London, un appuntamento che mancava da troppo tempo. Il mio contributo sarà quello di valorizzare ricette salutari e green –commenta lo chef Pietro D’AgostinoIngredienti semplici e sani, filiera corta e sostenibilità sono i concetti chiave che troverete nei miei piatti, senza però rinunciare a quei sapori che sono tra le eccellenze della nostra Sicilia”.

Il programma musicale poi completa la manifestazione con un tocco di note siciliane. Due in particolare gli artisti che voleranno a Londra per contribuire a valorizzare l’isola con le loro esibizioni. Il cantante e trombettista augustano Roy Paci si esibirà dal vivo proponendo il meglio del suo percorso artistico che ha fatto ballare ed emozionare aficionados di tutto il mondo. Sarà la volta poi del cantautore siracusano Mario Venuti che porterà sul palco i suoi pezzi storici e i nuovi successi in versione acustica accompagnato dalla sua chitarra. Ma anche live set de Li StrittuliApocalypse Wow e DJ set di Paolo MeiNapoli Segreta e Licht.

Sicily Fest London 2022

giovedì 7 aprile 17:30 / 22:00

venerdì 8 aprile 11:00 / 22:00

sabato 9 aprile 11:00 / 20:00

domenica 10 aprile 10:00 / 17:00

Business Design Centre
52 Upper Street
Islington
London N1 0QH

Infoline ITA +393923408090

Infoline UK +447478000918

Ingresso 3£ giornaliero / 9£ abbonamento

Imperia, a maggio la città celebra Ligustro con una settimana di eventi

“Fili e legni verso il Giappone”. È questo il titolo del progetto pensato dall’Amministrazione Comunale di Imperia, in collaborazione con l’associazione Magie di Punti, per rendere omaggio all’imperiese Giovanni Berio, in arte Ligustro, che con le sue opere ha divulgato e insegnato l’arte dell’incisione, creando una vera e propria scuola, che ha permesso di far conoscere l’Italia e il territorio ligure nel mondo, rafforzando i legami tra Italia e Giappone.

Le iniziative si svolgeranno dal 7 al 15 maggio. Sono previsti: una mostra a tema presso la Civica Galleria Il Rondò, un incontro presso la Sala Convegni della Biblioteca, laboratori ludico-didattici per bambini e adulti presso Villa Faravelli e la Biblioteca, letture di fiabe giapponesi.

“Con l’attenuarsi della stretta della pandemia, abbiamo potuto riprendere a programmare eventi culturali con ampio pubblico, molti dei quali erano stati bloccati proprio dall’arrivo del Covid. Da tempo avevamo intenzione di rendere il giusto omaggio al Maestro Ligustro, vero orgoglio della nostra città, e abbiamo quindi accolto prontamente e con entusiasmo la proposta dell’associazione Magie di Punti, che ringrazio per la collaborazione. Sarà una settimana di ricca di appuntamenti, che saprà coinvolgere tante persone diverse, dai grandi ai bambini. Il tutto inserito in un periodo, maggio-giugno, che sarà di autentica rinascita per gli spazi culturali della nostra città”, commenta l’assessore Marcella Roggero.

L’aereo hotel più pazzo del mondo di Federico Doc

Avete mai pensato di dormire in un aereo ?
Ebbene per vivere questa straordinaria esperienza non dovete neanche andare in aeroporto con tanto di passaporto.
Non vi servirà nessuna carta d’imbarco per andare a Brenbate di Sopra, un piccolo paesino in provincia di Bergamo dove dai primi di marzo ha aperto un hotel davvero unico ed originale.
Qui c’è Natur Air Suite, il primo hotel situato completamente all’interno di un aereo.
Infatti una vera e propria suite con ogni tipo di comfort è stata ricavata dentro un vecchio Folker del 1968 per la precisione e che era appartenuto al servizio postale francese.
Si tratta di un’esperienza davvero incredibile, all’interno del velivolo infatti sono presenti un grande letto matrimoniale e due singoli, in pratica una specie di open space di 30 mq che si può affittare a notte o settimane.
All’esterno del Folker è presente anche una zona relax con tanto di idromassaggio e sauna per rilassarsi al cento per cento e ricordarsi per sempre queste originalissime giornate.
A ideare ed allestire questo particolarissimo hotel è stata la società, tutta italiana, Nature Experience che gestisce il tutto, prenotazioni comprese e che nel pacchetto comprende anche un aperitivo ed una bottiglia di prosecco, tutto rigorosamente bio.
Il costo per la nottata in aereo è di circa 400 euro, diciamo che la cifra non proprio per tutte le tasche ma la sensazione di passare una notte in una suite come i più importanti divi del cinema o le rock star è davvero sensazionale.
Questa nuova idea di hotel è l’unica in Italia per il momento ma visto il grande successo e le numerosissime richieste, non è detto che la società possa aprire altre succursali nella nostra amata penisola.
Ovviamente l’originalissimo hotel non è consigliato ai fans della serie Lost, Manifest o alle persone che hanno paura di volare.
Allacciate le cinture gente e preparatevi a volare con la fantasia restando però fortemente ancorati a terra.

