Il freddo dell’Antartide a Genova con la mostra “Antarctica 2020” di Marcello Sanguineti

42 gigantografie raccontano la spedizione alpinistico-esplorativa-scientifica in Penisola Antartica del gennaio 2020, realizzata da Marcello Sanguineti, Manrico Dell’Agnola e Gian Luca Cavalli, nell’ambito del progetto di ricerca dell’Istituto di Scienze Polari del Consiglio nazionale delle ricerche per il campionamento del manto nevoso.
Un’avventura che è partita da Ushuaia (Terra del Fuoco), con quattro giorni di navigazione sullo yacht antartico Ice Bird attraverso lo Stretto di Drake, il tratto di mare più tempestoso del pianeta – considerato l’”Everest dei velisti”.
Le riprese effettuate durante la spedizione hanno ispirato un docufilm “Immenso Blu”, selezionato a quattro festival internazionali, premiato al Verona International Mountain Film Festival ottenendo la Menzione Speciale della Giuria al Swiss Mountain International Film Festival.
Per tutta la durata dell’esposizione fino al 24 marzo, il mercoledì, il sabato e la domenica alle ore 11.30/17.00 sempre in Auditorium, il filmato sarà a disposizione del pubblico.
In Galleria, all’interno della mostra, scorreranno invece mini-video più brevi sempre relativi ai diversi aspetti esplorativi, scientifici e alpinistici della spedizione.

La svolta green degli chef per eliminare gli sprechi e offrire un’esperienza di gusto unica

Coltivare ortaggi, erbe aromatiche e frutta nell’orto a pochi passi dal ristorante, per servirli in tavola appena raccolti, è la svolta green degli chef per eliminare gli sprechi e offrire un’esperienza di gusto unica.

Una scelta sostenibile, a metro zero, che annulla le emissioni per il trasporto e che promuove la biodiversità. “Torniamo all’antico, sarà un progresso”, scriveva Giuseppe Verdi e l’ha preso in parola Massimo Spigaroli, il cui bisnonno era il mezzadro del Maestro, nella Bassa parmense dove oggi lo chef stellato incanta occhi (e palati) col suo orto-giardino, all’ingresso dell’Antica Corte Pallavicina, castello del 1300 sulla golena del fiume Po.

Qui si coltivano ortaggi, piante aromatiche e frutta, ingredienti del suo menu gastro-fluviale. Il ristorante, grazie alla vicinissima azienda agricola di famiglia, produce il 95% di quello che porta in tavola: verdura, carne, farina, pane, salse e conserve, vini. Da pochi mesi, sempre a Polesine Parmense e nel cuore dell’Ortaglia, ha aperto anche l’Agribottega, dove poter acquistare tutti i prodotti a metro zero, oltre a qualche chicca di produttori locali fidati (Tel. 052493653).

In Sicilia, il Baglio Occhipinti è il punto di partenza per esplorare il territorio ragusano, ma anche un posto fatto per restare e per scoprire se stessi, riadattandosi a un ritmo che è quello lento e inarrestabile della natura e della luna, delle vigne, dei campi di grano antico di Tumminia, di un orto in cui è radicata la filosofia di una cucina autenticamente sana. Se il finocchietto selvatico è l’ingrediente principe della pasta alle sarde e finocchi e le melanzane siciliane sono il fulcro del gusto della pasta alla Norma, tra le varietà antiche tradizionali del territorio vengono coltivati inoltre broccoli, cavoli, cicoria, bieta, cipolle, aglio, piselli, fave, pomodori, zucchine estive di Vittoria e zucche.

I pistacchi, le carote e le mandorle arrivano invece sulla tavola della colazione e della merenda nelle famose torte della signora Gina. Se le cooking class in esclusiva per imparare i segreti della scaccia ragusana cotta nel forno a legna, o dei pomodori essiccati al sole, sono all’ordine del giorno, ogni domenica si mangia e si discute con un produttore vitivinicolo (Tel. 349 3944359).

Sulla Riviera del Brenta, famosa nel mondo per le splendide ville palladiane, il ristorante Margherita del Romantik Hotel Villa Margherita di Mira (VE), offre un viaggio gastronomico nella ricca tradizione della cucina veneta, nel rispetto delle ricette originali ma con un tocco di innovazione e soprattutto attingendo dall’orto coltivato nel grande parco della villa del 1600 (Tel. 041 4265800).

“È il prodotto la star, non il cuoco!” questo pensa lo Chef Peter Girtler che vanta 2 stelle Michelin nella sua Einhorn Stube al Romantik Hotel Stafler di Mauls, Vipiteno (BZ). Lo Chef crea deliziose specialità con i prodotti a km zero dell’azienda agricola della famiglia Stafler, come speck, salsicce, uova, erbe e ortaggi del proprio orto, nonché prodotti selezionati di contadini locali e di fornitori altoatesini che vantano il sigillo di qualità. “Massimo rispetto per il prodotto” è il credo di Girtler che utilizza verdure ormai dimenticate e che si accerta che il percorso di frutta e ortaggi dal luogo di coltivazione all’ospite sia il più breve possibile (Tel. 0472 771136).

Anche il talentuoso David Cattoi, Executive Chef del Re della Busa e del Bistrot Tremani al Lido Palace di Riva del Garda (TN), ha come punto fermo la ricerca della qualità che l’ha portato insieme alla sua brigata di cucina a esplorare le aziende locali e stringere collaborazioni nel segno dell’eccellenza della materia prima. La carta è in effetti un autentico trionfo del territorio, con piatti che presentano ingredienti prodotti da fornitori accomunati da una filosofia sintetizzabile in una parola: Trentino.

