1981, l’ultimo saluto di Bob Marley

Come cominciava l’anno musicale quarant’anni fa. A giudicare dalla classifica, così così. Ma, come è noto, la credibilità della hit-parade ufficiale di quegli anni non era altissima, tanti erano i condizionamenti operati dalle major discografiche.

Sono, tuttavia, quegli elenchi uno specchio dei tempi. Perché, nella prima classifica del 1981, troviamo come al solito di tutto: la disco-music al crepuscolo (“The wanderer” di Donna Summer, “You and me” di Spargo, “How long” di Lipps Inc.), il solito pop all’italiana (“Cosa farai” di Pupo) e le immancabili, in quegli anni, canzoni per bambini – ma anche questa moda sta per finire: “La balena” di Orietta Berti e, addirittura primo in classifica: “Anna dai capelli rossi” interpretata dai Ragazzi dai Capelli Rossi.

Un disastro, insomma. Invece no. Nella top ten ecco farsi avanti il grande Stevie Wonder con “Master blaster” e pure Diana Ross con “Upside down” fino ai Police di “Don’t stand so close to me”.

Ma la sorpresa è la presenza, al decimo posto, di “Could you be love” di Bob Marley tratta da quello che rimarrà il suo ultimo album, “Uprising”.

Forse, nel risultato di vendita, pesava ancora il ricordo del memorabile concerto di San Siro del giugno precedente.

Bob se ne sarebbe andato nella primavera di quel 1981, giusto dopo quell’ultima e rara apparizione nelle classifiche italiane.

 

Ferdinando Molteni

https://www.youtube.com/watch?v=CRkfqH1r714