1959, quando in classifica c’erano gli Everly Brothers

Le classifiche dei dischi erano appena nate quando uscì questa, il 17 gennaio del 1959. Dentro ci sono molte curiosità e l’idea è che il mercato discografico di allora fosse più internazionale di quanto non si creda.

Gli italiani di grande successo ci sono tutti: Tony Dallara (con  “Brivido blu” al settimo e “Per un bacio d’amor” all’ottavo posto), il Mimmo nazionale (con “Io” al quinto posto, ma in discesa dal primo), Betty Curtis (con “La pioggia cadrà” al secondo) e Johnny Dorelli (in vetta con “Julia”).

La pattuglia straniera è anch’essa notevole. I Fraternity Brothers con “Passion flower” al terzo posto, Paul Anka con il suo capolavoro “You are my destiny”al quarto, Perry Como con “Mandolins in the moonlight” al sesto e Perez Prado con la sua “Patricia” al nono.

Ma ciò che colpisce di più è la presenza, al decimo, degli Everly Brothers con “Bird dog”, peraltro in discesa di due posizioni.

Il pezzo dei fratelli Don e Phil Everly, uscito nel 1958, diventerà un loro classico ma, anche riascoltato oggi, appare distante dal gusto dominante in Italia in questi anni.

Ma forse ci sbagliamo e le classifiche di allora erano migliori di quelle attuali.

 

Ferdinando Molteni

 

https://www.youtube.com/watch?v=EjxGlFkxzOQ