Dalle carni alla frutta, tutto rispecchia l’idea di trasmettere il sapore e il gusto di un fare tipico e tracciabile. E nel grande giardino dell’hotel 5 stelle che si affaccia sul Lago di Garda, lo chef coltiva un rigoglioso orto con le erbe aromatiche tra cui spicca la sua “ossessione”: la maggiorana (Tel. 0464 021899).

La specialità del ristorante “Il Tartufo” dell’albergo diffuso Borgotufi di Castel del Giudice (IS) è proprio il rinomato fungo che cresce rigoglioso nei boschi di cui il territorio è ricco, al confine tra Alto Molise e Abruzzo. Ma ci sono altri prodotti genuini, coltivati nei campi che si possono ammirare dal borgo, ad impreziosire i piatti d’autore dello Chef Marco Pasquarelli. Come le mele biologiche Melise, simbolo di Castel del Giudice, frutti autoctoni recuperati (tra questi la mela Zitella e la Gelata) trasformati anche in succhi di frutta e composte senza zuccheri né conservanti (come quelle alle mele e rosa canina oppure alle mele e prugnolo), servite agli ospiti per colazione.

Tutto è fatto a Castel del Giudice, come la birra agricola Malto Lento che si può assaporare al bar dell’albergo diffuso (prodotta con orzo coltivato vicino ai meleti) e il miele dell’Apiario di Comunità, elisir del buon risveglio. Qui si punta sul cibo sostenibile, tanto che i luoghi di produzione, fattorie e piccole aziende agricole, sono collegate a Borgotufi dalle Vie dei Sensi, sentieri da percorrere a piedi per conoscere e gustare ciò che nasce in questa area interna e genuina dell’Appennino. (Tel. 0865 946820).

In Val d’Ega, al Biohotel Steineggerhof di Collepietra (BZ), la cucina è creativa, vicina alla natura, colorata e sana e ha una particolare attenzione ai piatti vegetariani-vegani. Grande importanza è data ai prodotti biologici al 100%: freschi, stagionali e provenienti dalla regione. Nell’orto vengono coltivate oltre 50 erbe e verdure diverse. Anche l’Hotel Pfösl di Nova Ponente (BZ) propone una cucina naturale, utilizzando ingredienti stagionali di alta qualità, raccolti per la maggior parte nelle zone vicine, e nei propri orti. Brigitte Zelger, la padrona di casa, è anche esperta erborista.

Lei stessa ha creato diversi giardini alle erbe e orti rialzati nel cortile interno della struttura. “Pane & sale” è uno degli orti, con piante che vengono usate nella lavorazione del pane (cumino, anice, finocchio, coriandolo o trigonella caerulea); “Fumo & benedizione” è il secondo giardino di spezie, protetto dal bestiame in pascolo da una tipica staccionata (dove crescono salvia, erbe aromatiche, timo, erbe di San Giovanni, artemisia e lavanda); “Cibo & bevande” infine, è il giardino alle erbe per la cucina e per il palato: calendula, ibisco, menta, melissa, vermut e millefoglie sono utilizzate dallo chef Markus Thuner per la creazione di piatti squisiti, insalate, tè o succhi. (Tel. 0471 619500)

Mark Cavendish (Quick Step-Alpha Vinyl Team) ha vinto la 103^ Milano-Torino

Mark Cavendish (Quick Step-Alpha Vinyl Team) ha vinto la 103^ Milano-Torino presented by Eolo, 199km da Magenta a Rivoli, precedendo sul traguardo Nacer Bouhanni (Team Arkea-Samsic) e Alexander Kristoff (Intermarchè-Wanty-Gobert Matériaux).

RISULTATO FINALE
1 – Mark Cavendish (Quick Step-Alpha Vinyl Team) 199 km in 4h31’22” alla media di 44.000km/h
2 – Nacer Bouhanni (Team Arkea-Samsic) s.t.
3 – Alexander Kristoff (Intermarchè-Wanty-Gobert Matériaux) s.t.

DICHIARAZIONI
Il vincitore Mark Cavendish ha dichiarato subito dopo il traguardo: “Sono particolarmente felice, siamo stati perfetti, senza alcun timore. E’ incredibile con che bravura mi hanno portato a fare lo sprint. Ho già vinto la Milano-Sanremo, adesso ho vinto la Milano-Torino, vincere mi piace sempre. Non è sempre una gara per gli sprinter quindi sono felice di aver messo il mio nome nel palmares accanto a dei grandi scalatori! Tutto molto bello.”

Enrico Ruggeri, venerdì esce l’atteso album di inediti “La rivoluzione”

Oltre 40 anni di carriera, due volte vincitore del Festival di Sanremo, Premio Tenco 2021, Presidente della Nazionale Cantanti.

A 3 anni di distanza dall’ultimo disco venerdì 18 marzo esce il nuovo album di inedeti “La rivoluzione” parla di rapporti umani, di sogni adolescenziali, di una generazione che si è scontrata con la vita.

Contiene i feat con Francesco Bianconi e Silvio Capeccia. Con la collaborazione di Massimo Bigi e Andrea Mirò.

Da venerdì in radio il singolo “La fine del mondo”. Al via il 2 aprile La rivoluzione – il tour nei teatri italiani. Dal 5 aprile incontra i fan e firma le copie dell’album nelle librerie laFeltrinelli.

