L’Art de voir

In queste orribili giornate di cronaca impietosa ed immagini della guerra praticamente in diretta non posso non essere scossa.

Questo disagio e questo sentimento di orrore non è solo mio. Tutti ci chiediamo smarriti ed impotenti : cosa possiamo fare? Come fermare quest’invasione che considero più come un genocidio? Stupeurs et tremblements!!! La mia parte emotiva è schiacciata dalla morte e dalla distruzione. Il mio intelletto invece si ribella e grida Non! No all’invio di armi da parte della Comunità Europea! Si agli aiuti umanitari. Si al ruolo della Comunità Europea come mediatore. La nostra posizione geografica e la nostra politica socio economica ci indica come i migliori interlocutori con Putin. Non posso esimermi dal notare che non è stata la Presidente della Comunità Europea a trattare con Putin ma la Germania e la Francia.

Alors où est l’Europe unie? Questa sofferenza e questa rabbia sono rivolte contro i nostri politici che inviano armi, aumentano il budget e le risorse per gli armamenti. Ma Signori! Voi così facendo non mi rappresentate andando alla guerra. Ricerca, cultura, istruzione, sanità, sport, ecologia ne abbiamo delle priorità prima di mettere altri soldi per l’apparato bellico. E cosa racconterò ai miei futuri nipoti? Rispondiamo alla minaccia con le armi? La storia appena passata, era ieri , non secoli fa non ci ha insegna nulla? Siamo così stolti? Il triangolo , USA NATO COMUNITÀ EUROPEA l’assetto sarebbe da modificare. Se non c’è un conflitto bisogna provocarlo.. perchè l’immenso battaglione addestrato e le lobby potentissime delle armi hanno fame! sono voraci! . Cara America e cara Nato, la guerra, non la vogliamo.

Non c’è una guerra giusta ed indolore. Quest’umanità in fuga cerca la salvezza per i suoi figli. Due pesi due misure, abbiamo abbandonato l’Afghanistan con la coda tra le gambe, abbiamo respinto gli esuli siriani, centinaia di immigrati hanno trovato la morte in mare. Tengo a precisare che condanno l’invasione della Russia in Ucraina e condanno ancora di più questa violenza cieca e sistematica. Questa rilettura di alcuni quotidiani nazionali ed internazionali parlano da sè. Mi ricordo dopo gli attentati al Faubourg du Temple a Parigi quel Signore, che , con tutta la dignità del mondo affermava che non sarebbero riusciti ad avere il suo ODIO! Bravo Monsieur. Vi prego ridimensioniamoci, non lasciamo spazio all’odio e alla violenza. C’è tanta brava gente ci manca solo un pochino di Art de voir.

Faé A. Djéraba