“Italianway” prima Pmi innovativa italiana nel settore Short Rental SHORT RENTAL

Per il secondo anno di seguito Italianway (www.italianway.house), pmi innovativa prop-tech del settore turismo-hospitality e primo player italiano degli affitti brevi per numero di immobili contrattualizzati (oltre 1800 tra appartamenti, chalet, dammusi, trulli, ville e residenze d’epoca) e destinazioni attivate (più di 150 in tutta Italia) è stata inserita dal Financial Times nella classifica delle aziende TOP 1000 a maggior crescita aggregata (CAGR) nel triennio 2016-2019.

Italianway – commenta l’AD Marco Celaniha avuto nel periodo in questione una crescita in assoluto del 159%, posizionandosii tra le prime 25 aziende della categoria Travel & Leisure europea, unica pmi innovativa italiana del settore short rental.

Siamo felici di esserci conquistati anche quest’anno un piazzamento così importante che arriva al termine di una fase in cui abbiamo cambiato pelle almeno due volte, da property manager in gestione diretta a franchisor, per evolvere poi in un network che, grazie alla piattaforma software integrata che abbiamo sviluppato, mette a fattor comune servizi, capacità operative, commerciali e promozionali a beneficio di  oltre 130 partner che si sono affidati a noi per valorizzare al meglio le proprietà gestite che promuoviamo attraverso oltre 70 vetrine internazionali”.

Gli ultimi bilanci di Italianway, la prima azienda del settore degli affitti turistici che ha riconosciuto e intercettato il trend dell’holiday working già nel luglio del 2020, hanno fatto registrare nel 2019, anno d’oro per l’azienda pre-pandemia con oltre 45mila viaggiatori di 164 Paesi, 26mila prenotazioni e 130mila notti vendute, un turn over di 15 milioni ad un tasso di crescita del +30,6% rispetto al 2018. Nel 2020 la previsione era chiudere l’anno con un turn over di 30 milioni di euro, obiettivo che la pandemia con il crollo totale e generalizzato delle prenotazioni non ha reso possibile raggiungere. Nonostante la crisi ed il fermo totale del turismo, per l’azienda fondata da Davide Scarantino il 2020 si è chiuso con un bilancio da 8,9 milioni.

“Senza il Covid e nelle stesse condizioni del 2019 – commenta l’AD Celani – avremmo chiuso il 2020 con un gross booking value di 30 milioni. Tuttavia abbiamo reagito alla crisi facendo rete con oltre 130 partner e diventando il primo network italiano degli affitti brevi e aumentando la nostra capacità ricettiva del +111%: dalle 186mila notti vendibili del 2019 alle 393mila del 2021. L’anno che stiamo vivendo sarà ancora più sfidante ma confidiamo nella voglia di viaggiare degli europei rinfrancati dalle campagne vaccinali che stanno procedendo in maniera sempre più sistematica. Sul nostro portale abbiamo registrato un +28% rispetto al primo trimestre 2020 di visite degli utenti: nonostante le incognite che ancora permangono, puntiamo a 25 milioni di prenotazioni per il 2021”.

A febbraio 2021 boom di prenotazioni

Nel solo mese di febbraio 2021 – fa sapere l’AD Celani – abbiamo raccolto oltre 1,2M di prenotazioni, con tariffe di vendita da 49 a 2000 euro a notte, a cui vanno però stornate le cancellazioni, quasi il 12%, collegate alla mancata apertura della stagione sciistica e alle restrizioni sugli spostamenti fuori regione. In ogni caso un vero e proprio boom incoraggiato dall’introduzione della cancellazione gratuita. La ripresa è a portata di mano ma tutto dipenderà dall’andamento dell’epidemia e dal protrarsi o meno delle restrizioni”.

E al 15 marzo 2021 il pickup, ovvero il valore delle prenotazioni prese da Italianway per tutto il 2021, ha già superato il valore del primo trimestre 2020 (circa 1,9milioni di euro).

Ad ognuno la sua destinazione

Il 57% delle prenotazioni raccolte dal primo gennaio al 15 marzo 2021 è stato effettuato da Millennials che hanno scelto prevalentemente località di mare: Puglia e Sardegna le più gettonate ma in generale hanno ricevuto prenotazioni tutte le case adatte ad un soggiorno all’insegna di mare e sole: dal Salento ai Trulli, dai dammusi di Pantelleria alle tipiche case in stile lampedusano, dalle antiche dimore di Sirolo a tutta la costa ligure.

Il resto delle prenotazioni sono arrivate da over 55 italiani che preferiscono destinazioni secondarie poco affollate nell’entroterra toscano o sardo, oppure in Valtellina, sui Laghi di Como e d’Iseo, nelle Langhe e in località come San Benedetto del Tronto o Termoli che stanno facendo registrare dei veri exploit.