Mauro Allamano il pioniere dei radioamatori savonesi

Qui nella foto Mauro Alamanno e altri colleghi radioamatori in una foto storica

“I1ALL”, E’ la sua sigla. Mauro Allamano da 60 anni è uno dei massimi esperti di radiantismo del Nord Italia. Sicuramente rappresenta un capitolo importante della storia dei radioamatori del nostro Paese.

La radio e le onde elettromagnetiche lo hanno appassionato a tal punto che ora si diverte anche a costruire antenne e a riparare trasmettitori e ricevitori perchè in cuor suo quegli apparecchi realizzati con tasti e manopole sono sempre meglio che una fredda tastiera di un computer per impostare le frequenze.

D’altronde lui si sente un radioamatore a tutti gli effetti: Mauro è uno sperimentatore, abilitato all’uso di apparecchiature per trasmettere e ricevere, ma è bravo anche a progettare, modificare o costruire ex novo i propri apparecchi.  Come altri colleghi anche per Mauro quello della radio è un hobby antico, mai superato.  Hobby che è nato con Guglielmo Marconi e che viene praticato oggi da più di un milione di appassionati in tutto il mondo.

Per scoprire le diverse sfumature di questa passione: dall’autocostruzione, all’uso del codice morse, fino alla collaborazione con la Protezione civile, che li ha visti attivi in molte emergenze nel nostro Paese bisogna incontrare Mauro Allamano nel suo laboratorio tra valvole, circuiti stampati e quell’odore di saldature che ti fanno vivere appieno quella sua stessa passione.

In questi mesi di spostamenti limitati a causa dell’emergenza nazionale e mondiale, i radioamatori hanno intensificato le loro attività. Un mezzo, la radio, per parlare a distanza e confrontarsi con più persone. Un modo di fare rete che, nonostante l’ampio utilizzo di internet e smartphone, non muore mai. Non dimentichiamo l’importanza e l’aiuto giunto dai radioamatori in passato in momento di gravi calamità, ma anche in gare e sportivi nazionali e anche di importanti esperimenti come la trasmissione di elettrocardiogrammi da una parte all’altra del mondo quando la rete web non esisteva e non esistevano neanche i fax.

G.B.