ART CITY Bologna dal 7 – 15 maggio 2022, tutto il programma

Si svolge dal 7 al 15 maggio 2022 la decima edizione di ART CITY Bologna, il progetto di alleanza culturale nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere per affiancare con mostre, eventi e iniziative speciali l’annuale svolgimento di Arte Fiera e proporre un’originale esplorazione di musei e luoghi d’arte in città.

Dopo la decisione di posticipare alla stagione primaverile la tradizionale edizione di fine gennaio della più longeva fiera d’arte italiana a causa dello scenario pandemico, ART CITY Bologna conferma lo spirito collaborativo consolidato con la manifestazione fieristica, riposizionandosi per il secondo anno consecutivo nel mese di maggio, dopo l’apprezzata edizione sperimentale organizzata nel 2021.

Coordinato dall’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei sotto la direzione artistica di Lorenzo Balbi, il programma offrirà un ricco calendario di inaugurazioni e aperture straordinarie a partire da sabato 7 per proseguire fino al weekend successivo, in concomitanza con Arte Fiera prevista dal 13 al 15 maggio 2022.

Il nucleo principale di ART CITY Bologna è costituito da un Main Program articolato in uno Special Project e in una serie di progetti curatoriali che spaziano tra le più diverse pratiche artistiche contemporanee. Il calendario includerà inoltre le proposte di museifondazionispazi istituzionali, Associazione Gallerie Bologna (Confcommercio Ascom Bologna)spazi espositivi gallerie indipendenti della città.
In uno scenario che continua ad essere plasmato dagli esiti della crisi pandemica, ART CITY Bologna 2022 parte da una necessaria ridefinizione delle modalità di condivisione dello spazio pubblico e da una riflessione sulle mutevoli dinamiche di relazione interpersonale. Le opere si estenderanno in azioni, mostre e installazioni site specific che abiteranno luoghi consueti e inusuali, generando narrazioni e nuove interazioni.

I luoghi
Tra le cifre più distintive di ART CITY Bologna vi è da sempre l’intento di riportare all’attenzione di un vasto pubblico luoghi spesso non deputati all’arte – tra i più interessanti, raramente accessibili o sconosciuti della città – riscoperti dagli interventi degli artisti invitati a relazionarsi con le loro specifiche identità.
Anche in questa edizione i contesti di azione spazieranno tra le più diverse tipologie: da luoghi simbolici per eccellenza della storia civica come Piazza MaggiorePalazzo d’Accursio e la Pinacoteca Nazionale di Bologna, a palazzi di grande pregio riconvertiti in contenitori culturali – come Palazzo De’ Toschi con la Sala Convegni Banca di Bologna, Alchemilla a Palazzo Vizzani, l’Oratorio di San Filippo Neri di proprietà della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo – a un prezioso tesoro architettonico come il Padiglione de l’Esprit Nouveau realizzato su progetto di Le Corbusier fino allo scrigno verde del Sistema Museale di Ateneo, situato nel cuore della zona universitaria, come l’Orto Botanico ed Erbario.
L’edizione 2022 sarà inoltre connotata da una dimensione territoriale più ampia e policentrica che estenderà la costellazione diffusa di eventi verso l’area metropolitana.

