Colpo Gobbo

Alla vigilia del match Giampaolo ha dichiarato “da quando sono arrivato dico che le partite vanno giocate tutte senza guardare in faccia l’avversario. E quando mi incazzo è perchè voglio fortemente far passare questo concetto”.
Durante la partita di sabato contro la Juve sicuramente la Sampdoria ha fatto la prestazione ma, permettetemi il francese, sono incazzato lo stesso… Ma proprio come un puma con il belino di traverso, il lunedì mattina, in coda in autostrada.
La frase più comune che si sente in giro è “Ma cosa credevi… di far punti contro la Juve?”.
L’autostima del Sampdoriano medio dovrebbe essere studiata in tutte le facoltà di Psicologia.

Belin ma se mi chiedessero “Vuoi passare una notte con Diletta Leotta?” risponderei sempre “Sì”, anche se fosse solo per giocare a Mahjong.
Certo che voglio fare punti con la Juventus, così come li voglio fare con tutte le squadre d’Italia.

Ma poi soprattutto contro questa Juve. Non fraintendetemi conosco benissimo la squadra per cui tifo e lungi da me dire che siano dei fenomeni (tutt’altro ma ci torneremo più avanti), ma questa Juve in confronto a quella di Pogba e Pirlo, sembra una brutta copia comprata su Wish.  Ciononostante tre belle pere e tutti a casa.

Si ma cosa è successo?
E’ successo che secondo me ci ha maledetto una zingara dei baracconi perchè una rogna così è difficile da spiegare.
Faccio una premessa: sabato pomeriggio la Sampdoria ha giocato a calcio, e anche bene. Però, poi, qualcuno a turno si guarda la maglia che sta vestendo e si dice “Ah ma gioco nella Samp? Spetta che faccio una minchiata”.
E così è andata. Yoshida voleva il gol fortemente, peccato che abbia sbagliato porta.
Candreva si procura il rigore e poi lo tira come lo tirerebbe mia nipote di 5 anni vestita con il costume delle Bratz.

Dulcis in fundo, Omar Colley che passa da essere il “Koulibaly” della Samp, alla reincarnazione di Regini con più fisico, colpevole sul rigore assegnato alla Juve.
A corredo di questa prestazione il reparto geriatrico d’attacco che tra un semolino, una mela cotta e qualche cantiere, non trova la via della porta manco con la badante e il cane guida (circa 200 passaggi sulla trequarti avversaria, 16 tiri e 5 in porta).
Insomma una Samp costruisce e disfa, e una Juve che praticamente si è limitata a scendere in campo, perchè alla fine abbiamo fatto da soli. Nota positiva: il magico Sabiri. Ragazzi io sono ufficialmente un “Sabiromane” perchè questo ragazzo ha fisico, tecnica e qualità. Autore del gol con una sassata, completamente senza senso che, grazie ad un rimpallo, una folata di vento e un pò di sano fattore “C” si è insaccata regalando alla gradinata Sud una piccola gioia, nella speranza di viverne qualche d’una in più.