Venerdì 18 marzo esce l’atteso album “La Rivoluzione” (Anyway Music) di Enrico Ruggeri, un disco che parla di rapporti umani, di sogni adolescenziali e di una generazione che si è scontrata con la vita, rappresentata dall’iconico scatto di copertina, una foto della classe di Enrico Ruggeri al Liceo Berchet, anno scolastico ‘73/’74.

Undici brani che delineano un concept album autobiografico, con racconti e suggestioni esaltati dall’inconfondibile timbro vocale di Enrico e dalla cura del suono in fase di registrazione.

Il cantautore ha lavorato per due anni a tutti i brani dell’album, con la collaborazione di Andrea Mirò in “Gladiatore” e di Massimo Bigi in “La Rivoluzione”, “Non sparate sul cantante”, “Parte di me” e “Glam bang”.

Il disco contiene due featuring: con Francesco Bianconi in “Che ne sarà di noi”, amicizia nata due anni fa a Musicultura, e con Silvio Capeccia in “Glam bang”, insieme al quale 50 anni fa (1972) aveva fondato gli Champagne Molotov, prima dei Decibel.

È prodotto da Enrico Ruggeri con Fortu Sacka e Sergio Bianchi. Hanno suonato Paolo Zanetti (chitarre), Francesco Luppi (tastiere), Alex Polifrone (batteria), Fortu Sacka (basso), Stefano Marlon Marinoni (sax), Davide Brambilla (fiati) e Andrea Mirò (archi).

Tracklist “La Rivoluzione”: Magna Charta; La Rivoluzione; La fine del mondo; Non sparate sul cantante; Parte di me; Che ne sarà di noi FEAT. FRANCESCO BIANCONI; Alessandro; Gladiatore; Vittime e colpevoli; Glam bang FEAT. SILVIO CAPECCIA; La mia libertà

Da venerdì 18 marzo sarà in radio il nuovo singolo “La fine del mondo”.

L’album è disponibile in pre-order con già due brani da ascoltare. Sono infatti usciti La Rivoluzione, manifesto di una generazione che ha combattuto ma che non ha mai vinto veramente, e l’instant gratification “Parte di me una ballata ricca di pathos unica nel suo genere.

La versione CD e digitale del disco saranno disponibili dal 18 marzo. La versione in vinile sarà disponibile dal 25 marzo.

Vincitore del Premio Tenco nel 2021, in oltre 40 anni di carriera Enrico Ruggeri ha scritto pezzi di storia della musica italiana, per se stesso, per i Decibel e per altri grandi artisti. Affonda le sue radici nel punk, in bilico tra rock e synth pop senza mai rinunciare alla melodia. Il suo ultimo album è “Alma” del 2019. Al cantautorato affianca l’attività di scrittore (il suo ultimo romanzo è il best seller “Un gioco da ragazzi” per La Nave di Teseo), conduttore televisivo e radiofonico.

È il Presidente della Nazionale Cantanti, Associazione nata nel 1981, da un’idea di Mogol per sostenere cause benefiche e per creare un’occasione di aggregazione tra i cantanti e non solo. Un’associazione, attualmente guidata dal Direttore Generale Gian Luca Pecchini, che sostiene il valore dello sport e della musica, per veicolare messaggi di pace e solidarietà non solo in Italia ma nel mondo. Nazionale Cantanti e Fondazione Progetto Arca sostengono il progetto “Profughi di Guerra” relativo all’“Emergenza Ucraina” mettendo a disposizione il numero solidale 45527 grazie alle telefonie che hanno aderito. Il numero è attivo fino al 31 marzo. Maggiori informazioni.

Queste le date dell’instore tour in cui Enrico Ruggeri incontrerà i fan e firmerà le copie del nuovo album:
5 aprile alle ore 18.00 presso la libreria laFeltrinelli di TORINO – P.zza C.L.N.
8 aprile alle ore 18.30 presso la libreria laFeltrinelli di MILANO – Piazza Duomo
11 aprile alle ore 18.00 presso la libreria laFeltrinelli di GENOVA – Via Ceccardi
13 aprile alle ore 18.00 presso la libreria laFeltrinelli di BOLOGNA – Piazza Ravegnana
20 aprile alle ore 18.00 presso la libreria laFeltrinelli di PALERMO – Via Cavour
21 aprile alle ore 18.00 presso la libreria laFeltrinelli di CATANIA – Via Etnea

Enrico Ruggeri tornerà in concerto da aprile con “La rivoluzione – il tour”. Queste le prime date:
2 aprile al Teatro San Domenico di CREMA
9 aprile al Teatro Nazionale di MILANO
21 aprile al Teatro Ambasciatori di CATANIA
26 aprile al Teatro Olimpico di ROMA
30 aprile al Teatro Cavallino Bianco di GALATINA (Lecce)

I biglietti sono disponibili sul circuito Ticketone.
Il tour è prodotto da Joe & Joe.
Radio Subasio è la Radio Ufficiale del tour.

Enrico Ruggeri ha aperto il canale TikTok dove ripercorre la storia del rock, dei suoi personaggi e delle grandi opere, condensando in pochi minuti le lezioni tenute al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel periodo in cui aveva una Cattedra.

Italia nascosta, le strategie del territorio per intercettare i flussi

Overtourism è un termine del passato e i tesori nascosti del territorio italiano hanno le potenzialità per sviluppare economia e occupazione. A patto che, prima ancora di pensare alla promozione, si creino infrastrutture e un’offerta articolata e flessibile nelle proposte.