L’identità visiva
Come per l’edizione 2021, l’ideazione e lo sviluppo dell’identità visiva sono stati affidati agli artisti Filippo Tappi e Marco Casella che sono partiti dalla stella, segno grafico che lo scorso anno ha guidato i visitatori insieme a Peter Pan, che quest’anno trema, sfuma, si moltiplica.
Lo sfondo di ART CITY 2022 è Bologna stessa, vista come una galassia nella quale ogni cosa accade: un agglomerato di pianeti iridescenti, stelle pulsanti, materia oscura, pulviscolo, che danza indisturbato al ritmo astronomico. In questa galassia miriadi di eventi entrano in contatto, si sovrappongono, si fondono, si fanno eco, si moltiplicano. Il rumore della città, delle sue strade, dei portici, dei colli e delle persone che l’attraversano è il rumore di fondo di una galassia che nelle giornate di ART CITY è attraversata da oggetti non identificati, bagliori anomali, mondi atomici che appaiono e scompaiono, suoni mai sentiti, battiti e segnali che transitano per qualche ora e poi spariscono.
La stella viene declinata in una serie di forme e di colori che cambiano di frequenza, accompagnandola a un’esplosione, un bagliore evanescente, motore di trasformazione. Lo segue un essere vivente, organico, che ribadisce la varietà del mondo dei segni, un essere dalle linee più morbide, che porta con sé i suoni ovattati degli ambienti marini. Ultimo elemento dell’identità visiva è la scia di un viaggio alla velocità della luce, in cui segni iniziano a moltiplicarsi e a confondersi con lo sfondo.

La proposta artistica del Main Program
Lo Special Project di ART CITY Bologna è un progetto che, a partire dall’edizione del 2018, invita il pubblico a immergersi in vere e proprie opere d’arte viventi, proseguendo così quell’avventura ambiziosa nella produzione e presentazione di lavori degli artisti più interessanti e importanti del panorama internazionale, invitati a immaginare i loro interventi per i luoghi più rappresentativi di Bologna.
Per l’edizione 2022 è stato invitato Tino Sehgal, uno degli artisti più radicali che siano emersi negli ultimi anni, Leone d’Oro all’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia nel 2013. Le sue opere sono autentiche sculture viventi, coreografie di persone in movimento che generano situazioni insolite, a volte surreali, con cui il pubblico è invitato a confrontarsi. L’intervento, a cura di Lorenzo Balbi, promosso da Istituzione Bologna Musei | MAMbo col sostegno di Gruppo Unipol in collaborazione con Bologna Welcome, che l’artista ha pensato e ideato appositamente per Piazza Maggiore – da secoli luogo di incontro e scambio, circondata da palazzi medievali e dall’imponente Basilica di San Petronio – vedrà la partecipazione di 45 tra ballerini e interpreti, i cui corpi e gesti verranno utilizzati da Sehgal come materiale artistico e umano per comporre una grande opera, un’occasione unica per vivere l’arte in termini di esperienza sociale di scambio reciproco. Il cuore di Bologna farà così da cornice ai corpi degli interpreti, che si muoveranno nello stesso spazio del pubblico, che diventerà non solo fruitore ma anche protagonista di questa coreografia umana, ricca di riferimenti alla storia e al passato.
Quella di Sehgal è un’arte senza oggetti: alla base del suo lavoro vi è infatti una profonda riflessione sul valore e sullo spazio dell’arte visto e vissuto come esperienza diretta e fisica dell’opera; come esercizio che non prevede documentazione o riproduzione di alcun tipo. Il suo obiettivo è quello di sovvertire i sistemi economici e processuali legati all’industria dell’arte, creando dei veri contro-modelli di situazioni che nascono e svaniscono senza lasciare tracce fisiche da vendere sul mercato, ma solo esperienze per il pubblico da vivere. L’artista, in dialogo con il curatore, incontrerà il pubblico in un evento promosso da CUBO Museo d’impresa del Gruppo Unipol.

