“Emotet”, la minaccia corre sul web per svuotare i conti bancari

Il 2020 può essere considerato come l’anno dei virus. Da una parte il Coronavirus che ha contagiato migliaia di persone. Dall’altra i pirati del web che infettano i computer, smartphone e ogni altro dispositivo collegato alla rete internet. Una raffica di email, in questi mesi di lockdown con un’impennata dello smart working, sono arrivate nelle caselle di aziende private, enti pubblici, ma anche di professionisti e famiglie savonesi. E’ «Emotet», una delle minacce informatiche più diffuse nel mondo. Le email in arrivo sembrerebbero provenire da caselle riconducibili al dominio @istruzione.it, con un allegato in formato Zip protetto da password (presente nel testo della email), da scaricare. Vengono utilizzati gli account delle vittime per inviare ulteriori messaggi, spesso da fonti considerate fidate. «L’obiettivo – come spiega la polizia postale che raccomanda di alzare la guardia e di prestare attenzione – è quello di sottrarre credenziali, per lo più di tipo bancario». In sostanza quando i documenti ricevuti per posta elettronica vengono aperti sui computer delle vittime e viene attivata l’esecuzione delle macro, il codice dannoso di «Emotet» va in esecuzione e viene installato un file malevolo che consente ai pirati del web praticamente di prendere il controllo del pc. Per difendersi, pertanto, la polizia postale consiglia di «non scaricare allegati, di tenere sempre aggiornato il proprio antivirus, di effettuare una scansione dei dispositivi, di modificare le credenziali di accesso ai servizi online utilizzati». Emotet viene definito anche come un «trojan bancario». «Se il computer è usato anche per accedere al conto in banca online a quel punto Emotet può trovare anche i dati dell’ account con le conseguenze che tutti possono intuire: invia i dati al server di controllo, cioè agli hacker che poi li useranno per accedere al conto e iniziare a fare bonifici per svuotarlo», è l’alert della polizia postale.