1986, Lucio Dalla e la sua canzone speciale

Nel 1986 Lucio Dalla è una stella in lieve declino che sembra, soprattutto, vivere di rendita. Gli appassionati di musica cantautorale lo hanno ormai abbandonato. I tempi e i fasti di “Come è profondo il mare”, de “L’anno che verrà”, di “Balla balla ballerino” sembrano ormai lontanissimi. Si sta avvicinando, Lucio Dalla, ad un mainstream pericoloso, almeno per i fans della prima ora. Gianni Morandi, per dire, è dietro l’angolo.

Eppure, in quell’oscuro 1986 dominato da Madonna ed Eros Ramazzotti, Dalla licenzia un disco – intitolato “Bugie” – che ha ancora qualche cosa da dire. C’è una canzone di medio successo, “Se io fossi un angelo”, che sembra riportare l’artista all’irriverenza che lo aveva reso popolare alla fine degli anni Settanta.

Ma il disco contiene, in mezzo ad un mazzo di canzoni modeste, un piccolo capolavoro: “Chissà se lo sai”. La canzone, scritta insieme a Ron, è una delicata e bellissima dichiarazione d’amore.

Un amore, dissero in tanti allora, alla Lucio Dalla. Rivolto dunque non necessariamente ad una donna.

La perla di quella collana sgangherata che era “Bugie” farà strada. Diventerà un classico del repertorio di Dalla ma anche di Ron, coautore, come detto, e forse anche coprotagonista di quel pezzo.

Ron riprenderà la canzone più volte. Nel 2005, insieme a Stefano Di Battista e Nicky Nicolai e, successivamente, in duetto con lo stesso Dalla. Ed è forse questa la versione più bella, commovente e autentica.

Qualche anno fa, infine, l’autobiografia di Ron era uscita con lo stesso titolo: “Chissà se lo sai” appunto.

Che fosse una canzone speciale lo si era intuito. Fin dall’inizio.

Ferdinando Molteni

https://www.youtube.com/watch?v=30hGmsCVtyI