Da zero a cinque anni, in montagna con i più piccoli

«I bambini, lo sappiamo, sono curiosi. Sono come carta assorbente. E toccare con le mani e con lo sguardo i segni del cambiamento, le forme e i colori, il passaggio delle stagioni o gli animali che fino a un momento prima identificavano solo in certe illustrazioni, li accompagna in uno straordinario percorso di scoperta e apprendimento». Scrive così Luca Calzolari, direttore della rivista del Club alpino italiano Montagne360, nell’apertura del focus del numero di maggio. Un focus che ha come protagonisti i piccoli tra gli zero e i cinque anni e si rivolge ai loro genitori. «Spetta a noi, mamme e papà, vincendo anche piccole pigrizie e piccole fatiche organizzative, decidere se offrire ai nostri figli la scoperta della natura, con tutte le sue implicazioni», continua Calzolari.

Gli articoli vogliono far comprendere che vivere la natura con i propri figli significa vivere e offrire loro esperienze di condivisione e relazione, educarli alla vita, al gioco libero, allo spazio aperto, alla fantasia, al movimento e all’avventura responsabile.
Tutti concetti, questi, di cui è pienamente consapevole il Club alpino italiano, all’interno del quale sono nati prima i gruppi di Alpinismo giovanile e poi i gruppi “Family Cai”.

Proprio a questi ultimi sono dedicati due contributi: l’intervista al responsabile del Family Cai Parma Fabrizio Russo e la testimonianza diretta di una coppia di genitori. Genitori che si sono avvicinati al Cai proprio grazie alle belle esperienze vissute in montagna con il gruppo Family delle Sezioni di Macherio e di Vedano al Lambro (MB). Completano il focus un contributo della Commissione centrale medica del Cai, che approfondisce l’importanza del contatto con la natura per la crescita equilibrata dei bambini, e una panoramica sulle dotazioni necessarie per andare in montagna con i più piccoli: dai passeggini agli zaini, dai capi di abbigliamento agli scarponcini.

Con un salto generazionale, M360 intervista Maria Reggio, che ha trascorso buona parte dei sui cento anni sui monti. Originaria di Savona, vive a Pollone, nel Biellese, e porta nel cuore il Rifugio Coda. Un’altra storia meritevole di essere raccontata è quella di Guido Trevisan, le cui vicende si intrecciano con quelle dei Rifugio Pian dei Facconi (che ha gestito per vent’anni) e dell’antica cestovia Fedaia. Il rifugio è stato distrutto da una valanga lo scorso dicembre e proprio Trevisan è ora impegnato in una raccolta fondi per ricostruirlo.

Restando alle interviste, spazio alla conversazione con Enrico Rosso, alpinista biellese che festeggia a giugno i 35 anni della “prima” alla parete Nord-Est dello Shivling, in Himalaya.

Per quanto riguarda la scienza, viene presentato un progetto di Club alpino italiano e Comitato glaciologico italiano per la valorizzazione dei segnali di misura alla fronte dei ghiacciai e viene dedicato un approfondimento ai geositi, luoghi caratterizzati da un patrimonio geologico in grado di raccontare la storia del nostro pianeta. Un altro approfondimento è dedicato al tema valanghe, con un’incursione sul versante Nord della Marmolada, area montana con una predisposizione ai grandi eventi valanghivi.

Su questo numero, inoltre, uno spazio è dedicato al quaderno con le memorie del Rifugio delle Selle di Carnino, sul Marguareis, e alla presentazione di Dolomiti cuore d’Europa, ricca antologia di scritti dolomitici di Giovanni Cenacchi. Le proposte escursionistiche accompagnano il lettore tra i bivacchi dell’alta Val di Susa e lungo un itinerario cicloescursionistico nella Piana fiorentina, frequentato da stormi di fenicotteri rosa.

Il portfolio fotografico, intitolato “Un battito d’ali”, raccoglie infine una selezione di scatti, realizzati da Luciano Cremascoli, dedicati ad alcune specie di farfalle diurne della Luingiana con i loro colori.
Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e notizie dal mondo Cai completano come sempre il numero di maggio, che, oltre ad arrivare nelle case dei Soci ed essere acquistabile in edicola a 3,90 euro, è consultabile on line a questo indirizzo.