In mostra il mondo fantastico di Ivano Calcagno

 

A volte ai musicisti viene voglia di dipingere. Di misurarsi con le arti figurative. Talora di scolpire o modellare. Gli esempi sono tanti, da Joni Mitchell (che si è sempre considerata una pittrice che fa musica) a Ron Wood degli Stones, a Tomy Bennett, o Brian Eno o, ancora, il nostro compianto Franco Battiato.
Ad Albissola Marina, nello storico Circolo degli Artisti, c’è una mostra insolita e sorprendente. L’autore si chiama Ivano Calcagno che, per gli appassionati di musica, è soprattutto un cantautore, quello di “Principessa delle rose”, dei Festival di Sanremo, delle collaborazioni con Gino Paoli e altri musicisti italiani.  
Invece Ivano Calcagno è anche un artista figurativo e la sua mostra di debutto (intitolata “Jungle life”) è davvero un viaggio in un mondo colorato e pieno di invenzioni.
Calcagno crea composizioni pop e psichedeliche che, a tratti, ricordano la cartellonistica degli anni Sessanta e Settanta e le riviste alternative di fumetti. L’artista utilizza la carta, sia per i collage che per dare tridimensionalità ai suoi lavori. Ma utilizza anche la china per il disegno e dunque le sue opere appaiono come un riuscito mixage tra grafica, colore e dimensione.
E poi ci sono le sue ceramiche (lui afferma che sono le prime che produce) che sorprendono per qualità, invenzione e tecnica. Una serie di piatti vulcanici, pieni di materia, di colore e di idee.
La mostra sarà visitabile fino a domenica. Il mondo fantastico di Ivano Calcagno merita uno sguardo.

Ferdinando Molteni