Relatori del convegno alla Bit del 10/04/22 h 11:30 – 12:30 saranno

Giovanni Chessa

Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna

Nato a Selargius in Provincia di Cagliari, nel febbraio del 1961, Chessa ha dedicato gran parte della sua vita all’impegno politico e istituzionale. Impegnato dal 1988 nella Direzione Amministrativa ed Economale dell’Ospedale Oncologico Businco di Cagliari, Chessa ha iniziato il suo percorso politico nel 1989 quale Consigliere circoscrizionale del Capoluogo sardo. Quindi Consigliere Comunale, Assessore al Patrimonio e Gestione Espropri, rappresentante del Comune nel consiglio di amministrazione di CTM S.p.A fino al 2011, assessore ai Lavori Pubblici e alle Politiche della Casa del Comune di Cagliari tra il 2016 e il 2018. Fino all’aprile 2019 quando, eletto nella lista del Partito Sardo d’Azione, viene proclamato Assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio della giunta Solinas.

Lara Magoni

Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Regione Lombardia

Nata ad Alzano Lombardo (BG) il 29 gennaio 1969 e originaria di Selvino (BG), Lara Magoni dedica la prima parte della sua vita allo sport, in particolare allo sci alpino – dapprima come atleta polivalente per poi specializzarsi nella disciplina dello slalom speciale – con un ricchissimo albo d’oro. Riveste poi anche i ruoli di Testimonial Unicef, redattrice di articoli su riviste specializzate, commentatrice ed opinionista sportiva su network radiotelevisivi nazionali nonché politico, diventando prima Consigliere Regionale e poi Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia. È, inoltre, imprenditore sulle Prealpi bergamasche gestendo assieme alla famiglia un’attività nell’ambito del settore alberghiero.

Roberto Moreno

Commissario Straordinario dell’Agenzia “in Liguria”

Roberto Moreno è il commissario dell’Agenzia di promozione turistica “In Liguria”, ente strumentale della Regione Liguria. 47 anni, sposato e padre di tre figli, residente a Loano, laureato in economia e commercio all’università di Genova, iscritto all’ordine dei dottori commercialisti e revisori contabili. Per Agenzia in Liguria, oltre all’attività ordinaria, sta seguendo il progetto di riforma dell’Ente che attualmente dirige.

Giorgio Palmucci

Presidente Enit

Giorgio Palmucci è uno dei principali manager dell’industria turistica italiana. E’ attuale Presidente di Enit – Agenzia Nazionale del Turismo. Da manager di aziende private con esperienza pluriennale ha voluto accettare la sfida di presiedere l’Enit, mettendosi a disposizione del settore con un ruolo pubblico. Dagli anni ’90 è impegnato in prima linea nella vita associativa della filiera. L’approccio al mondo del turismo grazie all’esperienza maturata in Confindustria Alberghi gli permette di avere una visione strategica di ampio respiro. Muove i primi passi nel settore da giovane e da subito assume incarichi di responsabilità a partire da multinazionali come Club Med, leader nel settore villaggi turistici nel mondo. Dopo Club Med diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale di Hotelturist S.p.a. catena alberghiera operante in Italia sotto il marchio TH Resorts, creandone il brand e rivedendone l’organizzazione aziendale.

Francesco Tapinassi

Direttore Toscana Promozione Turistica

Francesco Tapinassi è direttore di Toscana Promozione Turistica e direttore scientifico della BTO, Be Travel Onlife . In precedenza ha ricoperto il ruolo di dirigente al turismo della Regione Toscana , dirigente alla politiche del turismo presso il Ministero dei Beni e attività culturali, senior marketing strategist per Fondazione Sistema Toscana, direttore dell’APT di Grosseto e social media manager per il GAL dell’Ogliastra. È relatore in convegni sul tema delle recensioni turistiche e della reputazione in rete e formatore in collaborazione con diverse università italiane. È coautore insieme a Nicola Zoppi del libro Apogeo “ Web Marketing delle recensioni Guida di sopravvivenza a TripAdvisor & co. per albergatori e ristoratori” anno 2017.

Giacomo Trovato

Country Manager Italy and South East Europe di Airbnb

Comasco, 48 anni, Trovato vanta una lunga esperienza in ambito ecommerce, oltre che nei settori bancario e assicurativo. Guida lo sviluppo di Airbnb in un’area che racchiude alcuni dei mercati di destinazione più importanti al mondo (Italia, Croazia, Grecia, Turchia). Laureato in Economia Politica presso l’Università Bocconi di Milano, ha conseguito un MBA alla Sloan School of Management del MIT. Dopo un’esperienza in consulenza presso A.T. Kearney, ha ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale presso Genworth Financial e di Direttore Prodotti in CheBanca! Dal 2012 al 2019 è in Amazon Italia prima come Category Leader Books, per poi espandere le sue responsabilità a tutti i prodotti Media e, nel corso degli ultimi 3 anni, al comparto dell’elettronica di consumo per Italia e Spagna.

Alberto Yates

Italian Regional Manager di Booking.com

Alberto Yates è Regional Manager (Italia, Israele e Malta) di Booking.com e lavora nell’azienda da 12 anni. Esperto nel settore dei viaggi con una visione approfondita di ciò che sta guidando i consumatori in questo spazio, essendo stato anche responsabile dell’Oceania, Alberto ha trascorso quasi 15 anni lavorando nel settore sperimentando anche la gestione degli eventi in hotel.

