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Scuttling: anche la Liguria presente a Mare Nordest 2021: “Il mare che vorrei”

Alla decima edizione della Manifestazione Mare Nordest 2021 – Il mare che Vorrei, che si è tenuta a Trieste c’era anche Regione Liguria, non in presenza ma in conferenza telefonica. Organizzata dall’associazione Mare Nord-Est, la manifestazione ha dato largo spazio al tema dello Scuttling (affondamento navale controllato), con un convegno dedicato al quale sono stato invitato e ho partecipato con grande piacere proprio per esplicitare la necessità di poter normare, finalmente, tale pratica. Alla presenza del sottosegretario al Ministero della transizione ecologica, Vannia Gava, e dei consiglieri regionali di Puglia e Friuli Venezia Giulia, si è sollecitato fortemente e sinergicamente l’approvazione di un corpo normativo che possa consentire tale pratica proprio al fine di tutelare e valorizzare le nostre coste ed il nostro mare, attraverso azioni che ne consentano fortemente il moderno sviluppo.

Sono stato scelto per rappresentare Regione Liguria in questo importante appuntamento in quanto autore di una prima azione, con la quale sono riuscito a puntare i riflettori sulla necessità di normare tale attività, ancora poco conosciuta in Italia ma già in voga in molti paesi. Con un Ordine del Giorno da me presentato, già approvato dal Consiglio Regionale, abbiamo infatti ottenuto l’impegno del nostro presidente Giovanni Toti e della Giunta per attivarsi presso il Governo e arrivare così anche nel nostro Paese al riconoscimento formale e legale dello “scuttling”. Serve una normazione che valuti vincoli e limitazioni a tutela del nostro mare, mentre prenda in considerazione le condizioni per procedere con l’affondamento. Questa pratica consente di affondare il naviglio dismesso della Marina Militare in maniera volontaria e pilotata e solo dopo le dovute manovre di bonifica, al fine di effettuare una valorizzazione ambientale in zone che necessitano di un ripopolamento floro-faunistico, portando anche risvolti positivi dal punto di vista turistico.

Ne abbiamo parlato oggi con il sottosegretario Gava che, mi è sembrato, abbia compreso bene l’importanza di procedere in tal senso.

L’ambiente è dinamico come dinamico è colui che lo abita, nel rigoroso rispetto di esigenze e peculiarità. Chi invece vede l’ambiente in maniera statica, credo voglia bene ad una convinzione, ad un principio, ad un sentimento che alla fine nuoce all’ambiente stesso.

Il consigliere regionale Alessandro Bozzano

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