I viaggiatori che perderanno tempo restando fermi in coda a causa di lavori di manutenzione e cantieri sui 3000 km di autostrade italiane verranno rimborsati. Lo prevede il nuovo sistema di “cashback“: basta scaricare su smartphone l’app “Free To X ” attraverso cui segnalare i ritardi che vanno oltre i tempi “normali” di un percorso.

Per questa nuova misura sono destinati 250 milioni in cinque anni nei quali sono compresi i ristori per 77 milioni già decisi per le agevolazioni tariffarie principalmente in Liguria dopo i disagi sopportati da migliaia di automobilisti in coda quest’estate.. Per ottenere i rimborsi gli utenti devono scaricare l’App «Free to x». Il sistema è stato pensato anche per i pendolari che percorrono brevi tratti in autostrada. L’amministratore delegato di Aspi Roberto Tomasi ha spiegato che il cashback è valido per tutte le tipologie di veicoli compresi quelli pesanti. Per valutare i ritardi si considera un tempo di percorrenza standard che è di 100 chilometri all’ora per i veicoli leggeri e 70 per i mezzi pesanti, «ma – avverte Aspi – si verrà rimborsati chiaramente solo nel caso si siano incontrati cantieri che hanno limitato la viabilità riducendo le corsie».

Dunque non sono considerati i lavori sulla corsia di emergenza e non sono considerati i ritardi subiti a causa del traffico nei giorni di punta se non si sono incontrati cantieri o quelli dovuti ad altre cause come un incidente o eventi meteorologici. Quindi, per semplificare le cose: se l’automobilista dovesse restare imbottigliato nel traffico nel giorno di Ferragosto, non potrà richiedere nessun rimborso a meno che, durante il viaggio, non abbia incontrato cantieri o lavori che ne abbiano causato il ritardo. U

na volta scaricata l’app Free to X, il sistema chiederà all’utente di selezionare la modalità con cui solitamente paga il pedaggio autostradale. Se l’utente seleziona sistemi telematici come Telepass, l’app gestirà tutto in autonomia e l’automobilista non dovrà inoltrare nessuna richiesta: sarà la stessa app a inviare una notifica di avviso del diritto al rimborso e l’utente dovrà semplicemente accettare o rifiutare. Se invece l’utente è solito pagare il pedaggio al casello, in contanti o con carta, dovrà inoltrare una richiesta di rimborso. In questo caso l’applicazione chiederà di fotografare le ricevute di ingresso e di uscita dal casello per verificare l’attendibilità della richiesta. I rimborsi saranno accumulati in una sorta di portafoglio elettronico dell’App e potranno essere erogati a partire dall’inizio del prossimo anno.