Smau 2022, investire nell’innovazione e, allo stesso tempo, sostenere e promuovere la sostenibilità 

Collaborazione tra la Biblioteca Comunale di Albenga e la Biblioteca Diocesana

Si è svolto ieri presso la Biblioteca Comunale di Albenga un incontro tra Valeria Moirano, responsabile della Biblioteca Diocesana di Albenga, i responsabili della biblioteca “S.Comanedi” Riccardo Musso e Fabio Risso, per il Comune il funzionario responsabile Selene Pollini e la consigliere comunale Martina Isoleri.

Tante le iniziative pensate per il prossimo anno. Su tutte l’intento di voler costruire, insieme, una serie di eventi anche per il 2023 e progettare la giornata internazionale dell’alfabeto Braille (21 febbraio).

Non mancherà uno sguardo e un’attenzione particolare al fondo Don Balletto, fiore all’occhiello della biblioteca ingauna.

Desidero ringraziare Selene Pollini e tutti i dipendenti per il grande sforzo che stanno portando avanti per offrire all’utenza un servizio sempre più di qualità. Invito tutti i cittadini a cogliere le occasioni culturali proposte dalle biblioteche e dalle associazioni presenti sul nostro territorio” afferma la Consigliera Isoleri.

Leggere il Giardino, passeggiate guidate nel parco storico della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Da marzo a ottobre, una volta al mese il sabato mattina, la Fondazione Ordine Mauriziano con “Leggere il giardino” apre eccezionalmente al pubblico i cancelli del grande parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Muniti di caschetto di protezione, i visitatori potranno visitare i giardini di Stupinigi, dal cortile d’onore, al padiglione centrale, al giardino di levante, alla scoperta delle evoluzioni del parco interno alla Palazzina.

Attraverso mappe e documenti storici le passeggiate ripercorreranno le fasi e gli stili del giardino, dal gusto alla francese del Settecento all’evoluzione del gusto romantico, fino ad arrivare al giardino Novecentesco risalente al periodo delle villeggiature della regina Margherita.

Il giardino della Palazzina di Caccia di Stupinigi venne progettato sul modello francese nel 1740 da Michel Bénard, direttore dei Reali Giardini, che riuscì ad elaborare il pensiero juvarriano di spazio aulico dinamicamente collegato con l’ambiente venatorio circostante. Nell’Ottocento si adeguò al nuovo gusto romantico di parco paesaggistico, senza però perdere l’originario assetto geometrico. Furono creati percorsi con andamento sinuoso, un laghetto con isola dotata di belvedere, un ponte in legno e fu realizzata persino una serra, nella parte orientale.

 

Le visite sono in programma il 19 marzo, 2 aprile, 21 maggio, 18 giugno, 17 settembre, 8 ottobre.

Il Parco storico
La Palazzina di Caccia di Stupinigi, con il suo parco, rappresenta un sistema integrato tra l’attività venatoria e il loisir della corte. Occupa una superficie di circa 10 ettari lungo l’asse longitudinale che attraversa Stupinigi in direzione nord-sud: arrivando da Torino si trovano i grandi prati semicircolari che introducono ai parterres fino al cortile d’onore, con una serie di viali trasversali a collegare le scuderie e i diversi appartamenti reali.

Nella concezione progettuale dell’architetto messinese Filippo Juvarra, l’area verde era strettamente connessa alle linee, straordinariamente innovative per il tempo, della Palazzina di Caccia. Il progetto juvarriano prevede infatti che l’asse proveniente da Torino, attraversando il salone centrale, si prolunghi nella rotta di caccia centrale o reale, passando per gli ampi parterre posti a sud e oggi recuperati, delimitati a levante e ponente da filari di carpini, per giungere, quindi, al parco più interno di impianto circolare separato dal territorio circostante da un muro di cinta.

Nel 1740 iniziarono i lavori, per terminare verso la fine del secolo, sotto la direzione dell’Architetto Reale Tommaso Prunotto e portati avanti da Ludovico Bo e dal Direttore dei Reali Giardini Michel Bénard che seppero elaborare e mantenere l’idea originaria juvarriana di simmetria e prospettiva. L’impianto del giardino, costruito sull’asse rettore longitudinale che attraversa il territorio, è diviso in due settori: uno rettangolare a “parterres à l’anglaise” delimitato lateralmente da due cabine di verzura o Apartaments verts che compenetrano nel secondo settore circolare suddiviso in 16 viali radiali e “tournants” alberati a delimitare i “parterres en broderie” con baricentro il gran rondò reale.

 

Uno degli elementi architettonici verdi che caratterizzava il giardino formale settecentesco era rappresentato proprio dagli Apartaments verts o gallerie di verzura: due gallerie verdi, perfettamente simmetriche e parallele all’asse principale a inquadrare il cannocchiale prospettico dei parterres centrali verso il gran rondò. Realizzate nel periodo 1741-1749, erano costituite da 5 filari paralleli di carpini collegati tra loro da arcate in ferro e legno in modo da creare un pergolato. Longitudinalmente ai filari, le piante erano unite tra loro con carpini “addomesticati” a spalliera su treillage di legno a formare delle pareti verdi che a loro volta erano intercalate con piante di bosso a spalliera in modo da ricreare finestre, arcate e pinnacoli di fronte ai parterres.

Il giardino, durante l’occupazione napoleonica, subì una prima trasformazione: vennero eliminati i sostegni in ferro e legno delle gallerie verdi come anche i vasi di fiori e alcuni parterres furono trasformati in “bosquet” con la messa a dimora di alberi anche di alto fusto. Reimpiantati nel tempo, oggi rimangono comunque ancora visibili i filari di carpini.

