1980, quando si ballava sulla bomba atomica con gli Orchestral Manoeuvres in the Dark

Si può ballare su una delle più grandi tragedie dell’umanità?

Probabilmente sì. Perché è successo, qualche decennio fa.

È il 1980 e una delle band col nome più bello di tutti i tempi – Orchestral Manoeuvres in the Dark – pubblica un singolo che s’intitola “Enola Gay”, esattamente come l’aereoplano che, nel 1945, sganciò la prima bomba atomica su Hiroshima.

La canzone, ovviamente, condanna la faccenda, parla dello sgancio di “Little Boy” (la bomba) e di quello che ne è seguito.

Tuttavia e inaspettatamente, Andy McCluskey (che quel pezzo cantava e aveva composto), insieme al suo compagno Paul Humphreys, diventarono le star del synth pop.

Anzi, per qualcuno furono proprio loro ad inaugurare quella nuova stagione musicale (oggi quasi dimenticata) con l’anthem dedicato alla bomba.

Cinque milioni di copie in tutto il mondo e il primo posto addirittura in Italia faranno della canzone un classico.

Il testo di “Enola Gay” era, ovviamente, un inno al pacifismo. Ma pochi se ne preoccuparono. E continuarono a ballare sulle note del bombardiere che portò “Little Boy” sopra Hiroshima.

 

Ferdinando Molteni

https://www.youtube.com/watch?v=d5XJ2GiR6Bo