Sono otto Main Project curatoriali, prodotti e realizzati appositamente per la manifestazione e costruiti in relazione ai luoghi che li ospitano. Artisti emergenti come Benni BosettoKipras DubauskasMattia Pajè ed Emilia Tapprest sono affiancati a nomi più consolidati come Giulia Niccolai – unica artista non vivente inclusa nel Main Program – e Italo Zuffi, fino a nomi internazionali come Carlos GaraicoaPedro Neves Marques, l’artista che rappresenterà il Portogallo nell’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, oltre al già citato Tino Sehgal. L’attenzione all’arte Italiana, in continuità con le scelte portate avanti dalla direzione artistica di Simone Menegoi per Arte Fiera, si accompagna alla contaminazione e all’apertura verso artisti di provenienza internazionale.
Un elemento trasversale che caratterizza i progetti della decima edizione è la prevalenza della dimensione esperienziale dell’opera, in cui è l’azione a ridefinire gli spazi attraverso i corpi.
Se ciò è palese nello Special Project di Tino Sehgal, non meno pregnante risulta per diversi altri progetti, a partire da Stultiferagrande opera performativa di Benni Bosetto a cura di Caterina Molteni che avrà luogo nel Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna. La scena, ispirata all’opera satirica La nave dei folli (1494) di Sebastian Brant, si svolge su una nave destinata a un viaggio senza fine, sulla quale i passeggeri interagiscono assumendo identità archetipiche, nella necessità di delineare un nuovo ordine sociale. Stultifera è un progetto di Trust Per l’Arte Contemporanea con il supporto di MAMbo, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Azienda Speciale Palaexpo – il Mattatoio | Progetto Prender-si Cura, in collaborazione con AtelierSì. E ancora l’elemento esperienziale torna nella mostra dedicata a Giulia NiccolaiPerché lo faccio perché. La vita poetica di Giulia Niccolai al Padiglione de l’Esprit Nouveau, a cura di Allison Grimaldi Donahue e Caterina Molteni, promossa dal MAMbo, in cui la ricerca poetica, visiva e sonora, dell’artista è ricostruita ma anche riattivata grazie a un nuovo lavoro performativo di Tomaso Binga e Giulia Crispiani. L’elemento performativo torna anche in Zhōuwéi Network di Emilia Tapprest al Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo, video installazione immersiva e live performance a cura di Felice Moramarco, che attraverso il medium cinematografico esplora la relazione tra datificazione, potere politico ed esperienze affettive individuali, promossa dall’Ambasciata e il Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, I-Portunus, Mondriaan Fund e Stimuleringsfonds, in collaborazione con: DEMO Moving Image Experimental Politics, Adiacenze e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale.
Vivere lo spazio attraverso azioni che lo ridefiniscono e generano narrazioni è un tratto peculiare anche della ricerca di Italo Zuffi cui è dedicata Fronte e retro, personale a cura di Lorenzo Balbi e Davide Ferri che si sviluppa su due sedi, la Sala delle Ciminiere del MAMbo, che propone un percorso retrospettivo dalla metà degli anni Novanta al 2020, e la Sala Convegni Banca di Bologna a Palazzo De’ Toschi in cui sarà visibile una serie di nuove produzioni. La mostra è promossa da MAMbo e Banca di Bologna.
Il dialogo delle opere con lo spazio urbano, altro caposaldo dell’identità di ART CITY fin dalla prima edizione nel 2013,  emerge in altri progetti del Main Program. Trova collocazione nei centralissimi spazi della Sala Tassinari, gestita da Fondazione per l’Innovazione Urbana a Palazzo d’Accursio, Emergency Break di Kipras Dubauskas, installazione filmica a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi, promossa da NOS Visual Arts Production in collaborazione con Home Movies, Istituto Lituano di Cultura e Residenza per artisti Sandra Natali, che presenta per la prima volta in Italia la trilogia dedicata al tema fortemente attuale del “soccorso”, sviluppata dall’artista lituano a partire dal 2019, con un’anteprima del capitolo su Bologna.
È Carlos Garaicoa invece il protagonista dell’interazione con il settecentesco spazio dell’Oratorio di San Filippo Neri, luogo molto amato dal pubblico, con un’installazione a cura di Maura Pozzati, promossa da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna in collaborazione con Galleria Continua, attraverso la quale l’artista cubano intende approcciare la storia del luogo, ricordandone la distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale e il restauro che ha consentito di recuperare un capolavoro dell’architettura barocca bolognese.
Trova una singolare collocazione, creando anche in questo caso una relazione viva con lo spazio ospitante, la videoinstallazione Aedes Aegypti di Pedro Neves Marques, a cura di Sabrina Samorì, promossa da MAMbo in collaborazione con SMA – Sistema Museale di Ateneo, che sarà visibile all’Orto Botanico ed Erbario dell’Università di Bologna.
Le sale storiche di Palazzo Vizzani saranno abitate da Fuori Terra, mostra di Mattia Pajè a cura di Giovanni Rendina, promossa da MAMbo e Alchemilla in collaborazione con Associazione BOCA e Gelateria Sogni di Ghiaccio, incentrata su un gruppo scultoreo composto da figure umanoidi immerse in un ambiente installativo.