Nell’Ottocento, intorno alla metà del secolo, il giardino venne rimaneggiato per adeguarsi al nuovo gusto inglese e sotto la direzione di architetti e paesaggisti del tempo come Melano, Roda e Scalarandis si introducono nuovi elementi paesaggistici come il laghetto con l’isolotto, la capanna dell’eremitaggio, un labirinto di bossi e il casino cinese, il giardino di fiori nell’area di levante che ospitava il luogo di ricreazione dell’elefante Fritz.

Il calendario
Le visite guidate “Leggere il giardino” sono in programma esclusivamente nei giorni segnalati alle ore 10.30. Durata: 2 ore circa.
Sabato 19 marzo, ore 10.30
Sabato 2 aprile, ore 10.30
Sabato 21 maggio, ore 10.30
Sabato 18 giugno, ore 10.30
Sabato 17 settembre, ore 10.30
Sabato 8 ottobre, ore 10.30

Info
Palazzina di Caccia di Stupinigi
piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)
Prenotazione obbligatoria (entro venerdì e fino ad esaurimento dei posti disponibili) al numero: 011 6200634
I partecipanti saranno dotati di dispositivi di sicurezza.
In caso di maltempo o condizioni climatiche sfavorevoli, la visita non avrà luogo. La vetustà del patrimonio arboreo e la fragilità del giardino stesso implicano necessariamente una particolare attenzione alle condizioni meteo. Pertanto, in caso di maltempo (anche precedente alle 48 ore dell’evento), la visita sarà annullata.
Si invitano i partecipanti ad indossare calzature comode e a portare eventualmente spray contro gli insetti. Non è inoltre possibile portare animali, nemmeno al guinzaglio, per la presenza di fauna selvatica.
Il costo del biglietto per accedere al percorso “Leggere il giardino” è di 13 euro e comprende la visita guidata e l’ingresso a prezzo ridotto in palazzina.

Foto in alto: ph credits David Fossa ©

Partirà sabato 19 marzo da Milano, il “Chilometri Street Tour” di Federico Baroni

Partirà sabato 19 marzo da Milano, il “Chilometri Street Tour”, una serie di live nelle piazze e nelle strade delle principali città italiane di Federico Baroni. Questi appuntamenti saranno un modo per ricordare Michele Merlo, legato a Federico Baroni da una profonda amicizia e al quale è dedicato il brano e video omonimo “Chilometri” (Warner Music Italy – https://youtu.be/SOhcUVR5X2Upubblicato lo scorso 1° marzo, nel giorno in cui il giovane artista, scomparso quest’estate a causa di una leucemia fulminante, avrebbe compiuto 29 anni.

Il tour vedrà unirsi, nelle varie tappe, ospiti a sorpresa, amici e artisti, che ricorderanno Michele Merlo e la sua musica con Federico Baroni, interpretando alcuni dei brani rimasti maggiormente nel cuore dei fan. Il “Chilometri Street Tour” si concluderà poi a Bassano del Grappa (VI), la città di origine di Michele.

Il tour è organizzato in collaborazione con l’Associazione Romantico Ribelle, nata in ricordo di Michele Merlo e presieduta dalla famiglia dell’artista.

Le tappe del “Chilometri Street Tour” saranno le seguenti:
Sabato 19 marzo – Milano, Piazza Duomo
Sabato 26 marzo – Napoli, Vomero
Domenica 27 marzo – Roma, Via del Corso
Sabato 2 aprile – Bassano del Grappa (VI), Piazza Libertà

«Ho iniziato a suonare per strada nel 2014, per 6 anni di fila, in tutta Italia e poi all’estero. È stata l’esperienza più bella della mia vita, ho incontrato persone e vissuto emozioni che non scorderò mai e sapevo che prima o poi, nonostante i contratti discografici, i palchi e le grandi aspettative di questo nuovo progetto, quel desiderio non se ne sarebbe mai andato. Dopo 2 anni, ho deciso di tornare a suonare live per strada e di farlo con un tour attraverso i chilometri dedicato a Michele. Portare le sue canzoni in giro per l’Italia era un suo sogno, che insieme a voi, gli amici e il continuo sostegno dell’Associazione Romantico Ribelle cercheremo di portare dalla strada e mi auguro un giorno fino ai grandi palchi – racconta Federico Baroni – Insieme a me ci saranno anche alcuni amici, che hanno fatto parte del percorso di Michele e che ringrazio anticipatamente di cuore…insieme a chiunque di voi vorrà fare partire di questo “viaggio”. Ho pensato che questo fosse il modo più bello e diretto per ritrovarsi finalmente di nuovo tutti insieme. Venite in tanti e preparate la voce perché dovremo farci sentire forte forte fin lassù. Sarà bellissimo. Grazie a chiunque ci sarà».

In “Chilometri”, scritto da Federico Baroni con Raige e prodotto da Riccardo Scirè, il titolo rappresenta una metafora delle canzoni che danno vita al viaggio di un artista, viaggio che Federico e Michele stavano intraprendendo parallelamente, ma sempre uno accanto all’altro, legati dall’amicizia e da un sogno comune: far arrivare la loro musica al cuore delle persone. Un sogno che per Michele si è interrotto e che Federico porta avanti in suo ricordo, cercando di realizzare anche nel suo nome i progetti che sembrano ad oggi incompiuti.

