Le più belle canzoni sconosciute di tutti i tempi n. 7: “Life in a northern town”

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Gli anni Ottanta hanno prodotto tanta spazzatura, ma anche capolavori.
Nel 1985 esce, per esempio, una grande canzone che, in Italia almeno, pochi considerarono. Il gruppo che la esegue è strano – The Dream Academy – un trio anomalo (un giovane bianco, un giovane di colore, una giovane donna) eppure la band ha un suono formidabile.
Il loro pezzo maggiore, di cui parleremo ora, si avvaleva del contributo produttivo di David Gilmour dei Pink Floyd, uno che come produttore aveva già fatto miracoli (Kate Bush) e s’intitola “Life in a northern town”.
La canzone è magnifica. Sontuosa ed emozionante, acustica e lontanissima dai suoni alla moda, e con un testo meraviglioso che racconta la vita, come dice il titolo, in una città del nord dell’Inghilterra. Una vita dura.

Tutti i lavori si sono fermati
la sera è diventata pioggia
ho visto l’acqua scorrere nello scarico
mentre lo seguivamo giù, alla stazione.
E anche se non avrebbe mai salutato con la mano
lo vedevi scritto nei suoi occhi
mentre il treno scompariva dalla vista.

La vita in una città del nord è fatta anche di attese e di speranze e di comunione con la Storia. I versi centrali della canzone, bellissimi, dicono:

Si sedettero sul terreno sassoso
e lui tirò fuori una sigaretta
e tutti gli altri vennero ad ascoltare.
Disse: “Nell’inverno del 1963
sembrava che il mondo si sarebbe congelato
con John F. Kennedy e i Beatles”.

Ferdinando Molteni

https://www.youtube.com/watch?v=5UXnulANF8g