Floris (Accaddemia Kronos): “Individuati 67 siti per le scorie nucleari in Italia”

Da pochi giorni è stata pubblicata la Carta dei siti idonei rilevata in base ai criteri ISPRA del 2014. Il mondo ambientalista si è già diviso: se Legambiente ha approvato la Cnapi, Greenpeace e Angelo Bonelli dei Verdi si sono detti favorevoli a più siti di stoccaggio e non a uno solo, Accademia Kronos sta valutando, tra tante ipotesi, una proposta concreta da sottoporre al tavolo di discussione. È evidente a tutti la necessità di trovare una soluzione idonea alle scorie nucleari delle centrali dismesse e delle attività sanitarie e industriali, ed è altrettanto evidente che non si può dire sempre no a tutto senza dare una concreta alternativa.

L’Italia è in forte ritardo nel trovare una soluzione o più soluzioni. Ad oggi le nostre scorie sono stoccate, in parte, temporaneamente in Francia e Inghilterra con costi elevatissimi per i contribuenti ed in parte in aree non sicure del nostro territorio. La pubblicazione dei siti è l’inizio di un processo molto lungo, nulla è deciso sulla collocazione finale ( così ci dicono e noi non abbiamo dubbi che sia così), per esempio: meglio un sito unico o più aree di stoccaggio? Di quale grandezza? Per quali rifiuti? Esiste una relazione tecnica anche di impatto ambientale? Se sì, vada resa immediatamente pubblica, senza di essa ogni discussione è vana.

È previsto un seminario nazionale obbligatorio con enti locali e soggetti interessati. A seguire la Sogin ( società pubblica) preparerà una nuova carta dei siti, che verrà di nuovo valutata e approvata dai Ministeri. A quel punto i Comuni ( previsti contributi a fondo perduto) potranno presentare le loro candidature e il governo dovrà fare la scelta finale. Vi è tempo per le decisioni finali, Accademia Kronos parteciperà alla discussione riservandosi una proposta concreta, nella speranza che il fronte ambientalista trovi in un tema così delicato una sintesi.

*Franco Floris, presidente nazionale di Accademia Kronos