Il video del brano è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Romantico Ribelle. Attraverso una call to action lanciata attraverso i social, l’Associazione ha raccolto una serie di video inediti che ritraggono Michele in situazioni informali e quotidiane con gli amici, in famiglia o con i fan. Il video ricorda quindi non solo l’artista, ma anche l’amico e un ragazzo che cercava di vivere in maniera semplice e spensierata la vita, con la volontà di far diventare realtà tutti i suoi desideri.

Federico Baroni, riminese classe ‘93, è uno dei busker più seguiti d’Italia. A 18 anni si trasferisce a Roma, dove studia alla LUISS (dove si laurea poi in Economia e Management e consegue un Master in Music Business) e a 21 comincia a scrivere i suoi primi inediti e a fare l’artista di strada. Nel 2015 intraprende un Summer Tour da busker per le strade di tutta Italia, accompagnato da due videomaker che documentano l’esperienza. Nel 2016 viene notato dai giudici di “X-Factor”, che lo portano ai Boot Camp. Lo stesso anno viene chiamato da Fiorello a “Edicola Fiore“, dove presenta live un suo brano inedito. Nel 2017 partecipa ad “Amici di Maria De Filippi”. Dopo l’esperienza televisiva, nel 2018 pubblica i singoli inediti “Spiegami“, “Domenica” e “Non Pensarci”, brano che anticipa l’album d’esordio omonimo, uscito ad aprile 2019 accompagnato dal video di “Profumo”. Federico ha presentato l’album con diversi appuntamenti instore in tutta Italia, oltre che con uno speciale evento “outstore” (il primo in Italia) in Piazza Duomo a Milano. L’album ha esordito alla posizione 22 della classifica FIMI dei dischi più venduti in Italia, ed è stato promosso con uno street tour di cinque date nelle principali città italiane. Nello stesso anno Federico ha aperto i concerti di Max Gazzè e James Morrison. Nel 2021 dà il via a un nuovo progetto discografico con l’uscita del singolo “Jackpot” e la realizzazione del primo Double Vertical Music Video al mondo, premiato con menzione speciale al Vertical Movie Festival di Roma. A ottobre 2021 esce il secondo estratto “Pur di stare con lei” in duetto con Folcast. Attualmente sta lavorando al suo secondo album, prodotto da Riccardo Scirè. Il 1° marzo 2022 pubblica “Chilometri”, brano dedicato all’amico Michele Merlo, scomparso nel 2021 a causa di una leucemia fulminante a soli 28 anni.

L’Art de voir

In queste orribili giornate di cronaca impietosa ed immagini della guerra praticamente in diretta non posso non essere scossa.

Questo disagio e questo sentimento di orrore non è solo mio. Tutti ci chiediamo smarriti ed impotenti : cosa possiamo fare? Come fermare quest’invasione che considero più come un genocidio? Stupeurs et tremblements!!! La mia parte emotiva è schiacciata dalla morte e dalla distruzione. Il mio intelletto invece si ribella e grida Non! No all’invio di armi da parte della Comunità Europea! Si agli aiuti umanitari. Si al ruolo della Comunità Europea come mediatore. La nostra posizione geografica e la nostra politica socio economica ci indica come i migliori interlocutori con Putin. Non posso esimermi dal notare che non è stata la Presidente della Comunità Europea a trattare con Putin ma la Germania e la Francia.

Alors où est l’Europe unie? Questa sofferenza e questa rabbia sono rivolte contro i nostri politici che inviano armi, aumentano il budget e le risorse per gli armamenti. Ma Signori! Voi così facendo non mi rappresentate andando alla guerra. Ricerca, cultura, istruzione, sanità, sport, ecologia ne abbiamo delle priorità prima di mettere altri soldi per l’apparato bellico. E cosa racconterò ai miei futuri nipoti? Rispondiamo alla minaccia con le armi? La storia appena passata, era ieri , non secoli fa non ci ha insegna nulla? Siamo così stolti? Il triangolo , USA NATO COMUNITÀ EUROPEA l’assetto sarebbe da modificare. Se non c’è un conflitto bisogna provocarlo.. perchè l’immenso battaglione addestrato e le lobby potentissime delle armi hanno fame! sono voraci! . Cara America e cara Nato, la guerra, non la vogliamo.

Non c’è una guerra giusta ed indolore. Quest’umanità in fuga cerca la salvezza per i suoi figli. Due pesi due misure, abbiamo abbandonato l’Afghanistan con la coda tra le gambe, abbiamo respinto gli esuli siriani, centinaia di immigrati hanno trovato la morte in mare. Tengo a precisare che condanno l’invasione della Russia in Ucraina e condanno ancora di più questa violenza cieca e sistematica. Questa rilettura di alcuni quotidiani nazionali ed internazionali parlano da sè. Mi ricordo dopo gli attentati al Faubourg du Temple a Parigi quel Signore, che , con tutta la dignità del mondo affermava che non sarebbero riusciti ad avere il suo ODIO! Bravo Monsieur. Vi prego ridimensioniamoci, non lasciamo spazio all’odio e alla violenza. C’è tanta brava gente ci manca solo un pochino di Art de voir.

Faé A. Djéraba

Selezionati i 15 fashion designer che concorreranno per il Premio Moda Movie 2022

Fiori e colori vivaci. Celebrano la vita le proposte arrivate presso la sede dell’associazione culturale Creazione e Immagine per concorrere al fashion contest che costituisce il nucleo portante del progetto Moda Movie.

