HomeCulturaLa stazione radio di Guglielmo Marconi sarà recuperata e restaurata

La stazione radio di Guglielmo Marconi sarà recuperata e restaurata

Un milione di euro per la Stazione Marconi a Coltano: ora il Comune di Pisa spera nell’arrivo di privati. Per i radioamatori di tutto il mondo e non solo italiani l’edificio rappresenta un monumento storico che va tutelato.  Qualcosa finalmente si sta muovendo nella giusta direzione.

E’ l’ente pubblico pisano ad aver programmato gli interventi del prossimo triennio 2021-2023 e la Stazione Marconi è inserita in un piano di recupero che prevede una spesa totale di almeno 2,6 milioni di euro. Un milione è previsto nel piano varato dal Comune. La volontà è quella di  allestire  uno spazio espositivo, un museo sull’esperienza di Marconi a Coltano. Ma l’altra idea è quella di far diventare questo luogo un centro per le imprese e di ricerca nel settore delle telecomunicazioni, favorendo appunto l’intervento di privati. La Stazione Marconi da sempre è un simbolo per gli appassionati di radio. Inaugurata nel 1911, la stazione di Coltano ebbe un ruolo centrale fino al 1940, ma durante la seconda guerra mondiale le sue antenne furono distrutte e mai più ripristinate.

Di proprietà demaniale, l’edificio è scivolato in stato di abbandono e ha subito anche diversi crolli. I primi segnali radio che vennero trasmessi dall’edificio hanno cambiato il mondo delle comunicazioni ed hanno fatto parlare di sé l’intero pianeta. Il Centro fino al 1940 fu regolarmente attivo e utilizzato per comunicazioni in tutto il mondo. I primi segnali inviati dalla stazione Marconi raggiunsero il Canada e l’Eritrea; sempre qui fu ricevuto l’Sos del Titanic e, nel 1931, partì proprio da Coltano il segnale che accendeva le luci del Cristo Redentore a Rio de Janeiro. Sfortunatamente, durante la Seconda Guerra Mondiale, le antenne furono completamente distrutte e mai più ripristinate.

Una stazione dunque amatissima dagli italiani e soprattutto dai pisani che con oltre 18 mila voti lo hanno confermata al secondo posto in Toscana dopo il Castello di Sammezzano, il quattordicesimo in Italia tra quelli che necessitano di interventi per tutelarne e valorizzarne il patrimonio storico, culturale ed architettonico. (censimento “I luoghi del cuore” FAI). Ora finalmente il Comune di Pisa ha avviato l’iter per il recupero dell’edificio ormai in stato assoluto di degrado. Un intervento annunciato e caldeggiato dal sindaco di Pisa, Michele Conti che è stato finalmente inserito nel programma di mandato dell’Amministrazione comunale.

Tra l’altro anche l’archeologo Salvatore Settis si è attivato per sollecitarne il restauro: «E’ un luogo bellissimo, ma purtroppo trascurato nel quale stanno insieme natura, cultura e, grazie a Marconi, tecnologia. Andrebbe recuperato e reso visitabile per restituirlo alla collettività».

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