A Ceriale una mostra sulle locandine dei film storici degli anni ’50 e ’60

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Gianbenedetto Calcagno, titolare assieme alla famiglia del bar pasticceria Bacicin situato sul lungomare di Ceriale.
“Nel corso degli anni passati abbiamo ospitato sulle pareti del nostro locale quadri e qualche libro scritto da autori locali. Con l’arrivo della pandemia e la chiusura al pubblico di musei, aree espositive e spazi dedicati alla cultura, abbiamo deciso di organizzare meglio l’iniziativa.
Abbiamo così predisposto una sorta di programmazione mensile, in cui sulle pareti si alterneranno ogni mese opere e collezioni di autori e curatori del territorio, ed al contempo abbiamo predisposto uno spazio in cui gli autori avranno la possibilità di lasciare in visione le proprie opere letterarie, pronte ad essere acquistate da clienti del locale ed appassionati di lettura.
Questa iniziativa è a costo zero: vogliamo aiutare scrittori, editori ed artisti del territorio, incentivare la fruizione della cultura ma senza farne lucro”.
Virgilio Guadalupi, pensionato di 77 anni, appassionato di cinema fin da giovane
“Abbiamo esposto locandine di film usciti nelle sale di proiezione negli anni 50 e 60. Fin da giovane ho sempre seguito con interesse l’arte cinematografica ed ho iniziato presto a collezionare locandine di pellicole che venivano proiettate nelle sale del ponente savonese. Nel corso degli anni ho allargato la collezione giungendo ad avere centinaia di locandine.
L’esposizione allestita presso la pasticceria bar Bacicin di Ceriale, le immagini saranno esposte fino alla fine di febbraio, è caratterizzata da locandine disegnate, alcune delle quali molto rare. Queste immagini, negli anni a seguire, sono state sostituite da locandine composte per lo più da fotografie”
Maurizio “Pupi” Bracali, scrittore di Ceriale: “Attraverso la valorizzazione di autori ed artisti del territorio, a chilometro zero, si cerca di aiutare, anche con un piccolo gesto, autori ed artisti fortemente colpiti dalla chiusura di aree culturali a seguito delle norme volte a contenetre la pandemia. Questa iniziativa, oltre a raccogliere opere figurative sono presenti in un apposito spazio libri di autori del ponente savonese, ha trasformato il locale in un salotto letterario in cui, fra un caffè ed un “toco de fugassa”, è possibile parlare di pittura, scultura, storia, libri e tanto altro, attraverso un dialogo incessante fra autori, artisti e persone comuni ed appassionati”.