Quasi 90 bozzetti fra i quali la commissione di esperti, riunitasi lunedì pomeriggio e presieduta dal direttore artistico Sante Orricoha individuato i 15 stilisti (più 3 riserve) che realizzeranno gli outfit per la serata conclusiva, il 13 giugno al teatro Rendano di Cosenza, per aggiudicarsi il premio Moda Movie 2022.

Un tema particolarmente attuale – “In bloom – Moda e cinema tra bellezza, fragilità e rinascita” – che ha raccolto il favore del vice sindaco di Cosenza Maria Pia Funaro: «Ho visto tanto talento e ho notato che si tratta di ragazzi, anche stranieri, provenienti da istituti di tutta italia. Questo significa che la manifestazione ha una valenza nazionale e non può che essere un orgoglio per la nostra città».

«Sono molto contento – ha esordito il direttore artistico Sante Orrico –. Sono arrivati tanti bozzetti interessanti e ho visto la soddisfazione anche dei commissari mentre sfogliavano i fascicoli. Quest’anno contiamo di riportare la manifestazione a giugno, dal 6 al 13, augurandoci che sia davvero un momento di rinascita, per come è auspicato nel tema».

Moda-Movie-2022Di seguito nomi e provenienza dei fashion designer finalisti in ordine alfabetico:
Allocca Rosa – Marigliano (Na) – Accademia Belle Arti – Napoli;
Bernacchia Ajia – Acqualagna (PU) – NABA – Milano;
Braida Miani Jana – Mossa (Go) – Liceo artistico Max Fabiani – Gorizia;
Casale Katherine – Picerno (Pz) – Accademia Belle Arti Lorenzo da Viterbo – Viterbo;
Cicciù Chiara – Marano Vicentino (Vi) – IAAD Istituto d’Arte Applicata e Design – Bologna:
Gioiello Francesca – Corigliano Rossano (Cs) – Accademia New Style – Cosenza;
Giordano Alessia – Gorizia – Liceo artistico Max Fabiani – Gorizia;
Gueye Madjiguene – Villa d’Almè (Bg) – Istituto Professionale Caterina Caniana – Bergamo;
Magnifico Maria – Mattinata (Fg) – Istituto Palmisano – Foggia;
Marocco Sofia – Acquileia (Ud) – Liceo artistico Max Fabiani – Gorizia;
Mavuotolo Chiara – Cervignano del Friuli (Ud) – Liceo artistico Max Fabiani – Gorizia;
Rossi Federico – Lugugnano di Portogruaro (Ve) – Università IAUV – Venezia;
Tenuta Luna – Montalto Uffugo (Cs) – Moema Academy – Cosenza;
Yang Jitao – Bologna – Accademia Belle Arti – Bologna;
Zicarelli Maria Rosaria – Guardia Piemontese (Cs) – Accademia New Style – Cosenza.

Riserve:
Lazzo Silvia – Roggiano Gravina (Cs) – Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato indirizzo Moda – Castrovillari;
Vitale Antonella – Castrovillari (Cs) – Accademia New Style – Cosenza;
Urso Silvia – Marittima (Le) – NABA – Milano.

Cairo Montenotte, giovedì 24 marzo prende il via la seconda parte della Stagione teatrale al Chebello

Sarà una seconda parte di Stagione ricca di appuntamenti interessanti e divertenti, quella proposta ed organizzata dalla Compagnia Stabile Uno Sguardo dal Palcoscenico.

Si parte il 24 marzo con La Liguria dei poeti (produzione Il Sipario Strappato e Antico Teatro Sacco), un viaggio tra le liriche di poeti liguri del ‘900, (Montale, Caproni, Sbarbaro, Barile), accompagnato dalle canzoni, eseguite dal vivo, dei più importanti cantautori della scuola genovese (Fossati, Tenco, Lauzi, Paoli, Bindi, De André). L’8 aprile (con repliche il 9 e il 10) sarà la volta della Compagnia Stabile con il primo dei suoi due allestimenti: Tre sull’altalena di Luigi Lunari, presentato nella versione al femminile, con la regia di Luca Franchelli e l’interpretazione di Eleonora Demarziani, Sonia Fraschetti, Paolo Scorzoni e Linda Siri. Il 20 aprile Tiziana Foschi (ex ‘Premiata Ditta’) presenterà una girandola di personaggi in Faccia un’altra faccia; nel suo exploit sarà accompagnata da Antonio Pisu. Il 24 maggio altro appuntamento da non perdere: Paolo Hendel, in una sorta di confessione autoironica sugli anni che passano, sarà protagonista di un monologo snello, agile e divertente, che sta giustamente riscuotendo grandissimi consensi in tutti i teatri. Chiusura il 24 giugno (con repliche il 25 e 26) ancora con la Compagnia Stabile, alle prese questa volta con un testo originalissimo di Alessandro Baricco: Smith&Wesson, diretto da Silvio Eiraldi e interpretato da Giovanni Bortolotti, Luca D’Angelo, Valentina Ferraro e Fausta Odella.

Il programma si arricchirà inoltre, il 14 maggio, del recupero dello spettacolo Il violinista su tetto (programmato ma non andato in scena nella prima parte della Stagione).

Presso la cassa del Teatro -informazioni al 333 4978510- è possibile il rinnovo dell’abbonamento con conferma del proprio posto oppure la sottoscrizione di nuovi abbonamenti; in ogni caso la spesa è veramente contenuta: 60,00 € per 5 spettacoli; riduzione Under 20: 40,00 €. E’ possibile pure l’acquisto dei biglietti per ogni spettacolo. Tutte le rappresentazioni avranno inizio alle ore 21.00.