Accanto al Main Program, a riconfermare l’identità della Bologna contemporanea come inesauribile officina di eventi artistici, concorre la presenza di un sistema culturale diffuso e interconnesso in cui si riflette la multiforme pluralità di approcci verso la creatività del presente. Concorreranno alla programmazione coordinata di musei, fondazioni e spazi istituzionali, pubblici e privati, numerose iniziative.
Come di consueto, protagoniste di primo piano della art week bolognese saranno le Associazione Gallerie Bologna associate a Confcommercio Ascom Bologna, con proposte espositive che spazieranno dalla grande arte figurativa italiana del Novecento ad eccellenti artisti internazionali, ad autori del nostro territorio.
Nel denso programma non mancheranno le mostre e le altre iniziative allestite nelle più diverse tipologie di spazi espositivi e gallerie indipendenti, che ogni anno animano Bologna trasformandola in un teatro delle più diverse pratiche del contemporaneo.

ART CITY White Night
Per gli appassionati d’arte che desiderano diversificare il proprio percorso in una miriade di proposte e spazi e concentrarlo la sera di sabato 14 maggio, torna ART CITY White Night, l’invasione pacifica dell’arte contemporanea in città con mostre, performance, eventi in spazi pubblici, privati e commerciali.
La White Night è realizzata da BolognaFiere nell’ambito di ART CITY Bologna 2022 e in collaborazione con gli operatori commerciali e culturali bolognesi.
Per aderire è possibile segnalare il proprio evento sul sito artefiera.it.

Il pubblico. Modalità di fruizione
Per garantire la partecipazione in totale sicurezza di operatori e visitatori, il ritorno alla condivisione in presenza dell’arte e della cultura sarà vincolato al pieno rispetto delle norme di sicurezza e dei protocolli di tutela della salute in vigore nel periodo di svolgimento della rassegna.
Nell’ottica di favorire l’accessibilità, rimane confermata nel 2022 la gratuità di accesso per tutti gli eventi inclusi nel Main Program.
Per informazioni aggiornate sulle modalità di ingresso alle sedi espositive è sempre consigliata la preventiva consultazione del sito artcity.bologna.it.

La guida e gli altri strumenti per orientarsi nel programma
Le informazioni sul programma saranno declinate in due diversi formati editoriali, anch’essi curati nel visual design da Filippo Tappi e Marco Casella, da portare sempre con sé per farsi accompagnare nel proprio personale percorso durante i giorni della manifestazione e conservare al termine.
La guida booklet, a cura di Lorenzo Balbi, Caterina Molteni e Sabrina Samorì, conterrà testi curatoriali e descrizioni dei luoghi sul Main Program, in versione bilingue italiano/inglese, e sarà disponibile nelle sedi dei relativi progetti. Per orientarsi su tutti gli appuntamenti inclusi nel programma sarà disponibile la mappa in italiano, distribuita in tutti i luoghi del circuito ART CITY Bologna 2022, nei punti di informazione e accoglienza turistica di Bologna Welcome e nei padiglioni di Arte Fiera.

Il programma completo di ART CITY Bologna 2022 sarà pubblicato in prossimità della rassegna sul sito artcity.bologna.it.

SCHEDA TECNICA

ART CITY Bologna 2022 è promosso da:
Comune di Bologna e BolognaFiere

In occasione di:
Arte Fiera

Direzione artistica:
Lorenzo Balbi

Con il coordinamento di:
Istituzione Bologna Musei | Area Arte Moderna e Contemporanea

Periodo:
7 – 15 maggio 2022

Ingresso:
gratuito

Sito web:
artcity.bologna.it

Social media:
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Instagram @artcitybologna
#artcitybologna