Avvistamenti record di cetacei grazie ai traghetti della Corsica Ferries

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Sulle tratte Savona/Ile Rousse e Ile Rousse/Nizza, i ricercatori di Fondazione CIMA, a bordo della M/N Mega Regina, hanno registrato numeri da record. Avvistati decine di delfini, uno zifio, una tartaruga e due balenottere. Nel viaggio di ritorno avvistate 60 balenottere avvistate. «La tratta Nizza/Ile Rousse/Nizza è tra quelle dove la presenza di balenottera è più costante ma i numeri registrati nel monitoraggio del 23 luglio sono da considerarsi eccezionali: più di 30 avvistamenti di balenottera comune, molti dei quali di gruppi di 2-4 animali insieme, per un totale di oltre 60 individui. L’area più ‘affollata’ è la parte centrale della tratta, con fondali di oltre duemila metri. Questa particolare aggregazione è sicuramente dovuta a condizioni ambientali favorevoli, che garantiscono la presenza di cibo (il krill) per questi animali», commenta emozionata Paola Tepsich – Ricercatrice di Fondazione CIMA. Grazie al monitoraggio effettuato in collaborazione con Corsica Sardinia Ferries dal 2007, Fondazione CIMA ha potuto descrivere i trend di presenza della specie nel Santuario Pelagos, evidenziando proprio gli anni eccezionali, come è stato il 2013.

Inoltre – nell’ambito del progetto SICOMAR PLUS – i dati sono stati e saranno utilizzati per definire le aree a maggior presenza della specie lungo i corridoi di traffico, per identificare le aree a rischio collisione. La Compagnia ha aderito per prima al progetto, facendo partecipare più di 100 Ufficiali ad un corso di formazione specifico per l’avvistamento e il riconoscimento dei cetacei in mare.

«A bordo delle navi è inoltre possibile trovare poster divulgativi, con QR code che rimanda ad un video didattico, attraverso il quale i passeggeri possono apprendere alcune nozioni interessanti sulla presenza, il comportamento e l’aspetto dei cetacei che potrebbero incontrare durante la loro traversata», commenta Cristina Pizzutti – Responsabile Comunicazione e Marketing di Corsica Sardinia Ferries.  «Gli equipaggi si sono dimostrati ancora una volta attenti e preparati, monitorando insieme ai ricercatori la presenza delle balenottere e compiendo una traversata in tutta sicurezza», conclude Paola Tepsich – ricercatrice di Fondazione CIMA.