Le più belle canzoni sconosciute di tutti i tempi n. 5: “The whole of the moon”

 

I Waterboys, la band scozzese fondata da Mike Scott nel 1983, è amatissima in tutto il mondo. Ma da un esiguo gruppo di appassionati.

Sono sulla scena ancora oggi e riempiono qualche sala da concerto, ma non hanno mai avuto il successo che avrebbero meritato. Forse un po’ per colpa di Mike – non esattamente un tipo facile.

Tuttavia, nel 1985 arrivano vicinissimi al grande successo. Con un album intitolato “This is the sea”. Il disco è bellissimo, perfetto, una delle cose migliori pubblicate un quel periodo. E contiene, quel disco, un pezzo che s’intitola “The whole of the moon”.

Editorial use only
Mandatory Credit: Photo by ITV/Shutterstock (826741bj)
‘The Tube’ – The Waterboys – Mike Scott
‘The Tube’

In Italia, come al solito, se li filano in pochissimi. Ma il disco, e la canzone sono capolavori. Pianoforte percussivo, una scrittura originale, fiati e altri strumenti strani, fanno di quel disco e del singolo un gioiello senza tempo.

Ma in Italia nessuno se ne accorse.

In ogni caso “The whole of the moon” è una delle più belle canzoni mai scritte, una meraviglia che stupisce ancora oggi per freschezza e costruzione.

Quando nel 1991 il disco fu ripubblicato, la canzone raggiunse il terzo posto in Inghilterra. Ma anche quella volta, qui, non se ne accorse nessuno.

 

Ho immaginato un arcobaleno
l’hai tenuto tra le mani
ho avuto dei flash
ma tu hai capito la strategia.

Ho vagato per il mondo per anni
mentre tu sei rimasta nella tua stanza
ho visto la mezzaluna.
Ma tu hai visto tutta la luna
la totalità della luna.

Ferdinando Molteni

 

https://www.youtube.com/watch?v=sBW8Vnp8BzU