Musica in lutto per la morte del maestro Franco Battiato

È morto Franco Battiato. Il cantautore si è spento oggi nella sua residenza di Milo, era malato da tempo. Dopo la frattura al femore e al bacino era riapparso sui social ma non più in pubblico.

Era nato a Jonia il 23 marzo del 1945, aveva 76 anni. La conferma è stata data dalla famiglia che fa sapere che le esequie si terranno in forma strettamente privata e ringrazia tutti per le innumerevoli testimonianze di affetto ricevute.

Pilastro della musica italiana dai mille interessi – fisica, pittura, cinema, teatro – personaggio eclettico sempre avanti sui tempi, si è fatto amare dal pubblico più raffinato e da quello più popolare, elevando la sua natura “pop” a altro. Partito a 18 anni da un paesino in provincia di Catania, Jonia, arriva a Milano in cerca del successo. Lì, dopo una lunga gavetta nei locali, incide il primo brano, “E più ti amo” di Alain Barriere, su un 45 giri di plastica allegato alla Nuova Enigmistica. Fu Gaber a consigliargli di farsi chiamare Franco anziché col vero nome Francesco, per non confondersi con Francesco Guccini, giovane esordiente nel programma “Diamoci del tu”. Nel 1979 pubblica L’Era del Cinghiale Bianco, primo lavoro con la Emi Italiana. Seguono Patriots (1980) e, nel 1981, La voce del Padrone, che resta al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie. Battiato diventa un “caso”, materia di studio per gli intellettuali e fonte d’ispirazione per i musicisti. Gli album successivi sono: L’arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983), Mondi lontanissimi (1985), Echoes of sufi dances (1985).  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Addio-a-Franco-Battiato-eclettico-e-sperimentatore-la-musica-perde-un-grande-Maestro-c89c5416-4a39-44be-afb0-75706ffe6461.html