1975, la talk-box cambia la vita a Peter Frampton

Peter Frampton, nel 1975, è un musicista rispettato, viene da una band notevole, i mai abbastanza lodati Humble Pie ed è un chitarrista di prim’ordine, ma è anche dannatamente carino.
È un rocker, ma tende ad ammiccare. Si presenta sul palco con i lunghi capelli biondi, la faccia angelica e, sovente, il petto nudo. Le ragazze lo adorano, i rocchettari duri e puri un po’ meno.
Lui lo sa. Dal ’72 al ’74 pubblica tre ottimi album, pieni di sonorità pop-rock, british-blues e acustiche. Ma la sua carriera non decolla.
Tuttavia, nel frattempo, accade l’imponderabile. Si ritrova tra le mani un effetto per la chitarra che si chiama talk-box. In pratica le singole note emesse dalla chitarra vengono “trattate” dai movimenti della bocca del chitarrista. Il suono che ne fuoriesce è nuovo, divertente, a tratti persino buffo. Ed è anche buffo vedere Frampton suonare con un tubo di plastica infilato in bocca.
In ogni caso, lui la utilizza nella canzone “Show me the way” che porterà l’album “Frampton” del 1975 a buoni risultati commerciali. Non è ancora il grande successo, ma ci siamo vicini. Arriva al numero 32 della classifica di “Billboard” e significa che, negli Stati Uniti, quel pop-rock leggero leggero e ben suonato può far breccia.
Sulla scorta di quel risultato Peter Frampton intraprende un tour americano. Suona in qualche arena (come supporter di gente come Fleetwood Mac, Steppenwolf, Lynyrd Skynyrd, Black Sabbath), ma anche in qualche università (con l’aiuto di buone band locali). Del resto non è ancora una star.
Tuttavia, nel 1976, da quella serie di concerti viene ricavato un doppio album dal vivo “Frampton comes alive!” che, nel giro di qualche settimana si arrampicherà (da gennaio ad aprile) fino al primo posto di “Billboard” dove resterà per ben dieci settimane.
L’album è trascinato soprattutto dal singolo “Show me the way”, quello con la talk-box.
Un trionfo, dunque, che si allargherà a grande parte del pianeta e farà di quel disco – con i suoi undici milioni di copie – il live più venduto della storia. Anche grazie ad un giocattolo chiamato talk-box.

Ferdinando Molteni

https://www.youtube.com/watch?v=zLgeTtYwQ7o