A Bergamo nulla è andato per il verso giusto, Samp confusa come John Travolta

di Paul d. Genovese

Ci sono partite che si vincono, alcune che si pareggiano e altre che si perdono. E poi ci sono quelle partite che se il pullman fosse rimasto bloccato sull’A26 per tutta la notte, sarebbe stato meglio.
Ieri a Bergamo diciamo che nulla è andato per il verso giusto: Sensi sembrava una Labrador sordo che deambulava in mezzo al campo, Murru pensava che fosse una partita di Padel e che non ci fosse la necessità di correre, e Thorsby in modalità Bud Spencer (in un film qualsiasi, a voi la scelta) ha dispensato mazzate a tutti, anche ai compagni di squadra. A fine partita l’hanno dovuto sedare, dopo diversi tackle anche alla dirigenza Blucerchiata.

E pensare che la partita era iniziata nel migliore dei modi: un guizzo fulmineo della catena destra porta Caputo a scaricare il primo tiro in porta dopo soli 40 secondi dall’inizio. Da li in poi il panico: l’Atalanta, orfana di attaccanti di ruolo, inizia ad attaccare con tutti: Pasalic, Malinovskyi, Koopmeiners, il raccattapalle, il massaggiatore, mio zio Peppe, tutti. Ineluttabili.

La Samp, sugli scudi, confusa come John Travolta nel famoso meme, tiene botta anche grazie ai riflessi di Falcone… Fatemi dire una cosa su Falcone: è il più forte del mondo. Se davanti avesse avuto 4 difensori veri (Colley è salvo dalle mie critiche, praticamente ha preso Pessina e se l’è messo in tasca) magari un paio di gol sarebbero stati evitabili.
Ad ogni modo arriva il secondo Gol. Fine primo tempo. Giampaolo dopo ogni azione maldestra dei suoi annota sul taccuino in maniera compulsiva appunti, ma secondo me stava solo trascrivendo diverse ingiurie verso l’altissimo.
Nel secondo tempo entrano i titolari e la Samp sembra aver ritrovato fiducia, ma tempo quindici minuti arriva la terza pera direttamente dall’Olanda, con la firma di Koopmeiners, e da li in poi il baratro: il centrocampo gira in tondo inseguendo il pallone, Murru si mette a baccagliare con le tifose sugli spalti stabaccandosi un paio di Marlboro e in attacco non arriva più un pallone manco a comprarlo su Amazon Prime.
Chiude le marcature Aleksej Miranchuck, a prova che la Samp ha una qualità d’oro: se uno non segna manco con le mani in campionato, andate tranquilli che contro il Doria diventa Modric.

Degno di nota la mancata esultanza per rispetto della situazione Geopolitica mondiale.
Insomma, una partita da dimenticare anche abbastanza di corsa, visto che la partita di Udine si avvicina, e i punti iniziano ad essere preziosi come Bitcoin.