Livello di vita soddisfacente, le risposte della Psic: “A chi importa degli anziani?”

Credo a tutti! Sono le nostre radici, che permettono di proiettarci verso il futuro; sono la base, su cui possiamo fare affidamento come umanità per esplorare ed andare avanti a vivere.

Magari a qualche figlio, nipote o lontano parente importa più degli altri, perché facendo affidamento sulle loro pensioni ed averi possono vivere ai confini della decenza o magari dignitosamente, non solo a causa delle difficoltà di Covid. Forse qualche familiare si approfitta del lato economico, per non doversi mettere in gioco. Si sa che le famiglie possono essere la peggiore fonte di malessere, anche se si tende a cercare il nemico cui attribuire la colpa spesso in esterno.

Gli anziani sono vittime di truffa, numerosi imbrogli ai danni degli anziani. Non è neanche il caso di chiedersi come sia possibile che esistano certi tipi di delinquenti. A questo punto sarebbe doveroso lavorare nell’ambito della prevenzione, nel fare accettare agli anziani e dintorni (non specifico apposta la fascia d’età) che gli esseri umani siano capaci anche di questo tipo di raggiro.

Inoltre, ad una certa età, è normale che svanisca la capacità di protezione verso sé stessi, perché si sono modificati i parametri fisiologici.

In questo periodo c’è pure la questione del vaccino che però pare risolta. Sul fatto che ci siano parecchie vittime a causa di Covid tra gli anziani voglio pensare che sia solo a causa di un piano diabolico, un tantino beffardo, attivato da una entità superiore.

Mi rifiuto di pensare che tutti coloro che lavorano e sono impegnati nel mondo delle Rsa non facciano tutto il possibile per tutelare i loro ospiti. Ospiti che oltre a trovare una sistemazione di vita nelle strutture, offrono pure la possibilità a tutto il personale di ricevere uno stipendio. Quindi perché si dovrebbe smettere di tutelare gli anziani, che permettono un giro di affari di portata enorme?

Ho letto di una soluzione alternativa per evitare che anziani sani venissero evacuati dal loro territorio e portati in luoghi totalmente estranei a loro: <l’ostello diventato ospizio per gli anziani del paese>. Non ho seguito bene la vicenda, ma di sicuro l’essere trasferiti altrove è un trauma da cui una persona anziana difficilmente potrà riprendersi.

Comunque, ogni individuo giustamente non regge bene a livello emotivo e fisico un cambio di abitazione forzato!

A qualche persona anziana talvolta è difficile avvicinarsi, perché esistono barriere troppo alte e difficili da superare. L’egoismo si è strutturato in una forma mentale ed emotiva che tiene lontani gli altri. Forse l’egoismo serviva per proteggersi, ma poi è diventato un muro difficilmente valicabile. Fa anche comodo dire che gli altri sono lontani da noi, per dover fare la fatica di attivare una qualche forma di pensiero.

In Savona, per offrire uno spaccato di vita locale, c’è un semaforo a chiamata di fronte all’accesso in darsena, che quando scatta il verde lascia pochi secondi per attraversare la strada. Ma chi se ne frega, avranno pensato! Gli anziani non devono mica andare a fare la passeggiata in zona porto.

 

Alla prossima puntata, e ricordatevi che la rubrica della Psic ha cadenza quindicinale!

Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it

Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta